«Yes, we endorsed Hillary. We were wrong»

Questo banner sarebbe stato molto più simpatico se quelli del Nyt avessero fatto un po’ di autocritica
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Ciao, ti ho visto sul blog di Beppe Grillo. Ti va di fare scambio di link? Se accetti, ti aspetto da me per dirmelo e ti linkerò subito. Grazie mille!
Matteo, non faccio scambio link. E detesto cordialmente Beppe Grillo, per la cronaca.
[...] L’accrocchio malefico di Beppe Grillo inizia a fare casini in giro per la rete – e su questo blog. [...]
Quindi, essere stato supporter di qualcuno che poi ha perso significa avere commesso un errore. Effettivamente, come bookmaker, l’autocritica ci vorrebbe.
Beh, dipende perché ne sei stato supporter. Se lo sei stato perché pensavi che fosse il miglior candidato, no. Se lo sei stato perché pensavi che fosse quello che potesse vincere, sì. Di certo è un errore se cicchi giudizi e previsioni. O scrivi cose così:
“The potential upside of a great Obama presidency is enticing, but this country faces huge problems, and will no doubt be facing more that we can’t foresee. The next president needs to start immediately on challenges that will require concrete solutions, resolve, and the ability to make government work. Mrs. Clinton is more qualified, right now, to be president.”
Che poi su quest’endorsement si speculò a lungo, e poi venne fuori che i giornalisti erano tutti per Obama ma l’editore spinse per la Clinton