S. Agata, patrona dei mafiosi

E così, a un certo punto, tutti scoprirono quel che è risaputo da decenni: che a Catania la festa di S. Agata – che è la terza festa religiosa del globo terrestre, per capire di che parliamo – è interamente in mano alla criminalità organizzata, dalla vendita di tonnellate di cera agli spettacoli pirotecnici, dalle scommesse clandestine su orari di entrata e uscita del fercolo alle soste davanti le case dei boss, dai venditori ambulanti alla cloaca del circolo di S. Agata (perché trattasi di cloaca: lì dentro da anni tutti sanno tutto e quasi nessuno fa niente, neanche andarsene senza dire nulla).

L’anno scorso un giorno prima dell’inizio dei festeggiamenti un uomo fu ucciso durante una partita di calcio. La festa iniziò e finì regolarmente, eccetto il disturbo dei funerali in una piazza Duomo piena per metà. In giro la solita folla, e vi risparmio i commenti e le battutine dei più sulla morte di Filippo Raciti. Oggi il comune è in una situazione di dissesto finanziario tale che da mesi non ci sono i soldi per accendere i lampioni (!), che restano spenti in buona parte della città: per la festa di S. Agata, però, i soldi si troveranno, come sempre. E tutti in giro, a urlare come ossessi in questo rito collettivo di stupidità e ignavia.

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02.02.08 - Cosa mia
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8 commenti »

  1. Vedo che anche Catania, come Napoli, e’ avanti.

    Commento di Filippo del 2 February 2008 alle ore 14:25
  2. ah, la “festa-del-patrono”, quale? sant’Agata! … ma dove? a Catania! …e il bilancio, come sta? dissesto finanziario! … sindaco chi? Scapagnini! … esperto di che? farmacologia e “cardio-cedimenti”! … del cuore dei catanesi? no, del berlusca! … ah, bè, allora ho capito…! e un’ultima cosa: ma in uaticano, ne hanno mai sentito parlare?

    Commento di lupoAlberto del 3 February 2008 alle ore 01:08
  3. Cloaca? Hai detto cloaca? Secondo me ora la mafia ti fa causa per 10 milioni di euro.

    Commento di Giovanni Fontana del 3 February 2008 alle ore 08:55
  4. Purtroppo in una città come Catania bisognerebbe scovare le pochissime attività non gestite dalla mafia o colluse con essa. Circa due mesi fa, in occasione di una maxiretata di boss catanesi che portò in carcere uno dei figli di Santapaola, si accennò fra le righe a possibili sviluppi giudiziari legati ad interessi mafiosi in progetti edilizi e commerciali. I tempi delle inchieste sono lunghi, ma non escluderei in futuro novità altrettanto clamorose…ma non troppo. In fondo nella Sicilia Occidentale i patrimoni mafiosi venivano riciclati ed investiti nei supermercati di Michele Grigoli.

    Commento di kaos del 3 February 2008 alle ore 21:41
  5. giuseppe grigoli

    http://www.agi.it/cronaca/notizie/200801311945-cro-rt11187-art.html

    Commento di kaos del 3 February 2008 alle ore 21:44
  6. tu’ puoi pensarla come ti pare pero’ rispetta chi ci tiene veramente se tu la pensi cosi’ tienitelo per te non c’e’ nessun bisogno di dire certe cose solo a leggerle mi piange il cuore percio’ ti chiedo di rispettare queste cose cordiali saluti

    Commento di tarcisio del 13 February 2008 alle ore 13:31
  7. Il titolo è offensivo. Posso capire che sia una provocazione ma in quanto devoto mi sento offeso perkè io non sono mafioso e Sant’Agata è la mia Patrona così come lo è per molti altri devoti e cittadini catanesi onesti.

    Commento di Tacos del 14 February 2010 alle ore 03:44
  8. Comunque,gli spettacoli pirotecnici sono offerti in parte da Vaccalluzzo e alcuni degli spettacoli sono privati (cioè offerti dalle persone che raccolgono i soldi per offrire un voto alla Santa,ognuno lo manifesta come vuole). Tra l’altro come la mafia gestirebbe gli spettacoli pirotecnici? Se ad occuparsene è Vaccalluzzo che è stato anche alle Olimpiadi a Pechino?C’era pure li la mafia?
    I venditori ambulanti non sono la Festa di S.Agata ma ne sono il contorno e non vedo quali responsabilità ricadino sui cittadini e devoti catanesi per questa situazione,la colpa è solo di un comune che non fa rispettare lea legge e non della festa.
    La cera non è di certo venduta dagli organizzatori della festa,ne comprata da loro,quindi gli interessi provengono dall’esterno e non dall’interno della festa,la mafia va a prendere soldi da chi la vende e non direttamente da chi la compra per fare un voto o purtroppo per fare moda.
    La mafia era interessata a far sostare la Santa patrona davanti le proprie abitazioni per dare “lustro” alla propria cosca davanti la città e le altre cosche,qui c’entra la festa e il direttivo in maniera diretta e su questo punto verte il processo.

    L’articolo mi sembra carente di informazioni e pieno di indignazione ma a volte sarebbe meglio riportare dati ed informarsi anzichè parlare per sentito dire. Poteva essere un articolo migliore.

    Commento di Tacos del 14 February 2010 alle ore 03:55

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