Ma anche no
Io non ho la faccenda molto chiara, ma magari qualche dalemiano di stretta osservanza passa da qui e mi dà una lezione di politica: insomma, il Pd dovrebbe recuperare l’alleanza con la sinistra (o quel che ne resta) ma anche con l’Udc (vedi l’intesa sul modello tedesco, eccetera) ma anche con la Lega, “costola della sinistra”. Mi chiedo perché sia stato ingiustamente escluso il Movimento per l’Autonomia di Lombardo, ma ci sarà una spiegazione anche per questo

Io tenterei anche l’alleanza con “I grilli parlanti”, “Forza Roma” ,”Avanti Lazio” e la lista “100%”
ma anche mandare in pensione d’alema
e perchè non con storace?
io schiererei Materazzi subito dietro il centrocampo.
@Filippo
la testata per chi è?
Ieri il veltroniano (?) Caldarola, in un raro momento di lucidità, ha spiegato come Veltroni abbia riportato indietro le lancette dell’orologio di almeno 30 anni. Scrive Caldarola: “[...]Abbiamo riscoperto di essere tornati diversi, antropologicamente diversi da amici e nemici. La diversità è l’essenza anche del PD. Ancora”. Chiunque abbia pascolato più o meno attivamente dalle parti del PCI sa che l’inizio della fine vi fu quando Berlinguer, nel periodo seguente al fallimento del compromesso storico, cominciò a parlare di “diversità comunista”. Iniziò per il PCI un lungo periodo di isolamento politico e culturale, che ne anticipò la crisi rispetto al crollo dei regimi comunisti di fine decennio.
Massimo D’Alema a riguardo ha detto: “Io sono convinto che l’etica è essenziale, ma l’etica può essere una guida per l’innovazione, o può essere invece, diciamo così, la bandiera di una resistenza. C’è una passione per l’essere minoranza morale in un mondo cattivo, nelle culture da cui proveniamo, che è una cattiva passione. Cattiva e corruttrice perché il narcisismo delle minoranze che pretendono di avere la moralità è un sentimento corruttore, una classe dirigente è quella che sa farsi maggioranza e governare”. Queste cose non le ha dette ieri, ma nel lontano marzo 1997. Io, a differenza tua, sono un giovane vecchio e assai poco moderno. E siccome ho visto la rapidità e l’entusiasmo con cui vi siete improvvisamente convertiti con al partito strutturato, organizzato, radicato e tesserato (dopo mesi e mesi a martellarci i coglioni con il vostro partito leggero, la società liquida e altre scemenze simili), sono certo che fra un paio d’anni vi renderete conto che, almeno su questo, D’Alema ha ragione.
fammi capire… straperdere una volta non è bastato? vogliamo sfondare la soglia del 10% di delta con la destra? l’unica alternativa è allearsi con la lega.
adoro titollo
la sua devozione per massimo è inarrivabile
:-D
@supramonte
ma tu lo sai che razza di gente c’è nella lega?
alleati tu con questi razzisti…
io proprio no
Con rispetto parlando per tutti, c’è solo una cosa peggiore del ritorno farsesco del dualismo D’Alema/Veltroni, ed è il ritorno di due fazioni di sostenitori. Una cosa ridicola, penosa e inutile.
Sono d’accordo con Marco, ma intravedo anche la possibilità, toccato il fondo, di cominciare a scavare. Come? Tacendo quando la Finocchiaro o chi per lei dà ragione a Schifani contro Travaglio, o quando Veltroni gioca a fare il suo shadow cabinet (ma parla come magni) e il bello è che riesce pure a rompere l’alleanza con Di Pietro e a far dimettere tutti i membri della SG dalle vostre assemblee interne… insomma non capisco: avete rotto il cazzo tanto per fare questo partito unico con gli altri da voi, e ora fate di tutto per rimanere del tutto isolati non solo dal resto del pianeta alla vostra sinistra e alla vostra destra, ma trovate pure il modo di darvele di sana ragione, mentre lassù Walter continuerà a inanellare una batosta elettorale dietro l’altra.
Continuate così, vedrete che belle cifre che v’arrivano alle europee del 2009! La Destra governerà un quindicennio e il bello è che sarà soprattutto grazie a questa geniale idea del PD e di come lo portate avanti.