Die hard

In barba al complotto demo-pluto-giudo-massonico delle case discografiche e alla censura illiberale delle lobby e alle barbare logiche del capitalismo e a questo e quello, qui in alto a destra trovate stoico e immutabile il sempiterno video di I-am-P-D


31 March 2008, 10.56 pm

“Troppo vecchio per governare un paese moderno”

Ha confessato.


, 2.58 pm

D-Day

Il mio Democratic Day è iniziato con una sveglia che fa confusione con l’ora legale e suona prima troppo presto e poi troppo tardi, complice anche la quantità industriale di sonno arretrato e il conseguente rincoglionimento di chi vi scrive. Quindi esco di casa in fretta e in furia poco prima delle 10, destinazione il circolo del Pd di via Marcona 101. Ora, io non so se era colpa dell’ora legale o del weekend, ma Milano alle 10 del mattino era praticamente deserta e la cosa mi ha fatto un po’ di impressione.
(continua a leggere)


30 March 2008, 9.38 pm

Boselli chi?

Il problema dei giochini tipo Voi siete qui è che tiene conto solo delle issue dei partiti e delle loro posizioni, e non del carisma, della storia e delle qualità della loro classe politica. Per dire: secondo loro io dovrei votare Boselli. Peccato che Boselli non esista.

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?


, 8.54 pm

Consigli per gli acquisti

Se a Milano la campagna elettorale non scalda particolarmente i cuori (specie perché si è tutti in attesa del verdetto di domani sull’Expo), a Roma la battaglia è aperta e interessante. Il 13 aprile nella capitale si vota per i Municipi, il Comune, la Provincia, la Camera e il Senato: faccio fatica persino a contare quante schede riceveranno gli elettori.
Il gruppo dei Mille romani ha tre candidati nei municipi: se votate nel IX Municipio, c’è il buon Corrado Truffi nelle liste del Pd. Se invece votate al V Municipio, sostenete Tommaso Caldarelli, candidato nella lista civica per Rutelli. Se vi trovate nel XIX Municipio, votate Stefano Minguzzi, candidato del Pd. In Comune, vi consiglio di scegliere tra Massimiliano Baldini e Paolo Masini. Se volete, fidatevi del sottoscritto: fossi residente a Roma, li voterei.

P.S.: Se invece siete all’estero e quindi potete dare la preferenza alle politiche, dove la trovate un’altra candidata come Simona?


, 8.28 pm

Le cose cambiano

Casa mia è ancora Catania, e il punto probabilmente è che da due settimane vivo a Milano e mi vado spostando in giro per l’Italia e non solo: però ieri per la prima volta arrivando a Roma ho provato la sensazione che si ha quando si torna a casa.


, 12.57 am

Genova per noi

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Io a Genova non c’ero mai stato. Abbiamo fatto una levataccia per prendere il volo da Fiumicino di mattina presto dopo la splendida serata di ieri con Corrado Truffi, Massimiliano Baldini e Diego Bianchi, ma ne è valsa la pena. Ci accoglie un sole caldissimo e ci dirigiamo verso la spiaggia di Priaruggia, dove intercettiamo la marcia democratica organizzata da Pd Laboratorio 8 e i circoli di Genova. Mettiamo la maglietta e via, giusto il tempo di fare due passi ed eccoci sullo scoglio dal quale Garibaldi salpò con i Mille: inutile dire che quel posto per me e Ivan è stato particolarmente evocativo.

Qualche chilometro di marcia tra clacson festanti, artigiani che escono dalle botteghe per salutarci e - ovviamente - anche qualche occhiataccia, e si arriva a Boccadasse, dove ci aspetta un gazebo pieno di varie prelibatezze: come avevo fatto finora senza aver mai assaggiato la focaccia genovese? Al di là della goduria culinaria e del sole quasi siciliano, però, la cosa che più mi ha colpito è il clima di allegria ed entusiasmo quasi sfrenati nei ragazzi che hanno organizzato la manifestazione. Questa è un’altra delle conseguenze del correre dal soli: se ci fossimo presentati con la solita coalizione variopinta oggi saremmo in mezzo a una campagna elettorale tristerrima a mugugnare contro l’uscita di Diliberto o la boutade di Turigliatto. Invece no: l’energia che si respira in giro sembra promettere bene.

Poco dopo prendono la parola Ivan, Stefano Fassina, Roberta Pinotti e Giovanna Melandri. Ciascuno fa il suo intervento e poi - dopo un po’ di siesta - si riprende a marciare. Io e Ivan salutiamo tutti, ringraziamo Michela e Alessandro che ci hanno invitati e andiamo via alle 15: ci aspetta Milano e gli ultimi dettagli da mettere a posto in vista dell’importante giornata di domani. Sarà un Democratic Day davvero intenso: un circolo alle 10, un altro alle 12, uno alle 16 e l’ultimo alle 18. Ai quattro angoli della provincia di Milano, ovviamente. Il calendario preciso lo trovate come sempre sul blog di Ivan. Diamoci da fare, eh.


, 12.50 am

Obama, un novellino

Ieri una militante è svenuta sul palco durante il comizio di W., che l’ha poi aiutata a riprendere i sensi e rialzarsi.


28 March 2008, 1.08 pm

On the road

Sono in debito di alcuni giorni di diario, ma questi giorni siamo stati parecchio in giro e trovare il tempo di fermarsi davanti a un pc e scrivere non è facilissimo. Scrivo da un Eurostar che ci sta portando da Milano a Roma, dove oggi alle 18 facciamo una cosa speriamo gradevole insieme a Corrado Truffi (candidato al IX Municipio) e Massimiliano Baldini (candidato al Consiglio Comunale). Sembra ci sarà anche Diego Bianchi, alias Zoro: trovate maggiori dettagli sul blog dei Mille - perdonate l’assenza di link, ma in treno la connessione è quella che è.

La trasferta di Londra è andata molto bene. Non andavo a Londra da dieci anni e questa toccata e fuga per quanto faticosa mi è piaciuta davvero tanto. L’incontro con Simona Milio all’Italian Bookshop è stato vivace e interessante: sarebbe veramente un grande risultato portarla in Parlamento. Tornati da Londra, un’oretta di lavoro in ufficio e poi al Circolo Milano Centro a un dibattito insieme a Salvati, Draghi e Zaccaria. Quant’è bello sentire parlare Michele Salvati.

Saremo a Roma fino a domattina, poi aereo verso Genova per partecipare a una marcia democratica insieme a Giovanna Melandri e altri candidati nel Pd. Poi faremo ritorno a Milano.


, 11.52 am

Trottole

Tornato a Milano - sole bellissimo - in questo momento riunione dello staff, poi tra un’ora ci si sposta in aeroporto per partire verso Londra, dove oggi pomeriggio saremo con Simona Milio all’Italian Bookshop. Vacanze ufficialmente finite


26 March 2008, 11.10 am

Tournée

Appendice a questo post: domani sera si riparte per Milano, il giorno dopo a Londra da Simona, il giorno dopo ancora a Roma, poi Genova. Il calendario completo lo trovate sulla colonna destra del blog di Ivan


23 March 2008, 4.27 pm

997.260

Una cosa l’abbiamo capita, sulla faccenda Alitalia: che Berlusconi, Formigoni, la Lega, la Cgil e Cisl e la Uil la pensano allo stesso modo. Chi dovrebbe preoccuparsi di più?

(il titolo serve a ricordare quanti sono gli euro che vanno in fumo per ogni giorno che giochiamo a chi la spara più grossa)


22 March 2008, 4.31 pm

Non è un mestiere per vecchi

Decidi di tornare a casa per Pasqua ché son due mesi che non ti fai vedere, pensi di viaggiare in aereo, poi in un baleno cambiano tutti i programmi e finisci a Milano a dirigere una campagna elettorale, per cui la vacanza si riduce a sabato, domenica e lunedì. Cerchi un aereo a un prezzo abbordabile e non lo trovi, opti per l’accoppiata treno/pullman, dato che vuoi evitare di viaggiare in quel carro da bestiame che è la freccia del sud. Devi quindi spostarti da Milano a Roma e devi prendere una coincidenza a Roma alle 21,30. Siccome sei prudente, decidi di scartare il treno che arriva a Roma alle 20,30 (solo un’ora prima, roba da principianti) e prendere l’Eurostar delle 15,00, che arriva a Roma Termini alle 19,30. Due ore prima: pensi che potresti persino cenare a casa. Fino a Firenze va tutto liscio, poi il treno si ferma e tu pensi che porca miseria, vuoi vedere che mi tocca cenare da McDonald’s (e sotto sotto la cosa non ti dispiace). Solo che il treno non riparte: ritardo di venti minuti, ritardo di quaranta minuti, ritardo di cinquantacinque minuti. Inizi a pensare all’impossibile. Ritardo di settanta minuti. Ritardo di ottantacinque minuti. Ritardo di novanta minuti. Tenti vanamente di diffondere un allarme bomba alla stazione per bloccare tutti i mezzi in partanza (compreso il mio). Poi arriva il triplice fischio. Il treno arriva a Termini alle 21,25, la coincidenza è alle 21,30. Bene, no? Peccato che la coincidenza è a Tiburtina. Quindi metti i piedi a Termini, corri alla velocità della luce, prendi la metro (che aspetti per ben quattro preziosissimi minuti), scendi a Tiburtina, voli verso il terminal dei bus e arrivi lì alle 21,37. Dodici minuti netti, metro compresa: tempo di valore europeo. Se non fosse che la coincidenza è persa. E quindi, nell’ordine: riprendi fiato, ti incazzi, riprendi fiato, ti incazzi, vai a casa, prendi le chiavi della macchina, sali in macchina, accendi il navigatore e vai. Sono le 23,30, ti aspettano settecentottantasette chilometri, il diluvio universale e la Salerno-Reggio Calabria. Dopo undici ore, un pieno di benzina, tre cappuccini, due caffè, una red bull, un capri, un granprovolo sei a casa. Wow. Fino a lunedì sera, ovviamente: poi pullman verso Roma, treno per Milano e via dicendo


, 2.12 pm

Sbam

Poi, un bel giorno, arriva il momento in cui la verità si para davanti ai bertinotti e i diliberti di ogni dove, quelli che negli ultimi dieci anni hanno detto una quantità epocale di scemenze sul mercato del lavoro, sulla flessibilità e sulle pensioni e che sulla base di quelle posizioni hanno costruito la piattaforma politica più arretrata e conservatrice della sinistra europea.

I bertinotti e i diliberti avranno comprato i giornali di oggi? Avranno letto che la disoccupazione era in vertiginosa crescita fino al 1996 e poi dal 1997- anno dell’introduzione delle norme del pacchetto Treu - è iniziata a scendere (11,3 nel 1998, 10,9 nel 1999, 10,1 nel 2000, 9,1 nel 2001, 8,6 nel 2002, 8,4 nel 2003, 8,0 nel 2004, 7,7 nel 2005, 6,8 nel 2006 e 6,1 nel 2007) e oggi è ai minimi storici? Avranno capito che la flessibilità è un valore al quale non siamo in grado di rinunciare, e che proprio la loro difesa medievale e corporativa del posto di lavoro ha generato la situazione attuale per cui per garantire la fascia di lavoratori più tutelata d’Europa abbiamo creato un intera categoria di schiavi a buon mercato?

La domanda è ovviamente ironica: non c’è nulla da capire. Lo sanno. Lo sanno e lo sapevano quando hanno piantato una grana clamorosa per tutelare i già protettissimi pensionati o i lavoratori del pubblico impiego, infischiandosene di quella macelleria sociale che si chiama precariato. Lo sapevano e oggi forse lo sanno ancora meglio, se hanno letto i giornali: anni e anni di difesa degli operai per scoprire gli operai votano in massa centrodestra, anni e anni in difesa dei precari e per scoprire che gli impiegati del settore privato votano in massa centrodestra (dati su Repubblica di oggi, pagina 11). Bravi, non c’è che dire.

I bertinotti e i diliberti nell’anno 2008 straparlano ancora di lotta di classe. Il punto non è tanto l’utilizzo di questo comico vocabolario d’altri tempi, quanto: ma quale classe? Ma chi rappresentano?


21 March 2008, 1.34 pm

Same old story

A parte Daniele Sorelli e Giuseppe Cicala nelle liste del Pd, mi sembra che non ci siano grandissime novità nelle liste del collegio di Catania per le elezioni regionali


20 March 2008, 1.35 pm
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