2007

Avevo scritto un pippone patetico sul fatto che l’anno scorso di questi tempi mi crogiolavo tra le mille gioie e soddisfazioni di svariata natura che mi aveva dato il 2006 e oggi quasi non vedo l’ora di iniziare il conto alla rovescia. Ve lo risparmio, ché sono generoso. Buon anno.

P.S.: Non che il 2007 sia stato tutto da buttare, eh, e certe cose sono successe perchè io ho voluto accadessero (e non ne sono affatto pentito, anzi). Però, ecco, visto che quest’anno abbiamo buttato giù (quasi) tutto, diciamo che non vedo l’ora di tirarmi su le maniche e iniziare a ricostruire, che poi è la parte più divertente


31.12.07 - Diario

Mississippi burning

mississippiburning.jpgAvevo visto Mississippi burning (1988) per la prima volta al liceo, quasi dieci anni fa. L’ho rivisto qualche settimana fa su La7 ed è stato – come fu già allora – un pugno nello stomaco. Una descrizione impietosa di quello che avveniva solo a metà degli anni Sessanta negli stati del sud degli Usa: un apartheid di fatto che ha fatto migliaia di vittime tra la popolazione nera. Gli attori sono eccezionali, in particolar modo Gene Hackman, un vero gigante. Voto: 8


30.12.07 - Grandeschermo

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30.12.07 - Un clic

Fascisti a sinistra

Che poi uno a forza di leggere e scrivere sui blog si è pure abituato a leggere di tanto in tanto delle enormi scemenze, ma capita raramente di beccarne così tante e tutte insieme, e allora vale la pena analizzarle per bene. Per come rappresentano insieme la summa dei pregiudizi, del razzismo e della completa ignoranza di una certa sinistra preistorica pericolosamente vicina – come idee e linguaggio – a Forza Nuova, una pseudosinistra che straparla di laicità in Italia e sta coi mujaheddin in Medio Oriente, che critica Giovanardi e adora Ahmadinejad. Per come rappresentano la pochezza e la totale impreparazione culturale e politica con cui la cosiddetta sinistra radicale (non tutta, certamente: buona parte) pensa di affrontare le sfide di questo secolo. Queste cose si trovano scritte su un sito locale di Rifondazione Comunista curato da tal Fabio Guerrazzi.

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29.12.07 - Diario

Senso del ridicolo cercasi

Ecco un altro motivo perchè a una certa età si dovrebbe dignitosamente smettere di fare politica: si diventa come Lamberto Dini.


28.12.07 - Links

La coscienza è a posto, il resto non si sa

Scopro via JimMomo che il 98,8% delle esecuzioni capitali di tutto il mondo hanno luogo in paesi con regimi dittatoriali, e di colpo mi rendo conto che pensare di risolvere il problema della pena di morte con una moratoria all’Onu è come pensare di far passare la tosse a un bambino tappandogli la bocca.


27.12.07 - Links

Benazir Bhutto

benazirbhutto.jpg

Oggi è un pessimo giorno per il Pakistan e il Medio Oriente.


27.12.07 - Cose che succedono

Countdown

Nei giorni scorsi, ha suscitato scalpore la riproposizione, da parte della senatrice Binetti, della tesi che considera l’omosessualità come una malattia, in quanto tale meritevole solo di essere curata. Si tratta, a mio modo di vedere, di una tesi sbagliata e pericolosa. È una tesi sbagliata perché l’omosessualità è una condizione umana, che non ha senso alcuno ridurre a una patologia e che deve essere rispettata in quanto tale. Ma è anche una tesi pericolosa, perché induce, o almeno asseconda, il misconoscimento dei diritti delle persone omosessuali di condurre una vita normale, senza subire discriminazioni sociali o addirittura, come purtroppo capita ancora con preoccupante frequenza, soprattutto nei riguardi dei più giovani, atti di persecuzione e di violenza, fisica e psicologica.
Walter Veltroni, 27 Dicembre 2007, La Stampa

Queste parole piuttosto nette confermano quel che penso a proposito della senatrice Binetti. Finita l’avventura di questa sciagurata legislatura (si spera dopo aver approvato una legge elettorale decente e senza essere passati da un governo Dini), la ciliciomunita si volatilizzerà verso la Cosa Bianca prima che Veltroni o una qualsiasi primaria possano sonoramente trombarla.
Oggi – per rispondere a quanti se lo chiedono – la presenza di Paola Binetti nel Partito Democratico (la cui responsabilità è di Francesco Rutelli) fa certamente perdere voti al Partito Democratico. La sua espulsione dal Partito Democratico però farebbe certamente cadere il governo, e un nuovo parlamento eletto con questa legge elettorale sarebbe costretto a sottostare ai ricatti di mille altre Binetti. Chi ha un minimo a cuore l’interesse del paese non ha dubbi su quale sia il male minore. Gli altri hanno un po’ più a cuore i loro, di interessi


27.12.07 - Diario

Buon Natale


25.12.07 - Diario

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24.12.07 - Un clic

Siamo circondati

Mettiamola così: il contenuto dell’intercettazione Saccà-Berlusconi non mi ha stupito nè scandalizzato. E questo non perchè non ci sia di che scandalizzarsi, anzi, bensì perchè anche senza sentire determinate frasi dalla viva voce dei protagonisti era piuttosto prevedibile che in una Rai cannibalizzata dalla politica le cose andassero in questo modo. Insomma, dovevo ascoltare l’intercettazione Saccà-Berlusconi per scoprire che in Rai lavorano tanti raccomandati non da poco? O per sapere che Berlusconi stesse usando ogni mezzo per rubare un paio di senatori al centrosinistra? No: queste cose le sapevamo già tutti e ci facevano già schifo (o no?).

Quello che non mi aspettavo (anche se potevo immaginarmelo, visti i tempi che corrono), che mi ha stupito e mi ha scandalizzato è il comportamento di Repubblica. Certe cose lasciamole fare al Giornale

P.S.: Taccio della professionalità (sic) della procura di Napoli solo per carità di patria


23.12.07 - Diario

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23.12.07 - Un clic

I dilemmi dell’uomo moderno

Quesito informatico per gli esperti e gli smanettoni lettori di questo blog (lo so che ci siete, dico a voi): ho preso un pc, Intel Core 2 Duo 2.2Ghz, 2 Gb di Ram, Windows Vista Premium edition. Veniamo al dubbio amletico.

Ho fatto poche cose con Windows Vista su macchine di amici (configurare reti internet, installare hardware, sbendare un Emule) e sono piuttosto scandalizzato: il nuovo sistema operativo di Microsoft mi è sembrato farraginoso, pieno di bug, incompleto (perchè deve chiedere conferma per qualsiasi cosa fai? perchè – visto coi miei occhi, giuro – chiede i driver quando si inserisce una penna usb?). Devo dire però ho provato sempre e solo la Home edition, e forse la Premium va un po’ meglio. Dall’altra parte mi stuzzica parecchio l’idea di mettere il sistema operativo più stabile di sempre (Xp, of course) e di farlo volare con 2Gb di Ram. Che fare? (nota per i “Passa a Linux”: cerco un sistema operativo per utenti normodotati).


22.12.07 - Tecnicaglie

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20.12.07 - Un clic

In una frase, quel che penso dell’affaire Bruni-Sarko

Piccola posta
Commento degli uomini di sinistra alla notizia dell’amore fra Nicolas Sarkozy e Carla Bruni: “Beata lei!”.
Adriano Sofri, Il Foglio, 18 Dicembre 2007


20.12.07 - Frase del giorno

Wish list

Adesso non avete più scuse.


19.12.07 - Links

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19.12.07 - Un clic

Non ci restano che i simboli

Si dice che è una grande conquista – e probabilmente lo è, almeno per la politica italiana – ma se dovessimo giudicare il voto sulla moratoria universale della pena di morte dallo spazio che gli viene dato dai giornali stranieri (praticamente nessuno), dovremmo pensare che si tratta di una cosa sostanzialmente inutile che ha un valore esclusivamente simbolico e non cambierà di un briciolo le condizioni dei cittadini. Un po’ come il registro delle unioni civili a Roma, insomma.


19.12.07 - Diario

Riemergendo

Lo so, latito, ma questi ultimi giorni a Roma prima di tornare a Catania per le feste sono stati pieni di cose da fare. Ho fatto valigie e bagagli, sono andato in giro per regali e ad accogliere il Dalai Lama, ho fatto una riunione de iMille romani e sono andato all’incontro nazionale delle ex-liste Sinistra per Veltroni a sentire Cristiana e farmi un’idea di quel che si muove da quelle parti, ho parlato de iMille a Politicaduepuntozero, programma di N3tv e ho fatto tante altre cose più o meno futili. Riesco quasi a sentirmi sollevato pensando alla sessione di esami che si aprirà a fine Gennaio, quindi fate un po’ voi


16.12.07 - Diario

L’autogol di Luttazzi

Dalla rubrica delle lettere del Foglio:

Al direttore – Ho letto la sua lettera a Repubblica sulla sospensione del programma di Daniele Luttazzi, sulla rete 7 e anche le giustificazioni del comico sul suo tipo di satira. Lei afferma che “quella di Luttazzi su di me era satira, su questo non ci piove” e poi spiega perché, ciononostante, ha approvato la sospensione del programma perché contravveniva alle regole di mercato di una televisione commerciale e cioè al limite che un editore televisivo fissa alla libertà di satira. In base al buon senso non si può non essere d’accordo con lei. Però a me pare che si è persa un’ottima occasione di chiarire che cosa è diventata oggi la satira, e se sia giusto qualificare come tale l’offesa ai limiti dell’ingiuria. Chiunque abbia seguito il “Decameron” di Luttazzi si era reso conto che il suo modo di fare satira non si distingueva dall’espressione di quello che comunemente viene considerato un rosario di sconcezze. Quando Luttazzi è stato riproposto dalla 7 ai telespettatori, mi sono compiaciuto di questa iniziativa, perché rimediava a un torto che gli era stato fatto quando, per ragioni politiche, era stato esiliato dalla Rai tv ma lui non ha saputo apprezzare questa opportunità ed è diventato la punta dell’iceberg della satira uguale insulto, un genere che a prescindere da ogni valutazione politica suscita disgusto. Io non so se era giusto “licenziarlo”, ma sono convinto che il caso Luttazzi era l’opportunità per denunciare la degenerazione della satira soprattutto in televisione. Purtroppo è un’occasione che è stata perduta e dobbiamo quindi rassegnarci a considerare satira gl’insulti conditi con: “Vaffanculo e Cazzo”, nei programmi televisivi.
Giovanni Russo

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12.12.07 - Links

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12.12.07 - Un clic

Message in a bottle

Ora esco, e vedo se riesco a fare benzina. Se non mi faccio vivo entro stasera, iniziate ad avvertire i miei cari

Dopo aver passato dodici distributori chiusi e aver rischiato di finire a secco io stesso, la missione è tristemente fallita. Sulle modalità della protesta di questi signori, meglio essere chiari: arrestateli (non tutti, ovviamente: solo i leader sindacali), i capi d’imputazione non mancano


11.12.07 - Diario

Fatevi sotto

Sarà perchè oggi L’Unità non la compra nessuno che abbia meno di sessanta anni e quindi non può che migliorare. Sarà che è diventata una specie di Libero di sinistra. Sarà che ci scrive gente di destra e ci si leggono cose di destra. Sarà perchè ha da tempo immemore i peggiori titolisti del globo terrestre. Sarà che al Partito Democratico serve un qualcosa che sia un giornale e che sia, per l’appunto, democratico, e L’Unità non è nessuna delle due cose. Sarà che oggi non riesco a far risalire le responsabilità nella formazione di questa fallimentare e variopinta coalizione anche ad anni di Furio Colombo e tutti-i-contro-Berlusconi-da-questa-parte.

Sarà che poi lui è uno dei giornalisti più british e più blairite del panorama italiano. Sarà per i baffi. Sarà perchè è autoironico come pochi. Sarà perchè ha il gusto della provocazione intellettuale e il disgusto dell’ideologia.

Saranno tutte queste cose ma, ecco, per me la voce che gira (ventilata qui e con più particolari qui) su Antonio Polito prossimo direttore dell’Unità in caso di passaggio di proprietà della testata sembra una ottima notizia.

P.S.: Sulla questione L’Unità e gli Angelucci e dove andremo a finire ho scritto a suo tempo qui


11.12.07 - Diario

Satira d’importazione

Da tempo è cosa nota – anche ai suoi ammiratori, come il sottoscritto – che Luttazzi ama fare man bassa (eufemismo) dei programmi satirici d’oltreoceano. Ma è in qualche modo delizioso che questa volta il martirio e la censura siano dovuti proprio a una battuta spudoratamente cop.. ehm, citata. Gli americani su queste cose qui sono parecchio suscettibili e permalosi: se qualcuno segnala a Bill Hicks la citazione di Luttazzi parte una causa che altro che Berlusconi


11.12.07 - Links

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10.12.07 - Un clic

Antropologia libraria

antropologialibraria.jpg

Io non so se vi ricordate com’era entrare in libreria e dare un’occhiata nel reparto Attualità nell’anno 2001.
Breve ripasso di storia: Silvio Berlusconi aveva appena stravinto le elezioni, tal Marco Travaglio aveva guadagnato qualche notorietà per aver fatto parecchio rumore promuovendo il suo libro da Daniele Luttazzi, Umberto Eco aveva scritto quel famoso editoriale secondo cui, in soldoni, chi votava il Cav. era scemo o era un ladro.

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10.12.07 - Diario

Pirosiano

Toh, il mio giornalista preferito ha un blog


10.12.07 - Links

La ragazza del lago

ragazzadellago1.jpgLa ragazza del lago (2007) è il più classico film dei film gialli: inizia con un delitto, finisce con la cattura dell’assassino. Ho visto tutto La ragazza del lago credendo che il regista fosse Pietro Sorrentino, regista dello splendido Le conseguenze dell’amore. Complice la presenza del sempre all’altezza Toni Servillo e di una colonna sonora quasi interamente elettronica non mi sono accorto che il regista fosse un altro, e questa è una buona notizia. Andrea Molaioli ha fatto l’aiuto regista per diversi film di Moretti, e ha talento. Il film meriterebbe un bel sette e mezzo, ma sono convinto che ci sia un buco non da poco nella sceneggiatura. Bravo, comunque. Voto: 7


09.12.07 - Grandeschermo

Ai confini del paradiso

rendercmsfieldjsp.jpgAi confini del paradiso (2007) è un film del regista turco Fatih Akin (già regista de La sposa turca). Il film ha un impianto ben congegnato in cui si intrecciano le storie di diversi personaggi. Il modo in cui si intrecciano queste storie, però, non sempre risulta credibile, almeno per i miei gusti: non mi piacciono i film troppo spiegati e il regista qui non resiste alla tentazione di assicurarsi che gli spettatori non facciano il minimo sforzo. Mezzo punto in più per la colonna sonora e i bei titoli di coda. Voto: 6


09.12.07 - Grandeschermo

In sintesi

Sul caso Luttazzi-La7 la cosa più assennata, equilibrata e condivisibile l’ha scritta Luca Sofri.


09.12.07 - Links

A questo punto meglio il Bagaglino

Io non credo che il programma di Daniele Luttazzi andasse sospeso. Questo non per una particolarità del programma di Daniele Luttazzi in sè ma come principio generale: Luttazzi lo ha messo lì un direttore di rete, ha un contratto, ha un progetto, è stato scelto, non ha costretto nessuno a ingaggiarlo e fa ottimi ascolti. Fine della storia. Porti a termine il suo show: se facendolo commetterà dei reati offendendo qualcuno o dicendo cose false, esistono gli strumenti legali per difendersi e fare giustizia. La sospensione è una scemenza censoria, e basta.

Però queste cose mi viene da dirle con l’amaro in bocca. A me Luttazzi piace. Satyricon e Barracuda erano dei programmi particolari, erano divertenti, era satira. Facevano ridere.

“Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti”

Per quanto mi sforzi, io non ci trovo veramente nulla da ridere: questa non è satira. Questa è spazzatura.


08.12.07 - Piccoloschermo

Dal punto di vista dei bamboccioni

Federico Mello è l’autore di L’Italia spiegata a mio nonno, pamphlet in pdf qui apprezzatissimo diventato poi libro edito da Mondadori. Federico, che non è uno a cui piace stare con le mani in mano, ha scritto un’altra bella roba a proposito del protocollo sul welfare, che è sempre scaricabile aggratis dal suo blog. Io l’ho scaricata, l’ho stampata, nel weekend me la leggo e poi vi dico.


07.12.07 - Links

La Turigliatto de noantri

La cosa che meno mi piace del voto di ieri in Senato non è che il governo si sia salvato grazie al voto di Francesco Cossiga (se ci pensate c’è da star male: siamo nel 2007 e Cossiga decide ancora le sorti dei governi), quanto che senza quel voto il governo sarebbe stato sfiduciato e sarebbe caduto, portando probabilmente con sè il protocollo sul welfare, la finanziaria 2008, forse la riforma elettorale, eccetera. E sarebbe caduto grazie al voto contrario di due senatori eletti nelle fila dell’Unione. Uno lo conosciamo bene, e non ci stupiamo più: Franco Turigliatto. L’altra è Paola Binetti, che ha negato la fiducia al governo al termine di una delirante dichiarazione di voto (“Mi auguro solo che lo Spirito Santo scenda su quest’aula perchè non so proprio se, alla fine, potrò votare il decreto”).
Paola Binetti è membro di un gruppo parlamentare e di un partito che sostiene il governo dandogli la propria fiducia: ne tragga le sue conclusioni. E se non riesce a trarle, lo faccia qualcuno per lei. Magari chi ha avuto la geniale idea di candidarla alle elezioni.


07.12.07 - Diario

“Cruciatus in crucem. Eas in crucem!”

Ok, sapete che sono appassionato di serie televisive americane e avete capito che in questi giorni sto guardando The West Wing. Quindi se l’argomento non vi interessa, saltate pure questo post.

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06.12.07 - Piccoloschermo

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05.12.07 - Un clic
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