Lei non sa chi sono io

Sul sito di Repubblica è possibile vedere un frammento della conferenza stampa dell’allenatore della Roma al termine della partita di ieri: un giornalista ha forse fatto una domanda dal tono sardonico, Spalletti era comprensibilmente amareggiato dall’esito della gara e uscendo dalla sala stampa se la prende col «sorrisino a presa di culo» del giornalista. Fin qui, niente di che. Alla fine del video, proprio negli ultimi due secondi, si sente il commento piccato di un giornalista in sala: «All’estero non è che ci vengono a insegnare come fare le conferenze stampa, mi scusi». A parte che non è vero, e le cronache sono piene di battibecchi e tensioni tra giornalisti e intervistati durante le conferenze stampa, il punto è che quella frase rappresenta il sunto più efficace di quello che – per quel poco che l’ho frequentato e conosciuto, in questi mesi – mi sembra sia il più grande e comune difetto dei giornalisti italiani. E’ la solita storia del «non accettiamo lezioni da nessuno», «non devi essere tu a dirmi come fare il mio mestiere», buona per ogni occasione e tirata fuori a ogni piè sospinto quando qualcuno – persino un collega, figuriamoci poi se lo fa un non-giornalista – si azzarda a fare un’osservazione su questa o quella scelta. La formula alternativa a questa, usata spesso dai giornalisti più in là con gli anni verso i giornalisti più in qua con gli anni, è «io faccio questo mestiere da vent’anni!» (o quindici, o venticinque, o trenta: avete capito). Come se l’anzianità e l’esperienza non dessero solo maggiori abilità e competenze bensì l’autorizzazione divina a non permettere che nessuno osi mai mettere in discussione le proprie abilità e competenze. Poi è chiaro, si generalizza: io stesso ho e ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere giornalisti privi di questi vizi atavici. E immagino pure che difetti di questo tipo si riscontrino in tante altre professioni, in un paese conservatore e corporativo come il nostro. Però mi fa sempre uno strano e sgradevole effetto vedere come certe cose scontate per mezzo mondo stridano con la realtà di questo paese.

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12.03.09 - Diario
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