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Uno, due, tre: al Guardian si sono bevuti il cervello, e anche al Times non scherzano
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Francesco, delle 4 che segnali ho potuto leggere per bene solo quello del capo di Hamas. L’hanno pubblicato pure sul El Mundo (edizione cartacea) di venerdi’ socrsa. Era affiancata a un altro editoriale, dell’altro punto di vista.
Secondo me se pubblichi l’editoriale del capo di Hamas non é che ti sei bevuto il cervello. Bisogna avere la forza di fare esprimere anche quelli con cui non si é d’accordo.
1) perché dimostra la forza della libertà d’espressione (che pubblicando l’articolo dimostra la sua forza)
2)permettendo ad Hamas di pubblicare, gli si permette di espriemere in prima persona il proprio punto di vista, cosa che sincermanete non avviene molto spesso. e questo permette di caprne ragioni e debolezze. dico bene ragioni e debolezze. giacché potendo espirmere il suo pensiero Meschaal mette a nudo le debolezze del proprio ragionamento (cito solo il riferimento al presunto “l’avvelenamento di Arafat”)
Deto questo, aggiungo un’altra cosa, bisognerebbe vedere come erano inseriti gli editoriali sul giornale (l’impaginazione de El Mundo con le due opininoni una a fianco all’altra parlava chiaro)
Infine, io la settimana scorsa al leggere un’intervista del tuo compaesano (non proprio, lo so é messinese) A. Martino su La Stampa, ero rimasto stupito. Martino diceva la sua sul Medio Oriente e sparava poi “la Francia? Antisionista? LA Francia é antisemita!” ed insisteva con la sua giaculatoria. Io che in Franciao si sono cresciuto, sono rimasto allibito.
Martino delirava, e pure gravemente, insultando tutto un paese di cose che non esistono. Ho pensato ma La Stampa come fa a pubblicare…; igiorni seguenti sono arrivati degli editoriali a mio avviso molto belli che nulla avevano a che vedere con lo stile del Martino misogallo.
Filippo, dài, tu non saresti mai a favore della pubblicazione di un editoriale di Totò Riina o Bernardo Provenzano. Tanto meno se come descrizione dell’autore non c’è “terrorista assassino” o “mafioso” bensì “political leader”!
Si, anche se non sono esperto, credo che sicuramente Vito Ciancimino di editoriali ne abbia firmati, e probabilmente anche Salvo Lima…. Gli altri due mezzi analfabeti erano.
Detto questo, se io sono per pubblicare i loro editoriali. Non é per fargli propoganda. Ma come ho giá detto a dimostrazione della forza della libertá (un loro regime col cavolo che farebbe pubblicare editoriali divergenti dal loro modo di pensare)e delle debolezza delle loro idee.
Francesco vivo in un contesto assai particolare, non é il medio oriente certo, pero’ una delle parti idfende l’uso delle armi e dello spargimento di sangue per il raggingimento di scopi politici. Come ieri l’IRA.
Si tratta di politizzare il conflitto e politizzare il politico vuol dire restituirlo alla sua dimensione politica. E per farlo uscire da quella melassa di sentimenti religiosi che lo vogliono trasformare in una scontro di civilizazzioni (cosa che non é). E per uscire dalla fase della violenza.
Primo si capisce di che pasata sono fatti. E secondo pubblicandogli l’editoriale su un quotidiano europeo si discredita parte del loro vittimismo (ci ignorate).
Altre due considerazioni
Prima: la butto li’, ma forse non ha nessun senso. Non so se lo fecero, ma se in Inghilterra a suo tempo avessero pubblicato regolamrnete editoriali firmati dal tipo tedesco, quello col baffetto che si alleo’ col nostro baldo romagnolo da Predappio. Ecco forse, lo avrebbero conosciuto un po’ meglio e avrebero capito la minaccia che egli rappresentava, senza bisogno poi di svegliarsi un giorno del ’39 coi francesi disperati a Dunquerque che girdavano “aiuto!!!!”.
Seconda: A ‘sta gente, e ripeto so’ di cosa parlo (seppur non viva in medio oriente) gli devi dare un canale di comunicazione, ufficiale affinché ci possa essere un negoziato (per finire una guerra o firmare un trattato od un cessate il fuoco con qualcuno dovrai parlare no?) e affinché l’altro possa esprimere le sue ragioni (o non ragioni, come preferisci).
Oltretutto se in un giornale metti solo quello che ti piace, piu’ che uno spazio di riflessione diventa qualcosa di puramente masturbatorio ( come, tra gli altri, pare lo sia , in questi giorni un famoso quotidiano italiano di tiratura nazionale).