Ricercatore un corno

Complottisti di ogni dove, fermatevi:

In riferimento alle notizie stampa riguardanti il terremoto che ha colpito la notte scorsa la regione Abruzzo, l’Istituto Nazionale di Astrofisica precisa quanto segue:

1. l’Istituto Nazionale di Astrofisica ha come missione e scopo lo studio dei fenomeni che avvengono nello spazio e nell’universo e non di terremoti o altri fenomeni  legati alla geofisica;

2. il signor Gioacchino Giampaolo Giuliani è un collaboratore tecnico non laureato dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario di Torino, che è una delle venti strutture INAF;

3. il signor Giuliani lavora, come collaboratore tecnico, presso i Laboratori Nazionali dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) del Gran Sasso per conto di IFSI-INAF, nel quadro di una collaborazione multipartner nell’esperimento LVD (Large Volume Detector)  per la rivelazione di neutrini prodotti da collasso gravitazionale stellare;

4. le attività del signor Giuliani rispetto la presunta possibilità di previsione di terremoti non sono una ricerca INAF, ma vengono svolte dal Giuliani stesso per scopi personali al di fuori dell’orario di servizio per l’Istituto.

I terremoti non si possono prevedere. Un giorno forse si potrà, forse. Oggi no. Altra cosa è dire che esistono zone a maggiore rischio sismico di altre, così come altra cosa è dire che le scosse – grandi o piccole – non arrivano mai da sole, e le scosse di questi giorni in Abruzzo dovevano aver catalizzato aiuti e attenzione ben prima di questa mattina. Ma i terremoti non si possono prevedere. Un giorno forse si potrà, forse. Oggi no.

(hat tip: Il primo cerchio)

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06.04.09 - Diario
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37 commenti »

  1. Quindi, se ho capito bene, il fatto che questo Giuliani non sia laureato, che di conseguenza sia collaboratore e non “ricercatore”, fa sì che per principio debba essere trattato come un cialtrone. Anche se ha detto qualcosa che si poi è verificato. Anche se forse, facendosi venire anche solo qualche dubbio si potevano salvare alcune persone e prevenire dei danni.
    Strano poi questo improvviso interesse a distinguere i ricercatori dai collaboratori, dopo che per anni agli enti di ricerca non è mai fregato niente di fare distinzioni. Hanno sempre licenziato e fatto contratti iper-precari agli uni e gli altri.

    Commento di Filippo del 6 April 2009 alle ore 16:36
  2. Filippo, le cose non stanno esattamente così.

    1) Non è la stessa cosa se a dire che i terremoti si possono prevedere è un ricercatore INFN o INAF oppure un semplice collaboratore. Dunque bene fa l’INAF a precisare.

    2) Il Signor Giuliani aveva sì previsto, ma anche ritrattato. Certo, probabilmente ha ritrattato anche perchè denunciato per procurato allarme, ma se lo ha fatto è perchè del suo “metodo” non è certo nemmeno lui.

    Commento di Marco del 6 April 2009 alle ore 16:44
  3. C’entra anche il fatto che sia un collaboratore non laureato che si occupa di stelle e pianeti, e non di geologia.

    Commento di Francesco del 6 April 2009 alle ore 16:46
  4. [...] Per la precisione… 2009 Aprile 6 tags: Abruzzo, Francesco Costa, Gioacchino Giuliani, Radon, Terremoto by Champ …come diceva quel comico compianto di Quelli che il Calcio quando era ancora una trasmissione seria… [...]

    Pingback di Per la precisione… « Champ’s Version del 6 April 2009 alle ore 16:50
  5. http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/04/terremoti-catastrofismo-e-tranquillismo.html

    Commento di Stefano del 6 April 2009 alle ore 17:11
  6. Non ho detto che la parola di Giuliani sia vangelo (e chi lo conosce), ho solo notato come sottolineare che è diplomato mi sembra un po’ razzista e come l’Infn (come tutti gli Epr) si ricordi solo ora di avere dei ricercatori, dopo averli trattati per anni come l’ultima ruota del carro.
    Per inciso, i ricercatori che si occupano di terremoti sono quelli dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e guardate come sono messi:
    http://www.facebook.com/profile.php?id=1437735905#/group.php?sid=73188dd9313a4a1699311815e5c67e43&gid=31932554425&ref=search

    Commento di Filippo del 6 April 2009 alle ore 17:16
  7. Ma dai Filippo, che c’entra il razzismo? Si parla di competenze, di studi. I migliori geologi e sismologi del mondo si interrogano da anni sui terremoti, possiamo diffidare di uno che ha appena un diploma e fa il collaboratore occupandosi di cielo stellato?

    Commento di Francesco del 6 April 2009 alle ore 17:20
  8. Beh, dal link di Stefano non sembra che questo Giuliani si occupi solo di neutrini.
    Comunque razzismo o no, mi pare che lo si potesse almeno prendere in considerazione, visto che stiamo parlando della vita delle persone. Comunque, Giuliani o no, dopo decine di scosse nelle ultime settimane si dovevano pensare degli interventi per la messa in sicurezza o la chiusura degli edifici più a rischio (ad esempio l’ospedale e la casa dello studente).
    Infine, attenti a quello che dicono gli enti di ricerca dei loro dipendenti: capita spesso che i “collaboratori dipolomati” siano messi a fare lavori da alto ricercatore, salvo poi rimangiarsi tutto quando magari rischiano di scavalcare chi ce li ha messi.

    Commento di Filippo del 6 April 2009 alle ore 17:34
  9. Comunque, Giuliani o no, dopo decine di scosse nelle ultime settimane si dovevano pensare degli interventi per la messa in sicurezza o la chiusura degli edifici più a rischio (ad esempio l’ospedale e la casa dello studente).

    Questo l’ho scritto nel post.

    Commento di Francesco del 6 April 2009 alle ore 17:35
  10. Francesco, a parte la discussione sul fatto che sia laureato o no, ricercatore o no, la storia del Radon è un fronte su cui si sta lavorando da parecchio (ho messo un paio di link da me). E queste emissioni vengono usate come possibile forma di previsione.
    Insomma, l’ultima parte del post non è corretta.

    Commento di Fabrizio del 6 April 2009 alle ore 18:49
  11. Dipende molto da cosa si intende per “prevedere”, probabilmente.
    http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/06/prevedere-i-terremoti-o-adeguare-gli-edifici/
    http://www.sasakifujika.net/2009/04/ho-una-talpa-tra-quelli-che-ne.php

    Commento di francescocosta del 6 April 2009 alle ore 18:52
  12. Ovviamente sulla storia degli edifici siamo d’accordo, non c’è neanche da parlarne; anni di abusi, ampliamenti, condoni e mancanza di ristrutturazioni serie hanno effetti tremendi. Io me ne sono fatti parecchi di terremoti in Giappone e ti assicuro che non è successo niente, neanche al 36 esimo piano di un grattacielo.
    Su Sasaki non so che dirti; ti assicuro che è un fronte su cui si lavora tantissimo e che ha dato alcuni risultati; anche se manca il consenso della comunità scientifica (che però di per sè non è scienza). Ci sono tantissimi lavori a riguardo.

    Commento di Fabrizio del 6 April 2009 alle ore 18:57
  13. Certo che il Radon è un fronte su cui si lavora: ci sono centinaia di pubblicazioni scientifiche sull’argomento. Inutile dirlo, nessuna di Gioacchino Giuliani.

    Commento di Francesco del 6 April 2009 alle ore 19:24
  14. Di per sè non particolarmente interessante sul fronte scientifico. Non è che il numero di articoli qualifica un gran che; specialmente per le ricerche sui fronti particolarmente innovativi della scienza. Importante sono le misure e la loro riproducibilità.
    A me premeva di dire che tutti i commenti (anche il tuo) che si sono letti oggi in giro che i terremoti non sono prevedibili non erano esatti.
    Ci si sta lavorando.

    Commento di Fabrizio del 6 April 2009 alle ore 19:29
  15. Ok, proprio per questo avevo scritto:

    Un giorno forse si potrà, forse.

    Commento di Francesco del 6 April 2009 alle ore 19:31
  16. France’, non mi sono spiegato bene. I giapponesi lo usano già da anni, malgrado non ci sia consenso nella comunità scientifica. Ci sono già un sacco di casi in cui ha funzionato.
    Questo vuol dire ‘ci si sta lavorando’.

    Commento di Fabrizio del 6 April 2009 alle ore 19:44
  17. [...] D’altra parte, il sig. Giuliani, quello che ha fatto la previsione, non è un sismologo, ma un tecnico di laboratorio che lavora in un laboratorio per la ricerca dei neutrini, come ben spiegato qua. [...]

  18. Forse un eccesso di “political correctness” nel linguaggio del comunicato dell’IFSI sta inducendo qualcuno — come Filippo — in errore. “collaboratore tecnico non laureato” e’ un eufemismo che inidca un elettricista, un idraulico, un meccanico, eccetera. Cosi’ come secondo la terminologia ufficiale quello che una volta si chiamava “bidello” ora si chiama “collaboratore scolastico”. Chi lavora o ha lavorato in un ente di ricerca (come il sottoscritto, nell’istituto nazionale di fisica nucleare) ha ben chiara la distinzione: un “collaboratore tecnico” e’ spesso una persona competente e professionale, ma con la ricerca c’entra tanto quanto il meccanico che vi ripara l’automobile. Che i maggiori quotidiani nazionali (la Repubblica, Corriere della sera) parlino del “ricercatore Giuliani” e’ sconfortante per chi lavora nella ricerca quanto il fatto che ai tempi del caso di Marta Russo si parlasse dei “ricercatori” (o “assistenti”) che furono condannati per il delitto. (Erano due studenti.)

    Commento di Stefano del 6 April 2009 alle ore 22:21
  19. Ma chiamatelo come volete, passate il tempo a disquisire sui suoi titoli di studio o meno. Sta di fatto che “l’imbecille che si diverte a diffondere notizie false” ha lanciato un allarme che poi purtroppo si è verificato, pur con un’approssimazione di una settimana e una cinquantina di chilometri di distanza.

    Vista l’ecatombe che si è verificata risulta stucchevole, da parte di chi quell’allarme l’ha ignorato-sbeffeggiato-insultato-denunciato, fare il giro delle tv atteggiandosi a “so-tutto-io/i-terremoti-non-si-possono-prevedere”.
    In Cina Bertolaso sarebbe già davanti a un plotone d’esecuzione. In qualche dittatura sanguinaria gli avrebbero probabilmente tagliato le palle. Nei paesi seri, appena finita l’emergenza, sarebbe finito come minimo davanti a una commissione d’inchiesta a spiegare come mai non solo si è dato del pazzo a chi tentava di avvertire della serietà del pericolo, ma ci si è pure prodigati a tranquillizzare le popolazioni di quelle zone del fatto che era tutto sotto controllo e non c’erano rischi.

    Invece in Italia mi tocca accendere la tv, vedere Bertolaso che fa lo sbruffone ora dopo ora, e mi tocca sentire il governo che lo ringrazia e ne tesse le lodi per l’efficienza della Protezione Civile

    Commento di Stefano del 7 April 2009 alle ore 00:32
  20. Sono d’accordo col commento di Stefano. In qualsiasi altro paese, a Bertolaso e a tutta la protezione civile si sarebbe chiesto conto di quello che hanno (o non hanno) fatto.
    Mi dispiace dirlo, ma il messaggio sulla cosiddetta “political correctness” invece non mi è piaciuto affatto. Qualsiasi cosa si possa pensare del signor Giuliani, tutti coloro che ne hanno parlato concordano sul fatto che svolge dei compiti che non saprei definire altrimenti se non di ricerca. A che titolo lo faccia, poi, è un altro discorso.
    Anche io ho lavorato in un ente di ricerca, e conosco benissimo la differenza tra ricercatore e collaboratore tecnico: ma dopo aver visto cococo pagati 1200 euro scarsi, con contratti di sei mesi, che controllavano se venga superato il livello di sicurezza della radioattività sul territorio italiano, mi sorge il dubbio che i ruoli si siano un po’ mescolati.

    Commento di Filippo del 7 April 2009 alle ore 01:04
  21. anche la Reuters (quella inglese) sembra essere dalla parte del “cialtrone” diplomato
    http://italiadallestero.info/archives/4446

    Commento di Filippo del 7 April 2009 alle ore 01:35
  22. Giuliani non ha previsto un bel niente: diceva che lo sciame si sarebbe esaurito a marzo e poi aveva detto che la grande scossa non sarebbe arrivata più. Cosa dovevano fare? Evacuare Sulmona e tenere una settimana la gente nel panico dentro lo stadio, magari quello del grosso centro più vicino, cioè L’Aquila? Dato che le scosse dovevano finire a marzo, fino a quando dovevano tenere la gente negli stadi? Senza parlare di tutto il correlato cospirazionismo: Giuliani dice che non può dire quello che sa perché ha cinque figli, la lobby delle ricostruzioni…

    Commento di Francesco del 7 April 2009 alle ore 08:28
  23. LA ZONA ABRUZZESE ERA DA GIORNI PERVASA DA SCOSSE DI VARIA INTENSITA’ E, AL DI LA’ DELLA VERIDICITA’ O MENO DELLE NOTIZIE DATE DAL SIG. GIULIANI, SI POTEVA METTERSI ALL’ERTA ED INTERVENIRE NELLA PREVENZIONE ALMENO SUI VECCHI EDIFICI E CASE COSTRUITE SENZA LA NORMATIVA ANTISISMICA.
    IN ITALIA ANCHE DOPO I TERREMOTI DELL’IRPINIA E DI S.GIULIANO DI PUGLIA NESSUNA ATTIVITA’ DI PREVENZIONE E’ STATA ADOTTATA. NEANCHE I MORTI MUOVONO LE COSCIENZE DEI POLITICI. FORSE QUALCOSA SI SAREBBE FATTO SE I MORTI FOSSERO APPARTENUTI A LORO.
    I NOSTRI SCIENZIATI HANNO DETTO CHE SE L’INTENSITA’ DEL TERREMOTO DELL’AQUILA SI FOSSE VERIFICATA IN GIAPPONE O A LOS ANGELES NON SAREBBE CROLLATA NEANCHE UNA CASA. ALLORA, CONSIDERATO CHE QUASI TUTTA L’ITALIA E’ A FORTE RISCHIO SISMICO, PERCHE’ NON SI INTERVIENE COME IN QUEI PAESI?? SI PREFERISCE SPENDERE MILIARDI SULLA CREAZIONE DI VARI ENTI INUTILI DIRETTI DA PERSONE AGGANCIATE AI CARRI POLITICI, CON LAUTI ONORARI, CHE NON PRODUCONO RISULTATI POSITIVI PER EVITARE QUESTE CATASTROFI.
    ADESSO I POLITICI SONO PRESENTI NEI LUOGHI DELLA SCIAGURA, FANNO PROMESSE, STANZIANO SOLDI, CHIEDONO AIUTI ALL’EUROPA; DOPO, PASSATO IL PERIODO NERO, TUTTO SARA’ DIMENTICATO, SI TORNERA’ COME PRIMA IN ATTESA DI ALTRE CATASTROFI E DI ALTRI MORTI.

    Commento di FERNANDO del 7 April 2009 alle ore 09:43
  24. Io credo che sulla prevedibilità gli esperti abbiano pareri discordanti e sarebbe giusto analizzare nel dettaglio e con rigore scientifico ciò che sostiene il signor Giuliani, senza dire per principio ha ragione, a torto, ma analizzare, discuterne, e poi trarne le conclusioni. Il fatto che non sia laureato non dev’essere un pregiudizio. Anche Marconi non era laureato, anche leonardo da Vinci non aveva fatto studi regolari. Bisogna valutare i FATTI, a prescindere dalla persona che li propone e in base ai fatti dire se ha ragione o se ha torto.

    Commento di Andrea del 7 April 2009 alle ore 11:05
  25. Resta il fatto che il Sig. Giuliani ci ha preso con la sua previsione! Gli rode il fegato a BOSCHI e BERTOLASO! E basta! Mandiamoli in pensione questi due cialtroni (boschi e bertolaso) che dalle disgrazie della povera gente hanno fatto la loro ricchezza e fortuna! Ero un bambino e il sig. boschi era sempre presente a ogni disgrazia! sono adulto e oggi chi vedo in TV a ogni minimo terremoto? Sempre boschi! e basta! e bertolaso? volete farlo santo? e mandatelo a casa!

    Commento di Bertoldo del 7 April 2009 alle ore 15:09
  26. Veramente non c’ha preso proprio per niente: http://xmau.com/notiziole/arch/200904/005472.html

    Commento di francescocosta del 7 April 2009 alle ore 15:16
  27. Succede che in Italia si tende a vedere o tutto bianco o tutto nero, o uno è buono oppure è cattivo. Sembrerebbe che non ci possano essere sfumature, che non esistano vie di mezzo. Forse sarebbe più produttivo un atteggiamento del tipo: “Questo Giuliani dice di aver scoperto qualcosa di importante? Benissimo: mettiamo alla prova le sue esperienze, confrontiamole con quelle cosiddette ufficiali, investiamo in ricerca e vediamo se servono o no”. Questo implicherebbe un modello di società cooperativo vs. quello attuale, competitivo.

    Commento di Stefano (ql. del punto 4) del 7 April 2009 alle ore 15:56
  28. Anche Galileo ritrattò… ;)

    Commento di Giubilo Bill del 7 April 2009 alle ore 21:26
  29. Come fisico, aggiungo : da un caso unico (previsione azzeccata questa volta) non si può trarre nessuna conclusione. Però il minimo di un sano atteggiamento scientifico consiste, in situazioni come queste, nel prendere sul serio la POSSIBILITÀ che Giuliani abbia effettivamente messo il dito su qualcosa di interessante, e verificare in futuro se questa è stata una semplice coincidenza oppure una previsione vera, cioè ripetibile, e quindi con vero valore scientifico.

    Commento di Giubilo Bill del 7 April 2009 alle ore 21:31
  30. Mi permetto di far notare che il Premio Nobel per la Fisica 1929, il francese Louis de Broglie, era inizialmente laureato in… lettere (storia) e che fu suo fratello Maurice, segretario dei congressi Solvay, a insegnargli le basi della fisica moderna. Ho letto da qualche parte che fu proprio il fatto di essere “estraneo” alla fisica che permise a Louis di proporre idee nuove, “strane”, come quella sulla natura ondulatoria dell’elettrone, alle quali i fisici “veri” non avevano pensato perché troppo influenzati dalle loro conoscenze classiche… Teoria quellea di de Broglie che si rivelò azzeccata e per la quale ottenne, appunto, il Nobel.

    Commento di Giubilo Bill del 7 April 2009 alle ore 21:57
  31. Si consiglia la rilettura del “Principio di Peter”… :)

    Commento di Giubilo Bill del 7 April 2009 alle ore 22:04
  32. Questo è il vero spirito scientifico.

    Commento di Giubilo Bill del 7 April 2009 alle ore 22:05
  33. facendo una ricerca su Internet sulle ricerche di Giuliani mi sono imbattuto in questo blog….A parte il fatto che chi ha dei dati veri, reali dovrebbe essere sempre ascoltato pure se fa il bidello, nel mondo Italia esistono professori che professori non sono e ricercatori che ricercatori non sono, portatori di Bibbia, Vangelo e Verotà Assolute. E ne conosco anche abbastanza…Ripeto che un bravo dottore è quello che sa anche ascoltare il bravo infermiere, ma in questo caso hanno peccato tutti di presunzione. I terremoti non si potranno certo prevedere a lunga scadenza, ma neanche l’aspettativa di vita si può prevedere a lunga scadenza. Certo è che nel breve periodo qualcosa si può fare ed è meglio beccarsi una denuncia per procurato allarme che non sentirsi sulle spalle il peso di 251 morti 1200 feriti e 25000 senza tetto! eppoi, che mi rappresenta mettere Giuliani alla stregua di un elettricista o simili? Se c’è qualcosa di buono, che si capisca se può essere sviluppato!
    In ogni caso, anche i polli sapevano che c’era qualcosa di grosso che bolliva in pentola! Una serie così lunga di movimenti tellurici in Abruzzo non si registrava da anni! Io penso che si poteva fare di più!

    Commento di Mirko del 8 April 2009 alle ore 12:13
  34. Scusate non ho letto tuta la conversazione.Ma ho visto l’INTERVISTA CHE GLI HA FATTO BRUNO VESPA SUBITO DOPO IL TERREMOTO….DA VEDERE!!!!!Giuliani dichiara!
    1) I dati sono delle macchina realizzate da me sono in rete e visibili anche dalla POTEZIONE CIVILE!!! per controllarne i riscontri.
    2)Ha dichiarato che suoi collaboratori l’hanno messo in allarme quando gli strumenti messi a punto da lui hanno registrato queste anomalie.
    Questi sono fatti che dovrebero essere VERIFICATI!!
    Il resto sono chiacchiere…………

    Commento di MILCO del 9 April 2009 alle ore 19:28
  35. Mi auguro vivamente che cio’ avvenga al piu’ presto e pubblicamente. Vediamo se BRUNO VESPA che ha ritenuto di fargli l’intervista lo invita alla sua trasmissione e ci fa capire veramente che cosa c’e’ di vero.
    C’e’ da giurarci che gli ascolti sarebbero eccezionali , non vi pare?
    Se non lo invitano in queste tasmissioni o se scompare dalla scena credo che sia brutto segno …. pressioni , paure, be giudicate voi.

    Commento di MILCO del 9 April 2009 alle ore 19:37
  36. Le ricerche sul radon e sismicità sono iniziate nel 1998 nell’ambito del progetto ERMES (Environmental Radioactivity Monitoring for Earth Sciences da ricercatori dell’Università Roma 3 e successivamente da ricercatori del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna assieme a ricercatori del gruppo ENI. Giuliani ha proseguito privatamente, e Il 20 Dicembre 2002 ha presentato domanda di brevetto sul sistema di “Precursore di eventi sismici.
    I terremoti si prevedono in Giappone e California e gli allarmi vengono preventivamente comunicati alla popolazione.

    Commento di Francis Thovez del 10 April 2009 alle ore 15:40
  37. [...] Forse sarebbe il caso di dare un’occhiata alle sue ricerche per capire se si è trattato di una sfortunata coincidenza o se invece il suo metodo ha valore, visto che a quanto si sente dire all’estero il metodo del radon viene utilizzato. Quello che a mio parere non va fatto è negare la validità delle sue ricerche solo perché non è laureato e le svolge nel suo tempo libero, come afferma qualcuno. [...]

    Pingback di Il paese dei sismologi « your Speakers' Corner del 27 October 2009 alle ore 21:45

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