Nowhere man

In un’era che richiede una leadership globale, mentre i mutamenti climatici, il terrorismo ,internazionale e la più grave crisi finanziaria degli ultimi sessanta anni richiedono una risposta – qualsiasi risposta! – l’ex ministro degli esteri sudcoreano ha piuttosto deciso di mettersi a collezionare lauree honoris causa in giro per il mondo, diffondere perdibilissimi comunicati e, in generale, sprecare la poca influenza che potrebbe avere. È diventato una specie di turista casuale, un dilettante sul palco internazionale.

A questo punto dev’essere un problema degli organismi sovranazionali, o forse è solo un sintomo dei loro problemi più profondi. Fatto sta che il problema dell’Ue con la propria presidenza – che dev’essere necessariamente affidata a mezze figure, mediocri e prive di personalità – è anche il problema delle Nazioni Unite e del loro segretario generale Ban Ki-Moon, oggi asfaltato da Foreign Policy.

Sullo stesso tema:

  1. Il cervellone
  2. Al peggio non c’è mai fine
  3. E ora tutti al Palavobis
  4. Uff
  5. La rivolta ingegnosa


22.06.09 - Links

2 commenti »

  1. Leggi gli ultimi due paragrafi di questo articolo di approfondimento:

    http://www.elpais.com/articulo/internacional/tristes/fados/elpepiopi/20090622elpepiint_8/Tes/

    Commento di Filippo l'latro del 22 June 2009 alle ore 19:29
  2. Spero che abbia ragione, l’analisi mi sembra credibile. Ma ho poca fiducia in Barroso.

    Commento di francescocosta del 24 June 2009 alle ore 19:09

Il feed RSS dei commenti a questo post. TrackBack URI

Di’ la tua: commenta!

I contenuti di questo blog sono protetti da una Licenza Creative Commons, ergo possono essere diffusi liberamente per la rete purchè siano correttamente citati l'autore e la fonte, e non a fini commerciali. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.
(c) 2010 Francesco Costa | powered by WordPress with Barecity