Alla fine tutto torna
Il running mate di Obama, Joe Biden, era il candidato favorito di Toby Ziegler (sulla nomina di Biden, leggerete ampiamente quel che penso tra qualche ora su Giornalettismo. Sono però moderatamente dispiaciuto, dato che la pensavo così)
Sullo stesso tema:

Per fortuna che non sei il campaign manager di Obama!
La scelta di Biden e’ perfetta!
Il problema che tu sembri non capire e’ che negli Usa c’e’ molta gente che davvero pensa che Obama sia privo di esperienza, e quindi un vice autorevole ed esperto, serve ad intervettare quell’elettorato…
Mi pare che usare il vicepresidente per eliminare determinate debolezze palesi, piuttosto che per rafforzare un messaggio gia’ abbastanza chiaro sia la cosa piu’ immediata e intelligente da fare (se si vuole vincere e non limitarsi a fare testimonianza come molto centro-sinistra nostrano).
E tu saresti anche “consulente per la comunicazione online per personaggi politici di rilevanza nazionale e locale”?
Sarebbe simpatico riuscire a discutere spassionatamente di questa o di quella opinione senza darsi del cretino con questa disinvoltura, ma evidentemente pretendo troppo.
Quel che penso sulla scelta di Biden l’ho scritto qui, dettagliatamente.
Il mio timore è che la gente che, come dici, pensa davvero che Obama sia privo di esperienza, voterà McCain. Il vicepresidente non ha mai inciso più di tanto in una elezione - questa è storia, non opinione - e, prima di Cheney, non aveva nemmeno avuto grandi incarichi e responsabilità. Per cui chi pensa che Obama non abbia esperienza voterà McCain, e chi aveva un dubbio sull’inesperienza di Obama lo avrà fugato avendo visto la scelta di un sessantenne che sta al Senato da trent’anni (mandando così a farsi benedire la lotta alla “same old politics” di Washington).
Non intendevo darti del cretino, solo avere un tono leggero e scherzoso, perche’ mi sembra(va) che le tue argomentazioni fossero un po’ superficiali e non tenessero conto della reale mentalita’ degli americani (ma forse non ci sono riuscito e me ne scuso!)
Comunque leggero’ le tue argomentazioni su giornalettismo e le commentero’ in quella sede.
Per quanto riguarda questo tua replica, beh, non mi pare che per gli elettori americani il vicepresidente non conti nulla, anzi, da dopo la convention comincia una campagna elettorale che e’ davvero giocata sul ticket.
E per quanto riguarda i vice-presidenti che non conterebbero nulla, forse qui ce ne siamo dimenticati ma molti americani ricordano bene i casi di Lyndon Johnson e Gerald Ford (che fra l’atro essendo stato surrogato come VP non ricevette alcun mandato popolare a governare il paese).
Anche se Obama e’ giovane, molti considerano che il VP non e’ solo un running-mate per la campagna elettorale…
Ribadisco, Obama ha gia’ convinto gli elettori che chiedono il cambiamento e deve invece convincere delle sue credenziali: la scelta di Biden mi pare eccellente!
P.S. Se applicassimo il tuo ragionamento ai Repubblicani, allora la scelta di Sarah Palin e’ per McCain un errore irrecuperabile…. (eh eh)
Lo so, arrivo tardi, però: sì, la scelta della Palin è stata un errore irrecuperabile. Tu non credi, oggi?