Alcune cose sulla questione Villari-Orlando

Primo: non esiste alcuna norma (costituzionale o no) che obblighi la maggioranza a lasciare che sia l’opposizione a determinare i presidenti delle commissioni di vigilanza e controllo, quindi intanto possiamo smetterla di parlare di regime e dittatura e Videla, ché siamo ridicoli.

Secondo: è prassi fare in questo modo, è cosa buona e giusta, e solitamente maggioranza e opposizione si accordano - si accordano – su un nome dell’opposizione. E’ quello che è sempre successo, chiunque abbia governato, ed è quello che è successo anche in questa legislatura per la commissione di controllo sui servizi segreti. Si accordano vuol dire si accordano, trattano, si parlano, e non esiste possibilità di accordo quando una delle due parti dice che o si fa così o niente. Fare così è anche un capolavoro di stupidità, dato che si è in minoranza e si fa questa battaglia – per giunta con pubbliche proposte di scambi di nomine, altra mossa geniale – per un candidato incompetente in materia, vecchio, sbroccato, pluritrombato e per giunta di un altro partito.
La conventio ad excludendum non è nei confronti dell’Idv, alla quale tutti – anche il Pd – hanno chiesto quantomeno di dare una rosa di nomi tra cui poter scegliere, una rosa di nomi di loro esponenti. La conventio ad excludendum è nei confronti di Orlando, e mi pare che quando si fa una trattativa e un accordo è legittimo che una delle due parti possa dire no su qualcosa, e poi ci si mette d’accordo.

C’è un problema di stupidità – si tratta di stupidità, per forza – del Partito Democratico, se i dirigenti decidono di inerpicarsi in questa solenne battaglia epocale con toni da fine-di-mondo quando era chiaro anche agli orbi che si sarebbe arrivati a una cosa come l’elezione di Villari, e quella cosa sarebbe andata bene a tutti eccetto che a loro. A Di Pietro l’elezione di Villari va molto meglio dell’elezione di Orlando, che poi forse sarebbe pure passato al Pd; al Pdl va meglio Villari che Orlando, che era il candidato che legittimamente non volevano, e non perché è uno che denuncia gli intrallazzi di Berlusconi, bensì perché è uno – e con lui il suo partito – che sugli intrallazzi di Berlusconi si è costruito una carriera politica, che gli intrallazzi se li inventa quando non ci sono (è uno che accusò Falcone di essere connivente con la mafia, per dirne una) e che davanti a un moscerino direbbe che ha visto una tigre (vedi la storia del regime, di Videla, eccetera). E noi in mezzo come degli idioti a tenere il gioco di Di Pietro e Berlusconi.

Dovremmo indignarci per l’elezione di Villari? Dovremmo chiedergli di piegarsi al volere del partito per una faccenda di inutili poltrone, dopo che non lo abbiamo chiesto a nessuno, anche in casi ben più gravi? Dovremmo gridare all’allarme democratico perché all’inutile presidenza della commissione di vigilanza c’è un valido e onesto membro dell’opposizione? Perché è valido e onesto, no?, se no non lo avrebbero candidato alle elezioni, giusto? Villari si tenga la sua inutile poltrona, il Pd incassi questa meritatissima sconfitta, determinata non dalla smania di potere di Berlusconi ma dal proprio dilettantismo e dalla loro impreparazione. Qui, francamente, ne abbiamo abbastanza.

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14.11.08 - Diario
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34 commenti »

  1. Sottoscrivo parola per parola. Io ne avevo trattato qui prima dell’elezione di Villari, ma i concetti erano i medesimi.

    Commento di mfisk del 14 November 2008 alle ore 15:09
  2. L’imbecillità politica, da un po’ di tempo, nella sinistra naviga in tranquille acque. L’elezione del presidente di vigilanza RAI era stata più volte rinviata, proprio per consentire a Veltroni di trovare una soluzione alla mancata convergenza della maggioranza sul nome proposto da DiPietro.
    E’ stato un nulla di fatto. Ma qui quello che emerge prepotentemente è la crisi nella leadership del PD. A mio avviso è inconcepibile che Veltroni stia lasciando tanto spazio di manovra a questo moderno “Masaniello-DiPietro”.
    Immaginare che il nostro parlamento sia guidato dai neofascisti dell’Italia dei Valori fa accaponare la pelle.
    Non passa giorno che il narcisismo del pluriassolto ex giudice DiPietro non mostri chiaramente quale sia il suo concetto di Democrazia o meglio ancora di legalità.
    Qualche giorno fa ho trasecolato ascoltandolo mentre arringava la folla, degli occupanti l’aeroporto di Fiumicino, esortando piloti e personale di terra a bloccare materialmente gli aerei.
    Ma ritornando ai fatti commentati e descritti Da Francesco Costa io aggiungerei che il nome di Riccardo Villari va riletto anche pensando al fatto che questi è si esponente della Sinistra, ex Margherita, ma anche attuale presidente di RED un circolo culturale voluto, creato e sostenuto da Massimo D’ALEMA. Chi vuole capire capisca, ma di certo, di tutto ciò esce sempre più indebolita la leadership di WALTER Veltroni sotto tutti i punti di vista.
    Credo di non essere l’unico a ritenere che Veltroni (forse anche per merito del fratello, pluriproprietario di sale cinematografiche) ci capiva più di cinema che di politica.

    Hasta la vista compañeros

    Commento di SalvoGrasso del 14 November 2008 alle ore 16:58
  3. “non esiste possibilità di accordo quando una delle due parti dice che o si fa così o niente”.
    A onor del vero le parti irrigidite erano due non una.

    Comunque concordo con il post.E’ la legge del “Piuttosto che niente meglio piuttosto”.
    Però non riesco più a ricordare quand’è che si è detto che una battaglia politica era così giusta da non poter assolutamente transigere e che non si sarebbe mai ceduto sul punto.
    Ormai si cede tutto per non sembrare quelli che non vogliono “il bene del paese”. E il Nostro fa il bello e il cattivo tempo.

    La tecnica è nota:
    Il governo lascia marcire un problema finché non diventa talmente grave e macroscopico che nessuno potrà alzare la manina e dire “non sono d’accordo con la proposta di Silvio” pena l’accusa di sfascismo. E noi per responsabilità istituzionale si abbozza.
    Vedi Alitalia, scuola, anche Napoli, etc.
    E Silvio è sempre quello che interpreta il Salvatore della Patria.

    Commento di ellekappa del 14 November 2008 alle ore 18:25
  4. fc, sottoscriveresti anche questo?
    non esiste nessuna norma per lasciar il posto alle vecchine sugli autobus, smettiamola di dare dei “maleducati” a chi resta seduto, chè siamo ridicoli.

    Commento di ruys del 14 November 2008 alle ore 18:56
  5. Ellekappa, occhio: dire che sia stato il governo Berlusconi a lasciar marcire il problema della scuola, quello di Alitalia, addirittura quello di Napoli, dove il centrosinistra governa da vent’anni, è una menzogna bella e buona.

    Commento di francescocosta del 14 November 2008 alle ore 20:18
  6. Parlavo solo di QUESTA legislatura e delle tecniche con cui B. ci frega costantemente.
    Alla fine l’unica scelta possibile agli occhi degli Italiani è la Sua, appena si dice “questo no!” si diventa, a piacere: giustizialisti,comunisti, massimalisti, laicisti, antiberlusconiani, ecc.

    a me sembra che il PD sia in un cul de sac. Non riesce ad avere una “visione”. Vive alla giornata aspettando che il centro Destra sbagli qualcosa o offra spunti di polemica.

    ps.
    Sulle responsabilità più o meno storiche della sinistra non ho nulla da dire. Sono d’accordo con te.

    Commento di ellekappa del 14 November 2008 alle ore 21:59
  7. Quanto gode il mafiopiduista ad avere un’opposizione come te ed il piccolo sofri.

    Commento di Hytok del 15 November 2008 alle ore 12:56
  8. Penso che a voi Pidduini bruci che venga eletto uno che non favorisca il piano di Licio Gelli sulle tivvù.
    Orlando non ha mai accusato Falcone di essere colluso, semplicemente lo accusò di tenere alcune informazioni nel cassetto, per motivi che potevano anche essere di opportunità giudiziaria, ma che Leoluca Orlando non condivideva.
    In ogni caso il fatto che vi battiate per il candidato centrista prezzolato da Berlusconi (e cresciuto con Mastella) piuttosto che per uno pulito come Orlando, dimostar di che pasta siete fatti.
    Felice di non avervi votati (Veltroni fece cadere Prodi), spero che il vostro partito si dissolva e al suo posto ne nasca uno di sinistra. Avete consegnato il paese a Berlusconi. Andatevene!

    Commento di rufus del 15 November 2008 alle ore 14:06
  9. E’ vero, siamo in un cul de sac, e i nostri dirigenti (che ci hanno infilato lì dentro con tanta pazienza) non fanno nulla per tirarcene fuori.

    Commento di Francesco del 15 November 2008 alle ore 14:40
  10. Caro Hytok, hai la memoria un po’ arrugginita. E’ vero, Orlando non accuso’ Falcone sio essere colluso con i mafiosi. Ma fece di peggio. Lo accuso’ di tenere i fascicoli nei cassetti perche’ si era venduto ai politici collusi di Roma. Fu un attacco personale bello e buono, peraltro in perfetto stile orlandiano, ovvero lanciato in maniera demagogica e urlata.
    Da elettore del PD trovo fastidio che il partito si sia infilato in un vicolo cieco per difendere siffatto personaggio che non a caso ha doviuto riciclarsi con Di Pietro per trovare una sedia.

    andrea

    Commento di andrea del 15 November 2008 alle ore 17:41
  11. Caro andrea, perchè mi attribuisci parole scritte da rufus? Sei in confusione totale.

    Commento di Hytok del 15 November 2008 alle ore 19:56
  12. [...] Certo è che già da ieri, girando fra i blog-muniti, più o meno noti, un po’ di voci favorevoli (a una linea diversa da quella ufficiale del Pd) effettivamente si [...]

    Pingback di » Vigilanza del 16 November 2008 alle ore 11:41
  13. E’ interessante conoscere i particolari di una qualsiasi questione per potersi fare un’idea e formulare un giudizio. Perciò è sempre dovuto un grazie a chi più sa e più dice, anche se le notizie possano apparire e siano convintamene contrastanti. Succede sempre per ogni avvenimento ed anche per ogni persona.
    Ed ecco perché io sono un convinto assertore del bipartitismo e del presidenzialismo americano, degli USA, è chiaro. La vera democrazia, che non può mantenere in vita sessanta partiti con programmi e giornali e radio e tv che, a parte il loro costo altissimo specie per una comunità povera e indebitatissima, servono soltanto a impedire lo svolgersi, l’attuarsi del programma di chi la maggioranza del popolo ha eletto proprio con questa funzione. Indifferente chi ha vinto. Bisogna assecondarlo nell’interesse comune.
    Impariamo questo dagli Americani. Tu hai vinto ed io ho perduto: da adesso tu sei anche il mio presidente, congratulazioni e auguri.
    Smettiamola di essere ognuno convinto portatore della vera verità. Mettiamo in un cassetto, anzi eliminiamo proprio, il nostro essere sofisti per eccellenza, e impariamo ad essere pragmatici, almeno un poco. Dalla fine della guerra ad oggi abbiamo avuto un numero tale di governi da vergognarsi, in un sistema continuo di irresponsabilità. Incluso l’art. 67 della costituzione che esclude qualsiasi vincolo tra elettore ed eletto, (che si rifà addirittura allo statuto del re Carlo Alberto di Sardegna, un tipo assolutista, paternalista, il quale aveva precisato -art.41 dello statuto albertino- che “i deputati rappresentano la nazione in generale e non gli può essere dato dagli elettori nessun mandato imperativo).
    http://www.giovannitalleri.it

    Commento di giovannitalleri del 16 November 2008 alle ore 12:19
  14. @giovannitalleri: no, non si può fare come in USA, accettando supinamente i 5 anni di governo di Berlusconi, perché ci ritroveremmo in un regime fascista di botto. Bisogna impedirlo e per far questo bisogna far aprire gli occhi ai ciechi collaborazionisti che si annidano nelle file del PD.

    Commento di Hytok del 16 November 2008 alle ore 15:45
  15. “La Finocchiaro mi fece la profezia ora sono l’uomo cerniera e resisto”
    (Riccardo Villari)

    Comincio già a pentirmi di aver pensato che non dovesse dimettersi. L’uomo cerniera…

    Meglio Beltrandi.

    Commento di ellekappa del 17 November 2008 alle ore 11:40
  16. Hytok, facciamola finita: come non si instaurò un regime fascista dal 2001 al 2006, non succederà questa volta. Non è che si può diventare isterici ogni volta che va al governo un partito con idee diverse dalle proprie, o no?

    Commento di Francesco del 17 November 2008 alle ore 11:57
  17. vergogna – PD!

    Avete fatto fuori Orlando perché i dalemiani cercano di eliminare Veltroni. Non siete un partito ma un’aggregazione di correnti senza alcuna identità politica!

    Andatevene!

    Zorro
    l’Unità, 16 novembre, M.Travaglio

    Istruttiva scenetta l’altra mattina a Omnibus, rilanciata da Striscia la Notizia. In studio, a La7, si discute della Vigilanza Rai con Nicola Latorre, vicecapogruppo Pd al Senato, Italo Bocchino, vicecapogruppo Pdl alla Camera e Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera. Bocchino, poveretto, non riesce a spiegare a che titolo il Pdl pretenda di scegliersi il presidente della Vigilanza. Ma, a levarlo d’impaccio, accorre Latorre: afferra furtivo un giornale, scrive alcune brevi note e le passa al presunto avversario. Bocchino legge e ripete a pappagallo: “Caro Donadi, non volevate Pecorella alla Consulta e noi l’abbiamo ritirato. Ora dovete fare lo stesso con Orlando”. Ora, a parte il fatto che Pecorella non può andare alla Consulta perché è un deputato, è un imputato, è l’avvocato del premier ed è autore di leggi incostituzionali (compresa una all’attenzione della Consulta), la Consulta c’entra come i cavoli a merenda: i giudici costituzionali li elegge il Parlamento coi due terzi dei voti, dunque la maggioranza indica un nome super partes e lo sottopone al vaglio dell’opposizione. Il capo della Vigilanza lo sceglie l’opposizione, tant’è che ai tempi dell’Ulivo il Polo indicò Storace e l’Ulivo lo votò senza fiatare. Tutto giulivo per il suggerimento (sbagliato) accolto, il suggeritore ha strappato il brandello di giornale e l’ha appallottolato. Forse perchè dimostra due cose. 1) Memore del caso Unipol, Latorre ha smesso di telefonare ed è passato ai più sicuri pizzini. 2) Anche Latorre, per strano che possa sembrare, serve a qualcosa: quando un berlusconiano è in difficoltà, lui lo
    soccorre.

    Commento di rufus del 17 November 2008 alle ore 19:51
  18. Francè, no! Qui non stiamo parlando di una destra normale e legittima, come quella di Sarkozy. Qui stiamo parlando di un’accozzaglia di razzisti, criminali, mafiosi e piduisti, andati al potere grazie al potere mediatico che ha lavato il cervello degli elettori.

    Commento di Hytok del 17 November 2008 alle ore 23:00
  19. Allora perché il regime non è stato instaurato dal 2001 al 2006? Dì che non sei d’accordo con loro, dì che sono quanto di più lontano ci sia da te, ma non che instaureranno una dittatura. Dài!

    Commento di Francesco del 18 November 2008 alle ore 16:37
  20. Perchè una dittatura “morbida” come quella prevista da Gelli ha bisogno di molti anni. In quel quinquennio s’è posto le basi con molte leggi come la ex Cirielli, ora l’opera è in via di completamento.

    Commento di Hytok del 18 November 2008 alle ore 17:08
  21. Se tra quattro anni e mezzo non ci sarà nessuna dittatura, verrai qui a dire “scusate, ho detto una cretinata” o accamperai scuse? E su, ma non ti fa ridere il solo pensare una cosa di quel tipo? Io non ci credo che lo pensi per davvero.

    Commento di Francesco del 18 November 2008 alle ore 17:12
  22. Ma come fai ad avere tanto prosciutto sugli occhi da aprirci una salumeria? Guardati attorno, guarda le leggi vergognose che stanno varando (ultimo il Lodo Alfano), guarda i provvedimenti antidemocratici (affaire Villari)… è già dimostrato che le cose sono cambiate in modalità fascista. Svegliati, prima che sia troppo tardi anche solo per poter tornare al voto.

    Commento di Hytok del 18 November 2008 alle ore 18:08
  23. Leggi come il lodo Alfano sono in vigore in tantissimi paesi più che democratici. Poi puoi ovviamente non essere d’accordo, ci mancherebbe: ma l’eversione è un’altra cosa. E il caso Villari è quasi completamente colpa del Pd, loro poi hanno fatto questa furbata, ma rimane che il Pd ha fatto 43 votazioni con lo stesso candidato. Non vedo camicie nere in giro, nessuno mi impedisce di scrivere qui, un mare di giornali continuano a scrivere quel che vogliono su B., tra qualche mesetto si vota, poi si voterà di nuovo ancora qualche mese dopo, eccetera. Ne parliamo tra quattro anni e mezzo, ok?

    Commento di francescocosta del 18 November 2008 alle ore 18:23
  24. Per non annoiare troppo te o i lettori, mi limito a smentire solo la tua prima frase. In nessun paese civile ci sono leggi come il Lodo Alfano. Info su:
    http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1976786

    Commento di Hytok del 18 November 2008 alle ore 18:47
  25. Io credo e ne sono convinto, che occorre paragonare l’odio di Pietro sta a Berlusconi,come l’odio di Berlusconi sta con i comunisti.
    Detto questo ogni logica successiva è conseguenziale.
    Berlusconi incassa milioni di euro al mese, dalla pubblicità televisiva ed editoriale,e potendo controllare solo un 10% del bugget rai sono altri milioni che gli vanno a favore…che dite…..sempre abbasso Di Pietro,mentre ci sono mamme che fanno fatica a comperare il panino per i figli da portare a scuola? per non elencare altro…..continuate a difendere F.I.
    e ricordatevi anche che Berlusconi preferisce pagare una multa piuttosto che restituire le Frequenze di rete 4 a chi ne ha il diritto,e grazie alla sinistra degli anni ottanta ed ad alcuni Pretori compiacenti che si è preso le frequenze per la diffusione in diretta delle trasmissioni a TeleMilano…e acquisito la Mondadori e rete 4…questa ultima cosa è scritta in forma telegrafica …. dunque bene avrebbe fatto Di Pietro a controllare lui il sistenma televisivo tramite Orlando…ma Berlusconi lo ha impedito….Forza Italia e la gente vota….

    Commento di menelik del 18 November 2008 alle ore 19:06
  26. Menelik, concordo complessivamente sul tuo commento, eccetto che l’”odio”, se vogliamo chiamarlo così, di Berlusconi per il comunismo è fuori contesto, e anche mal indirizzato (per lui sono comunisti pure Travaglio e l’Economist).

    Commento di Hytok del 18 November 2008 alle ore 19:18
  27. naturalmente intendevo “odio” politico…cioè “il godere” nel togliere anche un solo voto all’avversario,e non sopportare una parola contraria al proprio pensiero.Comunque altro “odio” è l’eredità Craxiana che ha lasciato all’amico Silvio,”far fuori i comunisti dall’arco costituzionale” e pare che ci sia riuscito grazie ai Prodiani.

    Commento di menelik del 18 November 2008 alle ore 20:18
  28. Due sono le domande che ci si può porre in questa vicenda: una, la principale, è l’evidente forzatura della maggioranza rispetto ad una prassi ormai consolidata. In particolare non convince la tesi secondo cui il tanto osteggiato Orlando non risultasse figura di equilibrio, espressione necessaria per la guida di una Commissione di Garanzia. In tempi passati furono scelti esponenti tutt’altro che super partes (Storace..)
    La seconda riguarda il Partito Democratico, beffato dalla votazione di un suo stesso rappresentante che ora deve riflettere su quali persone abbia eletto nelle proprie file..

    Commento di Nicola Peis del 19 November 2008 alle ore 19:26
  29. Nicola, l’ostracismo non è verso Orlando come persona, ma verso l’IdV in quanto partito che non fa opposizione morbida.

    Commento di Hytok del 19 November 2008 alle ore 21:45
  30. [...] La prima persona è il PD. Dopo lungo rimuginare, sul caso Villari prendo posizione insieme a quelli di ” hai voluto la bicicletta e mo pedala ” : in effetti è ridicolo vedere l’articolo sui retroscena di bottega di Riccardo Villari sull’Unità, articolo che dovrebbe servire a buttare fango addosso al suddetto mostrando all’opinione pubblica che soggetto disgustoso sia. Il problema, se quello è un soggetto disgustoso, è perchè è stato candidato : ma sto ripetendo cose che altri hanno già detto e a cui rimando. [...]

    Pingback di attàccate al cavolo « D-Avanti del 20 November 2008 alle ore 16:21
  31. Commento di Hytok — @giovannitalleri: no, non si può fare come in USA, accettando supinamente i 5 anni di governo di Berlusconi, perché ci ritroveremmo in un regime fascista di botto. Bisogna impedirlo e per far questo bisogna far aprire gli occhi ai ciechi collaborazionisti che si annidano nelle file del PD.

    …un’accozzaglia di razzisti, criminali, mafiosi e piduisti, andati al potere grazie al potere mediatico che ha lavato il cervello degli elettori.

    …è già dimostrato che le cose sono cambiate in modalità fascista. Svegliati, prima che sia troppo tardi anche solo per poter tornare al voto.
    ___________________________________________

    Io non so se Lei ha vissuto la storia o se la conosce da come gliel’hanno raccontata. Perché è molto difficile essere equilibrati se si nasce e si cresce in una gabbia ideologica. E facilmente si emettono giudizi come quelli che ho sopra riportato, nei quali vedo più che altro una grande rabbia, tale da addirittura auspicare per il nostro paese la fine della libertà e il crollo di ogni valore, e la trasformazione dell’avversario politico in un vero mostro. Perciò, Le dico soltanto che spero molto di non doverLa annoverare tra quei personaggi disposti addirittura a farsi uccidere pur di poter dimostrare che un tale, troppo ricco, troppo fortunato, troppo tutto è un assassino.
    Non me ne voglia, lo spirito e la situazione d’oggi, ed anche i personaggi, non sono paragonabili a quelli di 80 anni fa. Un saluto amichevole anche se le mie idee non collimano con le Sue.

    Commento di giovannitalleri del 20 November 2008 alle ore 23:22
  32. @giovannitalleri: “farsi uccidere”? “gabbia ideologica”? Lei sta farneticando. Come volevasi dimostrare: il solito berlusconiano che, una volta finiti gli argomenti, da del pazzo/comunista/terrorista all’interlocutore. Si vergogni.

    Commento di Hytok del 21 November 2008 alle ore 03:25
  33. All’anonimo Hytok: mi dispiace di non essere stato sufficientemente chiaro e di essermi espresso con un paio di tropi come farsi uccidere e gabbia ideologica, in quanto dai suoi precedenti giudizi ho capito che Lei è persona che non molla per dimostrare le proprie ragioni, cioè che è molto tenace, e che crede fermamente in determinate idee, cioè che è un uomo tutto d’un pezzo che non tradisce la propria fede. Perciò se pensa che nell’esprimermi così abbia farneticato, mi dispiace ancora. Il giudizio è suo.
    Quanto al berlusconiano si guardi nel mio sito http://www.giovannitalleri.it perlomeno il blog di marzo e aprile.
    Secondo me, il “sistema democratico italiano” – unico al mondo per creare e mantenere in vita fino all’ultimo respiro una schiera di politici, la più numerosa rispetto a tutte le altre nazioni, e la più ben retribuita, e la più IRRESPONSABILE – deve cambiare nel suo/nostro interesse. Perciò è ora di capire che per rendere possibile governare il Paese è necessario il sistema bipartitico, da conseguire con le elezioni dato che il risultato dei referendum viene facilmente deformato, snaturato da codesti incoronati signori politici in qualsiasi gabbia si trovino. E che soltanto così si potrà domani additare e quindi giudicare e se del caso severamente punire I RESPONSABILI.
    Bisogna finirla con i soliti sofismi che per accontentare tutti hanno sempre modificato e trasformato anche buoni programmi, buone leggi rendendole inutili, con spreco di tempo, fatica, sacrifici.
    E per non essere frainteso, ricordo che avevo pubblicato nel dicembre 2006: “…Il signor Prodi, con tutto rispetto, che lasciò la presidenza dell’IRI con i conti completamente in rosso e dopo aver regalato al signor Agnelli la ditta Alfaromeo, contribuendo a fargli ottenere il controllo di tutte le fabbriche automobilistiche italiane; trust del quale nessuno parlò mai, permettendo, anzi, ad una Agnelli d’essere ministro degli esteri in palese eppure ignorato conflitto d’interessi. Ebbene il signor Prodi, ciononostante, ora è stato scelto per sistemare i conti dell’Italia. Io, sia chiaro, al contrario degli oppositori politici che nel pazzesco gioco di potere si augurano che fallisca, spero proprio che riesca a farcela anche se per riuscirci pare mi abbia aumentato le tasse (e fu vero)…”
    Io sono sempre stato un uomo libero ed ho liberamente detto il mio “no” alle SS tedesche preferendo la deportazione nella Strafkolonne di Muhldorf in Germania piuttosto d’essere obbligato a sparare contro i miei fratelli. E Le dico sinceramente che il “si vergogni” anonimo non è argomento né bello né buono.

    Commento di giovannitalleri del 21 November 2008 alle ore 14:38
  34. @giovannitalleri: anzitutto, non capisco perchè lei mi da due volte dell’anonimo; oltre al mio nickname ho linkato anche il mio blog, che mi descrive ampiamente. Un nome e cognome non le direbbe altro.

    Le esprimo la mia sincera stima, solidarietà e riconoscenza per l’episodio che racconta, riguardo la deportazione.

    Quanto al resto, confermo che la sua risposta precedente non mi era affatto piaciuta, ed aveva toccato delle corde sgradevoli, ma probabilmente è stato solo un fraintendimento culturale, quindi soprassiederei chiudendo l’incidente. La saluto.

    Commento di Hytok del 21 November 2008 alle ore 14:55

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