Ma fatemi il piacere
Fatemi capire: sarebbero questi professionisti dell’insulto, questi feticisti del moralismo, questi fanatici del turpiloquio, questi ex-comici che fanno a gara a chi la spara più grossa in cerca di un certificato di esistenza in vita, questi personaggi biechi, livorosi e isterici, questi politicanti da strapazzo che fanno gli ingenuotti e tuonano “me ne vado!” quando arrivano gli insulti per cui tutti erano lì ad aspettare, questi sedicenti giornalisti professori di dietrologia - sarebbero questi qui, la parte sana del paese, quelli che dovrebbero portarlo in salvo?
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Bòn sì, il solito blabla bigotto ed aggettivante.
Ma nel merito?
Ho letto decine di dichiarazioni provenienti dal PD che parlavano del metodo, nello stesso identico modo del PLD, ma almeno voi volete parlare del merito una volta nella vita? Una sola, poi basta.
Hai ragione. Mentre di là ci si occupa di scambiarsi pompini, schedare bambini rom e paralizzare la giustizia… noi atteniamoci alle buone maniere. Chissà che non prendano il buon esempio.
si sono proprio questi. ed è questo il problema. in unpaese normale i comici farebbero satira, di pietro starebbe a fare il magistrato e quant’altro. In italia questo non è possibile, quindi loro con la loro sana volgarità e il senso di giustizia se vogliamo esagerato, sono gli unici che dovrebbero essere seguiti.
Ma l’immunità parlamentare non esisteva prima ? Si che esisteva e la hanno levata per tangentopoli per mettere dentro chi gli pare e non piace.
Invece siamo un paese in cui di pietro fa satira, e i comici fanno i magistrati.
Mi chiedo quanti saranno gli elettori di Berlusconi che dopo la manifestazione di ieri hanno deciso di votare per noi, la prossima volta.
Più che comici mi sono apparsi frequentatori di bettole usi al torpiloquio maschilista.
Ma a parte la Guzzanti li avete ascoltati gli interventi di Camilleri e Moni Ovadia, ad esempio?
Ebbene sì.
Sono andato a piazza Navona martedì. Caldo. Bicicletta. Niente strao. Polizia brutta che circondava la piazza e quando si è riempita ha chiuso tutti gli accessi (e i deflussi) a sud.
Gente strana e di estrazione politica e culturale non omogenea.
Capaci di applaudire alla Guzzanti isterica, con le stesse mani con le quali aveva applaudito Ovadia e Borsellino, con le quali avrebbe applaudito Colombo che incitava un sostegno al Presidente. Lo stesso Presidente chiamato in causa da altri interventi pungenti o addirittura irridenti.
C’ero anch’io e l’ho fatto.
E adesso leggo un pò dovunque questa atmosfera da “facciamoci del male” morettiano, con tutti i commentatori che cantano all’unisono i fescennini rancorosi di chi non c’era e attendeva al varco una sbavatura, un errore (e ce ne sono stati).
Perchè chi sono questi scavezzacollo che accorrono in massa in un giorno lavorativo per fare e chiedere opposizione e resistenza politica al berlusconismo?
Ma come si permettono?
Non lo sanno che la battaglia di lungo corso al caimano la possono fare solo i professionisti?
Che la verità pronunciabile se non ha le parole di gasparri e fede e facci, perchè siete post-comunisti soft di questa sinistra prodiana. Allora deve essere quella di Repubblica, del riformista, del principale schieramento teoricamento avverso!
Tertium non datur.
E adesso vi facciamo vedere che eravate lì solo per vedere un pessimo teatrino di satira e poi ci dovete chiedere scusa a tutti, perchè avete ancora di più rafforzato berlusconi… e indebolito le possibilità della costruttiva opposizione di Uòlter…
Ma come vi siete permessi?
Ed io più vedo gli effetti, più percepisco l’onda lunga degli scossoni… più capisco.
E poi che bello!
E’ un fiorire di dibattiti dappertutto. Ora sì che stiamo separando il grano dalla gramigna.
Insomma per chi si aspettava (dall’alto del proprio scetticismo) che la riuscita della manifestazione dovesse portare alle dimissioni del premier più desiderato da procure e ministre, la mia pietà umana.
Ma per chi realisticamente si poteva attendere solo sviluppi all’interno delle sinistre e rinvigorimento di quella base sociale lasciata col culo per terra e in solitudine dopo le elezioni e l’incantesimo pacato e sereno del PD… i risultati sono andati ben oltre le aspetatitve.
Compresa anche la crescita di consapevolezza diffusa sul buono che ancora c’è e anche l’acclaramento che personaggi come grillo sono fondamentalmente non utili alla causa. Io questo prima non l’avevo capito. Ed ora l’ho ben chiaro. Altro risultato positivo (perchè la verità è sempre positiva anche quando fa male).
Per cui se oggi, alla luce di ciò che so che è successo e sta ancora succedendo (che pietà anche Moretti…), mi dovessi chiedere “ne è valsa la pena?”
Ancora stanchissimo come sono, prendo la bici e vado subito.
Lo rifarei anche domani.
L’evento era necessario. Ha scoperchiato il vaso di pandora delle alleanze ipocrite, del fascismo mediatico, delle speranze vane. Evento necessario che ha già cambiato lo scenario.
Me lo ricorderò anche per la prossima volta. Spero anche voi che ancora stentate ad uscire da questo attegiamento da “era già tutto previsto”. Consolatorio, comodo, incoraggiato - se ci pensate - dallo spirito dei tempi e da una strana melassa benpensante e trasversale che comincia a colare dappertutto.
La pars destruens deve continuare.
Intanto mettiamo bene a fuoco che il nodo della questione è culturale e mediatico. Il Moloch lo dobbiamo cominciare a smontare da lì.
E se provocazioni e manifestazioni “inopportune” possono servire a scombinare il tavolo al quale difficilemnte avremmo accesso altrimenti, ben vengano.
E’ una piccola cosa che ho imparato al sindacato, che se non si fa capire che si può rovesciare il tavolo, nemmeno si arriva ad “aprire un tavolo”.
Curioso, no? In certi casi l’educazione non paga.
E nemmeno il “sapientino”.
Ma faccelo tu il piacere.
Da Adinolfi: “La scena è andata più o meno così. Esauriti gli interventi alla lettera A (tra cui Adinolfi Mario) e quelli alla lettera B (tra cui Bianchi Diego, detto Zoro), comparso il commissario del popolo Walter Verini che si accertava che tutti quelli che dovevano intervenire dopo fossero bravi ragazzi rispettosi, da dietro il muro della sala grande della sede nazionale Pd di via Sant’Andrea delle Fratte dove i Mille si riunivano per “uccidere il padre”, è comparso il padre.
E io mi sono detto: adesso, sai come volano i coltelli, sai che randellate che gli tirano, a Walteri’, stavolta so’ cavoli tuoi. Invece Ivan e Marco chiamano l’applauso, porgono una maglietta arancione come gentile ricordo e nella terrazza grande della sede nazionale Pd di via Sant’Andrea delle Fratte io girovagavo senza entrare più nella stanza, perché il sangue mi fa senso e immaginavo che l’avrebbero ucciso a magliettate.
Non è andata a finire proprio così, con il padre è finita a linguainbocca, con lui che diceva: “Sì, ammazzate chi vi pare, il padre, il nonno, lo zio e il cugino, però cercate di portare dentro un po’ di società”. E tutti facevano sì con la testa e grandi applausi e volemose bene che il figliolo s’era perso ed è stato ritrovato a vai con l’ammazzatora, non un vitello grasso magari, un agnellino sì.”
E ancora: http://www.generazioneblog.it/2008/07/11/i-mille-ovvero-bamboccionismo-spinto/
Che pena.
…grande Luca,
ma che mi dici? Allora mi sono perso le idi di marzo a colpi di lingua?
Maledetto stipendio zoppo necessitante di strao!!!
Lo sapevo che dovevo venire il pimo giorno.
E neanche oggi ce la faccio (moglie e figlio mi negano il permesso).
Acci e poi acci!
MI sa che non vado nemmeno domani e porto il figlio al mare.
Il resoconto degli interventi sarà senz’altro completo,interessante e brillante…
E comunque, meno male che non c’ero, sennò la maglietta gliela davo io … con la pompa della bici arrotolata dentro! Bravo! Bravo! … portiamo dentro un “pò di società”. Grande Progetto Politico.
Non ci credo. Dimmi che l’hanno almeno preso a sputi serenamente e pacatamente…
p.s. il resoconto degli interventi di oggi mi sta ammazzando di noia, mi ricorda quando lavoravo alle scuole medie e leggevo i temi in classe…
Parli proprio come Berlusconi.
Leggiti un resoconto di ciò che s’è detto in piazza, invece di fermarti alla cronaca fatta da Rete4.