S. Agata, patrona dei mafiosi
E così, a un certo punto, tutti scoprirono quel che è risaputo da decenni: che a Catania la festa di S. Agata – che è la terza festa religiosa del globo terrestre, per capire di che parliamo – è interamente in mano alla criminalità organizzata, dalla vendita di tonnellate di cera agli spettacoli pirotecnici, dalle scommesse clandestine su orari di entrata e uscita del fercolo alle soste davanti le case dei boss, dai venditori ambulanti alla cloaca del circolo di S. Agata (perché trattasi di cloaca: lì dentro da anni tutti sanno tutto e quasi nessuno fa niente, neanche andarsene senza dire nulla).
L’anno scorso un giorno prima dell’inizio dei festeggiamenti un uomo fu ucciso durante una partita di calcio. La festa iniziò e finì regolarmente, eccetto il disturbo dei funerali in una piazza Duomo piena per metà. In giro la solita folla, e vi risparmio i commenti e le battutine dei più sulla morte di Filippo Raciti. Oggi il comune è in una situazione di dissesto finanziario tale che da mesi non ci sono i soldi per accendere i lampioni (!), che restano spenti in buona parte della città: per la festa di S. Agata, però, i soldi si troveranno, come sempre. E tutti in giro, a urlare come ossessi in questo rito collettivo di stupidità e ignavia.
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Vedo che anche Catania, come Napoli, e’ avanti.
ah, la “festa-del-patrono”, quale? sant’Agata! … ma dove? a Catania! …e il bilancio, come sta? dissesto finanziario! … sindaco chi? Scapagnini! … esperto di che? farmacologia e “cardio-cedimenti”! … del cuore dei catanesi? no, del berlusca! … ah, bè, allora ho capito…! e un’ultima cosa: ma in uaticano, ne hanno mai sentito parlare?
Cloaca? Hai detto cloaca? Secondo me ora la mafia ti fa causa per 10 milioni di euro.
Purtroppo in una città come Catania bisognerebbe scovare le pochissime attività non gestite dalla mafia o colluse con essa. Circa due mesi fa, in occasione di una maxiretata di boss catanesi che portò in carcere uno dei figli di Santapaola, si accennò fra le righe a possibili sviluppi giudiziari legati ad interessi mafiosi in progetti edilizi e commerciali. I tempi delle inchieste sono lunghi, ma non escluderei in futuro novità altrettanto clamorose…ma non troppo. In fondo nella Sicilia Occidentale i patrimoni mafiosi venivano riciclati ed investiti nei supermercati di Michele Grigoli.
giuseppe grigoli
http://www.agi.it/cronaca/notizie/200801311945-cro-rt11187-art.html
tu’ puoi pensarla come ti pare pero’ rispetta chi ci tiene veramente se tu la pensi cosi’ tienitelo per te non c’e’ nessun bisogno di dire certe cose solo a leggerle mi piange il cuore percio’ ti chiedo di rispettare queste cose cordiali saluti
Il titolo è offensivo. Posso capire che sia una provocazione ma in quanto devoto mi sento offeso perkè io non sono mafioso e Sant’Agata è la mia Patrona così come lo è per molti altri devoti e cittadini catanesi onesti.
Comunque,gli spettacoli pirotecnici sono offerti in parte da Vaccalluzzo e alcuni degli spettacoli sono privati (cioè offerti dalle persone che raccolgono i soldi per offrire un voto alla Santa,ognuno lo manifesta come vuole). Tra l’altro come la mafia gestirebbe gli spettacoli pirotecnici? Se ad occuparsene è Vaccalluzzo che è stato anche alle Olimpiadi a Pechino?C’era pure li la mafia?
I venditori ambulanti non sono la Festa di S.Agata ma ne sono il contorno e non vedo quali responsabilità ricadino sui cittadini e devoti catanesi per questa situazione,la colpa è solo di un comune che non fa rispettare lea legge e non della festa.
La cera non è di certo venduta dagli organizzatori della festa,ne comprata da loro,quindi gli interessi provengono dall’esterno e non dall’interno della festa,la mafia va a prendere soldi da chi la vende e non direttamente da chi la compra per fare un voto o purtroppo per fare moda.
La mafia era interessata a far sostare la Santa patrona davanti le proprie abitazioni per dare “lustro” alla propria cosca davanti la città e le altre cosche,qui c’entra la festa e il direttivo in maniera diretta e su questo punto verte il processo.
L’articolo mi sembra carente di informazioni e pieno di indignazione ma a volte sarebbe meglio riportare dati ed informarsi anzichè parlare per sentito dire. Poteva essere un articolo migliore.