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	<title>Comments on: Message in a bottle</title>
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	<description>"Noi lavoriamo nelle tenebre – facciamo quel che possiamo – diamo ciò che abbiamo. Il nostro dubbio è la nostra passione, e la nostra passione è il nostro compito. Il resto è la follia dell’arte."</description>
	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 23:59:03 +0000</pubDate>
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		<title>By: suro</title>
		<link>http://www.francescocosta.net/2007/12/11/message-in-a-bottle/#comment-914</link>
		<dc:creator>suro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 13:39:47 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con il giudizio negativo su una protesta fascista in un paese sedicente democratico.
Riguardo al "gasoline tour" che ha fallito il suo intento, è l'ennesimo motivo (se non bastassero quelli ambientali, geopolitici, economici, ecc.) per comprare una macchina a metano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con il giudizio negativo su una protesta fascista in un paese sedicente democratico.<br />
Riguardo al &#8220;gasoline tour&#8221; che ha fallito il suo intento, è l&#8217;ennesimo motivo (se non bastassero quelli ambientali, geopolitici, economici, ecc.) per comprare una macchina a metano.</p>
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		<title>By: kaos</title>
		<link>http://www.francescocosta.net/2007/12/11/message-in-a-bottle/#comment-912</link>
		<dc:creator>kaos</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 09:32:10 +0000</pubDate>
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		<description>La protesta ha assunto forme delinquenziali, ma alcune motivazioni sono condivisibili. I trasportatori sono l'anello debole nella filera distributiva: non è l'azienda di trasporto a fissare il prezzo, ma il committente, spesso la grande industria manifatturiera o alimentare. Essebdo il settore polverizzato, il padroncino o la piccola azienda con cento semirimorchi hanno ben pochi margini di contrattazione: la merce deve arrivare dal luogo x al luogo y nel tempo z e al prezzo k. Se non sta bene, il committente ha facilmente la possibilità di scegliere un altro trasportatore. Molte piccole aziende emiliane, venete e lombarde hanno creato filiali in Rep. Ceca e Polonia perchè possono attingere a manodopera a basso costo e soprattutto usufruire di leggi meno rigide per quanto riguarda i turni di lavoro dei camionisti, naturalmente a scapito della sicurezza sulle strade. E' il solito problema dell'inefficienza del nostro sistema paese: in Olanda e in Germania ci sono multinazionali del trasporto intermodale con strutture moderne e forte potere contrattuale; qui invece centinaia di piccole aziende che fanno i salti mortali per cercare di organizzare il viaggio di ritorno a pieno carico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La protesta ha assunto forme delinquenziali, ma alcune motivazioni sono condivisibili. I trasportatori sono l&#8217;anello debole nella filera distributiva: non è l&#8217;azienda di trasporto a fissare il prezzo, ma il committente, spesso la grande industria manifatturiera o alimentare. Essebdo il settore polverizzato, il padroncino o la piccola azienda con cento semirimorchi hanno ben pochi margini di contrattazione: la merce deve arrivare dal luogo x al luogo y nel tempo z e al prezzo k. Se non sta bene, il committente ha facilmente la possibilità di scegliere un altro trasportatore. Molte piccole aziende emiliane, venete e lombarde hanno creato filiali in Rep. Ceca e Polonia perchè possono attingere a manodopera a basso costo e soprattutto usufruire di leggi meno rigide per quanto riguarda i turni di lavoro dei camionisti, naturalmente a scapito della sicurezza sulle strade. E&#8217; il solito problema dell&#8217;inefficienza del nostro sistema paese: in Olanda e in Germania ci sono multinazionali del trasporto intermodale con strutture moderne e forte potere contrattuale; qui invece centinaia di piccole aziende che fanno i salti mortali per cercare di organizzare il viaggio di ritorno a pieno carico.</p>
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		<title>By: Mattia Giovanetti</title>
		<link>http://www.francescocosta.net/2007/12/11/message-in-a-bottle/#comment-911</link>
		<dc:creator>Mattia Giovanetti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 08:31:40 +0000</pubDate>
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		<description>Non sapevo che alla azione si fossero associati comportamenti violenti, ti ringrazio di avermi riferito la cosa, tuttavia, pesando e misurando l'aria, la cosa non mi sorprende più di tanto.
Il genere umano tutto non è mai brillato per grazia e animo pacifico. Gesù è stato crocifisso, oggi in italia si fa fatica a ricevere il Dalai Lama, appena si è potuto si è utilizzato il nucleare come arma, Bush attacca i popoli senza prima curare i disastri nel suo paese come ugualemnte fanno altri molti governanti o monarchi che dir si voglia.
Quando parlavo di "lamenti" mi riferivo a quelli dei consumatori che si oppongono alla protesta perchè, ormai ivasati dal circuito eonomico, alla stregua di tossicodipendenti, DEVONO comprare ... e non essendoci merce da acquisire si sentono privati della loro, flasa perchè non sono realmente solo quello (consumatori), identità.

Siamo in un'epoca di cambiamento, com'è sempre del resto (chi era Eraclito?!) sapersi adattare è quasi un'arte, ma a volte la rassegnazione non è accolta con piacere da tutti, c'è sempre chi alza la testa e forse è anche un bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sapevo che alla azione si fossero associati comportamenti violenti, ti ringrazio di avermi riferito la cosa, tuttavia, pesando e misurando l&#8217;aria, la cosa non mi sorprende più di tanto.<br />
Il genere umano tutto non è mai brillato per grazia e animo pacifico. Gesù è stato crocifisso, oggi in italia si fa fatica a ricevere il Dalai Lama, appena si è potuto si è utilizzato il nucleare come arma, Bush attacca i popoli senza prima curare i disastri nel suo paese come ugualemnte fanno altri molti governanti o monarchi che dir si voglia.<br />
Quando parlavo di &#8220;lamenti&#8221; mi riferivo a quelli dei consumatori che si oppongono alla protesta perchè, ormai ivasati dal circuito eonomico, alla stregua di tossicodipendenti, DEVONO comprare &#8230; e non essendoci merce da acquisire si sentono privati della loro, flasa perchè non sono realmente solo quello (consumatori), identità.</p>
<p>Siamo in un&#8217;epoca di cambiamento, com&#8217;è sempre del resto (chi era Eraclito?!) sapersi adattare è quasi un&#8217;arte, ma a volte la rassegnazione non è accolta con piacere da tutti, c&#8217;è sempre chi alza la testa e forse è anche un bene.</p>
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		<title>By: Filippo</title>
		<link>http://www.francescocosta.net/2007/12/11/message-in-a-bottle/#comment-910</link>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 02:05:22 +0000</pubDate>
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		<description>c'e' un bell'articolo sull'argomento camionisti sul blog dei mille :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;e&#8217; un bell&#8217;articolo sull&#8217;argomento camionisti sul blog dei mille :)</p>
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		<title>By: francescocosta</title>
		<link>http://www.francescocosta.net/2007/12/11/message-in-a-bottle/#comment-909</link>
		<dc:creator>francescocosta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 01:06:22 +0000</pubDate>
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		<description>Mattia, se questa tu la chiami protesta, se questa tu la chiami "lamentare la mancanza di merci" allora non sei adatto a vivere in un paese democratico. 
In un paese democratico chi ha delle ragioni da manifestare non mette in crisi un paese, *non taglia le ruote dei tir di chi vuole lavorare*, non prende a pugni un camionista straniero che doveva portare a termine una consegna e dello sciopero italiano non se ne fa nulla, non provoca danni per centinaia di milioni di euro, non impedisce ai cittadini di andare al lavoro, non impedisce alle ambulanze di raggiungere chi ne ha bisogno, non impedisce a chi deve viaggiare di muoversi per le autostrade. Questo è fascismo, e va bene in un paese fascista. In un paese democratico si organizzazano cortei, si fa lobbying, si fanno scioperi garantendo degli standard minimi di prosecuzione del servizio.

Riguardo le motivazioni, le ho lette. Alcune sono condivisibili, altre lo sono molto meno: protestano per il costo del gasolio e dei pedaggi (eppure, ripeto, non mi sembra che i milioni di italiani che ogni giorno viaggiano per lavoro si siano incatenati ai caselli), per l'invasione di camionisti stranieri (la famosa storia dell'idraulico polacco: cosa dovremmo fare, dire ai romeni che non possono lavorare alla faccia del loro essere comunitari?). Ma non esiste ragione che possa giustificare un comportamento di questo tipo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mattia, se questa tu la chiami protesta, se questa tu la chiami &#8220;lamentare la mancanza di merci&#8221; allora non sei adatto a vivere in un paese democratico.<br />
In un paese democratico chi ha delle ragioni da manifestare non mette in crisi un paese, *non taglia le ruote dei tir di chi vuole lavorare*, non prende a pugni un camionista straniero che doveva portare a termine una consegna e dello sciopero italiano non se ne fa nulla, non provoca danni per centinaia di milioni di euro, non impedisce ai cittadini di andare al lavoro, non impedisce alle ambulanze di raggiungere chi ne ha bisogno, non impedisce a chi deve viaggiare di muoversi per le autostrade. Questo è fascismo, e va bene in un paese fascista. In un paese democratico si organizzazano cortei, si fa lobbying, si fanno scioperi garantendo degli standard minimi di prosecuzione del servizio.</p>
<p>Riguardo le motivazioni, le ho lette. Alcune sono condivisibili, altre lo sono molto meno: protestano per il costo del gasolio e dei pedaggi (eppure, ripeto, non mi sembra che i milioni di italiani che ogni giorno viaggiano per lavoro si siano incatenati ai caselli), per l&#8217;invasione di camionisti stranieri (la famosa storia dell&#8217;idraulico polacco: cosa dovremmo fare, dire ai romeni che non possono lavorare alla faccia del loro essere comunitari?). Ma non esiste ragione che possa giustificare un comportamento di questo tipo.</p>
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		<title>By: Mattia Giovanetti</title>
		<link>http://www.francescocosta.net/2007/12/11/message-in-a-bottle/#comment-908</link>
		<dc:creator>Mattia Giovanetti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 22:48:46 +0000</pubDate>
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		<description>Quel settore dei trasporti ha dimostrato e stà dimostrando la propia importanza effettiva nel sistema economico. Lamentare la mancanza di merci ed opporsi alla azione in atto, con ottima varietà di lagne, oltre ad essere fastidioso alla mente, ricorda il comportamento degli infanti, che frignano quando li si distoglie dalla poppata del seno materno.
Si dovrebbe inoltre capire che alcuni settori non hanno propio la possibilità di dimostrare dissenso con blocchi stradali in quanto, di fatto, esercitano in luoghi altri.

..che un domani si propaghi frastuono nelle pubbliche  biblioteche per manifestare contro qualche legge balorda tuttavia non lo escludo, siamo pur sempre in italia..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quel settore dei trasporti ha dimostrato e stà dimostrando la propia importanza effettiva nel sistema economico. Lamentare la mancanza di merci ed opporsi alla azione in atto, con ottima varietà di lagne, oltre ad essere fastidioso alla mente, ricorda il comportamento degli infanti, che frignano quando li si distoglie dalla poppata del seno materno.<br />
Si dovrebbe inoltre capire che alcuni settori non hanno propio la possibilità di dimostrare dissenso con blocchi stradali in quanto, di fatto, esercitano in luoghi altri.</p>
<p>..che un domani si propaghi frastuono nelle pubbliche  biblioteche per manifestare contro qualche legge balorda tuttavia non lo escludo, siamo pur sempre in italia..</p>
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		<title>By: Filippo</title>
		<link>http://www.francescocosta.net/2007/12/11/message-in-a-bottle/#comment-907</link>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 19:40:25 +0000</pubDate>
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		<description>francesco, i camionisti non protestano solo per quello.
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/sciopero-autotrasporto/piattaforma-camionisti/piattaforma-camionisti.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>francesco, i camionisti non protestano solo per quello.<br />
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		<title>By: francescocosta</title>
		<link>http://www.francescocosta.net/2007/12/11/message-in-a-bottle/#comment-902</link>
		<dc:creator>francescocosta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 17:43:35 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo. E poi, tra l'altro, io non capisco manco le loro motivazioni, cioè, il gasolio e i pedaggi aumentano anche per me e per tutti i cittadini che usano la macchina e l'autostrada per andare a lavorare, eppure non mi sembra di aver mai visto blocchi stradali ad opera di impiegati, professori o precari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo. E poi, tra l&#8217;altro, io non capisco manco le loro motivazioni, cioè, il gasolio e i pedaggi aumentano anche per me e per tutti i cittadini che usano la macchina e l&#8217;autostrada per andare a lavorare, eppure non mi sembra di aver mai visto blocchi stradali ad opera di impiegati, professori o precari.</p>
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		<title>By: Filippo</title>
		<link>http://www.francescocosta.net/2007/12/11/message-in-a-bottle/#comment-901</link>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 17:24:56 +0000</pubDate>
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		<description>in merito, concordo con Montezemolo. Ma questi camionisti, hanno idea di qual e' il costo che paghera' la produttivita' della nazione per la loro scellerata mossa? Capisco le loro motivazioni, ma la solita ricerca della mossa a effetto ha anche delle conseguenze. Aumenti per tutti, cari camionisti, ma prima rifondete i danni che avete causato alla collettivita'. Non si usa un cannone per uccidere una mosca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in merito, concordo con Montezemolo. Ma questi camionisti, hanno idea di qual e&#8217; il costo che paghera&#8217; la produttivita&#8217; della nazione per la loro scellerata mossa? Capisco le loro motivazioni, ma la solita ricerca della mossa a effetto ha anche delle conseguenze. Aumenti per tutti, cari camionisti, ma prima rifondete i danni che avete causato alla collettivita&#8217;. Non si usa un cannone per uccidere una mosca.</p>
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