Questa è la situazione attuale del governo Prodi e di quello che ci aspetta nelle prossime ore, o settimane. Cerco di metterla giù semplice: il governo Prodi è finito. Inutile alimentare speranze o terrore (secondo i punti di vista): il governo Prodi è finito, fi-ni-to. Vediamo adesso i possibili scenari.
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23 January 2008, 8.16 pm
Se il prezzo da pagare per la prima donna in cima al mondo è John Edwards Secretary of Labor, prego, bellicapelli, accomodati.
Nullo
Hillary sa che quando Edwards si ritirerà i suoi voti andranno tutti o quasi a Obama. Se Edwards dovesse ritirarsi prima del Supertuesday le conseguenze per la Clinton potrebbero essere disastrose. E allora sta prendendo le contromisure.
22 January 2008, 3.13 pm
Fossi in Fini, non avrei il coraggio di presentarmi davanti al mio partito dopo aver deciso di fare da gregario alla sesta campagna elettorale per Berlusconi premier.
, 1.34 pm
Al dibattito democratico di ieri in South Carolina Obama e Hillary se ne sono dette di tutti i colori.
, 1.16 pm
23.30 - Mentre Mastella dava il meglio di sè a Porta a porta, la parola d’ordine doo il vertice di maggioranza è “parlamentarizzare la crisi”. Ok, e dopo? Prodi domani va alla Camera, incassa la fiducia (anche se l’Udeur votasse contro, i numeri ci sono) e poi?
21.33 - Federico Punzi ipotizza: referendum il 20 Aprile, politiche il 18 Maggio.
21.28 - Berlusconi vuole votare. Premesso che Berlusconi è Berlusconi e potrebbe dire il contrario tra dieci minuti, in questo momento un singolare destino accomuna D’Alema e Veltroni: entrambi hanno inseguito Berlusconi sperando di coinvolgerlo per fare le riforme, entrambi sono stati fregati a un passo dall’accordo.
21.20 - Anche Nullo liveblogga la fine della maggioranza e le imminenti dimissioni di Prodi. Io mi consolo guardando Piroso
20.08 - Cose positive della fine della maggioranza: adesso il Pd può sfanculare la Binetti
20.07 - Dini: “Questa legislatura non vada perduta”. Tradotto: vorrei tanto fare il Presidente del Consiglio.
20.05 - Considerato che Napolitano ripete dall’inizio del suo mandato che non farà votare nuovamente gli italiani col porcellum, è ragionevole prevedere che durante le consultazioni esplorerà ogni strada per creare una maggioranza alternativa. Il nodo è sullo scopo: governo istituzionale a larghe intese per fare le riforme costituzionali (riforma elettorale compresa) o governo tecnico per stabilire la data dei referendum?
20.01 - Apprendiamo che Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani vogliono che gli italiani vadano a votare di nuovo col porcellum, ossia il sistema che ha generato questo parlamento mostruoso.
21 January 2008, 8.02 pm
C.M.: Mi dimetto.
R.P.: Su, pensaci, ché si va tutti a casa
C.M.: Ci penso.
R.P.: …
C.M.: Ho deciso, me ne vado. Però rimane l’appoggio esterno del partito.
R.P.: …
C.M: Ho cambiato idea: te piacerebbe! Il partito molla a meno che non approvate una mozione di solidarietà nei miei confronti.
R.P.: …
C.M.: Ci ho ripensato, il partito molla e basta.
R.P.: …
C.M.: E vi tolgo pure la fiducia. Buon ritorno a casa.
Esercizio: il lettore abile individui il perché dei repentini mutamenti d’umore e d’opinione
di C.M. tentando di non pensare a cose come questa (questo può essere un buon inizio)
, 7.34 pm
“I feel like I’m running against both Clintons.”
Barack Obama, 20 Gennaio 2007, intervistato da Abc News
Avevamo accennato ieri ai rapporti tesi tra Barack Obama e Bill Clinton. Oggi Josh Marshall ritorna sull’argomento, mentre Andrew Sullivan sul Times scrive un bellissimo articolo sulla strategia (un filino scorretta) di Hillary Rodham Clinton.
, 4.12 pm
Youtube lancia un canale particolare: Uk Politics.
20 January 2008, 10.24 pm
La corsa delle primarie americane è entrata nel vivo con il voto in Nevada e in South Carolina (solo per il Gop).
Sul fronte repubblicano, il Nevada la vittoria è andata a un Mitt Romney che (come avevamo anticipato) è ormai il vero front-runner del partito di minoranza al congresso. La strada verso la nomination è ancora in salita, ma la vittoria di McCain non sembra preoccupare più di tanto l’ex-governatore del Massachussets: il veterano del Vietnam nella sua vittoria in South Carolina ha confermato di andare molto forte tra gli indipendenti e molto meno tra i repubblicani, e questa tendenza non accenna a invertirsi. Con Giuliani sempre più inesistente, protagonista della peggiore campagna elettorale di sempre e - stando a quel che dicono i sondaggi - sempre più lontano dalla vittoria in Florida, la lotta alla nomination è ormai una sfida Romney-McCain, con il primo decisamente in vantaggio sul secondo (scusate, ma mi rifiuto di prendere sul serio Huckabee).
Sul lato democratico, la vittoria di Hillary Clinton in Nevada è un bel colpo. Una vittoria preventivabile, seppure una serie di circostanze (l’appoggio del sindacato dei cuochi a Obama, la scelta di tenere i caucus anche sulla strip) aveva sembrato dare un certo vantaggio a Barack Obama fino a qualche giorno fa. Obama ha incassato la quasi totalità dei voti afroamericani, ma questa non è completamente una buona notizia: si è detto a lungo che la forza di Obama è il saper parlare a tutto il paese non da nero, ma da democratico; conquistare i voti dei neri perchè interessato alla tutela delle fasce sociali più deboli e non semplicemente perchè nero. In Nevada Obama ha conquistato i neri ma ha ceduto gli ispanici a Hillary: segno che qualcosa non è andato come doveva.
Barack Obama è davanti a un bivio. Sta conducendo una campagna al di sopra di ogni aspettativa (guardatevi i sondaggi pre-Iowa per capire quanto sia pazzesca la sua rimonta), ma proprio quella vittoria potrebbe avere acceso i riflettori su di lui troppo presto. Ha perso negli ultimi due stati, ma ha due delegati in più di Hillary. Con ogni probabilità è destinato a vincere in South Carolina, ma questo potrebbe non bastare per prendere davanti l’ultima curva prima del Supertuesday, a meno che il prevedibile flop di Edwards in South Carolina (dove gioca in casa) non lo spinga a ritirarsi prima del 5 Febbraio (secondo me lo farà dopo).
Previsioni finali? Alle presidenziali Romney se la giocherebbe alla pari con Obama, che sarebbe invece messo in seria difficoltà da McCain. Hillary non avrebbe grossi problemi contro Romney, mentre se la giocherebbe più o meno alla pari con McCain. La sensazione è che un ticket Clinton-Obama sbaraglierebbe tutti, e darebbe modo a Barack di riprovare tra otto anni senza che nessuno possa più dirgli che è bravo ma “inexperienced”. Barack avrebbe un ottimo maestro da cui imparare alla Casa Bianca, se non fosse che proprio quel maestro non fa altro che attaccarlo da settimane: tra i due potrebbero esserci scintille, anche dopo Novembre. Ma è ancora troppo presto per parlarne.
, 5.50 pm
La cosa singolare della sentenza Cuffaro è che il presidente della Regione Sicilia è stato ritenuto colpevole di favoreggiamento nei confronti di singoli mafiosi (il boss Guttadauro, l’Aiello prestanome di Provenzano e altri) ma non nei confronti della mafia. E’ un teorema che ci sembra piuttosto scivoloso: se aiuto Osama bin Laden a fuggire dalla cattura, favorisco lui e non la sua organizzazione terrorista?
, 1.10 am
Una iniziativa di grande rilievo pubblico e di grande importanza simbolica si è, infatti, incagliata sul dissenso espresso dal 2,8 % dei professori e dallo 0,2 % degli studenti.
Giusto per farsi un’idea delle proporzioni.
19 January 2008, 1.33 pm
In pratica, i reati per cui sono indagati i coniugi Mastella sono reati di spoils system.
Io non capisco. Cioè, a me lo spoils system non piace, Mastella ancora meno, ma se vogliamo arrestare tutti quelli che fanno spoils system non vale la pena andare in ordine alfabetico, visto che lo fanno tutti - da Rifondazione Comunista a Forza Nuova -, dappertutto e qualsiasi livello?
E poi, per una faccenda che riguarda nomine a istituti pubblici, con un quadro probatorio basato esclusivamente su intercettazioni telefoniche, era necessario l’arresto?
Sarebbe tutto già abbastanza surreale, se non ci fosse in mezzo anche una delle strepitose coincidenze che capitano sempre a una certa magistratura italica: tutto il bailamme scoppia il giorno che il Ministro della Giustizia Mastella deve andare in Parlamento a riferire del suo operato (e i verbali del Gip sono naturalmente in mano a Repubblica). C’è da diventare matti.
17 January 2008, 1.31 pm
Un giorno questi banner storaciani non appariranno più
, 1.04 am