D’estate il palinsesto lo facciamo bendati

Ho scoperto che Italiauno trasmetterà la splendida Studio 60 on the sunset strip. Buona notizia, direte voi. Invece sono perplesso, perché la trasmetteranno alle 2,30 del mattino, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, due puntate a botta. Questo vuol dire che chi se la vorrà vedere tutta dovrà stare in piedi fino alle 4,30 per una decina di giorni quasi consecutivi, in piena estate. Non voglio parlare delle assurde strategie commerciali delle tv italiane, che è una storia vecchia e nota. Ma sono davvero perplesso. Immagino che comprare la serie sia costato dei soldi, a Italiauno. Che senso ha trasmetterla a un orario da panettieri? Cioè, perché spendere dei soldi per comprare un prodotto da mettere in una fascia oraria che conta meno di zero? Non andavano bene le repliche di MacGyver?

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15.07.09 - Piccoloschermo
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16 commenti »

  1. E’ probabile che quella serie sia stata acquistata “per forza” in un pacchetto che mediaset voleva per altri titoli.

    Spesso capita, in mancanza di offerta, che le emittenti straniere ti dicano: “Vuoi Ugly Betty? Ok… allora ti prendi pure…” Con l’impegno formale magari di doverla trasmettere entro X mesi, pena il decadimento del diritto di trasmissione.

    Non è una situazione rara.

    Commento di Manuele del 16 July 2009 alle ore 00:02
  2. Ha ragione manuele. E’ proprio così.
    Però ragiona. Oggi sempre meno si vede la tv “in diretta”, a meno che non sia il tg o qualche evento in particolare.
    Dvd recorder , my sky e hard disk esterni hanno definitvamente cambiato il modo di vedere la tv.
    Quindi bene vengano belle serie in tv anche in orari improbabili.

    Commento di EmmeBi del 16 July 2009 alle ore 00:19
  3. Sì appunto, EmmeBi ha ragione. Sarei comunque meno pretenzioso sulle tecnologie diffuse, ma se sono due puntate di fila il caro vecchio videoregistratore fa comunque il suo dovere.
    Il post è condivisibile, salvo il “volersi” vedere. Diciamo che non ci incorrerà che non lo conosce già. Ma chissà, gli amici te ne parlano. Oppure (studenti in primis) se lo guardano pure in diretta, che stanno su fino a tardi.
    Triste comunque che non gli sia data la rilevanza che meriterebbe.

    Commento di Lorenzo del 16 July 2009 alle ore 00:56
  4. Già, son finiti i tempi in cui se volevi rivederti la replica estiva dei Visitors dovevi davvero fare quegli orari :-)

    (da bambino ero letteralmente innamorato della cattiva, come si chiamava? Ah, si Diana!)

    Commento di Manuele del 16 July 2009 alle ore 01:00
  5. C’è da dire pure che a Mediaset è rimasta pure la vecchia mentalità del Milan: togliamo tutto dal mercato, da Lentini a Studio 60. Maledetti :)

    In verità personalmente non soffro troppo perché ho già visto tutta la serie grazie ai santi sottotitolatori ma detesto questa politica arraffona, soprattutto viste le prese in giro dei miei amici per l’orario di programmazione di “una delle migliori serie viste quest’anno”…

    E comunque siete sicuri che i palinsesti – non solo estivi – non siano fatti da software automatici che fanno una selezione casuale dall’archivio di rete? Una sorta di iTunes DJ, per capirci

    Commento di francesca del 16 July 2009 alle ore 01:05
  6. Io ho visto le prime puntate e non cpaisco proprio come possa essere definito “splendido”.
    Mostra il dietro le quinte di uno show storico ma oltre a ciò non c’è nulla di nulla. I testi non fanno ridere, ma forse non deovno fare ridere, non fanno pensare, ma forse non devono far pensare, non fanno né drammaticità né commedia, ma forse non deve essere né dramma né commedia: insomma non è niente.

    C’è sempre il solito clichè della macchina creativa ( o organizzativa o operativa o qualsiasi altro )americana basta sull’ esagitazione, sulle battute botta e risposta, sull essere attivi, sul pezzo, sull onda… Viene fuori un pastone artefatto senza capo ne coda.

    Commento di Riccardo del 16 July 2009 alle ore 01:21
  7. Certo che Mediaset ha sempre tenuto i contenuti migliori fuori dalla portata degli altri operatori. E’ cosa normale.
    Pensa a tutti quei conduttori, anche di grande successo, “morti” di contratto mediaset. Tanta gente si chiede come mai hanno sotto contratto molti più conduttori di quanto spazio abbiano in tv da mettere a disposizione. Semplice, costa molto meno pagare 3-4 milioni di euro l’anno un conduttore che rischiare che questo ti freghi 3-4 punti di share per una stagione intera. La cosa vale anche, con qualche variante, per le serie TV.

    Pensa se La7 comprasse Beautiful. 5.000.000 di spettatori tutti i giorni per 20 minuti passerebbero di colpo ad una tv che di media ne fa meno di un quinto (gli spettatori di Beautiful sono i più fedeli del mondo, sono come soldatini…:)

    Commento di Manuele del 16 July 2009 alle ore 01:23
  8. il problema è anche che italia 1 non ha rispetto per gli utenti notturni. Qualche tepo fa trasmetteva la bellissima serie Rescue me, poi interrotta all’improvviso.Studio 60 a me piace anche se ammetto che può apparire un pò fighetta.In America se non sbaglio è durata una sola stagione.

    Commento di luigi del 16 July 2009 alle ore 02:02
  9. Perché te lo sei perso su REDtv…ogni martedi in prima serata……anche in streaming…

    Commento di marcoesposito.ilcannocchiale.it del 16 July 2009 alle ore 02:46
  10. Peraltro la programmazione notturna salva la serie da tanti noiosi break pubblicitari.

    Commento di EmmeBi del 16 July 2009 alle ore 09:24
  11. Rete 4 ha fatto esattamente la stessa cosa con le ultime serie di WEST WING!Il problema è proprio che, oltre a tutto, la messa in onda è totalmente irregolare, oggi sì domani forse…
    ;-((

    Commento di monica del 16 July 2009 alle ore 10:37
  12. Concordo con EmmeBi. Io ormai in diretta non guardo più niente, prima, seconda o terza serata. Grazie al decoder per la tv di Fastweb posso guardare ogni giorno i programmi trasmessi nei tre giorni precedenti dalle sette tv nazionali. Quindi Studio 60, Swingtown, Life on Mars e tutto ciò che va ad orari assurdi posso guardarlo quando mi torna più comodo. E confido che le serie mandate di notte siano più originali (ossia, meno tagliate) possibili.

    Commento di odone del 16 July 2009 alle ore 10:38
  13. Massì, che noi elite del disgraziato paese guardiamo tutto on demand e in lingua originale lo sappiamo. Cioè, se uno deve aspettare che Studio 60 vada su Rete 4 per sapere che esiste, insomma, avete capito. Ragionavamo di cose popolari, ecco.

    Commento di Francesco del 16 July 2009 alle ore 10:45
  14. in realtà va in onda alla notte già da un paio di giorni…
    http://coserosse.net/c/?p=5608

    la logica del mandarla in onda a quell’ora è un’altra. questa è una serie di dialoghi. doppiata quindi non ha senso, soprattutto quando il senso del doppiaggio è “facciamo capire la storia, fanculo le sfumature”. è andata male e probabilmente andrebbe male anche qui. ma sono costretti a mandarla in onda, questione di contratti… quindi la si manda in onda quando non la vede nessuno.

    Commento di [c]* del 16 July 2009 alle ore 11:42
  15. Capisco Francesco cosa intendi. Il problema è che lo spazio in prima/seconda serata per le serie è quello che è. Considera che alcune serie stupende non si sono mai viste in orari decenti (West Wing), altre per vari motivi non danno grandi risultati di audience (Lost, Ugly Betty); questo è sufficiente per spingere i responsabili di rete a passare repliche di fiction italiane o film con Bud Spencer/Terence Hill o Don Camillo/Peppone. Non si dà alle serie la possibilità di attecchire. A parte le decisioni cervellotiche che spingono a trasmettere in prima serata serie chiuse alla prima stagione come Eli Stone o Sarah Connor…

    Commento di odone del 16 July 2009 alle ore 15:26
  16. Beh l’orario da nottambuli è importante per Italia uno: prima di Studio 60 avevano finalmente trasmesso la quinta stagione di Six Feet under in prima visione per chi non ha né Sky né digitale terrestre. Adesso c’è la seconda stagione di Huff, un’ esclusiva credo solo della rete Mediaset.

    Certo nulla batte Rete4 a cui importa pure della mattina mandando gli episodi inediti di West Wing al sabato alle 6,20 e la domenica alle 5.40. Siamo noi che siamo vecchi e pensiamo che l’orario più importante siano le 21 e soprattutto non capiamo che la televisione va vista a tutte le ore. Meno male che c’è Mediaset che ce lo fa capire.

    Commento di alef del 8 August 2009 alle ore 03:06

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