4 commenti

  1. Sergio:

    Ehehe, bello, non ne sapevo niente.
    E comunque anche gli assegni familiari che sono attualmente in vigore sono di fatto una tassa sul celibato, ventennio style. Non sono però un esperto in materia, dunque forse farei meglio a tacere.

  2. bruno carioli:

    Pepite od euro, banane o Italia voglione far tonare le donne a casa e smantellare lo stato sociale.
    Alla faccia della Marcegaglia che per non pagare salari adeguati li coniuga con la produttività
    Ma come si aumenta la produttività del sistema se cala il numero dei lavoratori ?
    Chissà perchè sono così fesse da postare certe considerazioni e certe domande.

  3. Sergio:

    Sai che per questa volta non sono d’accordo con te?

    E’ evidente che se nella Costituzione si afferma che lo stato deve tutelare la famiglia, deve pensare di detassare chi dà struttura alle sue convivenze.

    Nell’esempio non si cita il caso che Pina voglia o abbia un figlio, perchè in quel caso anche il ritorno al lavoro rimarrebbe detassato (con aliquote marginali più basse)

    Già nei commenti del post linkato si evidenzia che non si va al lavoro solo per i soldi, ma anche per la soddisfazione personale…

    E poi potrebbe essere anche l’opposto, con un Pino che sceglie di stare a casa!

    Questa è una espressa politica fiscale per il sostegno della famiglia. Se non siamo d’accordo su politiche a sostegno della famiglia diciamolo, ma non diciamo che si tratta diuna schifezza anni50.

  4. Sergio:

    Beh, c’è sostegno e sostegno alla famiglia. Se una politica disincentiva il lavoro del componente più debole della famiglia, questo è un effetto che va preso in considerazione. La redistribuzione poi, non si fa solo con le tasse. Una maggiore spesa nei servizi alle famiglie (asili) sarebbe probabilmente più moderna e senza questi dannosi effetti collaterali.
    Un mezzo alternativo, citato nella puntata di ieri di Quark (che fonte!) dedicata alla demografia, è la detassazione degli stipendi delle baby sitter, pensa che bella storia: invece di due donne che se ne stanno a casa, una senza lavoro, l’altra casalinga forzata, ce ne sono due che escono e lavorano, facendo ognuna ciò che sa fare meglio. Non ci ha pensato nessuno?