A questo punto meglio il Bagaglino

Io non credo che il programma di Daniele Luttazzi andasse sospeso. Questo non per una particolarità del programma di Daniele Luttazzi in sè ma come principio generale: Luttazzi lo ha messo lì un direttore di rete, ha un contratto, ha un progetto, è stato scelto, non ha costretto nessuno a ingaggiarlo e fa ottimi ascolti. Fine della storia. Porti a termine il suo show: se facendolo commetterà dei reati offendendo qualcuno o dicendo cose false, esistono gli strumenti legali per difendersi e fare giustizia. La sospensione è una scemenza censoria, e basta.

Però queste cose mi viene da dirle con l’amaro in bocca. A me Luttazzi piace. Satyricon e Barracuda erano dei programmi particolari, erano divertenti, era satira. Facevano ridere.

“Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti” 

Per quanto mi sforzi, io non ci trovo veramente nulla da ridere: questa non è satira. Questa è spazzatura.

Sullo stesso tema:

  1. Satira d’importazione
  2. links for 2007-11-06
  3. L’autogol di Luttazzi
  4. La vecchia stagione
  5. Dal punto di vista dei bamboccioni


8 December 2007, 6.27 am

18 commenti »

  1. la spazzatura mi spiace per Luttazzi (ma senza esagerare, una battura spazzatura su un centinaio che ne dice a puntata non e’ una tragedia).
    la censura e’ purtroppo evento nefasto di tutt’altra portata. Ma magari fan pace, non si sa mai che sia stata solo una mossa mediatica.

    Commento di Filippo del 8 December 2007 alle ore 9.07 am
  2. PS spero non crederai che Luttazzi sia stato veramente silurato per la sua battuta. Nessun uomo d’affari assennato butterebbe fuori uno dei suoi cavalli vincenti (Luttazzi stava ottenendo ascolti record per LA7) per una singola battuta infelice.

    Commento di Filippo del 8 December 2007 alle ore 9.16 am
  3. E’ vero il programma non andava censurato.
    E’ vero se offesa c’è deve deciderlo la magistratura.
    E’ vero in quel pezzo non c’è nulla da ridere.
    La satira infatti non deve far ridere quella è la comicità e per quello ci sono altri programmi che svolgono egregiamente il loro compito. La satira è sempre stata un cazzotto nello stomaco e sempre lo sarà e da questo non ci si schioda.
    Quello che dici in chiusura di post è errato (mi riferisco al “questa non è satira” appiglio insopportabile, frase usata e abusata da molti e dallo stesso Luttazzi ripresa e “smontata” in molte occasioni)
    La satira nel pezzo incriminato c’è e sta nel mettere una immagine forte che serve a dare più peso all’affermazione, in questo caso di Berlusconi, che non si riesce a sopportare.
    Detta in modo spiccio per riuscire a sopportare la frase “x” preferisco pensare a qualcosa di obrobriamente schifoso e insopportabile.
    Per assurdo, ovviamente sempre secondo me poi giudicherà la magistratura, non c’è nemmeno niente di diffamante in quella frase. Non ha detto “Ferrara fa quelle cose con tutti quei personaggi”.
    Questa è satira. Il fatto è che qui in Italia siamo abituati a chiamare satira altre cose che non lo sono. Anche senza essere dei profondi conoscitori della letteratura satirica ma semplicemente dando un’occhiata ad un dizionario lo si capisce.

    Commento di Luca del 8 December 2007 alle ore 9.21 am
  4. ho scritto con errori sparsi vabbè

    Commento di Luca del 8 December 2007 alle ore 9.23 am
  5. mah… é una frase grottesca. ne più ne meno di molte altre fatte da lui. Forse non farà ridere a crepapelle, ma certo dà il senso del grottesco che caratterizza la comicità di Luttazzi.

    Certo, é talmente grottesca che nessuno la puo reputare veramente offensiva… su via….

    Commento di Matteo del 8 December 2007 alle ore 9.36 am
  6. Quello che infastidisce di Luttazzi è la certezza granitica che tutti coloro che non la pensano come lui siano in malafede. Così, l’idea che Giuliano Ferrara consideri quegli ottantacinquemila morti, ma sappia che nei cinque anni precedenti, Saddam ne avesse fatti ben di più, proprio non lo sfiora.
    La satira invece, non è un’istituzione, è un atteggiamento di dileggio, ma non si ha la patente di “satirista”. Satira può farla chiunque, io stesso o Giuliano Ferrara. E cosa sarebbe successo se la stessa frase fosse stata rivolta all’opposto, da Giuliano Ferrara a Luttazzi? Che scandalo avrebbe generato? Dice: ma Luttazzi è un comico, lo fa per far ridere: giusto. Ma quella non è una frase comica, né tantomeno fa ridere.
    Dire poi che La7 abbia cercato un pretesto per silurare Luttazzi è - infine - ridicolo: nessuno l’ha obbligati ad assumerlo, nessuno l’avrebbe accusati di censura se non gli avessero offerto un contratto in cui aveva completamente carta bianca.
    Ora, noi siamo abituati che in TV c’è tutta la robaccia del mondo, ma cosa succederebbe se Michele Serra scrivesse un’”amaca” in cui dice di immaginarsi Scalfari in una vasca da bagno con Francesco Merlo che gli piscia addosso, Ezio Mauro che gli caca in bocca, e Miriam Mafai che lo frusta?

    Commento di Giovanni Fontana del 8 December 2007 alle ore 12.30 pm
  7. Giovanni, se Luttazzi ti fa fare ascolti recordo e lo licenzi per una battuta infelice o sei un manager inetto (e manderai LA7 al fallimento) oppure …

    Commento di Filippo del 8 December 2007 alle ore 1.09 pm
  8. …sei un manager che non pensa soltanto agli ascolti. Impossibile? Improbabile. Fra un’ipotesi assurda e una improbabile, propendo per la seconda. Invertire l’orizzonte di probabilità significa avere un pregiudizio, o in altre parole misurare gli altri col proprio metro.

    Commento di Giovanni Fontana del 8 December 2007 alle ore 3.06 pm
  9. un manager che gestisce un’azienda privata e non mira a fare ascolti (=soldi di pubblicita’, che si misura a colpi di share)? Magari anche senza secondi fini. Un ossimoro. Nessuno gestisce associazioni di beneficenza. Non cominciamo a negare i segreti di pulcinella adducendo improbabili disamine probabilistiche. La realta’ e’ sotto il naso di tutti. Non giriamoci troppo intorno.

    Commento di Filippo del 8 December 2007 alle ore 5.03 pm
  10. Commento di Diego Bianchi, in arte Zoro:
    http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=DIEGO_BIANCHI_-_La7_di_7oro_23&id=1459

    Commento di Filippo del 8 December 2007 alle ore 5.07 pm
  11. Concordo con il commento di Luca. La frase “questa non è satira” come giustificazione censoria è una stronzata colossale. Equivale a dire “la satira deve far ridere, quella è informazione”. La satira non deve per forza far ridere, a quello ci pensano i comici.
    Per sopportare una realtà vomitevole viene utilizzato un paradosso grottesco che prende come soggetto il direttore de Il Foglio. Giornale che, come pochi ricordano, pubblicò in prima pagina (coprendola interamente) le foto della decapitazione dell’ostaggio.
    Quello però no, quello non fa schifo e non è spazzatura.

    Commento di SKA del 9 December 2007 alle ore 6.15 am
  12. Filippo, vorresti rispondere alle mie argomentazioni? è stata la CIA a imporre a la7 di assumere Luttazzi? Io non mi sono ancora fatto un’idea sull’opportunità o meno di cacciare Luttazzi, ci sto pensando: mi sto domandando qual è il limite e se ce ne sia uno (posso andare in TV e dire “cacca culo cacca culo” per 2 ore di fila, se fa ascolti? non era proprio ciò di cui ci lamentavamo, quando ci lamentavamo della TV?).
    Di una cosa sono certo, che le accuse di censura siano ridicole, e basta seguire il tuo link, caro Filippo: su quale libercolo clandestino sfuggito alle maglie della censura, ha potuto Diego Bianchi contestare le scelte (su molte cose ha ragione, ne convengo) della dirigenza di la7? ooops: sul sito ufficiale della stessa emittente!
    Ah, “la realtà è sotto il naso di tutti” è una frase che mi suona pericolosissima, tanto più se imposta agli altri, questa realtà.
    Ti ripeto, non usare agli altri il tuo metro. Se tu pensi che da manager non rinunceresti ai quattrini della pubblicità per una questione di rispetto, beh dì questo “io non rinuncerei ai soldi per il rispetto”. Gli altri non sono te. E per fortuna, oso immaginare, neanche tu lo sei, come te. Lasciami sperare che tu sia uno che predica male e razzola bene.

    p.s. Sono andato un po’ troppo sul personale, Filippo, e me ne scuso, ma sono veramente stufo della gente che dice “non è possibile che non ci sia un interesse dietro”, questo non è il mio mondo. Con altre e migliori parole che le mie: Sono matto? Saranno normali loro…

    Commento di Giovanni Fontana del 9 December 2007 alle ore 11.55 am
  13. Ecco, poi arriva qualcuno e ti toglie le parole di bocca (alcune ne erano già uscite): http://www.wittgenstein.it/post/20071209_66618.html

    Commento di Giovanni Fontana del 9 December 2007 alle ore 12.40 pm
  14. luttazzi dice caccaculo in TV. Se i telespettatori si fossero offesi (=milioni di proteste in redazione), LA7 avrebbe potuto giustamente cacciarlo per offese al buon gusto del pubblico. Visto che nessuno del pubblico ha protestato, direi che Luttazzi -stando alle motivazioni ufficiali- e’ stato cacciato per aver offeso il direttore di LA7 e basta. Non so tu come la chiami, ma questa si chiama censura.
    Volendo credere a tutta questa sciarada, ovviamente.

    Commento di Filippo del 9 December 2007 alle ore 12.43 pm
  15. Luca dice cose vere, ma tratta la cosa dal punto di vista qualitativo e non quantitativo. Giusto redarguire luttazzi, sproporzionata l’ammenda. Folle dal punto di vista economico-pubblicitario e d’immagine per LA7. Torniamo sempre la’: il boss o ci e’ o ci fa. Vedremo.

    Commento di Filippo del 9 December 2007 alle ore 12.47 pm
  16. Io vorrei tentare di spostare l’attenzione dal particolare al quadro generale: la frase di Luttazzi era di cattivo gusto, questo lo sappiamo. Ma tutto quello che dice Luttazzi è di cattivo gusto. Se vuoi sentire cose raffinate di sicuro non ti guardi Luttazzi. Se guardo Luttazzi mi aspetto di imparare cose estremamente volgari che non conoscevo. Se non le voglio sentire non lo guardo. Detto questo passiamo al quadro generale: in Italia non si può dire molto in televisione, quasi da nessuna parte. Il problema della censura esiste, è reale. Luttazzi ne è solo un altro esempio. Io sono contrario a qualunque forma di censura. Ne abbiamo piene le tasche di affermazioni come “è volgare”, “questa non è satira”, “la satira non si fa così”, che sono solo scuse per cacciare chi dice cose con le quali non sei d’accordo.

    Commento di Emidio Picariello del 9 December 2007 alle ore 1.25 pm
  17. ps: io penso che non ci sia nulla di cui il bagaglino è meglio e lo dico perché a casa mia si guardava, quando ero bambino, e quindi parlo con cognizion di causa.

    Commento di Emidio Picariello del 9 December 2007 alle ore 1.27 pm
  18. No, Emidio, non è vero che tutto quello che dice Luttazzi è di cattivo gusto. Anzi moltissime cose, per fortuna, il contrario.

    Commento di Giovanni Fontana del 10 December 2007 alle ore 4.55 am

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