Analisi in corsa
Per darvi un’idea di quanto abbiano contato le preferenze di apparato – per preferenze di apparato intendo quelle attribuite sulla base di indicazione precisa del partito – e quanto poco quelle “normali”. A Genova, seicentomila abitanti, Balzani prende 26mila voti. A Milano, un milione e duecentomila abitanti, la persona con più voti, cioè Toia, ne prende 20mila. I liguri sono in assoluto i più disciplinati: la loro terna era Cofferati, Balzani, Bonanini, e questi hanno fatto il pieno di voti. In Piemonte la terna era Cofferati, Susta, Placido, e questi hanno fatto il pieno di voti. In Lombardia la terna era Cofferati, Panzeri, Toia, e questi hanno fatto il pieno di voti. Scalfarotto è andato bene dappertutto, ha preso voti anche nel paese più imbucato del collegio, tanto da avere alla fine più voti di Susta e Bonanini. Mancano ancora tutti i voti dall’estero, e anche lì dovremmo essere andati bene. Scalfarotto però non ha avuto un luogo in cui ha fatto il botto, e gli unici che hanno fatto il botto sono quelli che hanno avuto l’appoggio del partito, ossia il sostegno di una di quelle famose letterine. In generale, si conferma un utilizzo scarsissimo delle preferenze: ricordiamocelo quando ci sembra una grande emergenza richiesta dal paese.
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Spiego un paio di dettagli che magari possono essere utili alla discussione: io sono di Biella, Susta è un politico biellese, ex sindaco molto amato e popolare. Qui da noi, ha preso più voti di chiunque, Berlusconi compreso. C’è gente, un po’ confusa sulle appartenenze ma non sulle persone, che ha scritto il suo nome di fianco al simbolo del Pdl, per dire. Ma questo è comprensibile, dopotutto è un biellese, lo si conosce, e tra parentesi è anche uno considerato bravo, e combattivo, anche se di apparato. Stanotte, mentre aspettavamo la chiusura degli ultimi seggi in città, spulciavamo il suo risultato fuoricasa, lontano da Biella, e pure noi ci siamo stupiti nel vedere i voti che ha preso a Torino. Quello che segnali tu a proposito dello scarso uso delle preferenze, almeno qui da noi, vale anche in un altro senso: scarsissimo uso della possibilità di votare più di un candidato. Evidentemente in molti – la maggior parte – non si sono neppure posti il problema.
Pure io mi spettavo di più, ma temevo anche un bombardamento a tappeto del Pd e può essere che ci siano troppi processi paralleli in atto: far galleggiare il partito, far emergere nuove figure, mettere in secondo piano i quadri… non so, io spero fortissimamente che Ivan ce la faccia, ma forse dovremmo interpretare i pochi segnali di consenso non “pilotato” come l’inizio di un percorso fattibile, anche se faticoso, invece di deluderci semplicemente perché avremmo preferito ottenere di più. O almeno, al momento scelgo di vedere un barlume di speranza, anche se tra 24 ore potrei essere più pessimista, visto che ci attendono i risultati delle amministrative.
(Lungo e confuso, eh? Abbiate pazienza, ho dormito 3 ore)
Se il PdL aveva le veline, il tallone d’achille del PD sono state le letterine.
In fondo se la Serracchiani ce l’ha fatta, vuol dire che un altro mondo e’ possibile…. o no?
In Friuli Venezia Giulia: Serracchiani 73910, Berlinguer 11244, Prodi 6257. Berlusconi 64286.
Oh ma solo io sostengo che invece il risultato di Ivan è andato molto al di sopra delle più ragionevoli aspettative? Si è candidato senza allearsi con nessuna corrente, ha fatto conto solo sul voto d’opinione, che chiunque abbia fatto politica nel PDS-DS-PD sa che è risibile, e a momenti si qualificava come ultimo degli eletti. Male che vada, sarà primo dei non eletti. A me pare un risultato della madonna, altro che! Pensavo che avrebbe preso 15-20mila voti, mi sa che ne ha presi ben di più. Dovreste essere più che soddisfatti. A meno che non abbiate davvero creduto che potesse essere eletto, chiaro. In ogni modo c’è ancora speranza: se anche uno solo degli eletti nel Nord Ovest dovesse optare per un altro collegio, Ivan penso che sarebbe eletto come subentrante. Quindi: dita incrociate, coraggio!
Premesso che in fondo mi importa soprattutto di vederlo eletto, sono abbastanza d’accordo con Anellidifumo. Ivan ha fatto una campagna molto bella, e senza che il partito spendesse per lui l’appoggio bulgaro dato ad altri. Sono realista, e non mi aspetto più che i cambiamenti avvengano in una notte. Ma qualche segnale c’è pur stato, e anche solo per le cose che gli ho sentito dire in queste settimane sono molto fiero di Ivan, e molto fiero di averlo votato. Cosa che, perdonatemi, non mi capita spesso.
[...] dei noemi-scandali delle ultime settimane. Infine c’è la delusione delle preferenze, di cui scrive amaramente Francesco Costa: è un dato sconfortante, ma forse dettato anche da una disabitudine nazionale che [...]
[...] Giugno 8, 2009 di michelemerola Ecco i dati di lodi città del PD: PD : 6.411 voti (26,73%). Preferenze: TOIA 784, PANZERI 561, COFFERATI 398, SCALFAROTTO 212, FERRARI 46, BIGNAMI 43, D’IMPERIO 4 1, BALZANI 32, SUSTA 31, gli altri meno di 10. Il dato di Scalfarotto mi sembra davvero buono, il primo tra quelli non indicati sul materiale del partito! Per i dati delle preferenze a livello provinciale non si sa ancora nulla: è tutto bloccato. I dati di Lodi li ho avuti grazie alla gentilezza di una impiegata comunale (che ringrazio!!!). Appena ho news aggiorno il sito. Ho le preferenze degli altri partiti, ma devo scappare al seggio a scrutinare per le provinciali. Se volete essere aggiornati sulla situazione complessiva di Scalfarotto, seguite il blog di Francesco Costa. [...]
Scusa se mi permetto….ma dire che Francesca era appoggiata dall’apparato è una specie di bestemmia. Si è conquistata voto per voto e fino ad un mese fa era una sconosciuta, quasi pure a genova. E sdusa se aggiungo, lei non ha messo i suoi manifesti su quelli di altri. Ivan a genova ha messo i suoi su quelli di Francesca.
Scusa se mi permetto….ma dire che Francesca era appoggiata dall’apparato è una specie di bestemmia. Si è conquistata voto per voto e fino ad un mese fa era una sconosciuta, quasi pure a genova. E scusa se aggiungo, lei non ha messo i suoi manifesti su quelli di altri. Ivan a genova ha messo i suoi su quelli di Francesca.
“In generale, si conferma un utilizzo scarsissimo delle preferenze: ricordiamocelo quando ci sembra una grande emergenza richiesta dal paese.”
Se ci sono le preferenze devi dar modo di far conoscere i candidati;se in televisione e sui mass media appaiono il 99% della volte Franceschini e i soliti noti, la gente voterà solo quelli o solo il simbolo.
Quando si permette al candidato di farsi conoscere,vedi la Serracchiani,riesce a battere nelle preferenze anche Berlusconi.
Giorgio, probabilmente non sei bene informato sull’appoggio del partito ligure a Balzani. Niente di cui vergognarsi, ovviamente, ma è un fatto. Riguardo i manifesti, noi abbiamo fatto solo affissioni legali, pagandole profumatamente: quindi se la ditta ha coperto altri manifesti, è perché ne avevano il pieno diritto e quegli stalli erano liberi.
“In generale, si conferma un utilizzo scarsissimo delle preferenze: ricordiamocelo quando ci sembra una grande emergenza richiesta dal paese”
E che ragionamento è questo? allora perché c’è l’astenzionismo al 57% non facciamo le Europee la prossima volta.
é un fatto di democrazia, gesù
Scusa, ma chi ha detto che non siano importanti o un fatto di democrazia? Ho scritto un’altra cosa, cioè che stanno a cuore a molte poche persone.
e poiché stanno a cuore a molte poche persone, hai dedotto che non era battaglia da rivendicare come emergenza del paese.
E invece no, io la considero proprio un’emergenza, perché ne va della democrazia e contesto il principio secondo cui la politica deve inseguire solo ciò che interessa alla maggior parte della gente. Quando si tratta di questioni di sostanza, la politica deve essere in grado di imporre quelle questioni al dibattito pubblico e farle diventare priorità.
No, leggi meglio: ho scritto che “non è una grande emergenza richiesta dal paese”, non che non è una grande emergenza del paese. Era una constatazione, mi sembra piuttosto verosimile.
Ha ragione Anelli di fumo, su tutto – tranne che sul fatto che nessuno dei candidati del PD aveva il posto in liste plurime, quindi nesuno potr# optare per un altro collegio.
Detto questo non vedo che male ci sia nell’avere il sostegno del partito: Ivan si # candidato da solo contro tutti e tutte, e ne paga le conseguenze… avesse almeno chiesto un piccolo appoggio a Ponti o a Penato, forse avrebbe preso qualche voito in pi#.
no, ascolta, non trincerarti dietro la semplice costatazione di fatto, perché si constata per fare una valutazione, altrimenti è un gioco inutile e poco divertente.
E la considerazione che lasciavi in ombra, incaricando il lettore di esplicitarla, è quella che ti ho contestato.
E lo dico non per avere la medaglietta, ma perché questa tua valutazione è quella di un’intera classe dirigente di sinistra che è convinta di vincere “aderendo” ai desideri volubili del popolo. Quando invece si vince costruendo orizzonti di significati.
Dài, non mettermi in bocca cose che non ho detto. Non c’è cosa più lontana dal mio pensiero che “vincere aderendo ai desideri volubili del popolo”, l’avrò scritto decine di volte su questo blog. La mia era una constatazione amara di un fatto che mi ha sorpreso e dispiaciuto.
Fatemi capire: c’è qualcuno qui che si augura che gli elettori non possano esprimere il voto di preferenza? Non mi pare. Ma che discussione è? Vi siete ammattiti, vi sembra il caso?
Per ora credo che il definitivo veda Ivan con 22.846 preferenze, decimo della lista, quindi non eletto. Beh numericamente è un grande risultato, del quale dovreste essere contenti. Poi vabbè, è lontano dal 5° posto, ok, ma se si considera che ha fatto la campagna dal di fuori di tutte le correnti, è un risultato grandioso. Bravo Ivan e bravi voi che vi ci siete impegnati.
http://temi.repubblica.it/elezioni-europee-2009/category/articolo/05/18/partito-democratico-nord-ovest/00107
Non sapevo che nessun candidato del PD fosse presente in più liste. Pensavo ci fosse almeno un Cofferati candidato in due o tre circoscrizioni. Manco lui, invece?