Liberandoci dai luoghi comuni

Neutrality does not exist in the face of murder.
Doing nothing to stop it is, in fact, choosing. It is not being neutral. *

Davanti all’immobilismo – peggio: alla fuga – dell’Onu dallo scenario agghiacciante del Congo, tacciano tutti i sostenitori a spada tratta del multilateralismo senza se e senza ma. Se ci fosse un qualsiasi paese che in maniera completamente unilaterale decidesse di mandare delle truppe a difendere i civili inermi e stroncare le violenze, io lo sosterrei seduta stante.

Sullo stesso tema:

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13.11.08 - Diario
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12 commenti »

  1. … perchè, c’è forse un tale paese ?
    O c’è stato, per analogia, in altri casi ?
    O piuttosto ci son stati interventi unilaterali col pretesto di scenari altrettanto agghiaccianti (scenari peraltro ‘provocati’ ad arte oppure senza colpa ma ugualmente con piena responsabilità) rivelatisi paradossalmente peggiori del male per i locali ma forieri di vantaggi per i ‘benefattori’ ?
    Se…
    … se il multilateralismo non fosse invalidato proprio da ‘quei’ paesi non ci sarebbe bisogno di ipotizzare l’intervento inilaterale…

    Commento di sapu del 13 November 2008 alle ore 14:54
  2. Sapu, di quali paesi parli? Dell’Afghanistan in cui cose come questa accadono molto ma molto meno di un tempo, e oggi sotto gli occhi dell’opinione pubblica di tutto il mondo? Dell’Iraq, dove una dittatura sanguinaria è stata abbattuta e oggi muore moltissima meno gente di un tempo, anche grazie a una strategia militare particolarmente indovinata da un anno a questa parte? Se l’hanno fatto per il petrolio o no, chissenefrega: oggi gli iracheni stanno meglio. E meglio starebbero i congolesi se la loro terra fosse colma di diamanti e con la scusa dei diamanti gli Usa o chi per loro andassero lì a liberarsi degli squadroni della morte.

    Commento di francescocosta del 13 November 2008 alle ore 14:59
  3. Ero tentato di replicare a quel che dici ed al modo in cui lo dici: melodrammatico (‘dittatura’ con riferimento a saddam è sufficientemente chiaro senza aggiungerci ogni volta sanguinaria come un tg4 qualsiasi), approssimativo (‘molto meno’, ‘moltissima gente’), grottesco (citi una notizia per negarne il significato, come se uno citasse la notizia di un musulmano che picchia la moglie per sostenere la tesi che i musulmani non sottomettono le donne.
    Poi ho letto “strategia militare particolarmente indovinata” a proposito dello scempio fatto in irak ed ho capito che in realtà stavi solo facendo dell’ironia…

    Commento di sapu del 13 November 2008 alle ore 15:58
  4. Il punto è che per parlare di certe cose bisognerebbe avere conoscenza dei fatti.

    Che quella di Saddam fosse una dittatura sanguinaria non ci sono grandi dubbi; se vuoi smontare questa tesi, accomodati.

    Il resto è approssimativo solo perché davo per scontato – erroneamente – che sapessi di cosa si stesse parlando: dall’inizio della guerra a oggi in Iraq sono morte circa 90mila persone (http://www.iraqbodycount.org/?). Parecchi di meno delle vittime di Saddam (qui ce ne sono solo alcune: http://www.ansa.it/main/notizie/rubriche/approfondimenti/20051019140233681154.html) che, tanto per fare un esempio, nell’arco di due anni deportò in un colpo solo oltre 180mila curdi. E qualsiasi conteggio che troverai non conterà le vittime della fame e dell’embargo. Tutte cose che oggi non ci sono più. Anche qui, se hai degli altri numeri, accomodati.

    Terzo. Probabilmente non sai chi è David Petraeus e non conosci i risultati della controinsurrezione: leggi qui – http://en.wikipedia.org/wiki/David_Petraeus#Multi-National_Force_-_Iraq_.28Spring_2007.29 – e fatti una cultura.

    Quarto, aggiunto da me. Probabilmente non sai nemmeno che in Iraq da qualche anno si vota, si fanno le elezioni, i cittadini si scelgono i propri rappresentanti. Probabilmente non sai nemmeno che ora ci si può fare la barba senza rischiare di essere sgozzati, si può fumare una sigaretta senza rischiare che le proprie dita vengano mozzate, eccetera.

    Se hai modo di smentire tutti questi fatti, accomodati. Se invece vuoi continuare come uno stupido a ripetere quello che dice il partito, fai pure, ma sappi che non ci fai una gran figura. Anche perché a questo punto ti chiedo (senza che questo ti esoneri dal rispondere al resto): cos’avresti fatto tu per deporre Saddam?

    Commento di francescocosta del 13 November 2008 alle ore 16:12
  5. Mi permetto di correggerti: per parlare di certe cose non occorre aver conoscenza, basta saper cercare.
    La conoscenza è requisito volendo parlarne con fondatezza, poichè la capacità di cercare, talvolta, per vizio di soggettività, ci porta a cogliere, tra quel che troviamo, solo quanto ci conviene…

    A titolo d’esempio: citi IBQ parlando di “circa” 90 mila vittime, mentre in realtà la stima riportata è “circa” tra 89 e 97 mila (ma cosa vuoi che sia un ‘arrotondamento’ di 8mila morti);
    Cifre peraltro discutibili (IBQ si basa sui soli rapporti ufficiali), inferiori a quelle dell’oms, superiori a quelle del comando usa, ma tant’è…

    Che Saddam fu dittatore sanguinario è evidenza e non tesi ed è ben chiaro, malgrado il -sintomatico- tentativo d’imboccarmi, che non ho mai sostenuto il contrario;
    la mia ‘tesi’ era che c’è un modo di presentare i fatti oggettivo ed uno soggettivo, partigiano: il primo non si preoccupa di sottolineare la drammaticità di concetti drammatici per loro stessa natura, l’altro fa proprio l’opposto.
    Poi, si potrebbe discutere sull’addossare del tutto a saddam la responsabilità per il genocidio curdo, l’embargo, le condizioni di vita in iraq, ovviamente sempre tralasciando accuratamente di accennare alle condizioni che han condotto a quella dittatura…

    Sugli inviti a farsi una cultura, a non comportarsi da stupido e a dover rispondere al partito, glisso perchè siamo in casa tua e perchè francamente credo che si commentino da soli e ti qualifichino per quello che vali (o perlomeno hai dimostrato di valere in questo scambio) meglio di quanto potrei fare io con ironia o con, per contrappasso debita, scortesia.
    E, per esser beneducato fino in fondo, non me ne vado senza rispondere alla tua domanda: “se [...]” allora “forse” avrei fatto lo stesso che Bush, prendere due piccioni (ottenere il maggior vantaggio per$onale possibile; cercare di far arrivare le briciole anche alla nazione per di più rendendola patriotticamente orgogliosa) con una fava (qualche morto ammazzato, anzi ‘moltissimi’ anzi ‘pochissimi rispetto a’).
    E dunque non ‘avrei’ agito ‘volontariamente’ con l’equità e la saggezza che il mio ruolo ‘avrebbe’ richiesto se ‘fossi’ stato qualcos’altro…

    Chiedo scusa se mi son dilungato e, d’altronde, tu ti sarai sicuramente stancato di dover spiegare sempre le stesse cose alla stessa gente…

    Commento di sapu del 13 November 2008 alle ore 17:31
  6. E, per esser beneducato fino in fondo, non me ne vado senza rispondere alla tua domanda: “se [...]” allora “forse” avrei fatto lo stesso che Bush, prendere due piccioni (ottenere il maggior vantaggio per$onale possibile; cercare di far arrivare le briciole anche alla nazione per di più rendendola patriotticamente orgogliosa) con una fava (qualche morto ammazzato, anzi ‘moltissimi’ anzi ‘pochissimi rispetto a’).
    E dunque non ‘avrei’ agito ‘volontariamente’ con l’equità e la saggezza che il mio ruolo ‘avrebbe’ richiesto se ‘fossi’ stato qualcos’altro…

    Scusami, sono di certo stupido io, senza ironia, ma non l’ho capito.

    Commento di francescocosta del 13 November 2008 alle ore 17:35
  7. ma che ha detto?
    sembra corrado guzzanti quando imitava bertinotti.

    Commento di giovanna del 13 November 2008 alle ore 19:53
  8. euh eoh…. ok ok la dittautra é dittatura. terribile. tutti d’accordo. ma in irak mi sembra che si potesse fumare una sigaretta e pure rasarsi. nessun dubbio, la dittatura “saddamiana” é stata una dittatura, ma laica, solo verso la fine per cercare di riscuotere consensi si piego’ leggermente, apponendo fra l’altro sulla banidera nazionale quella scritta che ancora oggi campeggia (dio é grande). poi il resto, sulla supposta alleanza saddam-alquaida, tutto é scritto (tanto e molto)

    quanto alle elezioni in irak é pure vero, ma dovrei ritrovare un intervista concessa ad un consigliere democratico americano (di carter e di clinton), non ce l’ho sotto mano. mi viene in mente quello che diceva un professore arabo all’università: “la democrazia non é una tecnica elettorale”

    Commento di Filippo l'altro del 14 November 2008 alle ore 00:35
  9. il conflitto in congo non e’ cosa di ieri e temo che un intervento militare, unilaterale o meno, non servirebbe a nulla.

    e poi per fare cosa? per porsi imparzialmente tra governo e ribelli? per attaccare kabila o nkunda (o come diavolo si chiama)? per ritirarsi aspettando che due giorni dopo una nuova milizia risorgerebbe a contendersi la rendita di qualche miniera di coltan?

    la storia del congo e’ piena zeppa di interventi occidentali. nessuno, purtroppo, a favore dei suoi disgraziati abitanti. un po’ di scetticismo verso un’ennesimo intervento armato direi che sarebbe lecito. ma se proprio si volesse fare qualcosa, questo qualcosa dovrebbe assomigliare a
    1) dei rinforzi (militari, economici etc) per kabila,
    2) delle pressioni diplomatiche verso rwanda e uganda.

    Commento di luca del 14 November 2008 alle ore 02:17
  10. @Filippo: la dittatura laica di Saddam donava mille dollari alla famiglia di ogni kamikaze. E quelle cose succedevano, si sono lette su libri e reportage, non me le sono inventate io. Ma il punto è: nell’ipotesi in cui Saddam non mozzasse le mani ai ladri ma si limitasse a gasare laicamente i curdi, allora era opportuno lasciarlo lì?
    La democrazia non è una tecnica elettorale, ma certo è più democratico – e ha più speranze di diventarlo in un tempo più breve – un paese che vota, piuttosto che uno che non vota.

    @luca: bene, d’accordo. Qualsiasi cosa è meglio del menefreghismo. Le pressioni diplomatiche – purtroppo – mi sembrano servire sempre a meno.

    Commento di francescocosta del 14 November 2008 alle ore 13:26
  11. Scusa Francesco, giusto per sapere, ma quando parli di pensioni versate alla famiglie dei kamikaze ti riferisci a quelli palestinesi?

    Commento di Filippo l'altro del 16 November 2008 alle ore 13:04
  12. Sì. La cosa smonta tutta la tesi su Saddam che non c’entra nulla col terrorismo islamico (di cui Al Qaeda non è che una delle facce, particolarmente legata – tra l’altro – ad Hamas)

    Commento di Francesco del 16 November 2008 alle ore 14:21

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