Cercasi cretino per presidenza Ue
Il calderone dell’euroscetticismo – di quello italiano ma soprattutto di quello estero – contiene tutto il peggio che si possa produrre in politica: nazionalismo, conservatorismo, razzismo, pigrizie, paure e quant’altro. Dobbiamo dire però che certe volte le istituzioni europee ce la mettono tutta per respingere interesse e attirarsi il fastidio degli osservatori e degli elettori. Giusto per fare un esempio, ora viene fuori – ma si sapeva da tempo – che popolari e socialisti sarebbero già d’accordo per dare un secondo mandato alla presidenza dell’Ue al personaggio più anonimo, impopolare, inutile e mediocre che abbia mai occupato uno scranno così importante, cioè José Manuel Barroso. Dopo un’elezione combattuta tra destra e sinistra, dopo una campagna elettorale passata a raccontarsi di quanto l’Europa deve essere stravolta e rinnovata, i capi di governo di tutta l’Europa sono orientati a nominare nuovamente lo stesso presidente di prima, e popolari e socialisti del nuovo parlamento sembrano orientati a ratificare la nomina, tutti insieme, come se niente, nel frattempo, fosse accaduto. Non c’è proprio nessun altro che possa fare quel mestiere lì? I socialisti non possono proporre una candidatura alternativa? E poi, davvero, ma perché proprio Barroso? Proprio perché è mediocre. La risposta la diede indirettamente Romano Prodi – altro brillante e carismatico incantatore delle folle, predecessore di Barroso – quando venne interpellato a proposito di una ipotetica candidatura Blair. Mise il suo veto, e rispose che l’ex primo ministro britannico aveva una personalità, una visibilità e una credibilità troppo spiccata, che rischiava di soffocare le istituzioni europee. Alle quali, quindi, serve un cretino. Poi dici gli euroscettici.
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Francesco hai commesso un piccolo errore, perché almeno ufficialmente non ci sarebbe nessun accordo tra Popolari e socialisti, anzi.
Questa primavera durante il suo giro “delle sette chiese” per testare le probabilità di una sua ricandidatura, Barroso ha incassato l’appoggio solo di Zapatero, Brown e Socrates (che comunque é il premier del suo paese, quindi ci sono ragioni di sostegno nazionale). Allo stesso tempo ha ricevuto un gelidissimo vedremo da Sarkozy.
In questi giorni sembrerebbe che socialisti, verdi e liberali stiano cercando la quadratura per appoggiare l’ex premier belga Guy Verhofstadt. Lo stesso presidente dei Socialisti, Rasmussen, sul suo blog ieri ha espresso chiaramente il suo no ad un secondo mandato Barroso.
Nulla toglie che Barroso al momento sia quasi certo della sua rielezione, purtroppo. Pero’ forse c’é una flebile speranza.
Ultima considerazione pensa che l’unica altra persona che ha fatto il bis é stato Delors, per la serie dalle stelle alle stalle.
La cosa stanno cosi da prima delle elezioni Francesco. Dico io, di che stupirsi del tonfo dei socialisiti se neanche sapevano proporre un alternativa a Barroso. Vabbé che la campagna in Spagna é stata tutta nazionale, ma Zapatero che credibilità aveva quando già aveva detto, che vincesse o perdesse il suo partito Barroso sarebbe rimasto dov’era?
Come spingere gli elettori a votare se poi si lascia a capire che tanto alla fine le cose non cambiano (Barroso). Pure in Francia, dove i socialisti hanno avuto una chiara posizione anti Barroso (ma i socialisti francesi attualmente contano poco), sono stati costretti a dei bei arrampicamenti sugli specchi.
Sarkozy disprezza Barroso, lo trova mediocre e modesto, non gli paice, pero’ gli risulta comodo: dice sempre si a tutti.
Blair lo scarterei pure io, e la stessa Francia ha delle riserve nei suoi confronti: li ci vorrebbe un vero europeista, vivo e attivo (qualità che mancava a Prodi).
Il gioco é complesso. Barroso vuole essere nominato prima di un eventuale entrata in vigore del Trattato di Lisbona (sempre che gli iraln ndesi votano si al referendum autunnale).
Il PPE, in cambio dell’appoggio a Barroso propone al PSE di prendersi mezza presidenza del Parlamento. Il PSE non é in posizione di forza, ma potrebbe trovare un accordo con ALDE e Verdi per buggerare il portoghese. A quel punto si giocherebbe la presidenza….
LA situazione non é chiara perché a quanto pare, Sarkozy propone un altro scambio: alla Commissone Barroso e se entra in vigore il Trattato di Lisbone (se entra in vigore) alla Presidenza del Cosiglio UE proporebbe Felipe Gonzalez.
http://www.elpais.com/articulo/internacional/Sarkozy/quiere/Gonzalez/sea/presidente/Europa/elpepiint/20090610elpepiint_4/Tes
Sta di fatto che data la situazione del PSE , sconfitto in europa un po’ da per tutto, sarebbe un suicidio appoggiare Barroso durante il voto d’investitura (eccezzion fatta dei portoghesi per ovvi motivi, e dei laburisti britannici ai quali, sotto sotto, un Unione Europa tiepidina e deboluccia va pure bene)
Cmq nn tutti i socialisti sono d’accordo:
http://www.pes-ambition.eu/
[...] Francesco Costa » Cercasi cretino per presidenza Ue Non c’è proprio nessun altro che possa fare quel mestiere lì? E poi, davvero, ma perché proprio Barroso? Proprio perché è mediocre. La risposta la diede indirettamente Romano Prodi quando venne interpellato a proposito di una ipotetica candidatura Blair. (tags: Barroso Prodi Blair Unione_Europea Presidenza) [...]
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