Peggio del Pd

Oggi Christian Rocca sul Foglio spiega come mai Obama ha dato proprio ad Avvenire la prima intervista esclusiva a un quotidiano italiano.

La campagna di Repubblica per delegittimare Silvio Berlusconi agli occhi del mondo ha avuto parecchio successo in queste ultime settimane, ma è anche incappata in qualche passo falso: non solo il riconoscimento della leadership berlusconiana sui temi in discussione al G8 nientemeno che da parte di due giganti della sinistra occidentale come Barack Obama e Gordon Brown, ma anche la beffa di aver ricevuto un “no” dalla Casa Bianca all’intervista con il presidente americano che sarebbe spettata a Largo Fochetti. La Casa Bianca, infatti, un paio di giorni prima della visita del presidente in Italia è solita garantire un’intervista ai giornali che accreditano (a pagamento) i loro inviati ai viaggi con l’Air Press One. Si fa a turno. Una volta tocca al Corriere, una al Sole, una alla Stampa, una a Repubblica. Questa volta spettava a Repubblica che, per risolvere un problema di rivalità interne, ha fatto un’inedita richiesta di intervista a sei mani affidata a Federico Rampini, Vittorio Zucconi e al direttore Ezio Mauro. Il Foglio, il 23 giugno, si era chiesto: “Chissà se la Casa Bianca dirà di sì”. La Casa Bianca, infatti, ha detto di “no”. E l’intervista è stata concessa a Elena Molinari di Avvenire, lasciando Rep. a bocca aperta per la decisione di Obama di parlare col giornale dei vescovi anziché con quello dell’intellighenzia progressista. Il fastidio dei republicones si è potuto leggere tra le righe dell’articolo domenicale di Eugenio Scalfari: “L’intervista a un giornale italiano in vista del G8 Barack Obama l’ha data all’Avvenire. Non vende molto l’Avvenire ma rappresenta la Conferenza Episcopale”.

I boatos di Largo Fochetti, però, dicono che Ezio Mauro sia ancora più amareggiato per l’altro colpo americano subito dal suo giornale, questa volta ad opera di Alessandra Farkas del Corriere della Sera che un paio di giorni fa ha raccontato la storia d’amore tra Bob Kennedy e sua cognata Jackie. Un argomento succulento per la nuova “era leggera” del gruppo Espresso. “Se solo avessimo qualcuno in America…”, avrebbe detto Mauro in riunione di redazione proprio davanti a Zucconi.



09.07.09 - Diario

4 commenti »

  1. [...] da un articolo di Christian Rocca sul Foglio, tramite il blog di Francesco Costa [...]

  2. basso pettegolezzo. poco significato. nessuna consistenza. triste in un mondo così vario occuparsi di queste schiocchezze.

    Commento di giulia del 9 July 2009 alle ore 17:55
  3. [...] [Via Francesco Costa] [...]

    Pingback di Bile giornalistica | OpenWorld del 9 July 2009 alle ore 22:22
  4. @Pingback : “….basso pettegolezzo. poco significato. nessuna consistenza.” Hai appena descritto christian Rocca.

    Commento di Carlo del 10 July 2009 alle ore 09:49

Il feed RSS dei commenti a questo post. TrackBack URI

Commenta

L'autore di questo blog invita i commentatori a dare il meglio di loro: a restare in tema, a non fare osservazioni la cui risposta è già contenuta nel post, a non esporre una tesi senza argomentarla, a evitare insulti e commenti inutili. Lui si impegna a fare il possibile per rispondere ed evitare che troll e perditempo possano compromettere la qualità e la civiltà della conversazione. C'è un filtro antispam, qualche commento potrebbe restare impigliato: abbiate pazienza e aspettate qualche minuto, prima di gridare alla censura.

I contenuti di questo blog sono protetti da una Licenza Creative Commons, ergo possono essere diffusi liberamente per la rete purchè siano correttamente citati l'autore e la fonte, e non a fini commerciali. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.
(c) 2012 Francesco Costa | Il Post | powered by WordPress with Barecity