I piombini

Un primo passo, a cui ne seguiranno altri. Il punto di arrivo fondamentale della tre giorni dei volti nuovi del Pd a Piombino è proprio quello di non arrivare, di non concludere, bensì di continuare nella costruzione di una rete diffusa di persone e risorse, allo scopo di indicare al paese e al Partito Democratico una strada alternativa rispetto a quella proposta finora.

Il risultato ultimo della tre giorni di Piombino è infatti un punto di partenza, verso un orizzonte che passa per le elezioni di giugno ma guarda al congresso. «Un congresso da tenersi nell’ottobre del 2009, senza scherzi», precisa Civati. Il prossimo passo sarà un incontro pubblico, previsto per l’11 maggio a Roma nella sede nazionale del partito, durante il quale presentare i contenuti del documento prodotto durante questo ritiro toscano.

Un documento fitto di proposte concrete, elaborate da quattro gruppi di lavoro composti da giovani dirigenti del partito, amministratori locali, candidati alle elezioni amministrative ed europee, parlamentari, consiglieri regionali e provinciali. I punti al centro della discussione erano quattro: laicità dello Stato e diritti della persona, economia sociale di mercato ed economia sociale, riforma della politica e delle istituzioni, rapporto tra politica e media. Il tutto tagliato con una chiave di lettura globale ed europea, improntato all’elaborazione di una linea di autonomia tra partito e forze sociali, imprese private, lobby e gruppi d’interesse.

«La nostra intenzione non era produrre un programma di governo in tre giorni, bensì dare un’opportunità di dialogo e confronto a un gruppo di persone che aveva bisogno di parlarsi e fare squadra», parola di Scalfarotto al termine dell’incontro. Obiettivo raggiunto, secondo Luca Sofri: «Sono ottimista, abbiamo fatto un lavoro soddisfacente sotto ogni punto di vista». Diverbi, liti, compromessi? Nulla di tutto questo, bensì confronto e sintesi alta. «Nonostante le nostre diversità, il fatto di appartenere più o meno alla stessa fascia generazionale ci ha portati a condividere simili posizioni di partenza e di analisi», ha spiegato Paola Concia nel corso del suo intervento. «Pensiamo di essere in grado di prendere decisioni più aggressive e radicali sui temi della laicità, con più efficienza e rapidità dell’attuale classe dirigente». Il percorso sarà sicuramente lungo e impervio, ma la prima pietra è stata posta. La sensazione è che ne sentiremo parlare ancora.

(per l’Unità)

Sullo stesso tema:

  1. Il gran finale
  2. 11 luglio
  3. Tutti in ritiro
  4. Bad holidays
  5. Senza ritegno


19.04.09 - Mollichine, Unità
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9 commenti »

  1. Più agressive sulla laicità????
    io vorrei posizioni più sensate sulla laicità e i rapporti tra chiesa, stato e cittadini, non altri che dicono cose agressive..

    ma del resto chi si porta dietro i pasdaran come la paracadutista concia e ivan “vengo meglio di profilo” scalfarotto…

    Commento di Arnaldo del 20 April 2009 alle ore 08:55
  2. Sensate??? Ebbasta con sta moderazione, sta paura di scontentare tutti! Fuori la Binetti dal PD.

    Commento di Hytok del 20 April 2009 alle ore 10:02
  3. hai ragione fuori tutti

    del resto quale argomento migliore che partire da una espulsione per iniziare un dibattito sulla laicità!

    poi quando ci saranno meno voti di ferrero e silvio sarà imperatore magari fate un fischio

    Commento di Arnaldo del 20 April 2009 alle ore 10:22
  4. Che discorso è? Per alimentare il dibattito sul comunismo fai entrare il berlusca in Rifondazione, per caso? La Binetti è antilaicista.

    Commento di Hytok del 20 April 2009 alle ore 10:37
  5. forse l’idea di chiamarvi piombini non è così felice: quelli servono per mandare a fondo l’esca (e l’amo), e si sa che nelle acque profonde c’è buio. ma su, uscite in mezzo alla gente, è quasi estate, si può spegnere il pc e trovarsi davanti ad un bicchiere di vino/birra, senza necessariamente far seguire il dibattito, no?

    Commento di TixTime del 20 April 2009 alle ore 19:58
  6. Informato come sei sulla mia agenda e le mie abitudini, i tuoi consigli mi saranno utilissimi. Devo anche vedere un film ogni tanto o quello posso evitarlo?

    Commento di Francesco del 20 April 2009 alle ore 20:04
  7. ROTFL

    Commento di Hytok del 20 April 2009 alle ore 20:21
  8. [...] parlano, tra gli altri, Francesco Costa, Pippo Civati e Luca Sofri: Poi abbiamo comunicato a tutti – interessati o preoccupati – che [...]

    Pingback di E pensare che io ci vado al mare | Il blog di lucacicca del 21 April 2009 alle ore 09:22
  9. [...] Costa, Sofri, Carzaniga, [...]

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