Applausi a scena aperta
Oggi, primo maggio, l’Unità pubblica un editoriale di Marco Simoni che si apre così:
I sindacati dovrebbero abolire il concertone del Primo Maggio. Non solo perché devasta il centro di Roma in una ubriacatura eccessiva, ma soprattutto perché ha perso ogni valenza politica ed appare sempre di più come una gigantesca foglia di fico davanti alla mancanza di una strategia di tutela e promozione dei lavoratori più giovani. Vorrei dire invece ai sindacati: abolite il concertone e usate le stesse energie mediatiche, finanziarie, politiche per la vita dei giovani lavoratori italiani. Meno circensens e più panem.
Qualcuno lo ha scritto, finalmente. Sul giornale della sinistra italiana, nel giorno della festa del primo maggio. Anche il resto dell’articolo merita di essere letto. Bravo.
Sullo stesso tema:


[...] oggi, Marco Simoni sull’Unità e anche sul suo blog (via Francesco Costa). Perché, onestamente, è da anni che non se ne può più. [...]
allora si può criticare la CGIL anche sull’Unità! Incredibile, si è infranto un tabù…
bla bla bla bla bla… bla. Che palle il concerto del primo maggio, ma perché darsi sempre martellate sui cosiddetti? basta non andarci. boh.
[...] via, che commenta “Qualcuno lo ha scritto, finalmente. Sul giornale della sinistra italiana, nel giorno della festa del primo maggio. Anche il resto dell’articolo merita di essere letto. Bravo. Tagged with: Lavoro, Politica, Primo Maggio, Sinistra no comments yet « Bruce Springsteen and the E Street Band: “London Calling” (Live in Philadelphia) [...]
devo dire che, da aspirante antropologo, l’aspetto socialmente più interessante del concerto(visto da un balcone privilegiato che da quasi sulla piazza)è certamente rappresentato dalle tantissime ragazze che ad un certo punto,stracolme di alcool e costrette dall’affollamento dei bagni chimici, si avvicinano al bordostrada, si accovacciano, tirano giù pantaloni e mutande e senza troppe remore fanno la pipì davanti a tutti.Le mie amiche provincialotte ne sono rimaste sconvolte.
ennesimo sintomo della sindrome di taffazzi della sinistra italiana… certo, tutte queste energie mediatiche finanziarie e politiche sprecate nel concertone potrebbero sicuramente cambiare la vita dei giovani lavoratori italiani… ma quando mai! ma certo aboliamo tutto specialmente questi con le tendenze autodistruttive.