links for 2007-10-26


25 October 2007, 11.26 pm

2001

Siete liberi di speculare sul significato allegorico e filosofico di 2001
Stanley Kubrick

Solitamente funziona così. Qualcuno, magari un amico/parente particolarmente cinefilo, ti parla in termini entusiastici di 2001: Odissea nello spazio. Com’è e come non è, tu decidi un giorno di guardarlo, da solo o in compagnia, chè mica puoi andare avanti senza vedere questo capolavoro del cinema: noleggi il dvd, oppure lo scarichi, ti metti lì e fai Play. Guardi il film, sei fiducioso, stai attento a gustare i particolari, apprezzi la colonna sonora, ti vengono in mente un numero imprecisato di film che citano 2001 ma a un certo punto ti rendi inesorabilmente conto di non capirci veramente nulla. Le musiche sono belle, sì, ma il film è lento, lentissimo. Si parla poco e niente, e si susseguono riprese infinite dello spazio infinito. Ogni tanto, nei passaggi più tortuosi, è solo il pensiero degli elogi al film che hai sentito da parte dell’amico/parente che ti trattiene dal premere Stop e andare a fare altro. Pensi che si tratti di un film enormemente sopravvalutato, di una boiata per intellettualoidi, con degli effetti speciali d’altri tempi e dei passaggi messi lì apposta per non essere compresi, tipo certe canzoni di De Gregori. Se lo guardi da solo, ti distrai. Se lo guardi in compagnia, qualcuno particolarmente spiritoso forse farà finta di russare, altri si volteranno e si guarderanno in faccia con aria interrogativa. Poi, dopo una scena che ti appare delirante e completamente onirica, il film finisce.

In un modo o nell’altro, vuoi perchè non ti arrendi al non aver compreso un film considerato unanimamente un capolavoro, vuoi perchè hai cercato su Google qualche recensione per capire se eri il solo a essere rimasto spiazzato, vuoi perchè il tuo amico/parente insiste per rivederlo con te, finisci poco tempo dopo di nuovo davanti a 2001: Odissea nello spazio.
A volte basta rivederlo una seconda volta, a volte tre, ma lì, come per magia, ti si apre un mondo: gusti certi passaggi quasi a bocca aperta, cogli i nessi tra i segmenti del film e ragionando, speculando, interpretando, pensando e ripensando il film finisce e tu rimani lì, immobile, a pensare che hai visto il film di fantascienza più bello della storia del cinema, forse il miglior film mai girato in assoluto.

Tutto questo per dire che, tramite TvBlog, ho scoperto questo sito in flash che spiega il film: se avete visto 2001 e lo avete poco chiaro, o non vi ha convinto, o siete dei 2001-addicted come me, guardatelo. Se non avete visto 2001, beh, che ve lo dico a fare.

(qui, per la cronaca, un’altra spiegazione bellissima ma purtroppo incompleta)


, 4.26 am

24 - Day 7

Voi che potete, alle 19 venite qui e gustatevi il trailer del day 7 di 24, io lo guarderò a notte inoltrata. Chi continua a leggere trova quattro innocui spoilerini

(continua a leggere)


, 2.56 am

links for 2007-10-25


24 October 2007, 11.23 pm

links for 2007-10-24


23 October 2007, 11.21 pm

links for 2007-10-23

  • Sofia Loren non è mai stata una gran bella donna, e ora è decisamente raccapricciante (ecco, l’ho detto)
    (tags: loren cinema roma)

22 October 2007, 11.26 pm

Finalmente

Oggi è un bel giorno per l’Europa. Un po’ perchè ci togliamo dalle scatole uno dei due gemelli Kaczynski (e speriamo che presto tolga il disturbo pure il secondo), un po’ perchè forse anche i paesi dell’Europa dell’est iniziano ad apprezzare la bellezza dell’esercizio del voto.


, 4.23 am

links for 2007-10-22


21 October 2007, 11.24 pm

Facce da guru

Toh, sembra che a forza di straparlare Beppe Grillo abbia preso un altro dei suoi granchi colossali


, 2.07 pm

San Precario (protettore dei call center)

Articolo scritto per Pennarossa

Domani è il 20 Ottobre, il giorno della manifestazione nazionale promossa da Liberazione, il Manifesto e Carta e alla quale hanno aderito i partiti della sinistra dell’Unione. A parere di chi vi scrive, questa manifestazione presenta tre caratteristiche particolari rispetto alle manifestazioni che siamo stati abituati a vedere finora.

La prima anomalia salta fuori quando, scorrendo l’appello che ha dato il via alla manifestazione, si leggono le più svariate motivazioni per la manifestazione di piazza. Sebbene il tema centrale della mobilitazione sia certamente il protocollo sul welfare (e i suoi provvedimenti su pensioni e precarietà del lavoro) la manifestazione abbraccia una serie infinita di tematiche: dai diritti ai migranti alla laicità dello Stato, dallo scudo spaziale alla legalità, dal ritiro dall’Afghanistan alle leggi sugli spinelli. Il tutto riassunto nel desiderio di una “iniziativa di sinistra che rilanci la partecipazione popolare”.

Non si può certo dire che manchi la carne al fuoco. Mettere punti così diversi insieme all’interno della stessa manifestazione garantirà una maggiore e più consapevole partecipazione? Oppure rischia di creare confusione, e ognuno sarà in piazza per motivi diversi tra loro, e forse contraddittori (”Scendi in piazza e protesta!” “Per cosa?” “Fai tu!”)?

La seconda anomalia è arrivata sul tavolo nella giornata di ieri, quando il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani - dopo aver ribadito il suo parere critico nei confronti della manifestazione - si è augurato di non vedere in piazza bandiere della Cgil. A questo suo auspicio si uniscono le esternazioni critiche di Cisl e Uil, che non saranno presenti il 20 Ottobre.

Siamo davanti a una delle pochissime volte nella storia della sinistra italiana che una manifestazione indetta “in difesa dei lavoratori” sia disertata e osteggiata così palesemente dai sindacati. Pesa inoltre il verdetto del referendum su quel protocollo sul welfare obiettivo dei manifestanti: su cinque milioni di lavoratori interpellati, oltre l’81% ha espresso parere favorevole alle misure concordate dal governo e le parti sociali.

Davanti a un dato non equivocabile come questo, è legittimo chiedersi di quali lavoratori è portavoce la manifestazione di domani? Il sorpasso a sinistra dei partiti sui sindacati non rischia di avere degli effetti destabilizzanti sul governo e sulla qualità della concertazione con le parti sociali?

La terza anomalia è il testimonial d’eccezione emerso ieri per la manifestazione del 20 Ottobre: niente popò di meno che Joseph Ratzinger, alias Papa Benedetto XVI. Aprendo la settimana sociale della CEI, il Papa ha dichiarato in un messaggio: “La precarietà del lavoro è un’emergenza etica e sociale; lo sviluppo autentico e completo della società risulta seriamente compromesso”.

Sappiamo che vedere queste dichiarazioni come un appoggio alla manifestazione di domani è chiaramente una forzatura, e non possiamo non ribadire il nostro totale accordo con il Papa nell’individuare nella precarietà del lavoro una delle più gravi emergenze del nostro paese.

Quello su cui si dividono i promotori della manifestazione e i firmatari del protocollo non è infatti la lotta alla precarietà, su cui tutti sono d’accordo, bensì le misure da attuare per portare avanti questa lotta. Governo e sindacati ne hanno messe a punto alcune nel loro protocollo, i promotori della manifestazione non ne sono soddisfatti.

Il punto su cui ci piacerebbe riflettere però è un altro, con una premessa: il Papa - in quanto indubbiamente una delle persone al mondo le cui parole sono più pesanti e impegnative - è certamente a conoscenza dell’attualità del dibattito sulla precarietà in Italia, nonché di come attorno a tale tema si stiano consumando conflitti tra l’area riformista e l’area radicale della coalizione al governo.

Memori quindi dell’aperta ostilità delle gerarchie vaticane per il governo Prodi (vuoi per il tentativo di ddl sui Dico, vuoi per i tanti mangiapreti in più in giro per i ministeri) e dell’antipatia ancora più radicata verso il progetto del Partito Democratico, visto come massimo ostacolo al ritorno all’unità dei cattolici in politica (rileggere a tal proposito questa riflessione e lo splendido editoriale di Ezio Mauro di qualche mese fa), che il Santo Padre abbia voluto fare un dispetto al governo e al nascente nuovo partito?

Non lo sappiamo. Se fossimo nei panni dei promotori della manifestazione, però, staremmo bene attenti a non prendere certe esternazioni di sostegno come fossero … Vangelo.


19 October 2007, 12.45 pm

Sinceramente inquietante

Non ditemi che non sembra la scena di uno di quei kolossal americani in cui arrivano gli alieni, distruggono la Torre di Pisa, si mangiano il Colosseo, disintegrano la statua della libertà, eccetera.

Fontana di Trevi


, 9.44 am

Cose da leggere

Oggi Anthony Giddens - il mio intellettuale e politologo di riferimento - scrive un ottimo articolo per Repubblica sul Partito Democratico. Da leggere, come tutte le cose che scrive Giddens (sto finendo questo libro, poi vi dico).

Se poi volete leggere qualcosa di scritto molto peggio, qui trovate l’articolo che ho scritto per Pennarossa sulla manifestazione di domani e sulle sue tre anomalie.


, 9.35 am

Piuttosto vado a piedi in Svizzera

Lo sapevo io che non dovevo aggiornare Wordpress. Da quando ho fatto l’upgrade alla versione 2.3 qui funziona tutto piuttosto male; la sidebar, poi, è bloccata e immodificabile. A quanto ho capito è colpa del tema, che non è compatibile con la nuova versione di Wordpress (ma non potevi controllare prima di fare l’upgrade? direte voi. tutti bravi a parlare adesso). Insomma, mi tocca di nuovo cambiare template.


18 October 2007, 8.01 am

links for 2007-10-18


17 October 2007, 11.25 pm

Riportando tutto a casa

Ho rimpolpato l’archivio di questo blog inserendo alcune delle cose scritte negli ultimi due anni riuscite forse un po’ meglio delle altre. Ci trovate gli articoli su Mario Ciancio Sanfilippo, Salvatore Cuffaro e Salvatore Resca; la mia tesi di laurea su Giuseppe Fava; le campagne contro Beppe Grillo e di solidarietà a Andrea Rivera; lo scoop del romanzo di Melissa P. prima dell’editing; un articolo antipatico su Giorgio Bocca e uno su Joseph Ratzinger; le mie Faq sul Partito Democratico; gli articoli pubblicati su Pennarossa (Primo compleanno, La terza area, Politica 2.0, Lo spartiacque, Parti di ricambio generazionali e Parti di ricambio generazionali/2). La roba più vecchia sta sempre intatta qui.


, 4.28 pm
« IndietroAvanti »
I contenuti di questo blog sono protetti da una Licenza Creative Commons, ergo possono essere diffusi liberamente per la rete purchè siano correttamente citati l'autore e la fonte, e non a fini commerciali. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.
(c) 2008 Francesco Costa | powered by WordPress with Barecity