Buoni consigli
C’è una cosa che i politici non fanno mai, quando dicono o fanno una scemenza come quella fatta ieri da Ignazio Marino. Non lo fece Rosy Bindi quando disse che era meglio che un bambino rimanesse a morire di fame in Africa, piuttosto che essere affidato a un gay. Non lo fece Piero Fassino dopo il celebre “abbiamo una banca”. Non lo fece Nicola Latorre dopo aver passato un pizzino a Italo Bocchino e non lo fece Massimo D’Alema dopo essersi fatto una passeggiata a braccetto con un terrorista islamico. La formula è sempre la stessa. Inizia con «Mi scuso se qualcuno si è offeso, ma…» e poi sostanzialmente ribadisce la bontà di quel che ha fatto o che ha detto, che quindi rimane scemenza e continua a esporlo al fuoco delle polemiche. Insomma: se vi siete offesi è colpa vostra, mica mia che ho fatto una scemenza.
La cosa andrebbe ribaltata. L’unico modo per uscire dal vortice degli attacchi è ammettere, con grande serenità, di aver detto una scemenza. Chiedere scusa, senza «ma». E’ giusto e funziona. Solo in Italia abbiamo il mito del politico infallibile, che non commette mai errori. Perché? Gli errori si cerca di evitarli in tutti modi, ma è normale che a volte si facciano e a quel punto si chiede scusa e basta. L’hanno fatto fior di politici di mezzo mondo – da Obama a Zapatero, per dirne due tra i più popolari – e questo non ha impedito loro di raggiungere grandi risultati ed essere molto apprezzati. La verità è sempre rivoluzionaria, diceva qualcuno.
Sullo stesso tema:


D’ Alema non si e’ affatto scusato. Ha fatto presente che non si trattava di “una passeggiata sottobraccio ad un terrorista islamico” come scrivete tu, la Nierenstein e Magdi Allam, ma di una visita alle macerie dei bombardamenti israeliani in Libano su obbiettivi civili, e chi lo accompagnava era un parlamentere libanese del partito di maggioranza relativa.
Lo specifico perche’ la verita’ e’ sempre rivoluzionaria, come diceva Gramsci. Ma lui passava anche del tempo a studiare.
con la mossa di ieri Marino ha rispedito un bel po’ di tesserati a Bersani.
grossa vaccata.
ma c’è qualcuno che lo segue, Francesco?
e te stai qui a scrivere sui blog?
Il bello della rete è che c’è un limite anche alle cazzate in libertà.
D’Alema fu pesantemente criticato per quella scelta avventata, e non solo da me, Fiamma Nirenstein e Magdi Allam. Fu criticato da Rutelli, Bonino, Fiano, Pisanu, Fini, Casini, da Pacifici e tutte le comunità ebraiche d’Italia, persino da Caldarola e Furio Colombo. Il partito di maggioranza relativa di cui parli è Hezbollah, di cui tutti conoscono le mirabolanti gesta. E D’Alema si affrettò a fare presente che «i bombardamenti erano terminati da appena tre ore e mezza ed era difficile effettuare una selezione delle persone che mi si trovavano vicino».
(vedi http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/08/19/alema-sotto-il-tiro-della-cdl.html
http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/25/Fascisti_resistenti_Nell_Unione_duello_co_9_060825093.shtml
http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/19/Rutelli_Bonino_criticano_Alema_lui_co_9_060819095.shtml
http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/17/comunita_ebraica_siamo_amareggiati_Accuse_co_9_060817098.shtml
Capisco le esigenze della campagna congressuale, ma non fai una gran figura a quando fai il troll.
@kerub:
C’è e non sono io, ma ieri Marino ha fatto di testa sua.
Marino ha sbagliato tempi e modi dell’entrata. E’ vero. Ma è più un errore tattico che di contenuti, sia chiaro. Sui contenuti, c’è poco da criticarlo: ha ragione. Punto.
pier, forse in tanti bisogna cominciare a capire che non si puó (piú) dividere forma da contenuto, pur di salvare qualcosa. marino, parafrasando sofri, in estrema sintesi ha detto una cazzata. punto.
Capisco Pier, ma proprio per questo l’errore è doppiamente grave. Perché ha preso due argomenti reali in vista della campagna congressuale – la selezione della classe dirigente locale del partito, la sobrietà dei comportamenti nel rispetto del codice etico – e li ha buttati nel cesso.
Anche tu pero’ Francesco hai l’esigenza di prendertela con D’Alema a ogni pie’ sospinto. Le scuse non furono cosi’ goffe, anzi rivendico’ dicendo anche: «Ho creduto giusto portare un messaggio di solidarietà. Mi prendo la responsabilità del gesto e credo di aver interpretato un sentimento diffuso degli italiani». E poi veramente, non puoi non tener conto del contesto (cioe’ le bombe cadute su Beirut e volente o nolente c’era Hezbollah a tirar su almeno parte delle macerie, per parlare di mirabolanti gesta) e del fatto che poi fu l’Italia (quindi D’Alema) protagonista nel creare la forza di interposizione in Libano (mi sbaglio?).
E poi scusami, citi Furio Colombo che sara’ stato nei Ds, ma e’ notoriamente il piu’ filo-israliano esponente della sinistra italiana, mentre tralasci la Serene e persino Castagnetti.
Premetto che la penso come Francesco.
Vorrei però far notare come i commenti a un post della Serracchiani, blandamente critico verso Marino, abbia raccolto in grande maggioranza commenti di sostegno a Marino. Un fatto che non mi fa cambiare idea ma certo qualche significato ce l’ha.
http://www.facebook.com/serracchiani?v=feed&story_fbid=102925063825
@Francesco: Prendo atto delle tue conferme alle mie affermazioni fatto che d’Alema non si e’ mai scusato, che ha rivendicato quel gesto come appropriato, che non si trattava di una “passeggiata” ma della visita ad una zona abitata da civili che era stata appena bombardata dalle forze armate israeliane, e che chi lo accompagnava era un parlamentare del partito di maggioranza in Libano. Registro anche la tua identita’ di vedute sull’ argomento, oltre che con la Nierenstein e Allam che confermi, anche con Fini e Rutelli. Ci puoi anche aggiungere Gasparri, Calderoli e Alemanno. Contento tu, contenti tutti.
Io comprendo che tu ti sia gia’ preso abbastanza legnate con Scalfarotto e la Serracchiani, e quindi ti sconto il nervosismo a dover sostenere l’ ennesimo candidato bufala che inizia a dire cazzate insostenibili prima ancora di presentare uno straccio di idea sul paese e sul partito, ma insultare chi ti mette in difficolta’ e’ un segno di evidente disperazione. Ti invito a riprendere il controllo dei tuoi argomenti, se ne hai.
@gianni: aspettiamo con ansia (ma anche no, dato che significherebbe D’Alema nuovamente ministro) analoga passeggiata, in futuro, affianco a deputato del partito di maggioranza del parlamento israeliano in visita alle case appena bombardate dai razzi di Hamas nel sud di Israele…
@Pier, c’e’ gia’ stata, te la sei persa. Nello stesso viaggio d’Alema incontro’ anche i familiari dei militari (o del militare, non ricordo)israeliani rapiti. Sono certo che in quell’ occasione qualcuno a Gaza protesto’ per il fatto che il ministro degli esteri italiano si intratteneva con agenti dell’ imperialismo sionista. Come vedi cambiano le parole, ma il concetto rimane quello, e, come ci ha spiegato il Costa, ognuno si sceglie le compagnie che ritiene piu’ affini.
Marino ha ragione in quanto il tipo aveva precedenti penali e non perché è psicopatico. L’argomento è debole perché non riguarda un caso politicamente rilevante, ma è solo un modo per toccare un argomento pericoloso senza scottarsi.
Infatti sarebbe stato meglio portare ad esempio casi di collusione con la criminalità organizzata o frodi fiscali o operazioni finanziare non regolari o accordi militari per trafficare armi, tanto per citare episodi a cui deve essere stato
chi ha avuto responsabilità di governo. Ma in tutti questi casi poi non basta neanche la scorta.
A livello locale si potrebbero portare avanti esempi di appalti pilotati, consulenze gonfiate, accordi non divulgabili con altri partiti. Sono tutti episodi che chi fa vita di partito viene a conoscere.
Puntare il dito è sicuramente distruttivo, ma ci sono altri modi per mettere la questione morale al centro dell’agenda politica?
Ho fatto campagna per la Serracchiani e non me ne sono accorto? Wow.
Ma dopo che questa pacata campagna congressuale sarà terminata, voi sareste disposti a scommettere che poi dal giorno successivo sarete tutti uniti a lavorare col vincitore? Io inizio ad avere qualche dubbio, vedendo il livello dei toni (ma mica solo qua dentro eh? Parlo di toni di esponenti nazionali)
Francesco, non e’ che hai un gemello e non lo sai? Forse e’ proprio Gianni (presente Twins con il muscoloso Schwarzenegger e il tracagnotto De Vito?) :)
(si scherza, sor Burzi, si scherza)
@Francesco, casomai il problema e’ che non se ne sia accorta lei.
@Jack, sollevi un punto importante. Io ero iscritto prima che si esprimesse la prima candidatura, e rimarro’ iscritto chiunque sia il nuovo segretario (a parte Beppe Grillo, lo ammetto). Mi chiedo pero’ cosa faranno quelli che si stanno iscrivendo solo adesso e solo perche’ si e’ candidato Marino. Sono quattro gatti, e’ vero, e non hanno letteralmente mai visto un circolo (tanto che gli serve l’ helpdesk per trovarlo), ma io immagino che costoro se ne andranno non appena sara’ eletto il nuovo segretario, che non sara’ Marino. E’ una specie di bolla democratica. O, se preferisci, una classica cammellata di tessere alla De Mita (magari con la sola differnza che lui ne portava tante).
[...] Luca Sofri ha liquidato la dichiarazione sostenendo che sia avvenuta senza un pensiero precedente. Francesco Costa ha supposto una risoluzione dell’incidente diplomatico con delle scuse [...]
Managgia Francesco, credo già ti avertelo scritto ma go la sensazione che quando parli di Islam sei troppo tagliente. Troppo Troppo.
D’Alema ando’ in Libano e parlo’ con Hizbullah anche per garantire l’incolumità delle truppe italiane (cosa riuscita mi pare). Qualsiasi governo avrebbe fatto la stesa cosa, forse di nascosto e senza fotografi ma l’avrebbe fatta (almeno che non si abbia interese ad inviare in missione i propri ragazzi a farsi macellare).
Scusa Frà, ma io fra D’Alema ed un Cadorna non ho dubbi su chi sceglierei.