Siamo circondati
Mettiamola così: il contenuto dell’intercettazione Saccà-Berlusconi non mi ha stupito nè scandalizzato. E questo non perchè non ci sia di che scandalizzarsi, anzi, bensì perchè anche senza sentire determinate frasi dalla viva voce dei protagonisti era piuttosto prevedibile che in una Rai cannibalizzata dalla politica le cose andassero in questo modo. Insomma, dovevo ascoltare l’intercettazione Saccà-Berlusconi per scoprire che in Rai lavorano tanti raccomandati non da poco? O per sapere che Berlusconi stesse usando ogni mezzo per rubare un paio di senatori al centrosinistra? No: queste cose le sapevamo già tutti e ci facevano già schifo (o no?).
Quello che non mi aspettavo (anche se potevo immaginarmelo, visti i tempi che corrono), che mi ha stupito e mi ha scandalizzato è il comportamento di Repubblica. Certe cose lasciamole fare al Giornale
P.S.: Taccio della professionalità (sic) della procura di Napoli solo per carità di patria

Appunto perché tanto sono cose che sappiamo tutti, e soprattutto le sanno benissimo (e le apprezzano) gli elettori di Berlusconi, queste campagne di Repubblica alla fine non fanno che portare consensi e solidarietà all’omino di Arcore.
Piuttosto, nel programma dell’Unione era prevista - “se sbaglio mi corrigerete” - la de-politicizzazione della Rai.
Diciamocela tutta: io non ci credo neanche un po’ che sia stato solo Berlusconi a comportarsi così.
Tacendo, tacci.