Il ritorno del né né

In questi giorni ho riscontrato che nella sinistra italiana - anche nella sua parte migliore, ché in quella peggiore lo sapevamo già - c’è una timidezza non indifferente nei confronti dei dittatori, nonché quella compiacenza da “fine che giustifica i mezzi” che spinge alla benevolenza verso chiunque metta i bastoni tra le ruote ai nostri avversari politici, fosse anche il più feroce dei terroristi. Per questo motivo, nella recente polemica Gheddafi-Calderoli ho visto amici e persone stimabilissime strizzarsi l’occhio, oppure chiedere sghignazzando se dobbiamo per forza sceglierne uno dei due, oppure ricorrere all’orrida formula “né con Calderoli né con Gheddafi”, come se i due fossero la stessa cosa, mentre i più tacciono imbarazzati godendosi lo spettacolo.

foto_12618.jpgCerto che si tratti esclusivamente di un problema di ignoranza dei fatti della storia - laddove l’ignoranza è sì una colpa, ma meno grave del manifesto e consapevole sostegno a regimi efferati - ecco un piccolo ripassino: Mu’ammar Gheddafi è capo di Stato della Libia da quasi quaranta anni - dal 1° settembre del 1969, per la precisione - ovvero da quando alla guida di un colpo di stato militare depose il re Idris. Durante i primi anni del suo regime nazionalizzò le imprese, espulse la comunità italiana, vietò la vendita di alcolici, restaurò la Shari’a, che è quella cosa per cui l’omosessualità è condannata e soppressa e le donne adultere possono essere uccise nei modi più fantasiosi, giusto per dirne una. Negli anni seguenti camminò a braccetto con l’Unione Sovietica, diede il suo sostegno al dittatore ugandese Idi Amin Dada (responsabile di oltre 500.000 morti, secondo Amnesty International) e a Bokassa, altro dittatore sanguinario e cannibale, nonché a organizzazioni terroristiche quali l’IRA e Settembre Nero, che sono quelli del massacro di Monaco, sempre per dirne una. Gheddafi e il suo regime furono i responsabili, secondo le Nazioni unite, dell’attentato terroristico più grave e sanguinario mai realizzato prima dell’11 settembre: un aereo passeggeri esplose sopra Lockerbie, in Scozia, uccidendo duecentosettanta persone. Oggi la Libia è tutt’ora una dittatura militare, in cui i partiti politici sono stati aboliti nel 1972, i sindacati non esistono e la successione avviene secondo la linea dinastica. Fine del ripassino.

calderoli.jpgSuccede che nella repubblica parlamentare dell’Italia si fanno le elezioni, le persone - dopo una campagna elettorale passata ad ascoltare i messaggi di questa e di quella parte politica - vanno a votare e scelgono di dare la loro fiducia a uno dei due schieramenti in campo, delegando così le forze del centrodestra a governare il paese per cinque anni, al termine dei quali saranno chiamati nuovamente al voto. Lo schieramento che ha vinto le elezioni sta in questi giorni discutendo sui nomi delle persone a cui affidare i ministeri, e a un certo punto Sayf Al Islam Gheddafi, ragazzotto pasciuto nonché figlio del dittatore di cui sopra e suo successore al potere secondo la linea dinastica, dichiara che no, a lui e al suo papà quel Roberto Calderoli lì non piace, e quindi preferirebbero che ci mettessimo un altro al suo posto. Per inciso, la colpa di cui si sarebbe macchiato Calderoli è quella di aver indossato una maglietta raffigurante alcune vignette satiriche riguardo Maometto, motivo per il quale in Libia - sotto la complicità dei dittatori - è stata assaltata l’ambasciata italiana e sono state uccise undici persone.

Chi crede nella democrazia, nel rifiuto della violenza, nella libertà dei cittadini, nel diritto di ciascuno di prendere in giro Gesù Cristo, Maometto, Buddha, Visnu e Confucio senza che un esercito di binetti faccia una strage e lo assalisca armi alla mano, in una parola, chi crede in tutte le conquiste di civiltà e libertà che ci separano dal medioevo, non può nicchiare, dire “né con Calderoli né con Gheddafi” e ridere sotto i baffi perché qualcuno rompe le uova nel paniere al governo Berlusconi. Preso atto che la differenza tra Gheddafi e Calderoli è talmente abissale ed evidente che non si tratta di non riuscire a vederla ma, semmai, di vederla e preferire Gheddafi pur di vedere in difficoltà i propri avversari politici, le indecisioni su questo terreno vogliono dire una cosa sola: che non solo Calderoli è meglio di Gheddafi, ma che forse è anche un pochino meglio di voi.


5 May 2008, 6.53 pm

25 commenti »

  1. Io questa cosa non la capisco fino in fondo. Perché non posso essere d’accordo né con Calderoli né con Gheddafi? Che male c’è? Perché a te invece dà fastidio vedere in difficoltà i tuoi avversari politici? A me degli avversari politici non importa. Secondo me Calderoli, per quello che ha fatto NON DEVE rappresentarci al governo. Nel merito di questa questione ha ragione Gheddafi. E sì, Gheddafi è peggio di Calderoli. E no, dei miei avversari non mi importa. Resta sul pezzo: Gheddafi ha ragione o torto? E non mi rispondere che non è autorizzato ad interferire.
    (ps polemica sempre affettuosa, Francesco, lo specifico perché nei commenti, è noto, non si legge il tono)

    Comment by Emidio Picariello — 5 May 2008 @ 9.40 pm
  2. Sono quello “che si chiedeva sghignazzando perchè scegliere tra i due”. A me sembrava una battuta ironica che nascondeva una verità, ma sicuramente mi sbagliavo io, non sei tu che sei privo di ironia. Detto più seriamente, a me Gheddafi fa orrore, ma non posso certo dimenticare che il signore che tu difendi con tanta foga, progetta di portare maiali a pisciare sui terreni dove i musulmani vogliono costruire una moschea. Il signore in oggetto l’ho visto in televisione vantarsi di avere fatto “una porcata” ideando una legge elettorale vergognosa. Tu distingui pure, a me fanno schifo uguale. Sull’influenza di gheddafi sulla composizione del governo italiano avrei un’altra battuta, ma te la risparmio.

    Comment by giancarlo — 5 May 2008 @ 10.52 pm
  3. “Tu distingui pure, a me fanno schifo uguale”: è da qui che inizia l’immobilismo. Perdonami Giancarlo, ma questa è veramente una cosa vergognosa.
    Emidio - Il punto, secondo me, è che Gheddafi Jr ha minacciato ritorsioni nei confronti dell’Italia. Se nel tuo discorso sostituisci la parola Gheddafi con la parola Mussolini e rimani di identico avviso, allora alzo le mani.

    Comment by Giovanni Fontana — 6 May 2008 @ 12.02 am
  4. Ma secondo me il punto non è nemmeno che l’ha detto Gheddafi, l’avesse anche detto un premio nobel per la pace la risposta italiana non avrebbe dovuto cambiare di una virgola, un bel gesto dell’ombrello e Calderoli ministro, non è tollerabile che una democrazia subisca una minaccia esterna, che sia di Gheddafi o che sia del Dalai Lama (ma in fondo le persone si riconoscono anche da come agiscono, una minaccia del genere può arrivare solo da una certa tipologia di personaggi).
    Non si sta scegliendo tra Calderoli e Gheddafi Jr, si sta scegliendo tra una democrazia e una dittatura e, mi dispiace, ma la scelta non può che essere la democrazia, fosse anche rappresentata da Calderoli (di cui penso tutto il male del mondo, ma non è questo il punto).

    Comment by Innominato — 6 May 2008 @ 1.17 am
  5. Mi sembra di vivere in un mondo parallelo: “si tratta di scegliere tra una democrazia e una dittatura”. Nel mondo delle favole forse, in quello reale la possibilità che Gheddafi influenzi la democrazia italiana è pari a zero. Gheddafi è un dittatore schifoso, ma se qualcuno pensa che stia organizzando il rovesciamento della democrazia in Italia o peggio ancora la nostra invasione, secondo me è meglio che si faccia vedere da un medico bravo. Io penso che se avremo la fortuna di non avere Calderoli ministro, non sarà merito delle intimidazioni di Gheddafi, ma più prosaicamente dalle beghe interne del centrodestra.
    @ Giovanni Fontana. Io non ritengo di dovermi vergognare per una cosa così lapalissiana, se ti va di farmi passare per sostenitore di Gheddafi fai pure, ma credo che in quel caso chi debba vergognarsi sia tu

    Comment by giancarlo — 6 May 2008 @ 11.17 am
  6. ridissento. calderoli é uno screanzato.

    Comment by Filippo l'altro — 6 May 2008 @ 7.43 pm
  7. Francesco sbaglia perché pone un aut aut che non esiste.

    Quindi o sei col figlio viziato dello stravagante dittatore, la cui credibilità nel mondo arabo é peraltro inesistente. O sei coll’ex-minstro leghista, screanzato e maleducato e senza il ben minimo senso delle istituzioni.

    In realtà non c’é aut aut perché nessuno dei due rappresenta un modello in favore del cuale ci si possa schierare. Sbaglia Saif al Islam Gheddafi. E Sbaglia pure Calderoli che col suo gesto ha ferito la sensibilità di molte persone musulmane, fra cui vari italiani. Tutti e due intolleranti.

    Secondo l’aut aut di Francesco non esiste alternativa al di fuori di questi due modelli: o il libico e il brianzolo. Non esiste l’alternativa di una diplomazia militante ed attivista nel campo dei diritti umani ma allo stesso tempo rispettuosa delle diversità culturali. Rappresentata per esempio da Bernard Kouchner (ministro degli esteri francese nonché socilists militante nonché ex-governatore del Kosovo, nonché fondatore di Medici Senza Frontiere).

    Scusate ma poi questa specie di “o con noi contro di noi” mi sa pure un po’ di Huttington ed po’ di Rumsfeld.

    Comment by Filippo l'altro — 6 May 2008 @ 9.07 pm
  8. @ Innominato: in Inghilterra od in Francia col cavolo che avrebbero rimesso al governo una ministro colpevole di un simile atto. Indipendemente da quello che dice il bamboccio tripolitano.

    Comment by Filippo l'altro — 6 May 2008 @ 9.10 pm
  9. ultima nota: proprio come Emidio tengo a specificare che la polemica non ha nulla di personale contro Francesco. Ci mancherebbe altro. Si tratta solo di uno scambio di opinioni, diverse.

    Comment by Filippo l'altro — 6 May 2008 @ 9.14 pm
  10. Non si potrebbe, invece di specificare a ogni commento in cui si dissente che non si ha nulla di personale contro il titolare, darlo per scontato? Le discussioni possono essere accese, ma riguardano le idee non le persone.

    Comment by giancarlo — 6 May 2008 @ 9.22 pm
  11. Scusate, non credevo fosse così complicato da capire: nessuno vi sta chiedendo di prendere in sposo Calderoli, né di dargli un bacio in bocca o tanto meno di votarlo. Si tratta di difendere il suo diritto a fare il ministro in virtù della volontà popolare espressasi tramite le elezioni, una cosa che in Libia non sanno neanche dove sta di casa. Si tratta di dire a Gheddafi di farsi gli affari suoi, che ci pensiamo noi - in modi che lui sconosce - a capire chi può fare il ministro e chi no.
    Si tratta di dire che Calderoli non ci piace e lo osteggiamo cercando di combattere le sue idee con le nostre idee attraverso i meccanismi della democrazia, cercando di erodere il suo consenso e aumentare il nostro; si tratta di dire che Gheddafi meriterebbe di finire la sua esistenza in una prigione e il suo regime dovrebbe essere cancellato dalla faccia della Terra, così come meriterebbero di finire tutti i regimi dittatoriali.
    Calderoli e Gheddafi giocano su due campionati diversi: uno è un esponente di un partito politico votato liberamente dagli elettori, l’altro è un dittatore. Non riuscire a dire che in questa polemica tra Calderoli e Gheddafi stiamo con Calderoli è una cosa ai limiti dell’assurdo; Calderoli ha preso i voti e può fare il ministro (se a voi ha scandalizzato la storia della maglietta, beh, agli italiani no, e in democrazia contano i voti), ha ragione, lo sappiamo e lo sapete tutti, ma siccome è un nostro avversario politico ci voltiamo dall’altra parte, compiaciuti che un dittatore si permetta di minacciarci e darci lezioni di democrazia.

    Non riesco davvero a metterla più chiara di così. Liberi di proseguire nel giochino del né né, e libero io di sostenere che in quel caso che siete peggio di Calderoli.

    P.S.: Riguardo la faccenda del maiale, io non capisco perché ci siamo ridotti a fare i laici part time: intransigenti con i cardinali e agnellini con i mullah, quando se proprio c’è da fare una distinzione mi sembrano molto meno ‘liberali’ i secondi. Cioè, prendiamo in giro la Binetti per il suo cilicio e ci commuoviamo per il fatto che i musulmani vogliono costruire una moschea non dove i comuni gli dicono di costruirla bensì dove vogliono loro, poiché un maiale ha passeggiato qua e là (cosa dovremmo fare? vietare ai maiali di pascolare? istituire delle “pig free zone”?).
    Io ho stima di molti di voi e sono convinto che se un manipolo di credenti della religione degli X capitanati dal gran visir Y si recasse al Campidoglio rifiutandosi di costruire una chiesa dove ha stabilito il comune perché ci ha passeggiato sopra un toro, uno gnu o un’antilope, bene, io sono sicuro che molti di voi si metterebbero a ridere, e direbbero a costoro che uno stato laico non si può permettere di farsi condizionare dalle personali convinzioni religiose dei cittadini, anche qualora fossero maggioranza (e nel nostro caso non lo sono).
    Se no io domani vado a chiedere al comune di cambiare il colore delle piastrelle della piazza qui di fronte, ché per la religione in cui credo il giallo è il colore del demonio e io non posso più passare da lì.

    Comment by francescocosta — 6 May 2008 @ 9.27 pm
  12. @giancarlo: personalmente l’ho specificato perché il tono del mio messaggio era eccessivamente “duro” (”E non mi rispondere che non è autorizzato ad interferire…”) e non volevo che fosse frainteso.
    @Francesco: non mi hai convinto. Gheddafi non ha titolo per dire quello che ha detto, ma ha detto una cosa giusta: un personaggio come Calderoli non ha diritto morale - giuridico sì - di fare il ministro. E soprattutto: non è compito tuo difenderlo. Tu devi evidenziare questa gravissima mancanza di capacità nelle relazioni internazionali del tuo avversario politico. O almeno tacere e lasciare che si strozzino con la loro corda. Possibile che la destra è riuscita a farci passare da incompetenti con uno dei governi la cui politica economica è stata la migliore degli ultimi venti anni, e noi ci mettiamo a difendere “Calderoli”! Così, mio caro, ci meritiamo l’opposizione. Io non dico di essere dei freddi calcolatori, né di essere squali pronti a calcare la mano , ma di investire un pochino di più in comunicazione politica.

    Comment by Emidio Picariello — 6 May 2008 @ 10.02 pm
  13. lo dico e lo ripeto che sia eletto o no un personaggio come Calderoli in Francia od in Uk col cavolo che lo riferrebero ministro dopo quella sciocaa messa in scena. e poco c’entrano in questo le pretese del bamboccio libico di cui sopra.

    quello che commise Calderoli fu un gesto gravissimo.non degno di un ministro. e se l’avessi fatto tu Francesco, avrei pensato lo stesso. io sono per coloro che difendono i diritti della persona umana e che ce la mettono tutta. L’italia fa quello che vuole ci mancherebbe altro, ma l’italia ha pure un mondo attorno, Francesco. mondo in cui c’é gente di tutti i credo e di tutte le culture. e non si puo’ permettere che un ministro faccia provocazioni da cabaret in nome della superiorità cristiana.
    questa é la politica che sogni Francesco? questo é il tuo modello? beh, non é la mia.

    Capisco se si fosse trattato di una “fatwa”. Li si che avrei detto: Calderoli é un cretino ed ha sbagliato ma questo non é un motivo per volerne la morte. Che non si giustifica mai. Mai.
    Ma qui siamo solo davanti alla sparata di un bullo figlio di papà, mica di una “fatwa”.

    Che c’é da dire? Che ne l’uno nell’altro rappresentano dei modelli per me. Cretino uno, cretino l’altro. Il mio non é nichilismo né un “né né”, un modello c’é e come, già l’ho detto: Bernard Kouchner. Da cui i socialisti e democratici italiani avrebbero molto da imparare. Oppure no?

    Nel frattempo in Cecenia, in Tibet, in Bielorussia……

    (D’Alema che pure qualcosa sulla Libia ha detto, sul Tibet poco ha detto: e questo é grave. Frattini al riguardo é stato piu’ coraggioso)

    Comment by Filippo l'altro — 6 May 2008 @ 10.57 pm
  14. Quindi non era in Francia che stavano per eleggere Le Pen? Il punto è che in Francia, in Uk e in Italia governa chi prende i voti, non chi è “moralmente adatto”? Chi dovrebbe deciderlo se uno è adatto o no, se non gli elettori?

    Prendo atto del fatto che per te è legittimo assaltare un’ambasciata e uccidere undici persone se qualcuno offende Maometto, e la colpa è di Calderoli. Quindi se io domani bestemmio e un cattolico mi sgozza, la colpa è mia. Immagino che tu sia pure convinto che Maurizio Crozza, con la sua blasfema imitazione del Papa, sia un irrispettoso che fa “provocazioni da cabaret” e merita quindi anche lui di essere ucciso. A questo punto rischiati a dire una parola su Totti e ti stacco la testa.

    Ah - guarda te se mi tocca difendere D’Alema - questi sono solo le prime cose che ho trovato:
    D’Alema: sul Tibet servono scelte coraggiose.
    http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=91317

    Tibet: D’Alema alla Cina, cessi la repressione
    http://newscontrol.repubblica.it/item/428200/tibet-d-alema-alla-cina-cessi-la-repressione

    D’Alema: in Tibet situazione drammatica
    http://www.audionews.it/notizia.asp?id=204373

    Tibet: D’Alema “Dalai Lama a Bruxelles sarebbe segnale”
    http://www.corrispondenti.net/index.php?id=22944

    D’ALEMA: «MOLTE COSE DA CHIEDERE ALL’AMBASCIATORE»
    http://www.corriere.it/esteri/08_marzo_18/tibet_premier_cina_e1be5f70-f4b2-11dc-b66e-0003ba99c667.shtml

    Tibet: D’Alema, da Pechino ci aspettiamo rispetto diritti
    http://news.kataweb.it/item/422941/tibet-d-alema-da-pechino-ci-aspettiamo-rispetto-diritti

    Comment by francescocosta — 6 May 2008 @ 11.08 pm
  15. primo vai un po’ di fretta. secondo sono romanista. terzo prima di parlare di sgozzamenti, hai letto bene cosa avevo scritto sopra? eccolo:

    >Capisco se si fosse trattato di una “fatwa”. Li si che avrei >detto: Calderoli é un cretino ed ha sbagliato ma questo non é >un motivo per volerne la morte. Che non si giustifica mai. Mai.

    Comment by Filippo l'altro — 6 May 2008 @ 11.19 pm
  16. Filippo, ma te lo ricordi cosa è successo a Bengasi? Te lo ricordi che furono uccise undici persone e fu assaltata l’ambasciata italiana col pretesto della maglietta di Calderoli? E tu dai la colpa a lui o a chi ha fatto una strage?

    Comment by francescocosta — 6 May 2008 @ 11.21 pm
  17. senti sapevo dei morti di bengasi, ma non delle logiche sottostanti. le vignette in realtà già giravano da vario tempo. c’era tensione nell’aria . non so’ se i gheddaffi eccitarono le masse libiche in quel frangente. o gu un’inziativa spontanea e se c’entrava calderoli. cerco ma non trovo. Repubblica poi non é manco cosi’ chiara:

    http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/esteri/moriente33/moriente33/moriente33.html

    comunque continuo a pensare che il gesto del ministro fu comunque innopportuno.

    detto questo mai e poi mai giustifichero’ l’assassinio di un essere umano.

    sai, é triste dirlo, ma vivo in un posto, al nord della spagna, in cui c’é gente che va in giro da anni facendo fuori quelli che la pensano diversamente da loro. figurati se posso dare ragione a degli idioti del genere e a delle simili logiche totalitarie.

    cmq sempre forza roma

    Comment by Filippo l'altro — 6 May 2008 @ 11.35 pm
  18. Giancarlo, ciò che trovo vergognoso è che ti facciano schifo uguale. Non ti credo, quando dici che per te è lapalissiano che “facciano schifo uguale”. E magari ti è capitato in vita tua di buttare una carta per terra, ma questo non ti fa uguale a Calderoli. O invece sì? Anche Alemanno e Hitler ti fanno “schifo uguale”, già che ci siamo?

    Comment by Giovanni Fontana — 7 May 2008 @ 1.36 am
  19. @Francesco: Quindi tu non hai niente da ridire su Hamas, hanno vinto le elezioni e vogliono “democraticamente” far sparire Israele. L’argomento che chi ha vinto democraticamente le elezioni possa fare quello che gli pare perchè è stato investito dal voto popolare è una cosa senza senso. Se fa cose sbagliate potrebbe anche aver ricevuto il voto della galassia intera, io rivendico il diritto di potere pensare che mi fa schifo.
    @Giovanni: Prosegui pure nel tuo ragionamento, se non riesci a capire che una posizione non è comparabile con l’altra ma entrambe possano fare schifo, io ci rinuncio a spiegartelo. D’altra parte ti ho stato spiegato più volte io ritengo che le possibilità che Gheddafi influenzi la politica italiana sono prossime allo zero (quella libica invece la condiziona eccome e a me fa schifo almeno quanto a te, anzi comincio a pensare che a me faccia schifo di più e che a te serve solo come argomento retorico per ripulire Calderoli dalla merda che lo ricopre).
    Ps. A me Alemanno non fa schifo per niente, non bazzica con i maiali e le maialate. Non sono d’accordo con le sue idee, ma fino al giorno che fara la legge porca o pascolerà con i maiali in moschea (o in chiesa, stessa cosa) o altre cose paragonabili io no ho motivo di orrore nei suoi confronti. Stai a vedere che invece a voi Calderoli piace perchè in fondo vi piacciono le porcate. Il pd infatti è nato da una porcata.

    Comment by giancarlo — 7 May 2008 @ 11.03 am
  20. ragazzi che si fa stasera?
    dai! tutti a cena da ghedaffi!
    ;)

    Comment by Filippo l'altro — 7 May 2008 @ 10.06 pm
  21. Francesco,
    Sarà che abbiamo lo stesso nome ma mi troi d’accordo su tutto. Calderoli in primo luogo non è un cretino, ma una persona intelligente che sa fare il suo mestiere galvanzzando i suoi, dicendogli ció che vogliono sentirsi dire.
    Forse che la SX dovrebbe imparare?
    Sulle frasi di Calderoli sui gay è inutile che mi dilunghi, fanno un orrore senza commenti.
    Tuttavia sulla questione del maiale concordo, con F. Costa.
    Poi che un politico si permetta di esprimersi con tanta crudezza… vabbè abbiamo i politici che ci meritiao.
    Tuttavia, sulla questione della Libia,da uomo di sinistra laico e rispettoso delle minoranze ho trovato il silenzio dell’Occidente sulle vignette imbarazzante.
    Troppo.
    Io mi indigno se Ruini interferisce con la politica italiana, ma mi indigno anche se chi si assurge a difensore degli islamici si lamenta per blasfemia.
    Ma dico è possibile che dobbiamo lasciare la difesa della libertà di espressione a Calderoli?
    Dimentichiamo che i gentili e bistrattati musulmani, invece che formulare soltanto frase di una pochezza intellettuale piú imbarazzante per chi le pronuncia, che per chi le ascolta, infliggono pene corporali (taglio mani e simili).
    La SX deve liberarsi del Relativismo Culturale.
    Se i cannibali hanno sempre mangiato altri uomini non c’è nessuna ragione per cui continuino a farlo, e soprattutto non col nostro compiacito assenso (sono le loro tradizioni).
    Se no le tradizioni degli italiani sono Dio Uomo forte ed Ipocrisia.
    Dobbiamo davvero lasciare alla Lega queste battaglie?
    Che disperazione…

    Comment by francesco — 8 May 2008 @ 12.07 am
  22. Giancarlo tu non hai detto che due cose possono fare schifo, cosa ovvia. Hai detto che ti fanno schifo uguale un dittatore, assassino, efferato limitatore delle libertà altrui, e un politico con posizioni schifosamente egoiste.
    Tu hai detto uguale, questo è vergognoso. Hai detto che un omicidio (fosse uno!) è uguale a un’idea balzana.
    L’ultimo affondo è di una pochezza disarmante, con lo stesso argomento potrei sostenere che stai difendendo la CIA: mi limito a farti notare che le posizioni di calderoli sono esattamente quelle che tu difendi altrove. Se invece di Calderoli fosse Al Deroli.

    Comment by Giovanni Fontana — 8 May 2008 @ 8.32 pm
  23. intervistatore: signora a lei fa piu schifo Hitler o mangiare la merda?
    signora: oddio, la merda che schifo
    intervistatore: signora lei è una nazista!!
    e adesso la smetto perche se non capisci neanche adesso vuol dire che sei autistico.

    Comment by giancarlo — 8 May 2008 @ 9.09 pm
  24. “Relativismo Culturale”
    Raga, in Italia troppo papa vi fa male!

    Prima del “2005″, nessuno utilizzava quella parola.
    Poi appena venne citato nella sua mitica predica pre-concltutti a ripetere come pappagalli. Relativismo, relativismo, relativismo, relativismo. Come a volere riempirse il vuoto di ideali i ncui vive la vostra società. Io stesso se fossi il papa, vedendo queste migliaia di pappagalli ripetere quel concetto rimarrei un po’ sconcertato.

    Comment by Filippo l'altro — 10 May 2008 @ 12.59 am
  25. “Relativismo Culturale”
    Raga, in Italia troppo papa vi fa male!

    Prima del “2005″, nessuno utilizzava quella parola.
    Poi appena venne citato nella sua mitica predica pre-conclave tutti a ripetere come pappagalli. Relativismo, relativismo, relativismo, relativismo. Come a volere riempirse il vuoto di ideali i ncui vive la nostra società.

    Io stesso se fossi il papa, vedendo queste migliaia di pappagalli ripetere quel concetto rimarrei un po’ sconcertato.

    Comment by Filippo l'altro — 10 May 2008 @ 1.32 am

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