The Clintons
“I feel like I’m running against both Clintons.”
Barack Obama, 20 Gennaio 2007, intervistato da Abc News
Avevamo accennato ieri ai rapporti tesi tra Barack Obama e Bill Clinton. Oggi Josh Marshall ritorna sull’argomento, mentre Andrew Sullivan sul Times scrive un bellissimo articolo sulla strategia (un filino scorretta) di Hillary Rodham Clinton.
Sullo stesso tema:

“I feel like I’m running against both Clintons.”
obama ha sostenuto che i repubblicani avevano avuto idee migliori dei democratici negli ultimi 10-15 anni e che Ronald Reagan aveva “cambiato la traiettoria dell’America in un modo che non riuscì a Nixon ma neppure a Bill Clinton”. A ciascuno i suoi modelli.
Se volessi essere capzioso direi che Reagan ha certamente <i>“cambiato la traiettoria dell’America in un modo che non riuscì a Nixon ma neppure a Bill Clinton”</i>, e Obama non specifica se la traiettoria sia cambiata in meglio o in peggio. In realtà, se pensiamo alle prime due cose che ci vengono in mente pensando alla presidenza Reagan - il crollo dell’impero sovietico, il più grande taglio delle tasse che si ricordi in Usa - non si può dire che non si sia trattato di un epocale <i>”cambio di traiettoria”</i>. Un cambio di traiettoria sostenuto in maniera abbastanza bipartisan: Reagan fu rieletto vincendo in 49 stati con percentuali bulgare.
Ora, quello che vuol fare Obama non è certo sdoganare Reagan (in Usa è già ampiamente sdoganato), bensì cogliere due piccioni con una fava: da un lato fare uno sgarbo a Bill (che ultimamente lo massacra), dall’altro porsi come unico vero candidato bipartisan. Non è un mistero che Obama cerchi di camminare su questo filone comunicativo: il presidente di tutti, che piace ai neri, ai democratici ma anche agli indipendenti e ai repubblicani. E’ una strategia che potrebbe creare delle piacevoli sorprese dopo una eventuale nomination, ma gli renderà la vita dura in queste primarie.