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Io continuo a preferire Debora Serracchiani

Ok, Debora Serracchiani ha fatto una battuta ingenua e sciocca, e la cosa più grave è semmai la posizione che difende, e il fatto che lo faccia in un’intervista in cui ogni risposta è peggio dell’altra, e poteva certamente essere affrontata meglio di così. Detto questo, il fuoco di fila delle mummie impresentabili che le tirano le pietre, sfogando in un modo così vile mesi di fastidi e soprattutto di invidie, ecco, quello è lo spettacolo più patetico di questi giorni. Non so, giusto per restare in tema: avete presente il video di Thriller, quello con gli zombie? Uguale.

21 commenti

  1. Manuele:

    Ottimo l’articolo di Travaglio sull’argomento.

    Questo qua

  2. ruys:

    si ma guarda che sembri la signora pina che prova solo pena (non amore, non affetto) per il ragionier ugo. sarebbe nobile farsi tirare pietre perche si assume una posizione nobile, chiara contro l’immobilismo, ma gli zombie tirano pietre perche si e’ infilata lei in una posizione indifendibile. al momento la battaglia si configura come sassaiuola tra zombie di differente bandiera.

  3. MarcoB:

    Che La Repubblica giochi sporco è risaputo e confermato anche dai resoconti caricaturali dell’assemblea del Lingott; arrivo quindi anche a pensare che l’intervista sia stata costruita ad arte per gettare discredito sulla Serracchiani, me lo conferma anche l’immediatezza dell’articolo in cui ci sono riportate le astiose repliche da parte dei vice della “gerontocrazia democratica”.
    A lei rimprovero comunque l’aver appoggiato la “parte sicura” Franceschini. Il PD ha bisogno di una rivoluzione soprattutto culturale, di approccio ai problemi interni e di governo, certo è che nessuna rivoluzione può avvenire accodandosi ai due nomi in campo attualmente. Ha perso l’occasione per portare avanti ciò che aveva affermato all’Assemblea dei Circoli di Cinecittà. Forse in troppi abbiamo sperato che Debora fosse il cambiamento, non sarà però certo una scelta che non condivido a cancellare tutto ciò che di positivo ha fatto negli ultimi mesi. Ciao MarcoB

  4. gigi:

    Non mi sembra che sia così grave.Ha toppato l’intervista.Molto più grave è il fatto che qualche giorno fa volesse quasi quasi dialogare con Grillo e che oggi Travaglio la difenda.

  5. Dylan:

    Continuo anche io a preferire (idealmente) Debora, ma a questo punto ha dimostrato (suo malgrado) che la sua scelta di non candidarsi alla guida del Pd è stata assennata.

  6. Manuele:

    E quale sarebbe, di grazia, la colpa di voler “quasi quasi dialogare con Grillo” e quella di esser difesa da Travaglio?

    Il link di prima non funziona,
    era questo

  7. Giovanni Fontana:

    Sono d’accordo con il succo, e con le altre cose, però l’invidia non ce la metterei. È una dietrologia, indimostrabile, e a basso costo. Chiunque può dire che l’altro è invidioso, e nessuno lo può dimostrare.

  8. Maurizio:

    Condivido quanto scritto da MarcoB. E’ fin troppo evidente che Repubblica gioca sporco. L’intervista è davvero inconsistente, lei sarà anche stata ingenua, ma tempistica e tono delle reazioni dei “compagni” sono sospette.

    Ora parte il massacro interno, specie da parte dei Massimalisti… Intesi come D’A., sì. Auguri, a lei e al PD: il grosso del problema di questo partito viene proprio dall’approccio degli ex-DS: privi di visione di fondo, puntano escusivamente al tatticismo e ad un asfissiante logoramento mediatico dei nemici, che rende impossibile costruire qualcosa di cui non abbiano il totale controllo.

    Non funziona con B., ma funziona benissimo all’interno. Il risultato saranno macerie, come già con W.

  9. Francesco:

    @Manuele:
    Diciamo che Grillo e Travaglio sono noti per dire cose sbagliate, demagogiche, ove non apertamente false, e certo non di sinistra. Ma da qui a dare a Debora la colpa di un articolo di Travaglio – per inciso: del solito articolo a tesi di Travaglio, secondo cui i vecchi si sarebbero scagliati contro Debora per il fatto che lei ha parlato di “questione morale”, wow – ne passa un bel po’.

    @Giovanni:
    Sì e no. Perché è vero che indimostrabile, ma a me sembra che in certi frangenti sia proprio venuta fuori, palesemente, una certa rosiconeria (si potrà dire?) per la rapida escalation della Serracchiani, in barba a quelli che aspettano il loro turno arrostendo salsicce alla festa dell’unità. Però in effetti si tratta di un malessere più di parte della base che dell’establishment.

  10. Gambero:

    Ma magari Jacko.. comunque la Serra si è cacciata da sola nell’angolo. Boh. Aveva lo spazio politico e l’attenzione mediatica sufficiente per tentare la spallata (o almeno raggiungere un’onorevole terzo posto). Peccato davvero.

  11. Sergio:

    Sembra un po’ la storia di Damiano Cunego, vero?

  12. jack:

    il complotto di repubblica contro la serracchiani, questa mi mancava! E Michael Jackson?

  13. Manuele:

    @Francesco: ok abbiamo posizioni diverse, su Travaglio soprattutto. Ma allora mi chiedo, cosa c’è di sinistra, di vero e di non demagogico nelle posizioni (il plurale è d’obbligo) espresse dal pd in questi pochi anni di vita?

  14. Francesco:

    Di sinistra la maggior parte delle cose, di demagogico pure. Per quel che riguarda il concetto di “vero”, un partito propone soluzioni ai problemi del paese, non eroga verità (o almeno non dovrebbe), quindi il ragionamento si fa scivoloso. Grillo e Travaglio invece sostengono di erogare verità, su questo o quel fatto, su questo o quel personaggio, e spesso e volentieri finiscono per mentire.

  15. Massimo:

    Sinceramente non capisco e non concordo con l’assolutezza delle critiche che sovente tu e L. Sofri rivolgete a Travaglio.
    Anch’io sono critico nei suoi confronti e ritengo giusto che qualcuno faccia le pulci ai suoi articoli, come lui le fa agli altri.
    Tra parentesi, la colpa maggiore che imputo a Travaglio è che lui era e doveva continuare ad essere un giornalista ascoltato dall’elettorato di centro-destra, nonostante molto critico con Berlusconi e in generale con l’attuale ceto politico di centro-destra. Purtroppo anche se la sostanza dei suoi argomenti non è cambiata, il suo modo di fare, le continue battutine, i nomignoli, i suoi video con il pupazzetto di Berlusconi sulla scrivania fanno il gioco ai soliti schemi di delegittimazione della propaganda berlusconiana… è diventato un comunista pure lui!

    Tornando all’articolo citato, cito:
    “Poi [la Serracchiani] ha parlato di “laicità, questione morale, conflitto d’interessi, riforma del Welfare” e soprattutto di “difendere le primarie da chi vorrebbe abolirle”, per “aprire il partito al rinnovamento” e “chiamare gente nuova”. E’ comprensibile che le muffe di cui sopra, al solo sentire parole come “primarie”, “questione morale”, “rinnovamento” e “gente nuova”, mettano mano alla fondina.”

    Non mi sembra che la tesi di Travaglio sia che “i vecchi si sarebbero scagliati contro Debora per il fatto che lei ha parlato di “questione morale””.

    Io ho capito che si sarebbero scagliati contro di lei, secondo Travaglio, perchè ha parlato di 6 o 7 argomenti.
    Argomenti che sono di primaria importanza per ogni “piombino”.

    Per favore non fate lo stesso errore che imputate spesso a Travaglio, cioè di citare e far riferimento solo a quello che gli fa comodo, di estrapolare parole e frasi da contesti più ampi dove hanno un significato diverso.

    Grazie.

    Massimo

  16. luca:

    mi spieghi/spiegate perché se chiunque altro avesse rilasciato un’intervista del genere gli avreste tirato contro, mentre ora siete a prospettare improbabili complotti, a scrivere post in cui dici (tu francesco) che è comunque meglio lei (che mi sembra chiaro) eccetera eccetera (dove er eccetera si intende soprattutto quel goffissimo e offensivo post di sofri)??

  17. Debora senza Debora « Blog del circolo online del PD “Barack Obama”:

    […] con altre meno solide nell’intervista a La Repubblica ricordata sopra, inevitabili le reazioni di delusione, rassegnazione, […]

  18. Manuele:

    Io nel PD vedo un contenitore di troppi contenuti e troppo eterogenei. E certo molti non di sinistra, qualunque cosa voglia dire. Mi spiace, ma la vedo cosi’. Ed anche il tuo intervento al lingotto (per il quale ti faccio sinceri complimenti e auguri) lo conferma. A parte il fatto che io personalmente non do’ più nemmeno senso alla dicotomia destra-sinistra. Forse perché credo che la questione morale stia a cappello di tutto (non c’è e non ci sarà mai giustizia sociale con questo livello di illegalità e non c’è e non ci sarà nemmeno mai libero mercato né libertà individuale compiuta), ma anche perché credo che in uno stato minuscolo, quasi privo di importanza strategica nello scacchiere internazionale, parlare di filosofia sia perfettamente inutile. Il WTO, l’ONU, l’FMI, l’UE… sono loro che devono fare filosofia. Il nostro “recinto” filosofico è delineato: stato capitalistico, liberale, democratico, con radici socialiste e cristiane.

    Per quanto riguarda il “vero”. Beh, la differenza tra parole e fatti già è un buon campo di confronto di quanto un partito sia vero. Ma anche la volontà di interpretare a proprio comodo fatti oggettivi. E la volontà sistematica di non voler mai vedere il solco tra verità e opinioni. Ecco, fare le pulci a Travaglio è giusto, ma dire che racconta cavolate (magari per dare giustificazioni a certi silenzi ingiustificabili del PD) mi sembra una falsità.

    Ad ogni modo, anche se so bene che non avete una gran considerazione della “mia” IDV, per motivi per me pretestuosi, io faccio il tifo, sincero, per voi. E per tutti quei ragazzi a livello locale che sono “nati” politicamente col PD e che sono onesti, capaci e sottoposti ai dinosauri locali, poco onesti e poco capaci.

  19. Maurizio:

    Mi permetto di dire (a precisazione di robe che ho scritto sopra e in risposta parziale…) che non parlerei di complotto di Repubblica. Di gioco sporco sì, nel senso che ognuno gioca la partita che vuol giocare. Repubblica – io dico ovviamente, ma magari non è così ovvio – non è un osservatore esterno e neutrale nella scena politica – come non lo sono gli altri giornali. Il che è del tutto naturale. In Italia, poi. Ecco perché dico “gioco sporco”: quello che fanno tutti, provando a influenzare con i mezzi che hanno e per i referenti che preferiscono. Complotto è un’altra cosa, comunque.

  20. Enrico:

    Leggo dal di fuori del PD che tuttavia o votato. Forse non vi rendete conto del nulla di cui discutete! Le ultime elezioni hanno di nuovo messo in luce quale è il vero problema: trovare un leader che riesca con alcuni punti chiave (che esistono già nel dibattito del PD, il problema non è questo) a fare due cose: riportare al voto i non votanti di sinistra (che sono alcuni milioni) e portare dentro una stessa casa quelle componenti che sono all’interno della tradizione “democratica” ovvero sinistra & libertà, IDV e radicali. Quando dico portare dentro dico portare dentro non fare alleane ma recuperare al partito quelle componenti a tutti i livelli dai dirigenti ai votanti. Per fare questo non possono essere eluse le questioni della legalità (su cui IDV ha eroso gran parte del consenso al PD), della laicità (su cui c’è almeno un 4-5% di votanti scappati dal PD verso radicali, sinsitra & liberta ed ancora IDV a causa dei teodem che penso abbiano invece portato ben poco consenso al partito) e dello stato sociale (su cui mordere sia la sinistra estrema che il mondo cattolico). Per fare questo ci vuole un candidato forte, giovane e … abbronzato.

  21. lbo:

    sì, ha fatto una battutina (neanche tanto sciocca, a dire il vero).

    e poi? ha taciuto? non ha detto altro? ha parlato del tempo, o di calcio, o di cinema?

    no, ha detto che franceschini, oltre a starle simpatico, ha le doti di determinazione che secondo lei lo renderebbero un miglior segretario. le si può dare ragione o torto, ovviamente, ma stiamo già al di là della presunta battutina.

    e bastava solo leggere due o tre parole in più, entrava tutto in un sms.

    se poi si fosse andati alla seconda pagina dell’sms si sarebbero lette cose parecchio interessanti, e cioè che gli attuali vertici del PD hanno accantonato cosucce tipo:

    – conflitto di interessi,
    – questione morale,
    – welfare,

    ma lei e gli elettori non le hanno dimenticate.

    voglio dire, anche un giovanottello borgataro e lobotomizzato da calcio, tv e scuola malfrequentata dovrebbe poter assimilare il tutto.

    così, giusto per leggerle davvero le interviste, e non fare il passaparola idiota e superficiale che in buona o mala fede fanno il 90% dei mentecatti che mi tocca avere come connazionali.