Debunking Travaglio, le faq
Alcune faq, così in un colpo solo rispondo a un po’ di domande.
Perché ce l’hai con Travaglio?
Non ce l’ho con Travaglio più di quanto ce l’ho con tutti quelli che dicono cose non vere pur di supportare le proprie tesi, che combinano ad arte fatti, interpretazioni dei fatti e opinioni sui fatti fino a impedire ai lettori di capire dove finiscono gli uni e dove cominciano gli altri. E coi loro fan adoranti e irragionevoli.
Quindi ne fai un discorso deontologico?
No, anzi, non solo: non è che i giornalisti debbano essere gli unici a essere tenuti a un comportamento corretto, per statuto. Dovremmo esserlo tutti, e senza che ci obblighi una norma. Nel dettaglio, poi, mi rivedo molto poco nelle idee securitarie e giustizialiste di Marco Travaglio, e nella cultura di destra che lo ispira. Ma non è questo il punto, qui. Qui si parla del metodo, si smontano i luoghi comuni, si cerca nel nostro – perché sarà auspicabilmente un’impresa collettiva – piccolissimo di spiegare le cose, e distinguerle.
Perché, allora, te la prendi solo con Travaglio?
Perché attorno a lui e i suoi articoli sono nati alcuni dei luoghi comuni più incrostati in un certo elettorato che si ritiene di sinistra, o pensa che basti avercela con Berlusconi per dirsi di sinistra. Esempio numero uno: Marco Travaglio si limita a citare fatti e quindi non è smentibile (falso, vedi appunto questi post). Esempio numero due: Marco Travaglio non ha mai perso una causa (falso, vedi qui). Ce ne sono altri. E comunque non me la prendo solo con Travaglio: questo blog è pieno di riflessioni, opinioni e debunking di bugie e luoghi comuni.
Fatto sta che hai dedicato una rubrica a lui e non ad altri.
Questa non è una crociata. Travaglio è il simbolo di cose che non ha certo inventato lui. Lo faccio per chi e con chi tra voi è in buona fede, ragionevole e obiettivo. Perché è bene sostenere una causa avendo la certezza che sia giusta, e non solo perché è la causa del proprio maître à penser. Perché il tempo impiegato a smontare un luogo comune o una falsa credenza non è mai sprecato, meno che mai su internet, dove queste conversazioni potranno essere trovate, lette e commentate per anni. Perché è bene sceglierseli, i propri amici e alleati, piuttosto che prendersi d’ufficio il nemico del proprio nemico. Perché è sempre bene lasciare i totem infallibili ai fanatici religiosi, e usare il ragionamento.
Certo, anche Travaglio può sbagliare.
Questo è esattamente quello che dico io. Se anche tu la pensi così, il primo passo l’hai già fatto. Il secondo è capire e saper riconoscere dove sbaglia e perché, e non avere timore di dirlo: non è che dire la verità su Travaglio ti rende un socio di Berlusconi. Anzi, probabilmente dire la verità sulle cose è il gesto più antiberlusconiano che ci sia, oltre che il più giusto. Il terzo è girare questi link al tuo amico che compra tutti i libri di Travaglio.
Lo sai cosa ti aspetta?
Sì. Tutte le volte che qualcuno osa mettersi contro la premiata ditta Grillo-Travaglio arrivano tonnellate di insulti, email minatorie, a volte anche minacce di morte. È successo a tutti quelli che osano scriverne male ed è già capitato anche a me. Non lo faccio volentieri ma, come si dice, è uno sporco lavoro eccetera eccetera.
(continua, mi sa)
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Com’è che mi sento parte in causa? :-)
Clap clap clap.
altro che sporco lavoro!Secondo me, quando lo sgami, ti diverti “nu cuofn”.
Hai fatto bene a fare le FAQ.
E come spieghi l’origine del suo successo?
Ottimo post; non avevo neppure intenzione di commentarlo, per quanto mi ci rispecchi come se l’avessi scritto io, ma la tentazione di sbeffeggiare indirettamente il riccardodemaria qui sopra era troppo forte.
Benvenuto nel club dei minacciati, consiglio spassionato e non richiesto: fatti due risate e bevi alla loro salute :)
Che strano di “travagliati” se ne sono visti ancora poco. Avranno già preso le ferie ?
Grande Francesco
Francesco fa un bellissimo lavoro con questo blog, ma credo che con post come questo non riesca a convincere chi non è già convinto.
Francesco contesta a Travaglio metodi che molti giornalisti più o meno noti applicano regolarmente e tralascia le ragioni che spiegano l’origine del suo seguito: gli argomenti che tratta e non il modo. Se Travaglio fosse un giornalista sportivo, non lo leggerebbe nessuno, ma parlando di mafia e politica, politica e finanza, politica e giustizia colma il vuoto (malamente, ma non è questo il punto) che i giornali e i partiti, loro emanazione, non hanno interesse (in certi casi perché coinvolti) a trattare.
Travaglio ha vita facile, perché non ha, di fatto, concorrenza. Questo è il problema che mi preoccupa e la ragione per cui questo post, secondo me, manca totalmente il punto.
Riccardo, credo tu stia sbagliando mira. Davanti al fatto che il giornalismo scientifico italiano fa pena e non parla di ricerche interessanti e fondamentali, tu giustifichi chi scrive che l’uomo non è mai andato sulla Luna e l’Aids è un’invenzione della Cia, perché “colma un buco”. Bisogna stare attenti a come lo si colma, quel buco. Dici che l’Italia ha bisogno di informazione? Io dico: appunto.
Ah, a tutti: grazie. Anche a Luigi, nonostante non sappia cosa sia “nu cuofn”. Vedrete che i travaglini arriveranno.
[...] quelli che lui si che è un giornalista e lui si che dice sempre la verità, una breve e brillante guida per cercare di capire meglio il tanto amato personaggio [...]
“nu cuofn”, traduzione dal dialetto napoletano: molto, parecchio, un sacco.
“Perché è sempre bene lasciare i totem infallibili ai fanatici religiosi, e usare il ragionamento.” – Francesco Costa
“Le folle non si lasciano influenzare dai ragionamenti. Le folle sono colpite soprattutto da ciò che vi é di meraviglioso nelle cose. Esse pensano per immagini, e queste immagini si succedono senza alcun legame. L’immaginazione popolare é sempre stata la base della potenza degli uomini di Stato, dei trascinatori di folle, che il più delle volte, non sono intellettuali, ma uomini d’azione. [] ciò che conta non è portare a compimento tali improbabili sogni quanto far credere alla folla di essere capace: nella storia l’apparenza ha sempre avuto un ruolo più importante della realtà.” – Gustave Le Bon
Un altro zombie ipnotizzato nei deliri di onnipotenza di invidia e di odio. Bah! Dedicatevi ad altro, perché in questo caso c’è anche il dubbio della malafede.
Marco Travaglio l’unico vero giornalista senza padroni. L’unica penna indipendente in mezzo a un branco di falliti servi & truffatori.
Francesco rotolati nel tuo odio nella tua invidia e rosica.
Francesco, non intendo giustificare o legittimare nessuno. Credo solo che l’unico modo per colmare le lacune è colmarle, come spesso fai. Al contrario, indicare chi non lo fa bene o in malafede allontana chi non apprezza le differenze molto prima di poter instaurare una qualsiasi forma di mutua comprensione, ti lascia una scia di lettori persi e rende il tuo proposito di sfatare miti diventa sempre più difficile.
Perché una cosa pregiudica l’altra? Dài, non facciamo supercazzole: possiamo tranquillamente colmare le lacune e criticare chi le colma dicendo cose non vere.
E complimenti a Sandro per gli argomenti pregnanti.
[...] in Insopportabili, Musica Pillole di verità. « [...]
secondo me però tu fai l’errore opposto (o cmq questo è quello che appare dai tuoi post), anche la logica
travaglio a volte ha perso delle cause, altre ha fatto articoli alla cazzo (cioè con falsità, verità non dette, etc)
-> travaglio è un cialtrone e tutto quel che dice è inaffidabile
però a suo favore ci sono anche cause vinte (cosa che per altro tu non hai citato e quindi in questo caso usando uno dei suoi metodi che critichi tanto basato sulle mezze verità) e dubito che non abbia mai scritto di un argomento in modo serio per cui son daccordissimo far notare quando dice cazzate però sarebbe onesto far notare che e quando dice anche cose vere e ben argomentate, personalmente la cosa che più apprezzo in un blog informativo è l’onesta intellettuale su un argomento (vabbè diciamo x quanto possibile essendo persone dotate della propria idea) x questo mi spiace quando noto su un argomento la critica unilaterale da parte tua che reputo uno dei migliori blogger che leggo (giusto come esempio son le stesse argomentazioni che farei a soffri quando parla di beghe in cui son coinvolti parenti o amici, ovviamente ha tutte le ragioni x difendere a spada tratta chi gli pare ma i post generati sono di solito tra i più brutti che scrive a causa delle critiche a senso unico).
in poche parole i post buono contro cattivo son brutti da leggere e di solito pessimi dal punto di vista giornalistico.
cmq complimenti x il blog
Beh, Kork, ma non ho mai scritto che “tutto quel che dice è inaffidabile”, non accusarmi di cose che non ho fatto. Ho scritto: “anche Travaglio può sbagliare” e che bisogna “capire e saper riconoscere dove sbaglia e perché, e non avere timore di dirlo”.
Concordo con quanto scritto da kork. Ero in dubbio se commentare o meno, sopratutto dopo aver letto che in questo caso specifico, chi avrebbe ‘difeso’ Travaglio sarebbe stato annoverato automaticamente tra quei piccoli fans che lo sostengono aprioristicamente. Ciò che ho scritto sul mio blog, esprime bene ciò che penso, con una punta di acidità che riflette proprio il fastidio che ho provato di fronte a un post come questo, un compendio da ‘far girare tra gli amici che acquistano i suoi libri’. Certo che anche Travaglio può sbagliare. Ma il tuo post assomiglia molto più al manifesto di una campagna di delegittimazione che alla dichiarazione di buon senso di un collega giornalista il quale ricorda ai tanti fan che anche Travaglio può sbagliare.
Ecco. Riguardo la sua ‘santificazione’ secondo me avviene indipendentemente da lui e da parte di alcuni dei suoi sostenitori, quelli che sono contro a tutti i costi e che è facile trovare tra gli iscritti ai meetup di Grillo.
Il buon Marco viene da una scuola di giornalismo che personalmente apprezzo molto. Come apprezzo molte delle cose che scrivi (ti seguo da tempo), ma ti preferisco quando dedichi risorse ed energie all’autocritica del partito che segui.
Così potrebbe sembrare che ci sia una punta di invidia per chi svolge in maniera rigorosa il proprio lavoro di giornalista, lo fa da tempo, con coraggio in molti casi e senza padroni che non siano i propri lettori.
ciao e a presto
Hb, Kork, mi sembra stiate genericamente travisando. E lo dico dopo essere stato per un anno buono un totale detrattore di Travaglio, per poi fare parziale – scettica – marcia indietro. Penso che anche Francesco (che mi scuserà se ne interpreto l’evoluzione del pensiero), ed altri che lo criticano o l’abbiano criticato, abbiano esagerato in passato, spinti da un’onda d’indignazione che ci prendeva un po’ tutti.
Travaglio viene dalla scuola liberale di Montanelli, come implicitamente sottolinea Hb, ed è appunto per questo che la sua degenerazione nel populismo manettaro e insultereccio ci è sempre più parsa come un insulto al maestro, e una triste degenerazione degli schemi mentali rilevanti quando si tratti di argomentare in un dibattito politico.
Travaglio è stato artefice di grandi articoli, inchieste e libri, in passato. Da quando un’ondata populista ha sommerso la nostra penisola, ha deciso che avrebbe venduto di più infilando in ogni suo scritto, assieme a molte cose vere, delle falsità che travisavano completamente la realtà. Oppure ha deciso, nei suoi pamphlet più degradanti, di rinunciare del tutto all’inchiesta e gettarsi direttamente sull’insulto gratuito.
La conseguenza estrema? Post come questo, da cui estraggo – e cito veramente a caso, perché a tristezza si somma tristezza in un crescendo di turpi insulsaggini da barbiere della stazione (con tutto il rispetto per la categoria):
E’ il suggello encomiabile di una mediocre carriera da cabarettista, purtroppo tutta schiacciata verso il versante populista-grillesco. E scritta da uno che, proprio due giorni fa, pubblica un post dal titolo “Indro, ci manchi”, un obbrobrio del genere provoca rancori che è difficile spegnere subito, e solo col tempo sono riuscito a sedare tutte le mie rabbie, e approcciare ogni suo post con spirito critico.
Il secondo problema, che è poi quello sollevato dal Costa e su cui praticamente tutti i commenti negativi glissano, è che un giornalista d’inchiesta a cui si è costretti a fare davvero tante pulci prima di poter considerare attendibili i suoi post si può trasformare in un problema, piuttosto che in una risorsa.
Nella disperata caduta verso il basso di Travaglio veniamo trascinati anche noi.
[...] commento di Billy Pilgrim: Travaglio viene dalla scuola liberale di Montanelli, come implicitamente [...]
[...] Costa ha preparato una pagina di Faq per rispondere ai quesiti più frequenti sui suoi post su Marco Travaglio: Alcune faq, così in un [...]
Faccio outing (Francesco sa di che parlo): è che un giornalista d’inchiesta a cui si è costretti a fare davvero tante pulci prima di poter considerare attendibili i suoi post si può trasformare in un problema, piuttosto che in una risorsa.
Mi posso inchinare a cotanto ragionamento? Un ringraziamento sentito a Billy Pilgrim perché, in una sola frase, mi ha fatto capire dove sbagliavo :-)
ragazzi io non ho un blog, non sono un giornalista e non sono nemmeno un attento osservatore dei fatti che succedono nel mondo.
facciamo che sono uno “normale”, l’uomo della strada medio, quello che da un po’ di tempo a smesso di andare a votare.
ecco, per uno come me, se non ci fosse passaparola di travaglio (e se è arrivato a me significa che è un VERO successo), sarebbe impossibile conoscere una serie di verità, parlo delle verità verità, su chi sta al potere…
” Il secondo problema, che è poi quello sollevato dal Costa e su cui praticamente tutti i commenti negativi glissano, è che un giornalista d’inchiesta a cui si è costretti a fare davvero tante pulci prima di poter considerare attendibili i suoi post si può trasformare in un problema, piuttosto che in una risorsa.”
non mi considero uno stupido.
secondo me il problema è che i detrattori di travaglio che ho letto su questo blog pensano che “chi legge o ascolta travaglio diventa necessariamente un travaglio-boys e, acriticamente, si beve tutto quello che il giornalista offre”…
se fosse così probabilmente l’italiadeivalori sarebbe al 20-30%
chiedo a pilgrim (ed a chi la pensa come lui) se mi sanno indicare un giornalista che considerano completamente attendibile, a cui affidarsi ciecamente ed acriticamente.
spero che non mi rispondiate davvero con un nome ;-)
ciao e grazie
p
acc. non avevo fatto caso alla data del post… mi sa che non legge più nessuno qui… vabbè :-)
Ciao p. Invece, grazie al tracking dei commenti, ti ho letto. :)
E invece qualcuno te lo faccio, perché penso che ci siano in giro tanti e tanti giornalisti competenti, assieme a tantissimi e tantissimi cialtroni. Di recente leggo D’Avanzo su Repubblica (anche se non tutto: ciò che mi è stato consigliato potrebbe essere stato attentamente selezionato, al che il mio apprezzamento potrebbe essere rivisto; ma non credo) la Sarzanini, gli Stella, Rizzo e Cremonesi (Lorenzo), Olimpio, su Corriere; Barbara Spinelli sulla Stampa. Li trovo tutti molto bravi: attendibili, se fanno inchieste o reportage; interessanti, se speculano. Ci sono altri che leggo volentieri, ma che so di dover verificare: Christian Rocca, ad un grado bassissimo di sfiducia (ciò che scrive è spesso più giusto di quel che dicono i giornali italiani); Filippo Facci (da prendersi cum grano salis).
Quello di cui parlavamo più sopra, e parecchi mesi fa, comunque, non è un problema del solo Travaglio. Altri prima di lui sono sprofondati nella spirale della minchiata-tanto-per-riempir-colonne (e il portafoglio. Un esempio su tutti: Giulietto Chiesa), e basta leggersi gli editoriali del Fatto Quotidiano (la mia ragazza c’è abbonata, perciò posso buttarci l’occhio quasi ogni giorno) per capire a cosa mi riferisco. Quaranta righe, due fatti, tre stupidate, trentacinque battute idiote dal contenuto informativo nullo. E’ così che si fa giornalismo d’inchiesta?
Secondo: sì, il problema è anche quello di un deficit di spirito critico da parte dei lettori del nostro Mrk. Tu sei un caso particolare: sembri, appunto, accingerti alla lettura di Mrk con spirito critico. Ma poi inciampi su un paio di argomentazioni che mi fanno ricredere:
Questa è l’esatta negazione di quanto sostieni sotto, ovvero di possedere spirito critico. Non esistono verità: esistono fatti, giuridicamente rilevanti o meno, oggettivamente verificabili o empiricamente falsificabili (‘falsificazione’ nel significato che le attribuisce il nostro solito Popper). Ad ogni modo, dubito che Travaglio sveli ‘verità’ sui potenti: men che meno “verità verità” (?). Al massimo puoi dire che, quando davvero vuole rendersi utile, stila una serie di informazioni sui potenti che sono scarsamente pubblicizzate.
Secondo quale complicatissimo calcolo matematico? Se Travaglio lo legge soltanto chi vota Di Pietro (per inciso: sul Fatto, Travaglio fa uno smaccato, quotidiano endorsement per DiPi), e anche ammesso che praticamente tutti coloro che lo leggano e si fidano siano dei travaglio-boys, il numero di votanti a favore di Tonino non cambierebbe di una ics. :)
Ti ringrazio davvero per avermi risposto, malgrado il post fosse decisamente datato.
Dei giornalisti che citi, alcuni li leggo (più o meno) regolarmente, altri non li conosco affatto.
Apprezzo D’avanzo ed anche Cremonesi e Olimpio (conosciuti attraverso radiopopolare) ma noterai che, almeno questi ultimi, si occupano principalmente di esteri, medioriente in particolare.
Poi non so, per ignoranza mia, cosa sia di preciso giornalismo d’inchiesta, ma ho la netta sensazione che in italia siano pochi a raccontare i fatti (erroneamente definiti da me “verità”) che racconta travaglio… forte di una visibilità conquistata anche attraverso un approccio che prevede anche le “battute da cabaret”.
tra i giornalisti che devi “verificare” conosco, ahimè, solo facci… e ti risparmio la mia opinione su di lui.
solo per amore di precisione:
p sarebbe impossibile conoscere una serie di verità, parlo delle verità verità, su chi sta al potere…
pilgrim Questa è l’esatta negazione di quanto sostieni sotto, ovvero di possedere spirito critico.
riconosco di dover correggere il tiro, in realtà mi riferisco ad una serie di “fatti”, non di verità.
ed infine:
p se fosse così probabilmente l’italiadeivalori sarebbe al 20-30%
p Secondo quale complicatissimo calcolo matematico?
probabilmente ho esagerato. ok. non ricordo di preciso quale percentuale ha avuto litaliadeivalori, ma conosco parecchie persone che, come me, leggono (e seguono? vanno anche a vedere gli “spettacoli” a teatro?) marco travaglie e, comunque, non votano litaliadeivalori.
lo sottolineo perchè, secondo me, la propaganda che fa travaglio a favore di di petro (i suoi “errori” li definisce “leggerezze”, tanto per fare un esempio), è talmente smaccata che dovrebbe indurre il lettore a non prendere tutto come oro colato…
sto sopravvalutando il lettore/ascoltatore medio? è possible.
a questo punto può anche sembrare che io condivida la tua affermazione:
“è che un giornalista d’inchiesta a cui si è costretti a fare davvero tante pulci prima di poter considerare attendibili i suoi post si può trasformare in un problema, piuttosto che in una risorsa.
ed invece no, continuo a vederlo come una risorsa :-)
buonanotte
p
[...] Debunking Travaglio, le faq Alcune faq, così in un colpo solo rispondo a un po’ di domande. blog: Francesco Costa | leggi l'articolo [...]
come dice giustamente kork, il buon Francesco Costa (che mi piacerebbe riuscisse a trovare il tempo di rispondere personalmente, tra una spulciata e l’altra degli articoli del “Berija” Travaglio – certo, forse ha trovato una battuta migliore di Al Tappone, sai quanto sarà soddisfatto di ciò, questo si che è “giornalismo d’inchiesta”…) cade nell’errore opposto, o se preferite è lo specchio della stessa medaglia (di poco valore, in questo caso).
Quello che i giornalisti, Travaglio compreso, non riescono/vogliono capire è che, in buona sostanza, delle loro beghe personali, al pari livello di dispute condominiali di bassa consistenza, a noi lettori, poveri ignoranti indifesi senza le loro perle, NON CE NE FREGA UNA MAZZA! Il buon Costa ha trovato di che diventare “famoso” sul web, attaccando quello che è diventato a sua volta “famoso”, vivendo di luce riflessa, in un patetico gioco di specchi di cui lo stesso Travaglio è “meritevole” protagonista, ogni qual volta dedica i suoi editoriali a denigrare ciò che dicono (cito l’editoriale di ieri) “gli Ostellini, i Panebianchi, i Sergiromani, i Pigibattista, los Politos, i Gallidellaloggia e i Pollidelbalcone” (in effetti Berija suona meglio di questi…) – una stucchevole “rats-race” (corsa per topi) per dimostrare “chi è il più PURO, o il più BRAVO, o il più CREDIBILE, ER PIU’ rispetto agli altri”, molto più semplicemente “chi ce l’ha più lungo” (il livello è quello, molto terra terra, non è certo colpa mia…) – ebbene, noi stupidi lettori, da persone laureate (non sempre…) e competenti (ancor più raramente), insomma voi GIORNALISTI (sottolineo), ci aspettiamo ben altro.
Per questo, fate il vostro mestiere, lasciate le beghe di cortile ai galli del pollaio e RACCONTATETE I FATTI, inchieste e quant’altro, quello che pensate l’un dell’altro, senza offesa, non è granché interessante, e in ogni caso, so che è difficile accettarlo per voi “menti elette”, da lettore ignorante e pressappochista vi posso assicurare che non siete tanto meglio e tanto “più intelllllllligenti” di quelli che vi leggono, perciò lasciate stabilire a NOI se dite cose giuste o meno, è inutile che vi spulciate gli articoli l’un l’altro nella speranza di trovare strafalcioni, per poi avere argomenti da scrivere sull’ennessimo, interessante articolo denigratorio del vostro collega poco meritevole…NOI abbiamo gli strumenti per poter discernere gli elementi e navigare nel mare-magnum del vostro inchiostro, voi avete IL PRIVILEGIO di fare un bellissimo lavoro, e ve lo dice un povero, futuro disoccupato-studente in Giornalismo, che ha già avuto modo di vedere COME si diventa giornalisti, tra agganci e quant’altro…”uno su mille ce la fa”, perciò non sciupate questo dono ed esercitate, semplicemente, il vostro diritto/dovere di INFORMARE SUI FATTI, delle diatribe tra di voi, mi pare di esser stato già chiaro a riguardo, ci interessa davvero relativamente (uso un eufemismo) – e rassegnatevi, nell’ironia non riuscite tutti a strappare questo gran fragore di risate, perciò limitatevi a fare quel che sapete/potete/dovete fare, e rassegnatevi al fatto che non siete tutti dei novelli Michele Serra…
con stima, affetto e fiducia nelle vostre capacità (quando decidete di NON sciuparle)
MARCO di Napoli
chiedo scusa per i refusi e gli errori grammaticali, ho scritto di getto, e con un pizzico di furore/rancore/delusione: non c’è niente che riesca a mandarmi più in bestia del talento sprecato, talento di cui Travaglio e lo stesso Costa sono INEQUIVOCABILMENTE dotati…
Il tuo post sarebbe condivisibile, Marco, se non esistesse quello che si chiama spinning, e la volontà correlata di aprire gli occhi alla gente che prende le parole di Travaglio per oro colato.
L’opera di debunking è necessaria quando qualcuno spara stronzate, e le spara alte, perché soltanto altri con una minima massa critica di pubblico hanno l’attenzione necessaria per sputtanare i metodi errati delle inchieste altrui. La critica è necessaria, perché serve a sanzionare chi devia dal corretto svolgimento di un’inchiesta per meri motivi politici.
Se poi hai bisogno di entrare nella psicologia del personaggio – di Costa, ma quindi anche mia, quando smonto i pezzi di Travaglio o, più spesso, di Christian Rocca – puoi pensarla in qualunque modo. Ti si risponde che il lavoro di decostruzione di personaggi pubblici sarà incessante, e non si placherà perché tu o altri pensate che vi sia un tornaconto personale (che, indubitabilmente, in qualche caso c’è). Travaglio scrive una stronzata, e bella grossa? Che lo si segnali, si smonti il mito dell’impeccabile sarcasmo-con-acume del nostro, si scateni la polemica attorno a metodi tanto sovietici.
Buona giornata.
intanto grazie per la risposta, sensata tra l’altro: un altro motivo per cui ringraziarti.
Come avrai/avrete capito, non sono un “travaglista offeso” che viene qua a difenderlo, mi pare di esser stato chiaro su quanto non sopporti neanche alcuni SUOI atteggiamenti stucchevoli e “da professorino”.
Ad ogni modo, rimango della mia opinione: Travaglio è un ottimo giornalista, con difetti palesi e che spesso, se non proprio balle, quantomeno “utilizza” per il proprio tornaconto solo alcuni concetti, tralasciandone altri, per suffragare le proprie tesi – ma non mi pare racconti tutte queste “stronzate”, fa un intervento al giorno sul giornale, gli interventi da Grillo, quelli su Annozero etc….insomma ci mette tanto “inchiostro e voce”, inevitabile qualche caduta di stile e/o leggerezza nella verifica dei fatti – però rimango dell’idea che “fargli le pulci”, invece di concentrarsi sulle molte cose sensate che dice, è un esercizio retorico se vuoi anche interessante, ma di scarsa utilità…fammi capire, per “debunkare” IL GIORNALE, IL FOGLIO o LIBERO (e spesso il CORRIERE DELLA SERA, ammettiamolo…) cosa dovremmo fare allora, invece di un blog ci servirebbe una nuova wikipedia!!
Noi lettori non siam mica scemi, è palese la sua simpatia per Di Pietro (ha anche ammesso candidamente di averlo votato, quindi non prova alcun sotterfugio o “messaggio subliminale”, si è schierato in tal senso), quell’ex-magistrato che io non voterei MAI, e sappiamo che preferisce mille volte sottolineare uno “scandalo” del PD (pdmenoelle, grillini e strillatori vari ed eventuali così lo chiamano ormai…sbagliando, certo, ma perché il maggior partito dell’opposizione non s’interroga sul PERCHé, più che sullo sguaiato COME?), per poi liquidare come “leggerezza” le magagne di IDV: noi lettori certe cose le notiamo da soli, stai/state tranquilli.
Il discorso è molto diverso: IL FATTO QUOTIDIANO avrà dei difetti, ma rimane il caso di novità nell’ambito del giornalismo più interessante degli ultimi anni: non è un caso che abbia una rubrica fissa il senatore Colombo, che è del PD ma ha l’intelligenza di confrontarsi, piuttosto che di denigrare (raramente vedo, dal numero dei post di Costa…anche perchè si basano su fatti piuttosto MA NON SEMPRE attendibili…) – sembra un po’ la famosa storia di quelli che guardano il dito del bambino che indica la luna, ti pare?
Perché soffermarsi su dettagli e su qualche manchevolezza, invece di concentrarsi/confrontarsi sui fatti?
Perché il PD candida l’impresentabile De Luca qua in Campania, invece di sottolineare l’inadeguatezza dell’avversario, dando un segnale di discontinuità e di ONESTA’ rispetto al partito guidato da Cosentino? Travaglio in quel caso criticò duramente Di Pietro, i dirigenti PD viceversa fecero orecchie da mercante… perché si fa una battaglia silenziosa sul legittimo impedimento, e poi negli stessi giorni dello scandaloso caso-Brancher sbuca fuori “una combriccola di buontemponi piddini che escogita uno scudo per immunizzare il capo dello Stato da qualunque processo per qualunque reato passato, presente e futuro, con tre mirabili risultati: imbarazzare Napolitano, regalare a Feltri un titolo gratis (“Ma che ha combinato Napolitano?”) e spianare la strada a Berlusconi, che avrà gioco facile nel pretendere anche per sé l’invulnerabilità che il Pd vuol regalare all’altro presidente”?
Questo qua è un governo che in quasi 10 anni di monopolio parlamentare ha fatto magagne e scandali da far impallidire qualsiasi impeachment e qualsiasi scandalo politico della storia, dal Watergate in poi, eppure possono permettersi E AVER LA FACCIA DI BRONZO di non dare le dimissioni (che sarebbero INEVITABILI in qualsiasi Paese civile e democratico, non in Italia a quanto pare…) perché non c’è un’opposizione credibile: il buon Francesco Costa, che ha avuto la fortuna di lavorare fianco a fianco con quel Walter Veltroni che io stimo moltissimo, insieme a te e agli altri piuttosto che guardare il dito (spesso ambiguo e paraculo, ok) di Travaglio e del Fatto Quotidiano (non ci scrive mica solo lui…) e degli ammiccamenti vari ad IDV, guardasse alla luna e al MARE MAGNUM di ciò che SPESSO anche quel giornale e quel giornalista contribuiscono CONCRETAMENTE ad indicare, inascoltati – perché non si puo’ fare fronte comune, in questo benedetto Paese, cercando quali sono i punti in comune e le denunce condivise/condivisibili, invece di far sempre a gara a chi muove più “distinguo” (“chi ce l’ha più lungo”, non mi ero sbagliato tanto…), una stupida corsa a si chiama fuori dal dibattito sulle COSE SERIE? Perché in 10 anni e quasi un centinaio di porcate epocali, il mondo del “giornalismo” riesce a trovarsi unito e compatto solo contro il (comunque inaccettabile e vergognoso) DDL intercettazioni, forse perché tocca il proprio lavoro e il proprio mestiere? Dov’era il fronte comune quando si ributtavano in mare poveri disperati immigrati, o quando si garantiva l’impunità e INDULTI vari a criminali secolari e “giovani” rampanti truffatori, parlamentari e non?
Alla fine, lo dico sempre rassegnato, noi italiani Berlusconi ce lo meritiamo…
Tra le tante cose, ieri ho dimenticato un concetto che gradirei mi fosse spiegato meglio, ossia: chi diamine lo ha stabilito che la voglia di legalità è “di destra”?!
Se parlassimo di becero giustizialismo (ipocrita, per giunta, dato i ben noti precedenti storici…), spesso non suffragato dai fatti per giunta, allora saremmo anche d’accordo, altrimenti…
Per caso, vogliamo che il dopo-Berlusconi sia caratterizzato da quell’opportunista-collezionaPoltrone-magoDelDoppiogioco Gianfranco Fini?!
Non ho fatto in tempo a “conoscerlo” bene per questioni anagrafiche (son nato nell’83), ma mi pare che già un “certo” Enrico Berlinguer ponesse INASCOLTATO il tema/problema della questione morale; non esattamente un vetero-fascista, converrete con me…
Essendo un gran signore, probabilmente ad un personaggio come Clemente Mastella avrebbe concesso persino un caffè in compagnia FORSE, certo dovremmo/dovreste interrogarvi però sul PERCHE’ fino a 30 mesi fa fosse MINISTRO DELLA GIUSTIZIA (!!!), sarà mica colpa del travaglismo, del grillismo o di chissà che altro?!
E ricordo che il suddetto Berlinguer, bontà sua, non ha fatto in tempo a vivere in prima persona “questioncine marginali” come Tangentopoli – le stragi di mafia (le collusioni c’erano già, allora come adesso…) – l’ormai quasi ventennio berlusconiano…
Pensiamo ed interroghiamoci TUTTI INSIEME su queste cosucce poi magari dopo, se rimanesse tempo, ci facciamo due risate o ci concentriamo su Al Tappone ed amenità simili…
Sempre con stima e cordialità, MARCO
noi lettori certe cose le notiamo da soli, stai/state tranquilli.
Sia come sia, io questo tipo di argomentazione l’ho sentita provenire spessissimo da alcuni lettori del Giornale, e ancora più di frequente da quelli del Foglio. Quest’ultimo, poi, è infarcito di ottimi giornalisti, economisti, commentatori. Quasi tutti dalle opinioni discutibili, ma il discorso che fai è perfettamente sovrapponibile su molti giornali dell’opposto schieramento politico, e sui loro lettori, a sentir loro.
Il punto è duplice: da una parte se tu sei un lettore oculato, lo stesso non può dirsi della gran massa di lettori del Fatto, così come non lo si può fare con quelli del Foglio e del Giornale. Dall’altro anche chi, come te, sostiene di essere attento e di conoscere tutte le sbavature e i compromessi ideologici cui sottostanno gli articoli del Fatto (o dei giornali ‘estremisti’), se si ferma a leggere quelli o legge prevalentemente quelli adotta a poco a poco opinioni prevalentemente orientate in tal senso e, nel caso lo faccia senza intenderlo, si trova poi a sforzarsi di assumere atteggiamenti più aderenti al suo proprio punto di vista. M’è accaduto quando il .pdf del Foglio era gratis: saltavo pagina 2 (allo stesso modo in cui tu potresti saltare i pezzulli di Massimo Fini), ma leggevo con foga gli esteri, senza capire che mi arrivava del distillato accuratamente selezionato, o senza avere il tempo di verificare ciò che mi pareva sospetto. E alla fine l’opinione che passa è quella, c’è poco da fare.
non è un caso che abbia una rubrica fissa il senatore Colombo, che è del PD ma ha l’intelligenza di confrontarsi
Continuiamo con i parallelismi? Il Foglio e Angiolo Bandinelli, Luigi Manconi. Il Foglio che flirta con D’Alema, che a giorni alterni spara una boiata su come sarebbe bello se Bersani non fosse Bersani.
Perché soffermarsi su dettagli e su qualche manchevolezza, invece di concentrarsi/confrontarsi sui fatti?
Ottima domanda, ma la girerei alla redazione del Fatto. Il loro stile non è manchevolezza di pura forma, ma preclusione del dialogo. Se qualcuno dialoga, accade come sul Foglio: ti fagocitano, diventi l’oggetto da esporre al pubblico (“vedete? Non siamo così meschini”) e sei divorato dai commenti altrui, o più semplicemente, come accade con Colombo, ignorato.
Quanto al resto, mi spiace, ma visto dall’esterno sembri un perfetto supporter di tutte le parole di Travaglio, anche le meno sensate (o le più discutibili, che è lo stesso): nel commentare il poco oculato emendamento presentato dal Pd, in molti hanno sottolineato come la maggior parte delle garanzie fosse costituzionalmente dovute, e che forse il Presidente della Repubblica ne gode già, implicitamente.
Fare un caso del quasi-nulla ed equipararlo a problemi più gravi (De Luca, se vuoi), è anche questo il problema del Fatto.
Quanto al dito e alla luna (o al mare), è di nuovo la solita storia: sul mare magnum scrivono in tanti, su Travaglio – se non di recente, ché ormai, diventato macchietta di se stesso, se ne sono accorti tutti – scrivono in pochi. E Travaglio appartiene a quelli che rappresenterebbero a grandi linee la mia parte politica: mi fa più male, molto più male, vedere uno che spara l’ennesima stronzata stando dalla mia parte della barricata; uno a causa del quale (e non ‘per il quale’) non posso che provare vergogna, e che mi spinge a interrogarmi se davvero c’è bisogno del livore e della satiretta rabberciata per potersi lanciare in alti appelli morali, o se non basterebbe riprendere Matteotti e Gramsci, piuttosto che star qui ad ascoltare uno che era troppo perso dietro le veline giudiziarie per imparare un minimo di rispetto per il nemico.
“nel commentare il poco oculato emendamento presentato dal Pd, in molti hanno sottolineato come la maggior parte delle garanzie fosse costituzionalmente dovute, e che forse il Presidente della Repubblica ne gode già, implicitamente”.
e allora perché proporlo e fare un assist a chi ne vuol parlar male, Travaglio compreso???
Certo, in questo caso è da additare Travaglio (di cui sono fan sfegatato, secondo te, pensa come vuoi…) e Il Fatto, e non quei “poco oculati” che han preso iniziativa.
Così come si sottolinea l’intervento di Travaglio sulla nomina di Brancher e le accuse a Napolitano (pur non avendo MAI detto che doveva rifiutarsi di nominarlo…), poi Barbara Spinelli, quella che GIUSTAMENTE Costa (e penso anche te) stima molto, dice le stesse cose, ma certo, lì non ci sarebbe stato quello “famoso” da smontare, e tutto tace…
Non so più come dirlo, continuiamo a farci del male ed assolviamo a prescindere il PD, avremo un futuro radioso dinnanzi a noi…
WOW! Vedo con piacere che il dibattito sul “debunking Travaglio” si sia riaperto, finalmente! E’ da tempo che volevo commentare, ma pensavo non leggesse più nessuno (lo stesso Costa non risponde…).
Cmq inutile sottolineare che sono d’accordo al 100% con Marco, come hai detto te “noi italiani Berlsuconi ce lo meritiamo”; non ti disperare, non hai visto che SUI FATTI (Brancher e il moscismo PD, De Luca, la “questione morale” di Berlinguer e altro, sarebbe una lista immensa…) non ti risponde nessuno, ma solo sul “daglie a Travaglio”; sarà una freudiana “invidia del pene”, della serie:
“Diavolo, un giornalista che era di destra fa e denuncia quello che dovremmo fare e denunciare noi “comunisti?!”
Così come nessun Unità o Manifesto ha scritto parole più sferzanti di un Indro Montanelli contro Berlusconi……ma la “sinistra” italiana è così: si divide su quelli cpn cui ci sono punti di accordo, salvo comportarsi da cani da riporto con l’avversario (altro che “rispetto del nemico”): in questo senso, il buon D’Alema con la sua bella barca e la sua bella crostata è davvero l’unico leader possibile di questa accozzaglia sgangherata che continua a definirsi “di sinistra” (il Berlinguer che cita Marco si starà rivoltando nella tomba!).
Bertinotti. Diliberto, Ferrero: questi dirigenti hanno proprio voglia di ricalcarne le orme, assenze in Parlamento comprese…
Aiutatemi a ricordare, chi è che diceva “con questi dirigenti non vinceremo MAI” ? -
Santoro, Travaglio, Grillo, Luttazzi, la Guzzanti? Non ricordo…
ah no, era Nanni Moretti, I’m Sorry, quello che dei nemici-caimani aveva gran rispetto (non per niente la gente lo segue ancora, a D’Alema, Fassino & C. invece…….)
Mi permetto di aggiungere: “con questi dirigenti, QUESTI “GIORNALISTI” E QUESTI BLOGGER non vinceremo MAI”
Rita
Cronache degli ultimi giorni visti da me; sarebbe bello avere un parere da voi “debunkatori”, quando scendete dal piedistallo…
…e fu così che tutte le “STRONZATE” (cito testualmente l’”elegante” – lui sì… – Billy Pilgrim) scritte dai fascisto-sovietici (…) Marco Travaglio e la VERA cricca, quella del FATTO QUOTIDIANO, si rivelarono castelli in aria e balle infondate…e mentre la PEGGIOR opposizione della storia repubblicana, FINALMENTE, degna i suoi elettori di “accorgersene”, assistiamo con sorpresa alla condanna di Brancher, le imprese “epiche” di “quattro poveracci” della P3, Verdini, Cosentino, Caliendo, Lombardi, condanna Dell’Utri, decreto salva-Geronzi e manager assortiti passato nel silenzio generale, rivelazioni sull’accordo Stato-Mafia (che adesso potrebbe negare solo un bambino di 3 anni – FORSE – o un paraculo…), TUTTO CIO’ che QUEL giornale sta scrivendo SENZA prendere alcun finanziamento pubblico : davvero, TUTTO INFONDATO e campato in aria……
Intanto, BillyPilgrim, Francesco Costa e gli altri “genii duri-ET-puri” TACCIONO, non avendo argomenti credibili… complimenti vivissimi, così si fa “informazione” in Italia, BRAVI! BIS!
Siete Perfetti!!! (per Berlusconi, ovvio…)
Giusto per curiosità, non vi sentite UN TANTINELLO ridicoli, o QUANTOMENO fuori-contesto, fuori-dal-mondo o fuori dalla LOGICA?
Se cercate un modo per diventare “famosi” (in realtà vi seguono 4 gatti, fortunatamente e GIUSTAMENTE…), STUDIATE I FATTI e cercate di fare INFORMAZIONE, se ne siete capaci, altrimenti tacete su chi, pur sbagliando a volte, quell’INFORMAZIONE LA FA, e pensate a fare le pulci al vostro partito! Fino a prova contraria, gli elettori del PD votano QUEL partito, non i giornalisti del FATTO QUOTIDIANO, perciò siate seri e spostate l’obiettivo/mirino, siete ancora in tempo per non scendere nella FARSA!
Continuate a seguire D’Alema, vah, che avete un gran futuro…alle spalle…
Con simpatia e sincera compassione intellettuale,
RITA
Carissima, giusto due appunti, perché il resto non vale la fatica di repliche e controrepliche sempre identiche:
- fare le pulci a Travaglio non significa astenersi dal farle al PD (che, per inciso, non è il mio partito, nonostante mi sia ritrovato a votarlo due volte). La tua accusa non ha senso, e cade subito se solo conti tutte le volte che su questo blog si è criticato l’operato della dirigenza del PD;
- ciò che sta accadendo in questi giorni non è stato in nulla anticipato da Travaglio e soci, ma è emerso da indagini della magistratura. Travaglio non ha fatto nulla per avanzare di un gradino verso la tanto pretesa “verità”. Né tantomeno gli si è mai chiesto di farlo. Si chiede soltanto di scendere (lì sì, davvero) dal piedistallo – piedistallo che dal tuo j’accuse sembri occupare con la medesima comodità del tuo Marco – a chi formula strambissime accuse e poi pretende di arrogarsi i meriti di una inchiesta giudiziaria indipendente della magistratura.
Correlare l’operato del Fatto all’emersione di qualsisia scandalo che collima solo casualmente e in misura parziale con quanto qualcuno dei suoi autori è giunto a supporre tramite congetture non documentate funziona poco, e non dà alcuna legittimità ulteriore a tali accuse, ma evidenzia soltanto la misura della superficialità dell’indagine di alcuni dei giornalisti del Fatto;
- gli scandali di questi mesi sono interessanti e sono stati approfonditi (fino alla pubblicazione delle accuse della procura e delle intercettazioni tra i coinvolti) da quotidiani di spessore nazionale, incluso il Corriere, cui non mi risulta che il Fatto Quotidiano abbia aggiunto alcuna notizia che sia sfuggita al resto della stampa.
Buona giornata, e buon livore!
“Buon Livore!”
AAAAAh, questa poi è fantastica e le batte tutte, sei in effetti un campione di mistificazione: cioè, in sintesi, TU e l’altro genio Costa (che non so se voti PD, ma proviene in maniera indiretta da là mi pare, lo scrive anche nella “biografia”…) fate LE PULCI, lì sì con livore, ad un GIORNALISTA (non politico…),e poi l’arrabbiata fuori logica sarei io?!?!?!?!
Confermo, sei/siete geniali!
Siamo d’accordo su una cosa, ossia che non meritereste risposta e “fiato sprecato” (in effetti tutta Italia vi conosce e parla di voi…il libro quando lo scriviamo? Oh, diamine, vi mancano i FATTI per vendere libri…), ma solo per chiarire bene: (parole tue)
“Travaglio non ha fatto nulla per avanzare di un gradino verso la tanto pretesa “verità”. Né tantomeno gli si è mai chiesto di farlo”
Appunto, io (o noi, non siamo in pochi…) da lettrice OBIETTIVA e non FANatica, chiedo SEMPLICEMENTE e UMILMENTE ai giornalisti di fare INFORMAZIONE: Travaglio fa il giornalista, e (non solo lui, è facile sparlare di una persona, complimenti per la vostra deontologia, come se Telese & C. fossero dei cretini…..) HA FATTO il giornalista, dunque ha fatto INFORMAZIONE. Se fosse stato un magistrato, o un avvocato, o un politico avresti ragione, ma visto che non lo è COME AL SOLITO le tue tesi si smontano PRIMA ANCORA di nascere e consolidarsi….
Più di darti/darvi UMILMENTE il consiglio di cambiare non posso quindi, che vogliamo fare? Ognuno per la sua strada, e PEACE & LOVE TO EVERYONE, certo è un peccato sprecare l’intelligenza in questo modo ma vabbè, ognuno ha il suo modo di vivere e di vedere le cose…
PEACE & LOVE, ripeto, e senza livore, almeno da parte mia…
RITA
Billy, ma ancora le rispondi? È estate, fa caldo.
…eh già…
bel modo di liquidare le questioni quando si rimane
SENZA ARGOMENTI…
quando si dice IL D-I-A-L-O-G-O (Billy docet…)
andiamo al mare, vah…