Not in my name
Questo è uno dei motivi per cui non ho intenzione di unirmi alle proteste di questi giorni, basate sull’alleanza con i veri responsabili del disastro dell’università e imperniate su una sostanziale difesa dell’indifendibile. Un partito serio e meno concentrato su discussioni ombelicali ci metterebbe un attimo a infilarsi nella prateria gigantesca che separa le compagnie di giro dei collettivi universitari dal governo Berlusconi, la difesa delle baronie dai tagli indiscriminati. Invece la linea politica del più grande partito di opposizione è terrorizzarsi in vista della manifestazione di sabato e andare a braccetto con marxisti e rettori pur di far numero
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Bravo, hanno ragione quelli che commentano da me: non perdi un colpo.
Come già dicevo all’ottimo Marco: il PD non avrà più l’appeal ideologico che fu del PCI, ma per lo meno mantiene inalterata la totale incapacità a essere percepito come un interlocutore o un rappresentnate credibile da parte del nuovo movimento studentesco. Keep going like this, guys!
mha… allora non hai capito nulla delle proteste… o sembra che ti stai facendo convincere da qualche telegiornalaccio!
io non so’ marxista. te dormi. ciao
[...] ma loro, eh ma noi, un grande partito riformista, loro sono contro il mercato, che c’entriamo [...]
[...] qui, il 22 ottobre: Questo è uno dei motivi per cui non ho intenzione di unirmi alle proteste di [...]