Voglio i nomi

Il Pd ha fatto un manifesto con scritto grande “CAOS ROMA” (quale caos? cioè, sì, c’è caos, ma a me sembrava il solito caos), e sotto, obliquo: “ALEMANNO CHI L’HA VISTO?”. Il Pdl risponde con un manifesto con gli stessi colori, la scritta grande “VELTRONI HA DISTRUTTO ROMA” e sotto, in un altro font, “ANCORA PARLATE?”. Questo è attualmente lo stato dell’arte della guerra dei manifesti a Roma. Il prossimo manifesto del Pd probabilmente reciterà: “SI’, EMBE’?”, e via dicendo



20.11.08 - Diario

9 commenti »

  1. Attuale stato dell’arte?
    Ma non sai di che parli.
    O sei completamente nuovo da quelle parti oppure per anni hai camminato guardando esclusivamente le punte delle scarpe.
    Il botta e risposta sui muri della capitale va avanti a questo livello da almeno 30 anni, dai tempi dei manifesti contro il Prof. Argan sino ad oggi, con i protagonisti che si sono opportunamente passati il testimone.
    Fatti una passeggiata piu’ ampia del solito la prossima volta, cosi’, in mancanza di argomenti, sul tuo blog riuscirai anche a criticare come I Barberini hanno “recentemente” deturpato il Colosseo.

    Commento di Chris del 20 November 2008 alle ore 17:26
  2. No, no, molto peggio ora a Roma. Non so se sia colpa di Alemanno, ma è molto peggio.

    Commento di Alessandro Lanni del 21 November 2008 alle ore 11:17
  3. Non ci crederai ma stamattina, passando per San Giovanni, ho visto il manifesto “VELTRONI HA DISTRUTTO ROMA – ANCORA PARLATE?” ed ho pensato le stesse identiche cose.

    Commento di Smeerch del 21 November 2008 alle ore 12:31
  4. roma non è mai stata così sporca e incasinata. il traffico è oltre il livello di guardia, parcheggi selvaggi ovunque e indisciplina generalizzata.

    il peggioramento c’è stato e pure grosso, altro che “il solito” caos.

    Commento di gino del 21 November 2008 alle ore 13:35
  5. Si tratta di un fenomeno romano molto caratteristico, che si nota a venire da fuori. Si fa polemica politica a chilometri di carta di manifesti. Il bello (diciamo così) è che il livello della polemica è sempre “gné gné gné”, a cui risponde un “e voi allora?”, con la replica “avete cominciato voi”, a cui segue “specchio riflesso” e poi “mai come voi”, “ma senti chi parla”, ecc. in corpo 9000.

    Commento di liczin del 21 November 2008 alle ore 15:22
  6. Quando ci sono le comunali è una goduria, ma in effetti anche fuori dalla stagione elettorale non è male. Ho scoperto la politica a dodici tredici anni leggendo i manifesti dall’autobus mentre andavo a scuola.. che brutto inizio!

    Commento di Sergio del 22 November 2008 alle ore 04:01
  7. [...] dai manifesti del Pd su Gaza che mi aspetto di vedere questa mattina in giro per Roma, capitale mondiale del manifesto inutile. I manifesti del Pd su Gaza sono uno spreco di carta e colla, nonché il goffo tentativo di dare [...]

    Pingback di Francesco Costa » Su, fate la pace, dài del 7 January 2009 alle ore 04:08
  8. [...] che uno dei problemi in assoluto più gravi del Pd sia la sua completa incapacità comunicativa; perché vivo a Roma, e quindi praticamente non c’è manifesto che io rischi di perdermi. Così ho visto gli [...]

    Pingback di Francesco Costa » Suicidio manifesto del 11 February 2009 alle ore 11:09
  9. [...] faccia di velluto” e altri concetti da scritta sulla lavagna in seconda media. Racconto di Francesco Costa, qualche mese fa, sullo stato dell’arte: “Il Pd ha fatto un manifesto con scritto [...]

    Pingback di Colla e moschetto | Ludik – di Luca Di Ciaccio del 29 July 2011 alle ore 12:49

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