Scheda bianca
La vicenda delle primarie dei Giovani Democratici diventa ogni giorno più deprimente, dopo tutto il macello attorno alla raccolta delle firme. C’è il candidato di apparato, Fausto Raciti, che ho conosciuto e mi sembra in gamba, seppure probabilmente non il più adatto a rivoluzionare ruoli e logiche delle giovanili di partito (qui si è per abolirle del tutto, le giovanili). C’è la radicale Giulia Innocenzi, sveglia e ciarliera come tutti i radicali – grida di incostituzionalità un giorno sì e l’altro pure – ma il cui impegno in questa causa sembra un po’ peloso. C’è Dario Marini, di Brescia, che pare avere almeno il merito di essere un outsider. Oggi però ho letto la sua dichiarazione d’intenti. E mi sono cadute le braccia.
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Non vuoi fare il volontario obbligato in una biblioteca notturna?
Fausto è bravo, capace e giovane.
Voterò lui.
Dario Marini
Essere outsider non è di per sè un merito.
Ma ti sembra che voto uno più vecchio di me?
Già io mi sento troppo vecchia per stare nei giovani democratici (e infatti non partecipo più alle attività… e mi occupo piuttoso del circolo)
Giulia Innocenzi
E’ una casinara come tutti i radicali (che in fondo mi stanno simpatici).
Però mi ha fatto girare le palle notevolmente quando ha cominciato a sparare a zero contro tutti…. cioè scusa… ma io dovrei votare una che (come prima cosa) mi insulta?
Dopo tutta la passione che ci metto?
Ciao
Ciao
Laura