Vachesciòn lìv
Ci si rilegge il 7 agosto, tanto (almeno) qui non succede mai nulla
Il gioco è questo: per ogni stato in cui hai messo piede (gli aeroporti non valgono), una bandierina sulla cartina.
Alla fine contare: io sono a una misera quota 9, Italia compresa (per fare il conto potete usare questo, se volete). Il punto però è un altro: qual è la persona vivente che può dire di aver messo tutte le bandierine? E se non c’è, chi ne ha messe di più? Fatevi sotto.
(i miei nomi: Bill Clinton, Javier Solana, Kofi Annan, ma non escludo ci siano cantanti o calciatori che hanno fatto di meglio)
Mi dicono che caricando il presente blog su monitor a risoluzioni basse (forse anche medio-basse) la colonna laterale non si vede più qui a destra bensì si sposta in fondo alla pagina. Io non ho un monitor piccolo per fare un test - tzé - né tantomeno il tempo per mettermi lì a smanettare. Quindi facciamo che se qualcuno di voi mi dice esattamente cosa dovrei fare (allargare la colonna centrale? stringerla? stringere quella laterale?) provo a metterci una pezza, altrimenti ve lo tenete così com’è e c’avete pure una scusa per farvi il monitor nuovo, che nel 2008 non potete ancora stare con quell’800×600. Ok?
Update: Andrea e Booksworm mi dicono nei commenti che non si tratta di un problema di risoluzione bensì di Internet Explorer 6. Vi scaricate Firefox e passa la paura, insomma.
A seguito della più grande debacle elettorale delle forze politiche autodefinitesi comuniste e di sinistra dal dopoguerra, ad oggi sono successe le seguenti cose:
- l’imbarazzante maneggione che dirigeva il partito dei Verdi facendogli perdere tutti i suoi voti, ha designato la sua successora (che poi è quella che aveva diretto il partito prima di lui) e si riparte;
- il partito comunista si spacca in due al congresso (e non è detto che questa sia una cattiva notizia, anzi, però certo spettacolo è deprimente);
- il partito comunista un po’ più comunista si fornisce di regole staliniste e conferma il suo segretario alla luce del brillante risultato conseguito.
Rimane Sinistra Democratica, che qualcosa ha fatto. Se riuscirà a fare qualcosa di buono con la Rifondazione ripulita da Vendola (ma ripulita sul serio) e quel poco di buono che resta tra i socialisti dello Sdi, allora sarò contento. Altrimenti, consiglio l’acquisto di un martello pneumatico
Ho letto motivazioni, spiegazioni, interpretazioni, giustificazioni e ancora non riesco a trovare un solo motivo per cui Israele avrebbe fatto bene a scambiare due soldati morti con quattro sanguinari terroristi vivi.
Allo stesso modo, non riesco a trovare una sola ragione per cui sulla base di questa ennesima mossa scellerata l’opinione pubblica non si rivolti - letteralmente - costringendo il mediocre Olmert alle dimissioni.
(lo so, sono in arretrato)
Considerata la mia condizione di clochard degli ultimi quindici giorni, qui le cose sono rimaste un po’ ferme. Ora sono a casa, con pc e internet, ma ufficialmente in vacanza, quindi diciamo che riprendiamo a un ritmo soft. Intanto vi segnalo che i tre giorni dell’assemblea dei Mille stanno per intero qui, interventi del sottoscritto compresi
Fatemi capire: sarebbero questi professionisti dell’insulto, questi feticisti del moralismo, questi fanatici del turpiloquio, questi ex-comici che fanno a gara a chi la spara più grossa in cerca di un certificato di esistenza in vita, questi personaggi biechi, livorosi e isterici, questi politicanti da strapazzo che fanno gli ingenuotti e tuonano “me ne vado!” quando arrivano gli insulti per cui tutti erano lì ad aspettare, questi sedicenti giornalisti professori di dietrologia - sarebbero questi qui, la parte sana del paese, quelli che dovrebbero portarlo in salvo?
Appurato che si tratta di un oggetto molto più bello che utile, e appreso che solo un matto potrebbe prenderlo con le tariffe di Tim e Vodafone, l’unico modo per avere un iPhone - a parte comprarlo all’estero - è vincerlo. Qui ne regalano uno.
Il Guardian di ieri parlando del G8 ha pubblicato una foto un po’ anacronistica
(grazie a Tobia)
Di quanto gli americani amino il proprio paese si sono scritti fiumi di pagine. E una marea di canzoni.
Paolo Flores D’Arcais, Beppe Grillo, Oliviero Beha, Gianni Vattimo, Margherita Hack, Sabina Guzzanti, Giorgio Cremaschi, Gianni Barbacetto, Ascanio Celestini, Andrea Camilleri, Rita Borsellino, Moni Ovadia, Lidia Ravera, Arturo Parisi
Come dice Mantellini, la celebre invettiva morettiana è facilmente ribaltabile
A leggere il titolo dell’intervista a Goffredo Bettini sull’Unità di oggi - “Alleanze larghe dall’Udc a Rifondazione” - è inevitabile che la prima reazione sia strabuzzare gli occhi, e la seconda ridere. Poi però subentra un po’ di amarezza.
Un po’ per i compagni del Partito Comunista dei Lavoratori e gli amici del Movimento per l’Autonomia, ingiustamente estromessi da questo accordo di palazzo per spartirsi le poltrone; un po’ per questo paese, per il giorno funesto in cui dovesse essere governato da una coalizione ancora più larga e frammentata di quella del 2006; un po’ per Walter Veltroni, che nel momento in cui era più forte ha stupidamente accettato l’appoggio di chiunque (mentre poteva democraticamente far fuori chi voleva, con le primarie) e ora è stato a tutti gli effetti commissariato, finendo costretto a rinnegare sé stesso pur di arrancare fino al 2009.