Ma quale idea geniale, scusa eh! Sono i soliti alambicchi da politicanti. O si riesce a fare una maggioranza politica, o si va a votare. La democrazia è questa, non il cercare di mascherare il fallimento avvenuto di un progetto politico (Ulivo) e il probabile fallimento di un altro (PD).
Qualcuno l’aveva proposta ancora prima di D’Alema e de iMille (Italia dei Valori), senza attendere di valutare quanto fosse possibile specularci sopra, ma proprio per il fatto che - quando non c’è verso di mettersi d’accordo tra leader di partiti maggioritari opposti - la parola dovrebbe essere lasciata ai cittadini.
Ad ogni modo, non me ne lamento: anche se la scelta di D’Alema non è dettata dal “penso che sia la cosa giusta” ma “voglio solo mettere i bastoni tra le ruote a qualcuno”, e in fondo la politica è fatta anche di questo, per una volta c’è possibilità che siano altri a decidere, cancellando un po’ di “cattive impressioni” e timori di inciucio che serpeggiavano un po’ negli ultimi tempi.
I was watching a television program before, with a kind of
roving moderator who spoke to a seated panel of young women who were
having some sort of problem with their boyfriends - apparently, because
the boyfriends had all slept with the girlfriends' mothers. And they
brought the boyfriends out, and they fought, right there on television.
Toby, tell me: these people don't vote, do they? *
Noi lavoriamo nelle tenebre – facciamo quel che possiamo – diamo ciò che abbiamo. Il nostro dubbio è la nostra passione, e la nostra passione è il nostro compito. Il resto è la follia dell’arte. (Henry James)
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Ma quale idea geniale, scusa eh! Sono i soliti alambicchi da politicanti. O si riesce a fare una maggioranza politica, o si va a votare. La democrazia è questa, non il cercare di mascherare il fallimento avvenuto di un progetto politico (Ulivo) e il probabile fallimento di un altro (PD).
Qualcuno l’aveva proposta ancora prima di D’Alema e de iMille (Italia dei Valori), senza attendere di valutare quanto fosse possibile specularci sopra, ma proprio per il fatto che - quando non c’è verso di mettersi d’accordo tra leader di partiti maggioritari opposti - la parola dovrebbe essere lasciata ai cittadini.
Ad ogni modo, non me ne lamento: anche se la scelta di D’Alema non è dettata dal “penso che sia la cosa giusta” ma “voglio solo mettere i bastoni tra le ruote a qualcuno”, e in fondo la politica è fatta anche di questo, per una volta c’è possibilità che siano altri a decidere, cancellando un po’ di “cattive impressioni” e timori di inciucio che serpeggiavano un po’ negli ultimi tempi.
Un saluto!
~Marco