A fuoco lento
Oggi pomeriggio a Montecitorio ci sarà una fiaccolata organizzata da Medici Senza Frontiere. Si chiede che il parlamento bocci un emendamento della Lega al decreto sicurezza in discussione domani, emendamento che prevede l’obbligo per i medici di segnalare alle autorità gli immigrati clandestini che si rivolgono al servizio sanitario nazionale.
Sarebbe veramente grave se quella norma entrasse in vigore. In un colpo solo andrebbe in fumo il lavoro di informazione e sensibilizzazione che i servizi sociali svolgono da anni sulle comunità di extra-comunitari, nel tentativo di convincerli a non avere timore di andare in guardia medica se una donna incinta sta male, se un neonato ha la polmonite, se un anziano ha un infarto o se un ragazzino si rompe un braccio giocando a pallone. Data la diffidenza tipica di chi non è abituato a simili diritti e viene da paesi i cui sistemi sanitari sono anni luce distanti dal nostro, non vi stupirà il fatto che tanti extracomunitari pensino che esista già ora l’obbligo di segnalazione per i clandestini, e pensino quindi che il lavoro dei servizi sociali sia in realtà volto a incastrarli, metterli in trappola e denunciarli. Anni di lavoro, di progetti, di informazione, perché poi da domani il complotto diventi realtà, e tanti clandestini decidano di non curarsi o non curare i propri figli, piuttosto che non correre il rischio di essere denunciati. Bruciare i clandestini non si può; lasciare che muoiano o si ammalino per paura di una denuncia invece sì.
Non credete anche voi che questa – questa, non i bisticci con Berlusconi – sia una di quelle cose per cui la cosiddetta “società civile” dovrebbe fare il diavolo a quattro?
Sullo stesso tema:


non posso che confermare quello che dici… faccio il farmacista in un piccolo paese di provincia dove c'è una forte immigrazione dall'est europeo per il diffuso fenomeno delle badanti, e spessissimo capita di dover spendere sette camicie per convincere queste giovani donne a ricorrere alle cure delle strutture sanitarie pubbliche (118, pronto soccorso, guardia medica) dalle quali rifuggono nella convinzione di essere denunciati alle autorità di ps.
se fossi a roma, parteciperei sicuramente all'iniziativa.
direi "che vergogna", se non mi anche stanco di vergognarmi, alla fine
vabbé, credo che il senso dell'ultima frase sia chiaro lo stesso…
"Non credete anche voi che questa – questa, non i bisticci con Berlusconi – sia una di quelle cose per cui la cosiddetta “società civile” dovrebbe fare il diavolo a quattro?".
Perche', questa norma abominevole che obbligherebbe i medici a denunciare i malati senza permesso di soggiorno e per la quale e' sacrosanto fare il diavolo a quattro, questa norma chi l'avrebbe voluta?
La Befana?
I marziani?
O il governo Berlsuconi?
Caro Diego, come avrai capito mi riferisco a quanti – di certo non tu – si interessano e si indgnano più per i processi di Berlusconi, il lodo Alfano e gli affari personali del premier, piuttosto che a cose come questa.
Ammetto di aver preso alla leggera la notizia, riferitami da un amico nel contesto di un discorso molto più ampio, e alla quale risposi con un perentorio: "La struttura sanitaria deve collaborare con lo Stato – il che non esclude che il singolo medico possa ancora fare obiezione di coscienza, sapendo che nel caso venisse scoperto andrebbe incontro a certe pene determinate dalla legge".
Avevo torto per varie ragioni.
Anzitutto per motivi tecnicii: l'accertamento del possesso legale dei documenti sarà, immagino, centralizzato, cioè svolto in sede di ammissione al servizio; perciò cadono i presupposti che consentirebbero l'obiezione di coscienza del singolo medico.
La ragione politica per la quale avevo torto è che la norma costituisce davvero un disincentivo fortissimo all'utilizzo dei servizi sanitari da parte di chi è irregolare o vive nella semi-clandestinità (il limite basso della regolarità, quello cui appartiene chi è in possesso di un permesso di soggiorno scaduto da poco, o che gli scadrebbe nel periodo della degenza). Il diritto alla salute è fondamentale e inderogabile, tanto che è previsto anche in zone di guerra, ed è prestato in condizioni di neutralità da agenti che devono far di tutto pur di non essere politicizzati dalle parti in conflitto. Sul piano interno, questo deve significare che la struttura ospedaliera che sia ente dello Stato, semi-statale, parificata o privata deve consentire un accesso apolitico alle cure di prima necessità.
Per questo adesso faccio retromarcia. Questa è una delle poche battaglie importanti sui contenuti, dall'apparenza piccole ma ideologicamente importantissime per definire un'identità della sinistra in pezzi, e il PD (ma anche i radicali, generalmente sempre attenti) sembra se la stia perdendo.
UPDATE: faccio marcia indietro anche su un'altra cosa: mi sto già abituando a questo nuovo sistema di commento, e devo dire che è fichissimo. Ottima scelta, Francesco.
Il Pd ha aderito all'appello di MSF, voterà contro all'emendamento e finita lì, purtroppo.
Il sistema dei commenti è fico, sì, ma ha ancora due o tre cose che non vanno. Peccato che non sia quasi per niente personalizzabile.
E allora mi prendo la soddisfazione di inaugurare il sistema ad albero. A quanto mi risulta (ma potrei sbagliarmi) questo è la prima reply-to-reply del blog!
In ogni caso è tutta questione di farci la mano. La finestra di posting che s'ingrandisce man mano che scrivi è una bellezza a vedersi, e l'effetto 'post pubblicato' altrettanto.
Io mi indigno ANCHE per il Lodo Alfano e gli sporchissimi affari di corruzione del premier che, dai tempi in cui riciclava nell'edilizia milanese i soldi della mafia, infangano e avvelenano tutta la nazione.
Lo scandalo e' paragonabile a quello della scanalosa legislazione sull'immigrazione, ma perche' mai a te sta tanto simpatica l'impunita' del Lodo Alfano o il sistematico uso della corruzione da parte di Berlusconi?