links for 2009-07-16

  • "But a recent opinion poll in the West Bank and Gaza by the Jerusalem Media and Communications Center, a Palestinian news agency, found Fatah to be far more trustworthy than Hamas — 35 percent versus 19 percent — a significant shift from the organization’s poll in January, when Hamas appeared to be at least as trustworthy".
  • Questa è bella: come trasformare cibi da fast food in piatti d'alta cucina
  • "Il permesso di Alina scade a ottobre, e per lei c’è ancora il tempo di rimediare. Ha 19 anni ed è arrivata in Italia appena nata. Ha studiato qui e si sta diplomando proprio in questi giorni. Con le nuove norme, però, potrebbe diventare una “non persona”: non è cittadina italiana, non è nata in Italia, non è minorenne, non frequenta la scuola, non lavora e non può iscriversi all’università perché la sua famiglia non ha abbastanza soldi".
  • Non ne posso più di quelli che non cambia gran che. C’erano quelli che per mesi hanno detto che non ci sarebbe mai stato un candidato nero e outsider, e poi che avrebbe perso perché figurati la Clinton, e poi che l’avrebbero ucciso perché figurati gli americani, e ora dicono che non c’è questa gran differenza. Obama sarebbe tipo Bush nella sostanza, ma più ballerino e figo nella cornice. L’idea che non cambi niente è la preferita di quelli che hanno un po’ di paura che le cose poi cambino, e non si possa più sostenere di saperla lunga come prima, col solito vecchio cinismo.

Sullo stesso tema:

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  4. Uff
  5. Telegrafico


17.07.09 - Un clic
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4 commenti »

  1. “Hopeful signs emerge from the West Bank”?
    Si, tipo che hanno democraticamente chiuso Al Jazeera, l’unico canale di informazione libero e indipendente del mondo arabo. Sulla fila, bisogna dire, degli intralci legali posti al canale dagli Israeliani
    (il regime fantoccio della Bantustan e’ piu apertamente repressivo del regime colonizzatore. Nulla di nuovo)

    Per il resto, qui vengono demolite molte delle falsita dell’articolo

    Commento di luny del 17 July 2009 alle ore 20:10
  2. L’ultimo link non funziona. Per il resto, a me sembra che l’articolo non dica “in West Bank è il paradiso” bensì “a ben vedere, le cose sono migliorate un pochino”. No?

    Commento di Francesco del 18 July 2009 alle ore 12:10
  3. No, se viene censurato l’unico canale indipendente le cose “non sono migliorate”, ma peggiorate: Nel senso che il governo in carica e una dittatura, e articoli che si basano su statistiche raccolte con la sua assistenza (come questo) sono da prendere con un grano di sale.

    Nota che Chavez (per esempio) non ha mai fatto nulla di simile, visto che i canali a cui ha negato la licenza sono ancora disponibili via satellite.
    Nell’autorita Palestinese Al Jazeera e proprio proibita, tout court.

    Il link corretto e’ qui

    Commento di luny del 18 July 2009 alle ore 12:24
  4. Oddio, mi sembra un articolo di rara faziosità, tra l’altro imperniato sulla premessa che il giornalista volesse offrire propaganda gratuita a Israele sulle pagine del Nyt. E “falsità” non ne elenca: dice che ha citato un solo dato di un sondaggio, e che le cose che cita non sono sufficienti a gioire. E infatti il giornalista non gioiva, ma parlava di “segni di speranza”. Che il sito degli “arabi incazzati” non sia della stessa idea, non mi sembra una sorpresa.

    Commento di Francesco del 19 July 2009 alle ore 00:22

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