Nodi che vengono al pettine
Sicuramente voi non sapete chi è Pierluigi Mantini. Non ce n’è motivo. Non lo saprei neanche io, se non fosse che alle ultime politiche Mantini si trovasse candidato al numero 14 nella lista del Pd del collegio Lombardia1 per la Camera dei Deputati. Al numero 15 si trovava invece Ivan Scalfarotto, di cui avevo diretto la campagna elettorale. Abbiamo passato la notte delle elezioni a seguire i risultati, in bilico tra dentro e fuori. Alla fine siamo finiti fuori di un pelo, ché sapevamo Veltroni avrebbe optato per il seggio nel Lazio: Mantini ultimo degli eletti, Scalfarotto primo dei non eletti. Oggi Pierluigi Mantini ha annunciato il suo passaggio all’Udc. Forse quelle liste si potevano fare un po’ meglio.
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[...] Marzo 2009 · Nessun Commento Via Francesco Costa Sicuramente voi non sapete chi è Pierluigi Mantini. Non ce n’è motivo. Non lo saprei neanche [...]
[...] si lamenta – via Costa – più o meno della stessa [...]
Tanto non credere che quelli seduti dalla posizione 1 alla posizione 13 non vadano a spartirsi il grano dei contribuenti davanti ad un aperitivo con gli avversari. Poi vi chiedete perché il PD perde: siete voi ad essere così ingenui da stupirvi di un saltinbanco.
sono un’infinità le cose che si potevano fare un po’ meglio
Pensa però che bella consolazione per tutti coloro che NON hanno votato per il PD in Lombardia nonostante ci fosse Ivan come sicuro primo dei non eletti.
Data la legge elettorale, non c’era infatti alcun dubbio che Ivan sarebbe finito primo dei non eletti, nella migliore delle ipotesi realistiche per il PD. Chiaro, a meno di pensare che il PD potesse vincere la Lombardia. Cosa che sarebbe accaduta subito dopo l’atterraggio dei marziani. Oh, tutte cose scritte a suo tempo, prima delle elezioni, non appena si seppe dell’ordine di posizionamento nelle varie liste.
Quindi tu avevi previsto che la sinistra radicale non avrebbe passato il quorum? Perché è stato questo ad aumentare il numero degli eletti Pd e farlo arrivare fino a Mantini. Io non credo, in ogni caso non credo tu abbia voglia di andare a esplorare le tue ultime previsioni.
Francesco, le mie previsioni – che sono le previsioni di un uomo sul suo blog, non di un istituto di sondaggi – si sono rivelate incredibilmente giuste, almeno nell’individuare dei trend generali. Chi ha voglia di verificare, può andarsi a rivedere i post, avendo magari cura di guardarsi l’ultima previsione prima delle elezioni e non quella di due mesi prima, che si basavano su sondaggi di due mesi prima delle elezioni. Inutile da dire che le mie previsioni (che sono un gioco tra amici, te lo ripeto) si basano sullo storico e sui sondaggi che via via si fanno, ritoccati secondo il mio personale giudizio. Ma al di là di questo (di cui, detto inter nos, non ce ne frega nulla a noi due, figuriamoci a chi ci legge) quello che dici è sbagliato.
Perché Ivan poteva essere NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI il primo dei non eletti. Occorreva appunto che la Sinistra Arcobaleno non prendesse il quorum in Lombardia. Cosa che ci poteva anche stare, entro certi limiti (infatti poi è accaduto!) ma che non era il risultato considerato come più probabile. Quindi, io come altri dicevamo: sarai BEN CHE TI VADA il primo dei non eletti, ma più probabilmente sarai il secondo o terzo o quarto dei non eletti. A me pare che tu invece sperassi in una vittoria del PD in Lombardia. O mi sbaglio?
Siccome mi sei simpatico (non temere: non è vero, è solo un artificio retorico) ti aggiungo: se il governo non cade a causa della Lega terrorizzata dal referendum, non escludo nemmeno che prima o poi, prima della fine della Legislatura, Ivan venga ripescato, o perché muore qualcuno davanti a lui o perché qualcuno si dimette per X motivi. Non so se politicamente sarà una gran vittoria, ma in ogni caso glielo auguro. Ivan, per quanto non condivida tutta una serie di sue importanti posizioni politiche, è persona superiore di una spanna alla media dei parlamentari italiani di oggi.
Perché Ivan poteva essere NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI il primo dei non eletti. Occorreva appunto che la Sinistra Arcobaleno non prendesse il quorum in Lombardia.
Il quorum alla Camera andava superato su base nazionale. Studiati la legge, poi ne riparliamo.
Non ricordavo che il quorum fosse su base nazionale, ma questo non cambia granché della mia frase e nulla del ragionamento che stavamo facendo. Ivan poteva essere nella migliore delle ipotesi il primo dei non eletti nel caso in cui la SA non avesse superato il quorum (nazionale, non regionale).
Nel mio gioco delle previsioni avevo detto: “la SA sulla carta ha il 12% (la somma dei voti dei vari partiti che la compongono) e i sondaggi la danno al 10%, secondo me arriverà al 6%”. Quindi davo alla SA un 50% in meno dei voti che c’erano sulla carta. E’ finita con la SA al 3,4% quindi è riuscita a prendere il 75% dei voti in meno. Ivan in Lombardia, come già detto, poteva essere il secondo, terzo o quarto dei non eletti considerando gli eletti della SA. Senza quelli, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI poteva essere il primo dei non eletti.
Tu invece speravi che potesse essere eletto. E’ questa la differenza di previsione. Ivan, per essere eletto come 15° in Lombardia, aveva bisogno che il PD vincesse la Regione. Poi ribadisco: se non cade la Legislatura, capace pure che subentri, prima o poi.
Anzi, ancora peggio: per essere eletto come 15° in Lombardia, Ivan aveva bisogno che il PD vincesse le elezioni alla Camera, sul piano nazionale, non “semplicemente” in Lombardia!
Continuo a confondere il piano regionale con quello nazionale perché al Senato il premio di maggioranza è calcolato su base regionale e alla Camera su base nazionale.