Pssst
Qui il resoconto completo della performance di Nicola Latorre – che è quello che voleva «cambiare il volto del potere italiano» stando al telefono con Ricucci – e del suo bigliettino a Italo Bocchino
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bhe spero solo che latorre ora si dimetta. Non voglio nemmeno sentirla la spiegazione del gesto.
Il problema non è il cinismo o la contiguità con l’avversario, perché in politica ci può stare, si può parlare e scherzare con l’attuale avversario.
Il problema grave e sul quale non si dovrebbe transigere è invece l’ingenuità. L’ingenuità di un politico che pensa di avere un’idea geniale da suggerire all’avversario. L’ingenuità di credersi superiore, più intelligente, più scafato, e invece fare la figura del fesso. Se quell’altro non ha usato prima il tale argomento vincente, avrà avuto i suoi motivi, magari un motivo nascosto. I consiglieri di Berlusconi quando vanno in televisione, ci vanno già perfettamente preparati, non vanno allo sbaraglio. Dientro c’è uno staff che suggerisce, valuta, monitorizza. Se la trasmissione non sta raggiungendo l’obiettivo di aumentare il consenso tra i telespettatori, allora corrono immediatamente ai ripari. Come? O buttandola in caciara e disgustando il telespettatore (perso per perso non vince nessuno) oppure (nelle trasmissioni importanti tipo Ballarò dove non si può assolutamente perdere) interviene d’emergenza direttamente il Boss in diretta telefonica.
Il povero fesso del PD che fa da contraltare alla trasmissione sta lì da solo senza nessuna organizzazione e con pochissime possibilità di far volgere a proprio favore la trasmissione.
Questo lo capisco persino io che sono l’ultimo sulla Terra e non lo capisce un mio ricchissimo e onoratissimo rappresentante?