La scomparsa dei fatti
Uno dei luoghi comuni più abusati da parte di un certo pezzo di elettorato di, ehm, sinistra, è che Marco Travaglio sarà pure uno stronzo, ma le cose che scrive sono incontestabili perché si limita a citare i fatti. Dato che per smentire il luogo comune non bastano le cause perse per diffamazione, né le note scorrettezze pseudo giornalistiche, è bene prendersi l’abitudine di appuntarsi da qualche parte il racconto delle sue gesta migliori, che magari torna utile a qualcuno. Il nostro eroe scrive ieri, a proposito della raccolta di firme promossa da Beppe Grillo durante il secondo Vday, quello del 25 aprile 2008:
Quindi avendoci provato con il referendum, bloccati in Cassazione con la scomparsa di qualche centinaia di migliaia di firme…
E’ una balla. Al di là del fatto che siano state consegnate molte meno firme rispetto a quelle annunciate, quelle firme erano tutte invalide, e lo erano per un motivo che era a conoscenza di Grillo e Travaglio ben prima di quella manifestazione, figuriamoci adesso. La legge impedisce di depositare richiesta di referendum nei sei mesi successivi alla data di convocazione delle elezioni, e considera non valide le firme vecchie più di tre mesi. Quindi quelle firme erano carta straccia – furono raccolte il 25 aprile, pochi giorni dopo le elezioni politiche – e la cosa era nota a tutti. Grillo fu scorretto al punto da ignorare la legge, salvo poi gridare al complotto della Cassazione (vi ricorda qualcosa che sta accadendo in questi giorni, per caso?) e Travaglio oggi fa finta di dimenticare il dettaglio. Se alcuni fatti scompaiono così, misteriosamente, altri invece risultano essere inventati di sana pianta, vedi – stesso pezzo – D’Alema e Bersani militanti della FIGC, Federazione Italiana Gioco Calcio. O dite che s’è confuso?
(grazie a F. e a Tommaso)
Sullo stesso tema:


Ma cosa c’entra. Gli articoli della costituzione sono solo cavilli… scappatoie burocratiche
[...] | Francesco Costa Tags: referendum, travaglio Post in qualche modo [...]
Certo che pur di dare addosso a Travaglio ti nascondi pure dietro alla protettiva veste di Carnevale, il giudice che era taaanto simpatico a Falcone&Borsellino. Dovresti vergognarti.
Ma che cavilli: ci sono delle norme, bisogna rispettarle, punto. O le battaglie che Grillo compie lo possono porre al di sopra delle regole?
…e per lo stesso motivo, aggiungerei quello che ha dichiatato i questi giorni: siccome hanno paura, si inventeranno qualcosa con Grillo come hanno fatto con Pannella, Colombo e Di Pietro nel 2007.
Anche lì c’erano delle regole da rispettare; giuste o meno, opportune o meno, ma c’erano. Tanto che poi nel ricorso contro la decisione (mi pare lo avesse fatto Di Pietro…), ha vinto il PD mi risulta.
Se posso non è davvero questo cio che importa.
Che tu sappia quando Travaglio denuncia corruzione e collusione con la Mafia nasconde o omette la verità ? (è una domanda reale, non retorica).
Io non conosco cosi bene la cronaca giudiziaria per smentirlo, talvolta trovo che non provi a sufficenza quello che dice ma cio non significa che dica il falso.
Inoltre Travaglio è l’unico giornalista che parli di queste cose (Volpe del Corriere ci aveva provato sull’affare Why Not e sul trasferimento di De Magistris ed è stato subito trasferito).
Se pensi di poterlo fare meglio e con più precisione sentiti libero di farlo.
Per un giornalista perdere una causa è un rischio del mestiere, è normalissimo.
Poi non c’entra molto ma mi ricordo quando D’avanzo racconto su Repubblica che la Mafia aveva pagato le ferie a Travaglio e lui lo smenti pubblicamente.
Questo per dire il bassume degli attacchi a cui è sottoposto.
Io non prendo per oro colato quello che Travaglio dice ma se ci fossero altri dieci giornalisti liberi di scrivere come lui in Italia, il nostro sarebbe un paese migliore.
Bisognava essere iscritti o riconducibili a nessuna forza politica oppure ad una forza che abbia preso l’impegno di sciogliersi nel PD.
Di Pietro avrebbe potuto sciogliere IdV, ma voleva sia correre nel giocattolo degli altri sia tenersi il suo. Così come Pannella.
Colombo invece non aveva le firme, se non ricordo male.
quindi visto che ogni tanto scrive cazzate la conclusione logica è pensare che dica solo cazzate? filosofia un pò fragile e comunque in tal caso la lista di cause perse per diffamazione non pensi che sarebbe stata lunga chilometri e non 5 righe?
personalmente neanche a me piace, ma deligittimare tutte le sue inchieste perchè a volte ha detto cose errate mi sembra un ragionamento un pò infantile
(sono comuqnue daccordo che se si proponesse con un tono meno saccente e verificasse meglio tutto quello che dice avrebbe solo di che guadagnarci )
a parte che tra verità processuale e verità storica ci passa il mare, a parte che soccombere contro Previti in sede civile è una medaglia al valor civile, a parte che nessuno crede più almeno da un secolo e più alla barzelletta dei fatti spogli delle interpretazioni…
…dovremmo disconoscere il significato politico-civile che il giornalismo di Travaglio ha in un momento storico particolare come quello dell’Italia della Seconda Repubblica? Quando la, ehm, sinistra (?!?) non ha mosso un dito -per compiacenza o negligenza o nonsoperché- contro il conflitto di interessi e tutto il resto?
No, dico, ma ti senti serio quando dici queste cose?
Se ci fossero altri dieci giornalisti liberi di scrivere come lui in Italia, Travaglio sarebbe meno contento.
Se ci fossero altri dieci giornalisti liberi di scrivere come Travaglio in Italia, i post si scriverebbero sui papelli e le condanne di corruzione
ed Eugenia rinuncerebbe al tiro al piattello
Francesco, non essere inesatto: si dice Federazione Italiana GiUoco Calcio (http://www.figc.it/it/10/1985/HpSezione.shtml), proprio come direbbe il nostro Presidente. Stai attento che poi Travaglio chi lo sente.
Giusto per essere precisi: l’errore sulla FIGC non è imputabile a Travaglio perchè quello sul blog non è un pezzo scritto da lui ma la “sbobinatura” del parlato del video (non conosco il termine tecnico). E dubito che la faccia Travaglio di persona…
@hytok: Meno supercazzola, please. L’ha scritta Carnevale la legge del 1970 attuativa dell’articolo 75 della Costituzione?
http://www.giurcost.org/fonti/referendum.htm
Già che mi trovo, grazie per aver spiegato il dettaglio tecnico che ha reso inutilizzabili tante firme raccolte da Grillo e le regole che gli avrebbero comunque impedito di candidarsi alle primarie del PD se anche non ne fosse stato, da sempre, un feroce detrattore.
Seguo Grillo con attenzione, apprezzando molte delle sue idee, ma non ne faccio un totem intoccabile; ogni parola di chiarezza riguardo i suoi passi falsi, se argomentata è, non solo accettata, ma benvenuta.
Quanto a Travaglio… dev’ essere proprio vero che risulta antipatico se per cercare di dargli contro ci si adatta a usare materiale così povero. Ma scusa, a fronte della sua alluvionale opera di informazione in cui ha denunciato potenti, ex-potenti e potentissimi, pestando un numero esorbitante di piedi sensibili, la prova che inventi storie, racconti il falso e sia uno “pseudo-giornalista” sta in cinque righe di resoconto giudiziario in cui una sola condanna (civile) è definitiva e lo vede contrapposto a Cesare Previti?
A Cesare Previti?!
Tralasciando di considerare il grottesco di una causa per diffamazione intentata da Previti… e gli altri? Ci sarà stato qualcuno, oltre al corruttore di giudici, che si sarà risentito delle denunce e le illazioni dello pseudo-giornalista. Nelle cinque righe di resoconto vedo più volte Previti, poi Confalonieri, Del Noce…
Tutto qui? A parte la considerazione sul fatto che le condanne sono relative al primo grado di giudizio, nessun altro è riuscito a dimostrare la falsità del suo metodo? Dopo tanti anni di attività, tanti libri, tanti articoli, spettacoli teatrali e trasmissioni televisive in cui se l’ è presa con chiunque?!
La storia della FIGC era uno scherzo, vero? Un modo per chiudere il pezzo. Non è che, uscito indenne dall’ aver dato del mafioso a Berlusconi adesso -come Al Capone per evasione fiscale- pensi che possa finire per essere incastrato da un lapsus, da un refuso?
Mi dispiace, ma non ci siamo.
Seguo Travaglio più ancora di Grillo e, a parte il vezzo (quello, davvero fastidioso) di storpiare i nomi delle persone oggetto dei suoi articoli, trovo faccia un lavoro eccellente ed encomiabile.
Valendo per lui quello che vale per Grillo: sono sempre pronto a riconoscere che abbia preso una cantonata. A me interessa la verità, per questo lo seguo.
E se la verità sarà che ha detto delle bugie… bene, se saranno pochissime, accetterò l’ imperfezione del suo essere umano e se saranno tante, smetterò di seguirlo. Semplice.
Ma questo… una condanna civile per una causa intentatagli da Previti (Previti!) una frase opinabile sui referendum (la storia della Bignardi la lascerei perdere) e una sigla sbagliata?
Se un giornalista (un politico, un medico, un avvocato…) fa bene il suo mestiere concentriamoci sul suo lavoro e sfruttiamo il suo impegno per la nostra crescita; anche se ci sta antipatico.
Per accompagnarci a cena sceglieremo qualche abile raccontatore di barzellette, per formarci un’ idea demistificata del mondo che ci circonda accettiamo di stare ad ascoltare anche una persona sgradevole.
Che poi… ma perché vi sta tanto antipatico?
Si può capire (senza per questo condividere) che alla scomparsa dei fatti lavorino coloro che ne hanno l’interesse: Grillo, in questo caso, si guarda bene dal dire che la sua candidatura a norma di statuto era fuori tempo massimo, e prova a buttarla sul fatto che gli rifiutino la tessera. Ma gli altri? Com’è possibile che il PD regga la coda a questa mistificazione contro il proprio interesse, e non sia capace di dire con chiarezza come stanno le cose?
E perché rifiutargli la tessera, senza contare tutte quelle che avrebbe portato con sé, esponendosi così alle perplessità o alla riprovazione dell’opinione pubblica?
E’ peggio il furbo alla luce del sole, o il cretino che continua a tirarsi zappate sui coglioni?
Gli elettori non hanno mai avuto dubbi.
Perché dice stronzate e le spaccia per verità. Lui utilizza la tecnica del “non dire” quando non ha prove: vedi il caso Schifani da Fazio, non ha detto “Schifani mafioso” ma ha girato attorno alla questione lasciando riempire i buchi allo spettatore. Solo così si è parato il culo dalla querela.
Ma con i “fatti” che usa, siamo tutti mafiosi. Un amico dei miei genitori è stato contattato da una persona che poi è stata inquisita per mafia: per Travaglio se io avessi successo politicamente o vincessi un appalto, io sarei un mafioso, senza dirlo per carità, ma mettendo le carte in tavola in modo da renderlo chiaro a tutti, e questi sarebbero solamente “fatti”.
Traveste le opinioni in fatti e si para il culo evitando affermazioni dirette.
Il caso Bignardi è poi esemplare: essendo lui stronzo, “dimentica” l’esistenza della par condicio e dà quindi la colpa al “censore cattivo”; ed essendo lui paraculo dimentica che, in questo caso, il “censore cattivo” sarebbe il suo direttore di rete. Ma, aho, vorrete mica che metta a rischio la sua poltrona da prima serata?
Dimenticare poi l’esistenza della legge sul referendum e di darle una controllatina prima di invitare i suoi seguaci a raccogliere firme inutili, per poi dare la colpa alla “cassazione cattiva” (non diversa dalle toghe rosse berlusconiane), è una mancanza totale di professionalità, abbastanza da affossare qualsiasi carriera giornalistica.
Federico è chiaramente Sofri jr sotto mentite spoglie.
ti abbiamo smascherato sotto il fatto!
@federico
Travaglio non ha detto “Schifani è un mafioso”, ha detto: “Schifani è stato socio di mafiosi condannati in via definitiva” il che non è un reato ma credo che sia un’informazione che gli elettori meritino di sapere, certa e non discutibile.
Ed è stato l’unico a dirlo.
Parlando di Grillo poi mi mette in depressione che i vertici del PD caschino nella sua trappola.
Se si fanno fregare da Grillo che speranze hanno contro il Berlusca ?
il problema non è grillo, il problema è perchè tutte le “sinistre” del nostro paese non propongono nemmeno un punto di quelli portati da grillo, (no al nucleare, energie rinnovabili, internet, acqua, ecc.) e perchè non è mai stata fatta la legge sul conflitto d’nteresse.
PD – PDL SONO LO STESSO PARTITO… infatti chi aumenta i voti sono lega e di pietro.. non perchè sono meglio ma perchè provano a dire altro e a dare un segno di disaccordo ogni tanto dalla dittatura del partito pd-pdl!
quindi viva grillo viva travaglio e viva IL BUON SENSO!!
P.S. ogni tanto grillo promuove cose solo a scopo di risvegliare gli animi.. non è che vuole fare il fuorilegge, come non credo che il suo sogno sia fare il segretario del pd… solo che in Italia gli animi non sono bassi.. SONO MORTI!!!
8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei “cuscini”. Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un’ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l’avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l’albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia.
Michele Aiello, ingegnere, fortunato impresario della sanità siciliana, protetto dal governatore Totò Cuffaro (che, per averlo aiutato, beccherà 5 anni in primo grado), è stato condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso. Pippo è Giuseppe Ciuro, sottufficiale di polizia giudiziaria, condannato a 4 anni e 6 mesi per aver favorito Michele Aiello e aver rivelato segreti d’ufficio utili a favorire la latitanza di Bernardo Provenzano. Marco è Marco Travaglio.
Ditemi ora chi può essere tanto grossolano o vile da attribuire all’integrità di Marco Travaglio un’ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice? Davvero qualcuno, tra i suoi fiduciosi lettori o tra i suoi antipatizzanti, può credere che Travaglio debba delle spiegazioni soltanto perché ha avuto la malasorte di farsi piacere un tipo (Giuseppe Ciuro) che soltanto dopo si scoprirà essere un infedele manutengolo?
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/insulti-schifani/fatti-verita/fatti-verita.html
Dov’eravate un anno fa quando si parlava appunto di questo?
Io mi accodo a chi dice che gli argomenti usabili contro Travaglio sono molto sterili. La cosa più divertente è che Travaglio ha cominciato sul serio ad attirare le antipatie quando ha fatto capire di essere indipendente e non manovrabile.
Ha scritto che il PD quando ha avuto un giudice scomodo ha fatto come Berlusconi. La Forleo è stata distrutta mediaticamente e poi fatta trasferire (e poi naturalmente quando è stata reintegrata nessuno ha scritto una riga!).
Qual è la colpa della Forleo? Aver indagato su un piccolo affaruccio di scalate ILLEGALI, per i quali la Consob tra l’altro ha emesso multe per 4,7 milioni di euro. (fonte: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/25/caso-unipol-bnl-multe-consob-per-milioni.html)
E i vari Francesco Costa cosa fanno? Fanno le pulci a Travaglio… come un BelPietro qualunque. Uno smette pure di fare il tifo per questi giovani che dovrebbero cambiare il PD dal di dentro. VOI AVETE BISOGNO DI TRAVAGLIO e della gente come lui, quando lo capirete sarete più vicini al vostro traguardo.
Ma travaglio non è di sinistra? Si… sempre la solita storia. Io sto più a sinistra di te… gne gne gne.
No, scusa, l’unico ad avere bisogno di Travaglio è Berlusconi, al quale non ha mai sottratto un solo voto. A fare il travaglino, si direbbe che proprio per questo il ministro Bondi gli concede più che volentieri i teatri più esclusivi: http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1613752&codiciTestate=1
ora uno inizia anche a chiedersi se ci 6 o ci fai…
editto bulgaro, luttazzi, travaglio.. ti ricorda qualcosa? va bene tutto ma ora insinuare che berlusconi veda di buon occhio travaglio è un pò troppo anche per te (prima che fraintendi io non sono un fan di travaglio, mi piace poco e lo leggo assai di raro, sono piutosto un tuo lettore assai disorientato da queste tue sparate antitravaglio)
@Federico (precisazione)
Travaglio pubblico sul suo blog copia dell’assegno con cui aveva pagato le vacanze incriminato (circa 1400 euro per due settimane).
Giuseppe D’avanzo scrisse un articolo dicendo che non si trattava delle vacanze di quell’anno ma quelle precedenti.
Travaglio ottenne una paginata di repubblica (immagino in cambio della promessa di non fare causa)in cui pubblicava copia del bonifico usato per pagare le vacanze in questione.
In calce c’era la lapidaria replica di D’Avanzo :” giuro che staro zitto”
I cavilli sono come le seghe: continuare ad attaccarsi ai cavilli fa diventare ciechi, nel senso che si perde di vista la realtà. Dichiarare che Grillo è indegno di iscriversi al pd significa tasmettere l’idea che per iscriversi al pd ci voglia l’esame del sangue. Ho letto che i partiti moderni, in epoca di bipolarismo devono essere inclusivi, prendo nota che il pd di questa regola se ne sbatte, o peggio, magari i voti di Grillo e dei suoi sostenitori li vuole, ma averli come membri gli fa un tantino schifo. E’ un vizio antico della sinistra. Ciò non toglie che Grillo sia un populista e un qualunqista, ma il punto è che da una parte c’è uno che fonde partiti dal predellino di un automobile, dall’altra un sacco di gente ligia ai cavilli, che guardacaso gli garantiscono il controllo del partito a vita.
Grillo un merito ce l’ha avuto: ha dimostrato che il PD è “cosa loro”
A Francesco Costa.
Stai scherzando? Dimmelo che stai scherzando, ti prego. Sei tra i miei “preferiti”, incluso nella “mazzetta giornaliera” attraverso do un’ occhiata al mondo e scrivi che Berlusconi è l’ unico ad avere bisogno di Travaglio?!
Ti prego, un atto di umiltà; scrivi qualcosa tipo: “Su Travaglio ho le mie idee e non le rinnego e spero di riuscire ad argomentarle meglio in futuro. Non solo stavolta non sono riuscito a spiegarmi come speravo (in me l’ idea è molto chiara, ma non ho trovato ancora il modo di trasmetterla altrettanto chiaramente all’ esterno) ma dicendo che l’ unico ad aver bisogno di Travaglio è proprio Berlusconi ho detto una colossale sciocchezza. Scusate”.
Ti prego…
Galileo, dovresti essere tu ad argomentare e a convincermi di una cosa altrimenti piuttosto nota, e cioè che Marco Travaglio, con la sua compagnia di giro Di Pietro, Santoro, Grillo e company, non ha convinto alcun elettore del centrodestra a non votare più Berlusconi. Non gli ha tolto manco mezzo voto, e invece ha indebolito enormemente – anche meritatamente, ma non è questo quello di cui stiamo parlando – il governo Prodi e il centrosinistra. Oltre a essere un’opinione piuttosto scontata e accettata da moltissima gente, si tratta anche di quanto provato dall’analisi dei flussi elettorali, da decine di sondaggi e studi diversi, da commentatori politici di ogni schieramento politico. Dovresti essere tu a convincermi del contrario, se ci riesci: che Travaglio indebolisce Berlusconi, che lo logora, che gli toglie voti, eccetera. Anche perché il ragionamento è perfettamente ribaltabile, e pensa dove sarebbe oggi Travaglio se non ci fosse Berlusconi.
@ Galileo
mannò, calmo, secondo me era una battuta. Anche perché l’articolo linkato è di una tale scemenza (tesi: Travaglio parla a teatro perché gliel’ha concesso Bondi – risate omeriche)
oh no, neanche posto il commento che vengo smentito.
Ps. ma è Travaglio che deve convincere a votare PD? O siggnur
@Daniele
Eh, infatti ho scritto a fare i travaglini. Perché col metodo Travaglio, la benevolenza di Bondi vale vagonate di sospetti e allusioni.
Ps. ma è Travaglio che deve convincere a votare PD? O siggnur
Nessuno ha detto una tale scemenza. Si discuteva se l’operato di Travaglio danneggiasse più il centrosinistra o Berlusconi.
Il discorso è che col metodo Travaglio siamo tutti ladri.
Lui parte dall’idea che x è ladro/mafioso/corrotto e da lì si sceglie le prove che gli servono per argomentarlo: D’Avanzo ha dimostrato che anche Mr. T non ne è immune.
Per il metodo di Mr. T anche io sarei “sospetto”, perché amici dei miei sono stati avvicinati da mafiosi. “E come ha fatto Federico a diplomarsi col 100, nonostante non fosse convinto nemmeno lui della sua prova di matematica? Che qualcuno abbia fatto una telefonata agli amici di famiglia?”
…provato dall’analisi dei flussi elettorali…
Hai qualche riferimento? Magari qualcosa già scritta da te…
Comunque complimenti per il post. Non so se l’ha sempre fatto, ma da quando seguo Travaglio usa sempre di più le informazioni per esprimere opinioni. All’inizio lo faceva bene, ma ora sta peggiorando malamente.
lo ripeto :
qualcuno puo provare che quando parla di mafia e corruzione Travaglio ha detto il falso ?
Se la risposta è si allora porti queste prove.
Se la risposta è no allora Travaglio è un bravo giornalista.
Poi si puo non essere in disaccordo con lui sulle sue opinioni o ritenere (come me) che talvolta non porti abbastanza elementi per suffragare le sue tesi.
Trovo miserevole cominciare una discussione sul tema “Travaglio fa comodo a…” rivela una dietrologia tutta italiana,Dalemiana direi.
Poi cosa vuol dire “Travaglio non fa perdere voti a Berlusconi”. Ma cosa c’entra, cosa vuol dire ? Che parlare di mafia e corruzione a destra non fa perdere voti al Berlusca e quindi non serve ? E che Quando Travaglio parla di corruzione e collusione con la mafia a sinistra invece il PD ne ha un danno e percio Travaglio dovrebbe star zitto ? E quindi ? Non parliamo più di corruzione e mafia perché non fa danni alla destra e solo male alla sinistra ?
Come dire la questione morale è solo un mezzo, far danni all’avversario è il fine.
La domanda da farsi è : “Travaglio dice la verità quando espone dei fatti ? Se la risposta è no ditemi dove mente o sbaglia.
Se la risposta è si allora esattamente cosa gli rinfacciate ? Di parlarne ? Cioè il vostro punto è :”Travaglio denuncia la corruzione ma queste cose vanno tenute in famiglia”…?
Ma cosa volete per questo paese ? Bernardo Provenzano presidente della repubblica ?
Ci sono analisi dei flussi fatte da Swg e dall’istituto Cattaneo che mostrano quanti voti (tanti) l’Idv dreni dal Pd e quanti (pochissimi) dreni dal centrodestra. E all’epoca del governo Prodi c’erano diversi studi e sondaggi – ora non ho il tempo di cercare link, ma stavano anche sui giornali, ve li ricorderete – che mostravano come la cosiddetta “ondata di antipolitica” aveva demolito la popolarità del centrosinistra senza intaccare quella del centrodestra, tant’è che seguì la più grande vittoria di Berlusconi e oggi di casta non si parla più.
Swg
http://messapico85.splinder.com/post/20730487
Cattaneo
http://www.cattaneo.org/pubblicazioni/analisi/pdf/Analisi%20Istituto%20Cattaneo%20-%20Flussi%20elettorali%202008-2009%20(24%20giugno%202009).pdf
A Carlo: Travaglio spesso e volentieri distorce la verità, compone i fatti in modo tale che confermino la sua tesi (come nel caso evidente che racconta questo post, in cui mente spudoratamente) e utilizza i sospetti e le allusioni per sostenere cose non suffragate da prove. I pezzi di Travaglio sono tutti “a tesi” e no, non è un buon lavoro giornalistico.
…parlavo del Travaglio cronista di cronaca giudiziaria.
Se ti riferisci anche a quello io non ho le basi per dire se hai ragione o torto perché l’unico giornalista che parli di queste cose è Travaglio.
E già non è piccolo merito.
Comunque in quel caso vorrei i dettagli.
A Francesco Costa (principalmente, ma anche a tutti gli altri intervenuti)
Non ho tempo di argomentare, ora, sono passato al volo davanti al computer e devo ripartire, di fretta. Grazie per la risposta, spero che ci sarà modo di tornare sull’ argomento perché ancora qualcosa da dire l’ avrei e mi piacerebbe sentire la tua (e vostra) opinione a riguardo; qualunque sia.
Buona serata.
francesco, l’altro giorno avevo paura dell’invasione di grillini, invece noto che sono molti di più i travaglini.
Ci vorrebbe un’analisi dei flussi anche qui, hai il numero di crespi?
Tra i travaglini ci sono gli stessi che qualche anno fa difendevano a spada tratta Grillo, che ora è troppo sputtanato per essere difeso. Tra qualche anno succederà lo stesso con Travaglio, ma loro avranno già un altro dio da venerare.
Grazie Galileo, buona serata anche a te.
Francesco quasi mancavano le tue lodi a Travaglio. Ma dal periodo in cui lavoravi all’Unità si erano rarefatte. Chissà.
Comunque a che serve dare adosso ad un altro collega? Mah, non ti capisco.
Scusa Francesco, una curiosità, cosi tanto per animare la serata, ma tu fai perdere voti al centro destra?
Se vuoi sono disposto a portarti un discreta truppa di ex-missini ed ex-forzisti e votanti vari di destra per fare una prova.
Ecco, Filippo ha fornito una esemplare dimostrazione del metodo Travaglio. L’ha fatto, però, dimenticandosi che collaboro ancora con l’Unità e tralasciando di fare una ricerca su questo blog, che gli avrebbe permesso di scoprire gli oltre quindici post che parlano male di Travaglio che ho scritto da quando è iniziata la mia collaborazione con l’Unità (novembre 2008) a ora. E ci sarebbero diverse altre cose che potrei raccontare per dimostrare l’assoluta stupidità di questa tesi, se non fosse che riguardano anche altri colleghi e persone che non hanno a che fare con me e Filippo. Però avete capito come funziona il lancio gratuito dei sospetti su chicchessia.
Io non scrivo articoli, sono solo un disarmato lettore del tuo blog. Ho sensazioni, forse sbagliate. Ma ce le ho che ci posso fare. Mi sembrava che ne palravi di meno da un po’ di tempo. Se poi vuoi prendertela con un lettore del tuo blog, tranquillo, puoi pure mozzicarmi, non opporro’ nessuna resistenza. Mozzicami tutto! Amorino mio, sono tutto tuo :p
Non dubito del tuo onore, ne della tua onestà (umana, intellettuale, ecc.)
Era un commento, in mezzo ad altri . Dai. Fine.
O forse il tuo blog sta diventando troppo reputato per i miei commenti impudici e sgaiati (mi sa di si)
Per me la tua analisi politica, Francesco, è proprio sbagliata.
(tralascio il discorso “grillini-travaglini” e presunti Dei da venerare, perché è un discorso a bischero, come si dice dalle mie parti, scusa se sono diretto)
Tu dici che Travaglio non drena voti al PDL.
Ed è sicuramente vero! Nel 2009, dopo 8 anni di Travaglio… o ti ha convinto prima o non ti convince di certo adesso.
Ed è altrettanto vero che crea lo scontento a sinistra. Ma mica si può dar la colpa a lui! Il caso unipol mica se l’è inventato lui. La legge mancata sul conflitto d’interesse mica è colpa sua… Guarda che è incredibile. Non è mai colpa nostra, è sempre colpa degli altri. Francesco ma ti rendi conto di quel che scrivi?
Ma quanti sarebbero oggi Berlusconiani senza 8 anni di Travaglio? Quanti oggi sarebbero inebetiti dall’informazione televisiva (ricordiamolo, il tg è l’unica e sporadica fonte di informazione per più del 70% della gente!) senza di lui? Chi altri ha saputo meglio di lui “occupare” quel vuoto informativo disarmante? Ci ha guadagnato soldi e fama? Embé?
E poi l’altra cavolata colossale.
IDV drena voti al PD e non al PDL… è un punto di vista che a voi fa comodo, ma è semplicemente SBAGLIATO! Quelli che-voterebbero PD e che votano IDV sono voti che il centrosinistra PERDEREBBE in astensionismo, mentre almeno cosi’ restano dentro e permettono alla baracca di sopravvivere.
Io ti ricordo che E’ COMPLETAMENTE COLPA DELLA DIRIGENZA di RC e DS e ora PD se l’astensionismo, storico problema “di destra” in Italia è diventato in questi anni INCREDIBILMENTE un problema “di sinistra”. E’ colpa vostra! Di Pietro sta solo limitando i danni!
Io poi sono dell’opinione che l’azione di Di Pietro stia dando ossigeno al PD, che senza di lui sarebbe già sottoterra. Se avete “tempo” per litigare tra di voi per chi farà il segretario in autunno è grazie a tonino che occupa uno spazio politico che voi state lasciando miseramente vuoto. E il vuoto rimbomberebbe molto di più senza tonino a strillare al posto vostro.
Io capisco che la politica sia una cosa molto simile al tifo calcistico… ma nemmeno certi ultrà hanno fette così spesse di prosciutto negli occhi. Travaglio che fa un favore a Berlusconi è da guinness dei primati.
qual è il record di commenti ad un post in questo blog?Naturalmente sono d’accordo con F.Costa, altrimenti non riuscirei a leggere il suo blog tutti i giorni.I blog pro-travaglio un pò mi innervosiscono e un pò mi deprimono
1)Travaglio non toglie voti al PDL ma al PD?
Dopo la “cura” Berlusconi in questo paese abbiamo dimenticato il significato di: “GIORNALISTA”?
Dovrebbe essere il PD a togliere i voti al PDL non un giornalista, ma visto che gli elettori del PD sono più sensibili alla questione morale di quelli del PDL(chissà come mai!) allora Travaglio raccontando i FATTI convince gli elettori onesti a non votare più questa cloaca, auto-eletta.
2)Travaglio senza Berlusconi non è nessuno?
La storia ci ha insegnato che l’Italia ha bisogno di un “padrino”. La storia ci ha insegnato che l’Italia ha bisogno di eroi: giornalisti, magistrati, poliziotti etc.
Travaglio sarebbe diventato famoso comunque ma non penso si sarebbe sognato di vendere libri di notizie, visto che uno degli unici posti dove trovare notizie e informarci sono rimasti i suoi libri.
Che poi non ci piaccia come espone i fatti, questo è un altra questione, ed è del tutto soggettivo.
Io invece Luigi leggo quasi solamente i blog che non la pensano come me. L’autoreferenzialità non mi piace. Qua ci sono arrivato tramite Camillo se non ricordo male. Per dire gli anni luce :)
Per dodd:
chiamalo come ti pare, ma io preferisco di gran lunga sapere come la pensano tutti, piuttosto che uno solo.
E’ un problema di modalità, secondo me. Credo che tutti dovrebbero avere le stesse possibilità, e non gli stessi privilegi di “cricca”, qualunque essa sia, per esprimere opinioni.
Del resto si può parlare all’infinito.
quindi Manuele tu leggi il bellissimo blog di Costa, lo strepitoso blog di quel genio assoluto che risponde al nome di C.Rocca ed ancora non sei guarito dal travaglismo?Strano, molto strano!
MarinI, Bersani, Franceschini, Dalema,Rutelli….
Io ragazzi non so voi ma sento che per il PD si sta preparando una di quelle batoste che a confronto quelle subite finora sembreranno delle coccole.
Se non provassi costantemente a conoscere le opinioni di chi non la pensa come me… Come potrei mai farmi un’opinione cosciente? Io diffido di quelli che non lo fanno :) e poi è più divertente.
“L’unico che ha bisogno di Travaglio è Berlusconi”. Hai bisogno di farti vedere da un medico.
Parliamo un attimo di ruoli, perchè mi pare che si rischi di perdere di vista il senso reale del discorso. L’ hanno già detto almeno Michele e Manuele: i contendenti non sono Travaglio e i partiti politici, ma i partiti politici tra di loro. Travaglio è un giornalista e la funzione del giornalismo è (o dovrebbe essere) informare, indagare, denunciare… ed è quello che -secondo me, egregiamente- sta facendo lui, giganteggiando tra i suoi colleghi se non altro perché alla gara a chi fa meglio il proprio mestiere concorrono in pochi.Poi, sempre secondo me, svetta nel pur mediocre panorama giornalistico, anche per meriti propri: l’accuratezza della ricerca (lo so, lo so… da dimostrare. Ho detto: secondo me), l’ equanimità dei suoi attacchi, che colpiscono non destra e sinistra, ma, semplicemente, ciò che merita d’ essere colpito, la capacità di sintesi, quella di essere comprensibile e un certo gusto nella scrittura (a parte, l’ ho detto, il vizio, pre-liceale, di storpiare i nomi).
Diciamo che si fa leggere volentieri; non poco, considerando il lavoro che fa.
Ecco; il lavoro che fa. Forse, ragionando in termini di convenienze e strategie, si rischia di confondersi le idee e smarrire il punto di partenza; e cioè che Marco Travaglio è un giornalista, non un politico, fa il giornalista e non è parte in causa diretta nella competizione tra partiti. Della convenienza o meno delle sue inchieste per questo o quello schieramento, non gliene deve importare nulla; sono altri a doverlo fare e a collocarsi, quanto più possibile, al di sopra di ogni sospetto.
Il fatto che Berlusconi sia l’unico ad avvantaggiarsi della sua opera di denuncia -ammettendolo dimostrato- semplicemente non ha senso ai fini dell’ analisi del suo lavoro.
Un vigile urbano che regoli il traffico bloccando le macchine da una parte e facendo passare quelle dall’ altra, non può essere accusato di aver favorito chi è passato e ostacolato chi è rimasto in coda; saranno, certo, conseguenze del suo operato, ma lui non può porsi in quell’ ottica, avendo da decidere in che modo far scorrere il traffico.
Cosa deve fare un giornalista che abbia scoperto Latorre a passare un biglietto a Bocchino per aiutarlo a “mettere in mezzo” Donadi (teoricamente, un alleato)? Stare zitto per non danneggiare il partito di Latorre e quindi, di sponda, avvantaggiare quello di Bocchino? La mia idea di giornalismo è diversa. E se, in seguito alla denuncia di questa farsa (che pure, non mi pare abbia avuto queste gran conseguenze) il partito di Latorre perde qualche voto, si può dire che sia del giornalista che ha svelato l’ intrallazzo, la colpa? Ma, scusa… e Latorre? Travaglio è uno pseudo-giornalista e Latorre non è uno pseudo-senatore?
Del resto, nel caso in questione, il confronto delle posizioni è tra chi fa il proprio mestiere (il giornalista indipendente, che denuncia) e chi invece tradisce il suo mandato (un parlamentare che fornisce uno spunto a un avversario per attaccare un suo alleato). A me pare grottesco. E trovo incredibile che, alla fine, se c’ è un tracollo di un partito si possa dire che è stato il giornalista che ha evidenziato il malaffare a fare un favore al partito rivale e non quelli che sbagliano strategie, si consumano in lotte intestine, non ascoltano la base, garantiscono l’ eleggibilità degli ineleggibili, l’ intangibilità delle loro proprietà televisive, non riescono ad avere una posizione solida su niente, non reagiscono a nessuno scandalo, non chiedono le dimissioni di un Presidente del Consiglio riconosciuto corruttore di un testimone in un processo a suo carico e così via.
Il mio, prima ancora che uno smarrimento “civile” è logico: ma di che stiamo parlando? Quello che a me pare evidente è davvero, onestamente, opinabile?
A me piace Travaglio per quel suo modo di mostrarti la verità nuda. E la percezione della sua essenzialità sta proprio nel fatto che non avverto mai un limite alla trasparenza.
Mi aspetto che potrebbe scrivere di un omicidio per poi dare conto d’ essere stato lui l’ assassino; chissà, magari il suo cervello è in grado di rimuovere la memoria dell’ episodio, e poi, indagando, riesce a scoprire il colpevole (sé stesso) e sente il dovere civile di raccontare questa sua scoperta ai lettori. Il concetto di convenienza sfuma quando si parli di resoconto della realtà.
Posso accettare -con difficoltà- il senso del concetto di “ragion di stato”, quando ad applicarlo, per l’ appunto, è il potere. Al giornalista non compete ragionare di convenienze per questo o quello, è un occhio, una telecamera, un registratore; sta poi al lettore, allo spettatore interpretare quel dato e farsi una sua opinione.
A me pare tutto molto più semplice: se c’ è un tracollo di voti, la responsabilità è di chi guida il partito; e all’ estero pure, mi pare la pensino così. Si perdono elezioni ed elettori e allora si va a casa! E a provarci tocca a qualcun altro.
Se alla testa di un partito ci sono sempre le stesse persone, indifferenti ad ogni sconfitta, se non si ammette di riconoscere una delle principali cause di una debolezza che deprime le idee stesse di “rinnovamento”, “vitalità”, “energia” è normale che poi si cerchino capri espiatori alternativi.
Travaglio lo vedo come una presa elettrica,il cui compito è erogare corrente, senza preoccuparsi dell’ uso che ne verrà fatto; potrebbe facilmente tornare molto più utile al PD, invece che -come dici- al PDL, se solo, invece di ostinarsi a infilarci le dita, si trovasse qualcuno (magari uno nuovo; hai visto mai…) capace di usare correttamente una spina.
Ma nessuno chiede a Travaglio o ai giornalisti di omettere dei fatti per “ragion di stato”, per carità. Si chiede di non inventarli, e riportarli con correttezza: una cosa che a mio avviso – e nel post cito un esempio e ne linko altri quattro, e ce ne ne sono ancora – Travaglio spesso non fa.
si ma parliamo delle cose serie. Che anche fare le pulci senza però riconoscere 1 merito è cosa intellettualmente discutibile.
Quando ha parlato di unipol e del fatto che D’Alema e Fassino e Latorre stavano appoggiando politicamente un reato finanziario… è stato impreciso? SI/NO
Quando ha parlato di Berlusconi, Mangano e Dell’Utri… ha detto inesattezze? SI/NO
Caro Costa,
anche sparare “ca…te” e´ una questione relativa che deve essere valutata in percentuale, come tara di quanto si produce. Spieghiamoci meglio:
Travaglio. Racconta parecchie questioni impegnative. Roba tosta, che potrebbe anche costargli il sedere. Lo fa con assiduita´, competenza ma chiaramente anche a lui, come a tutti, qualche bufala sfugge, se non altro per una questione di grandi numeri. Ne pregiudica l´autorevolezza? Scivolare sulla sentenza della Cassazione pregiudica in sostanza la qualita´di quanto riferito in decine di anni di racconti? Io, che ho imparato a distinguire il grano dal loglio, ti dico che riesco a comprendere quando Travaglio racconta qualcosa che vale la pena essere letto e quando invece ha solo bisogno di vendere il suo ultimo instant book.
Costa. Racconta questioni impegnative? Roba che potrebbe costargli qualcosa a parte il contratto precario e le affiliazioni che sfoggia? A parte fare le pulci a chi si espone con la faccia su temi scottanti, di cosa altro parla? E se ne parla lo fa con assiduita´? Costanza? Applicazione? Competenza? Beh, se la cosa riguarda una TV Serie americana o il commento di qualche rivistina in lingua, certamente, se riguarda i nostri fatti criminali un po´ meno, se riguarda la politica nostrana … boh, sinceramente non saprei. Una “balla” di Costa, quindi, in proporzione, quanto vale? Quanto impatta?
Credimi … molto, molto, molto di piu´, proprio perche´ una balla delle tue e´ in genere “applicata” a questioni di marginale importanza. Dai, te lo ricordi ancora quando ti mettesti a ripetere la storiella di Cossiga sul patto OLP-BR? Un consiglio? Lascia stare questa fissazione con Travaglio, quello, come si dice a Roma “te magna in testa” nel senso letterale della espressione, ovvero, per chi non e´di Roma, e´ a un livello talmente superiore che neanche mille c…e riusciranno a farlo scendere al tuo. Sei tu che devi salire e non puoi sperare di farlo tirando la merda agli altri. Ma che credi che qui stiamo tutti a pendere dalla bocca di Travaglio e da quella di Santoro? Ma poniti il problema di chi ti legge e ti risponderai da solo. Se vuoi far fare il botto alle cose che dici procurati qualche decina di migliaia di contatti quotidiani in piu´ oppure fatti invitare come interlocutore ad una delle conferenze alle quali Travaglio partecipa.
Abbiamo bisogno del santo correttore sul tuo sito? Ma scrivi qualcosa di originale, santo Iddio, trovati uno spazio tuo, un angolo di cui parlare, coltivati le tue competenze, rischia anche tu l´osso del collo. Falla finita di stare a fare il bloggarolo compilativo, che seduto comodo davanti al suo portatile, fa la rassegna stampa di cose che non interessano a nessuno e tira le pulci a chi si spedala, suda, si fa il mazzo e sbobbina tonnelate di materiale che raccontano la storia di questo paese e cosi facendo accetta il rischio di dire c….e.
Saluti.
PS – Puoi anche cancellare il mio post, non me ne frega nulla. L´importante e´ che lo legga tu, come messaggio pedagogico personale (perche´ in fondo i ragazzi come te mi stanno ancora a cuore), che lo leggano gli altri non ha nessuna importanza, anzi!
Ciao.
caro Leo Perutz,
hai detto tutto quello che avrei voluto scrivere ma per pigrizia non ho neanche osato sgrovigliare nei miei pensieri.
Come si dice a napoli: a faccia mij sott e pier tuoj
@Leo Perutz, commento N° 59.
Sublime!
ossignùr. perutz, mai letta una tale quantità di banalità in un solo commento. sopra tutte, il fatto che travaglio “rischi l’osso del collo” (sei serio?) e poi quella che siccome è molto famoso, allora chi non è famoso quanto lui non dovrebbe permettersi di criticarlo. abbiamo argomenti solidi, eh? ci mancava solo un pappappero, ma sarebbe stato un pensiero troppo profondo per un’analisi di questo tenore. se il blog di costa non ti piace, non te lo leggere.
peggio di perutz, poi, solo i rosiconi plaudenti. a costa infatti chiederei un esame di coscienza: va bene l’essere sferzanti e sappiamo che a nessuno fa piacere essere presi per il culo, ma se in giro c’è gente che lo odia in questo modo viscerale e irrazionale forse ha esagerato.
“Costa. Racconta questioni impegnative? Roba che potrebbe costargli qualcosa a parte il contratto precario e le affiliazioni che sfoggia?”
e chissenefrega non ce lo mettiamo?
Non si può dire che Vacanze sul Nilo è un film orribile a meno di non avere in curriculum una produzione che ha venduto di più?
Non posso dire che Mastella è da abolire finchè non divento ministro?
Quindi, tu che critichi costa sei un giornalista sicuramente più bravo, giusto? Mi linki qualcosa? grazie.
Questo post sta diventando un blog a parte, ha preso una vita tutta sua! Spero che continui a rimanere vivo e attivo ancora per un po’; attraverso uno spunto particolare mi pare racconti qualcosa che va al di là dell’ argomento specifico.
Tanto per dire: a me l’ idea che si possa ragionare in termini di convenienza quando la questione è l’ informazione, mi fa pensare al perché il PD non riesca a conquistare quella parte d’ elettorato che della convenienza fa un problema secondario e subordinato alla correttezza.
E’ nel ragionamento: “Berlusconi è l’ avversario -> Travaglio, col suo lavoro d’ inchiesta, favorisce l’ avversario -> Travaglio diventa a sua volta anche lui un avversario” che mi pare si riveli un certo modo di fare politica che è proprio quello che tanti elettori di sinistra non hanno mai voluto o, quanto meno, non vogliono più.
A parte le considerazioni sulla sensatezza dell’ assunto e sempre ammettendo che il PD si ponga come punto di riferimento per gli elettori di sinistra…
Tanto per stare all’ elezione del nuovo segretario… e quando mai verrà portato avanti qualcuno, alla guida di questo partito, se per lasciare che possa emergere bisognerà prima fare i conti della convenienza ad appoggiarlo?! Come arriverà “il nuovo” se nessuno si assumerà il rischio di puntare su un’ idea, valutandola per quello che è, in sé e non sulla garanzia del rendiconto che ne potrà ricavare?
Scusate, evidentemente ho perso qualche passaggio… essere di sinistra in questo paese, in questo periodo storico, non era anche dire le cose come stanno e pensare al bene comune?
la FIGC era la fed italiana giovani comunisti.. e i 2 ne hanno fatto parte.. travaglio a volte sbaglierà ma pure tu prendi cantonate..
No, la Figc è la Federazione Italiana Gioco Calcio. Quella di cui parli tu – e Travaglio – è la Fgci. Hai sbagliato tu.
http://it.wikipedia.org/wiki/Federazione_Giovanile_Comunisti_Italiani
fidati hai sbagliato tu..
http://www.polistampa.com/asp/so.asp?id=18167