Dopo i giornali, il mio pc s’è mangiato pure la tv

Vi racconto una cosa che mi è successa e mi che sta succedendo, però prima serve una premessa, così da non correre il minimo rischio di essere equivocato. Avete presente quelli che raccontano fieri di aver buttato la televisione, che dicono «ah, quanto vivo bene da quanto ho venduto la tv», «leggo più libri», eccetera? Ecco, io non li sopporto. Non tanto in ragione di una qualche particolare stima della tv italiana, quanto perché quello snobismo già di per sé molto fastidioso mi sembra anche un po’ un campanello d’allarme: uno che dice «butta la tv, ti cambia la vita» avrebbe probabilmente da ridire anche sulla mia passione per McDonald’s – nonché per gli Stati Uniti, per Football Manager, eccetera – e insomma, avete capito il tipo. Spesso poi in Italia chi non guarda la tv “per scelta” è convinto di essere protagonista di chissà quale operazione di boicottaggio corsaro ai danni di Berlusconi, e questo mi ha sempre fatto ridere. Fine della premessa.

Dicevo, vi racconto una cosa che mi è successa e che mi sta succedendo. A un certo punto, a febbraio, a casa mia non è più arrivato il segnale della tv. Ho attaccato e ri-attaccato i cavi e le mie due tv continuavano a non funzionare. Chiederò ai vicini se a loro funziona, mi sono detto. Oppure chiederò al padrone di casa di darmi il numero dell’amministratore del condominio, così da chiamarlo e segnalargli il guasto. Magari nel frattempo qualcuno che ha il mio stesso problema e meno cose da fare si attiva e fa sì che il segnale torni anche a me. Non è successo niente di tutto questo. Le volte (poche) che ho incontrato i vicini, mi sono dimenticato di chiedergli se la loro tv funzionava. Dopo un mese mi sono ricordato di chiedere al padrone di casa il numero dell’amministratore, ma non l’ho ancora chiamato. Me ne dimentico. Me ne ricordo sempre negli orari in cui non posso o non voglio chiamare: mentre lavoro, sotto la doccia, a tarda notte. Ormai mi sono abituato alla mancanza del sottofondo televisivo e non faccio nemmeno più il pensiero «ora accendo la tv» la mattina o prima di andare a dormire. Ora, non scopro certo l’acqua calda: si può fare tranquillamente a meno della televisione. Ma questo non vuol dire niente: si può fare a meno di (quasi) tutto. Il punto è quanto se ne soffre. Se Fastweb interrompesse il mio abbonamento internet mi attaccherei istantaneamente al telefono tormentando i tecnici fino alla risoluzione del guasto, sfinirei la connessione del mio cellulare, bivaccherei negli internet point. Lo so per certo, è già successo. Invece mi staccano il segnale della tv e io rimando, mi dimentico, lo faccio domani, chi se ne importa.

La cosa strana, tra l’altro, è che in realtà continuo a guardare un bel po’ di tv. Guardo i video di Zoro per Parla con me e l’Era Glaciale. Guardo lo sport: la serie A, la nazionale, il Superbowl, qualche partita di calcio boliviano su Sportitalia per prendere sonno. Recentemente ho visto Saviano a Che tempo che fa e la puntata di Report su Catania. Ho visto qualche spezzone del festival di Sanremo. Quando sto facendo altro – spesso la sera, quando cucino – e voglio guardare qualcosa senza essere costretto a dedicarvi troppa attenzione, metto SkyTg24, una vecchia intervista barbarica o un qualche spezzone di Fiorello o della Littizzetto, preso da Youtube. Guardo anche un po’ di tv americana: qualcosa del SNL, ogni tanto un pezzo di Letterman o di Jay Leno o di Jon Stewart. E poi le serie tv: ultimamente soprattutto 30 Rock, ma ora che mi sono rimesso in pari con la programmazione americana riprenderò il mio caro West Wing. E sono in arretrato con la settima stagione di 24 e la quinta di Lost. Dall’altra parte, non mi ricordo dell’ultima volta che ho visto un telegiornale. Chi conduce Striscia la notizia? Quando qualcuno a lavoro fa una battuta citando la battuta di uno spot pubblicitario, io non la capisco mai. Tutti mi parlano bene di X-Factor, ma proprio non ce la faccio a tornare a casa e mettermi seduto tre ore davanti alla tv, che andare a fare pipì devo aspettare la pubblicità. E poi non sono fatto per la serialità televisiva: dimenticherei continuamente i giorni e gli orari. Sono fatto per Emule: scarico e vedo quello che voglio, quando ho tempo e quando voglio.

Di fatto però continuo a guardare cose fatte per la televisione: Youtube è una miniera infinita e i canali televisivi che si possono vedere online sono tantissimi. Non mi sono separato dai programmi televisivi, per quanto raro sia trovare qualcosa che valga la pena vedere sulla tv italiana; mi sono separato solo dal mezzo televisivo, dall’uso del coso grosso e grigio sopra il tavolino. Se non mi suonasse banale e già sentito, vi direi che la rete sta cambiando anche il nostro modo di guardare la tv. Il mio di sicuro. Tutte queste ultime righe mi sembra di averle già lette da un’altra parte. Il fatto è che è vero. Non mi resta che sperare che un giorno il nostro modo di guardare la tv possa cambiarla, la tv. A quel punto mi toccherebbe telefonare davvero all’amministratore del condominio.

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30.03.09 - Piccoloschermo
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9 commenti »

  1. Concordo: mi è capitata esattamente la stessa cosa. D’altronde la rete può sostituire la televisione, ma non è possibile il contrario.
    Riguardo al fatto che il nostro modo di guardare la tv cambi la stessa tv… personalmente, sono un po’ scettica… ma lo spero!

    Commento di pina del 30 March 2009 alle ore 19:49
  2. A me sta cosa è capitata due anni fa quando, cambiando casa, non avevo più il satellite, solo il cavo. Per cui sempre meno tv, sempre piu dvd, youtubbi e quant’altro.
    L’anno scorso non funzionò per qualche giorno lo splitter del segnale tv e neanche ho chiamato il servizio.

    Commento di Fabrizio del 30 March 2009 alle ore 20:31
  3. Adriano Celentano, nel film il bisbetico domato, la tv la usava come sedia.Tu magari la userai per metterci sopra il pc.

    Commento di gigi del 30 March 2009 alle ore 21:45
  4. Penso che stia succedendo un po’ lo stesso a tutti. Io mi sono trasferito a Londra tre anni fa e dopo aver trovato una sistemazione stabile sono andato a comprare un televisore. Ma mica quelle cose secche secche che vendono adesso, pfui, io sono andato a pescare su ebay un sony trinitron 26 pollici con il caro vecchio tubo catodico. Andarlo a prendere e’ stata un’altra storia, che per ora tralascio. Comunque quando finalmente lo scatolone grigio arrivo’ a destinazione sul suo trono nel salotto, io ho pensato: “Fico, posso vedere la bbc, mica quella merda della rai. Niente piu’ nani e ballerine, ma programmi di approfondimento come panorama, tg senza conduttori inginocchiati davanti al politico di turno, canali di storia e chissa’ quante altr cose!!”.
    Bhe’ di fatto in tre anni l’avro’ accesa in media una volta al mese. Per la bbc c’e’ iPlayer. Per i dvd il mio vaio va benissimo. Al prossimo trasloco mi sa che la lascio qui, o le rido’ una nuova vita su ebay.

    Saluti

    M

    Commento di io del 31 March 2009 alle ore 11:06
  5. [...] canali Rai solo in Italia Leggendo questo post di Francesco mi e’ venuta in mente una di quelle cose che rendono eccelsa la nostra Tv di [...]

    Pingback di I canali Rai solo in Italia « lucaperetti del 31 March 2009 alle ore 11:57
  6. finalmente un pezzo su cui concordo…
    perché non approfondisci il discorso su football manager?
    serie tv? consiglio damages…

    Commento di paolo del 31 March 2009 alle ore 15:04
  7. Football Manager e PES uniscono quello che la politica divide. Damages che è?

    Commento di francescocosta del 31 March 2009 alle ore 15:07
  8. [...] ma perché è mia abitudine aprire con lui. Sempre, anche in bagno). Scorrendo tra i post leggo che il suo pc s’è mangiato pure la tv. Sono nella sua stessa situazione: la mia tv funziona, ma è di proprietà di mia figlia Finisco [...]

    Pingback di Giornate storte | OpenWorld del 31 March 2009 alle ore 19:24
  9. ti meriti questa:

    http://www.megavideo.com/?v=AQSFUJE7

    Commento di Emidio del 6 May 2009 alle ore 21:33

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