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Il ballo del qua qua

Emidio giustamente si chiede come ha fatto Beppe Grillo ad annunciare la candidatura alla segreteria del Pd senza nemmeno leggere lo statuto del partito, che stabilisce che può candidarsi solo chi è iscritto “alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni”. Beh, ha fatto come quella volta che raccolse centinaia di migliaia di firme per un referendum, quando sapeva già che non sarebbero state valide. Una sceneggiata, un po’ di pagine sui giornali (bravi, bene) e poi qualche settimana di urlacci al complotto.