Salvate la rete da (certi) internauti
Abbiamo già scritto di come dopo il Vday decine di commentatori più o meno incompetenti abbiano detto delle cose improponibili su Internet e i blog. A suo tempo, vi segnalai anche quei pochi articoli scritti da persone competenti che valeva la pena leggere.
Succede allora che una associazione chiamata Anti Digital Divide decida di lanciare una petizione contro i giornalisti rei – a parer loro – di aver detto o scritto le cose più aberranti. I bersagli sono Filippo Facci, Giampiero Mughini e Paolo Garzotto. Sorvolo sulla scelta di uno dei mezzi più inutili per eccellenza per far sentire la propria voce (io ho appena firmato come Silvio Berlusconi, e potrei farlo infinite volte: non esistono filtri nè captcha nè verifiche di alcun tipo); sorvolo sulla decisione di attaccare alcune persone che avevano espresso giudizi fortemente critici sul Vday e su Beppe Grillo, oltre che sulla rete. Veniamo alle richieste piuttosto comiche fatte ai giornalisti e alle testate: oltre alle scuse del caso, il Giornale e il Foglio dovrebbero pubblicare per sette giorni un articolo di scuse in prima pagina, Mughini dovrebbe lasciare Controcampo perchè Controcampo ha un sito web, la Rai dovrebbe dedicare una trasmissione al Vday (un’altra? e poi, che c’entra con la rete e il digital divide?). Non credo di avere mai letto nulla di più comico, tant’è che oggi Filippo Facci – invece che difendersi o spiegare le sue ragioni – pubblica su Macchianera per intero e senza alcun intervento la petizione di Anti Digital Divide. E’ la migliore dimostrazione delle ragioni della sua tesi.
Che poi, quale era la sua tesi? Queste le parole incriminate:
“…la famosa «rete» la conosco a sufficienza e scrivo e interloquisco sul secondo blog italiano. Primo: «la rete» non esiste, è così varia da equivalere a un target che vada dai 15 ai 50 anni. Secondo: a una grandissima parte di costoro il grillo comicante sta tremendamente sulle palle. Terzo: il popolo titillato da Grillo è il peggio di questo Paese e di qualsiasi Paese. Non c’è da capire o da intercettare: è una categoria dello spirito, sono i bruti e gli informi di Nietzsche, ignoranti nell’anima, invidiosi sociali. Odieranno sempre il politico e chiunque spicchi, perchè nell’altrui compiutezza e appariscenza scaricheranno le colpe della loro mediocrità. Nulla basterà mai loro, neanche se un ministro guadagnasse 50 euro al bimestre e girasse in bicicletta blu. Presi da soli sono amebe annichilenti, in gruppo invece si fanno tipicamente squadristi, insultano, fanno mucchio, godono per chiunque rotoli nella polvere. Ovvio che un domani potrebbero farlo tranquillamente anche per Grillo.”
Il giudizio sulla rete di Facci è ineccepibile. Solo una persona profondamente ignorante sulla rete – e quelli di Anti Digital Divide danno l’impressione di esserlo – può sostenere che la rete sia una sorta di entità autonoma con una sua personalità e delle proprie caratteristiche. La rete è nulla di più di un mezzo che mette in relazione persone come mai prima d’ora. E’ un mezzo straordinario che permette di fare cose straordinarie, ma è un mezzo. La rete non è di per sè buona o bella o brava: la rete mette in collegamento persone. Quando Di Pietro o Grillo dicono “Non sottovalutate la rete!” dicono una cosa che ha la stessa valenza politica e scientifica di “Non sottovalutate il fax!” o “Non sottovalutate il potere della forza!”. La rete non ha nessun potere. Le persone ce l’hanno. Facci ha ragione dalla prima all’ultima virgola. E il problema del digital divide in Italia dovrebbe essere trattato da persone un po’ più serie.
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Tu dici che la rete non ha alcun potere, sono le persone che ce l’hanno. Bravo, ma la rete siamo noi. La rete è fatta di persone, sennò che rete è?
Lo dici tu: la rete è un mezzo straordinario. Bene, allora non lo sottovalutare. Che discorsi sono i tuoi finali? Non si capisce doveva vuoi andare a parare. La rete non è utilizzata dalle persone? No?
E per quanto riguarda le petizioni, ti do ragione: mi arrabbio quando vedo petizioni organizzate coi piedi. Ci vogliono dati completi e verificabili successivamente.
Quanto al digital divide, non conosco la petizione. Ma quello è uno dei modi di prendersela con i giornalisti. Ce ne sono tanti.
tuttavia le parole di Facci si contraddicono tanto. Ma che dico, Facci si sdoppia, si sgretola in un tipico delirio schizofrenico da internauta.
Se concorda infatti con te (e con me con te), perchè scrive di popolo, con precise connotazioni, voglie e frustrazioni?
Essere o N0n Essere?
1 La Petizione sarà un mezzo inutile per te, ma in diversi casi è servita a portare alla luce delle notizie taciute e già il fatto che se ne parli non la rende inutile. Per non parlare dei casi in cui ha spinto autorità garanti e governi a prendere una decisione, vedi costi di ricarica, che c’erano da 10 anni e sono stati cancellati dopo 800 mila firme di una petizione.
2 Mettere i dati veri è una scelta personale, se tu firmi con un altro nome fai una cosa non corretta dal punto di vista etico, probabilmente le offese di Facci Mughini e CO, erano rivolte a quelli come te. Ci sono molti altri che firmano con i propri dati è una questione di serietà e tu puoi liberamente scegliere di non essere serio.
3 Le Testate che dovrebbero scusarsi non sono il Giornale e il Foglio ma bensì, Il Giornale e Libero. Magari leggere bene aiuterebbe.
4 Giudichi comiche le richieste, forse faresti meglio ad informarti sulle leggi esistenti in Tema di rettifica di notizie, http://www.giuffre.it/age_files/dir_tutti/archivio/santalucia_1004.html. L’unica cosa su cui si può discutere è sui sette giorni, saranno gli organi competenti a decidere, nei processi l’accusa può chiedere 10 anni anche se poi la pena potrebbe essere di 2. Quando si è ignoranti di certi temi sarebbe meglio tacere onde evitare di dire cavolate come hanno fatto i giornalisti che hanno offeso la rete.
5 Non si dice che Mughini dovrebbe lasciare Controcampo, ma che dovrebbe scusarsi anche da li, visto le sue affermazioni, altrimenti su un giornale dice una cosa, che poi viene totalmente smentita dalla sua partecipazione alla trasmissione. Ai soldi non si comanda verrebbe da pensare. Anche in questo caso LEGGERE BENE sarebbe meglio.
6 Non si dice che la Rai dovrebbe dedicare una trasmissione in generale al V-Day, ma ai temi che sono stati totalmente ignorati dalla quasi totalità della stampa. Anche in questo caso LEGGERE BENE aiuterebbe, probabile visto il ripetersi di queste tue disattenzioni che tu abbia qualche problema di comprensione del testo.
7 Il digital divide si combatte sopratutto perchè impedisce l’accesso al mezzo internet che è uno strumento importantissimo per la diffusione della conoscenza e che contiene informazioni e documenti che in molti casi vengono censurati dai mezzi di stampa tradizionale. (divide dell’informazione) Se io non posseggo i mezzi per sfruttare appieno la rete, sarò escluso da molte possibilità che questo mezzo mi offre. Quindi il digital divide centra eccome, se la rete non esistesse o se fosse formata solo da subacculturati come dice Mughini che senso avrebbe combatter il digital divide, eppure tutti le nazioni si stanno impegnando in questo ambito. Anche in questo caso se NON SI CONOSCE IL TEMA, sarebbe meglio non parlare o almeno prima di parlare informarsi, altrimenti come dice Granzotto CAZZEGGI E BASTA. Fortunatamente ci sono persone che prima di scrivere si documentano.
8 Probabile che Facci si sia limitato a riportare la lettera perchè su multi punti della petizione non saprebbe come controbattere. Nelle petizione ci sono fatti difficili da contestare. Quindi magari si preferisce contestare la forma e non il contenuto o non contestare affatto.
10 QUI I TUOI PROBLEMI DI COMPRENSIONE DEL TESTO COMINCIANO DAVVERO A PREOCCUPARMI:
Dov’è scritto questa frase che tu attribuisci ad Anti Digital Divide? “Solo una persona profondamente ignorante sulla rete – e quelli di Anti Digital Divide danno l’impressione di esserlo – può sostenere che la rete sia una sorta di entità autonoma con una sua personalità e delle proprie caratteristiche.” Nessuno ha detto questo, ecco cosa è scritto nella petizione “Dire che la rete non esiste perchè ha un target che va dai 15 ai 50 anni è un’assurdità, perchè, 1 la forbice è ancora più ampia, 2 proprio la varietà delle persone che frequentano la rete ne rappresenta la forza, citando la logica Vulcaniana di Star Trek, ci sono Infinite Diversità in Infinite Combinazioni e tutti possono mettere le proprie conoscenze ed esperienze a disposizione degli altri.”
Non so come da questa frase possa estrapolare la tua che è di significato esattamente contrario.
Che la rete sia un mezzo nessuno lo nega, ma dietro la rete ci sono le persone, altrimenti sarebbe come avere un computer senza software.
Poi con la seguente affermazione presente nel tuo articolo dimostri di non conoscere affatto la rete o di considerarla come quei giornalisti citati nella petizione, liberissimo di farlo, ma magari informarsi prima di scrivere ti eviterebbe di fare figure poco serie.
“Quando Di Pietro o Grillo dicono “Non sottovalutate la rete!” dicono una cosa che ha la stessa valenza politica e scientifica di “Non sottovalutate il fax!” o “Non sottovalutate il potere della forza!”. La rete non ha nessun potere. Le persone ce l’hanno. Facci ha ragione dalla prima all’ultima virgola. E il problema del digital divide in Italia dovrebbe essere trattato da persone un po’ più serie.”.
Le persone hanno il potere, ma se questo potere non si aggrega ad esempio utilizzando la rete, rimarrebbe a se stante e non produrrebbe niente. Sul giudizio della serietà dell’ Anti Digital Divide mi limito a girarti un suggerimento che hanno dato a Casini nella petizione, faresti meglio a guardare la trave nel tuo occhio e ad informarti meglio.
Daniele, sei un grande!!! VIVA!!!
Dico solo che la petizione è solo un modo per “contare” chi è d’accordo…
1 I costi di ricarica sono stati cancellati perché se n’è parlato, non è certo per merito del “miracolo della petizione”.
Una semplice protesta avrebbe avuto lo stesso effetto.
2 Non capisco cosa ci sia di serio in una petizione che può essere firmata da chiunque.
Non ti sei mai chiesto perché quando vai a votare ti chiedono un documento di identità?
(e, per rispondere a SF è proprio per il motivo sopracitato che una petizione del genere non è un modo per contare chi è d’accordo)
3 Ha anche scritto V-day senza il trattino, mi stupisco che tu non lo abbia corretto!
4 Appunto, se c’è una legge che disciplina la materia perché fare una petizione?
Forse perché non ci sono assolutamente gli estremi per tirare in ballo il diritto di rettifica?
Se questo non è comico non so cosa lo sia.
5 Viene detto che, senza le suddette scuse, la sua presenza sarebbe da considerarsi “circonvenzione di incapace”, è quindi normale dedurre che le alternative sono:
A) Scusarsi
B) Per coerenza andarsene
Ok, questione non adeguatamente sviscerata da Francesco ma il link cosa lo avrebbe messo a fare secondo te?
6 Sempre di V-day e di Grillo si parlerebbe.
Poi è evidente come andrebbe una discussione del genere visto che gli “argomenti inerenti” non interessano a nessuno e generalmente la preparazione dei Grillini (grilletti? grillucci?) in proposito è spesso scarsa.
7 Documentati anche sul significato di subcultura.
http://it.wikipedia.org/wiki/Subcultura
Incredibilmente non è un termine offensivo…
Sento il rumore di castelli (di carte) che crollano.
A parte questo non mi pare che Grillo per farsi ascoltare abbia bisogno di associazioni anti digital divide, sicuro che non abbiano niente di meglio da fare?
Penso che Francesco intendesse questo, poi magari mi sbaglio.
8 Oddio, io ho riso come un pazzo a leggere quella petizione da quanto l’ho trovata ridicola, penso non ci fosse nessun bisogno di commentarla perché si commenta già da sé.
Evidentemente già lasciata neutra funziona in modo egregio, e comunque si poteva facilmente smontare o, per lo meno, irridere, il non farlo è stata sicuramente una scelta, sensata tra l’altro.
10 Da quella frase sembra che la rete sia un’associazione che trae forza dalla propria diversità.
Chiunque abbia un minimo di esperienza può arrivare a capire da solo che si tratta di una gigantesca cazzata, la diversità frammenta e la rete non è certo tra le eccezioni, tanto più che l’iniziativa di Grillo ha raccolto tutti perché unisce le persone grazie ad idee comuni, e all’interno non mi pare ci sia grande spazio per la diversità (hai mai visto 2 post di Grillo opposti o comunque rappresentanti diversità di opinioni?).
Insomma, questa associazione non esiste affatto né nella realtà né nella rete che quindi non ha un effetto unificante/collaborativo di sorta.
Francesco poi ci ricama un po’ sopra ma da qui ad arrivare ad affermare che dice il contrario ce ne passa…
10bis La rete così come il passaparola così come il telefono così come il fax (volendo).
Non mi pare che ci sia niente di strano.
Il problema è che certa gente sottovaluta le persone, la rete è, forse, un mezzo (uno, non certo l’unico comunque) per cercare di far cambiare idea a chi di dovere.
E non credo che qui ci sia qualcuno a pensarla diversamente.
Purtroppo, come i personaggi oggetto della petizione, mostri una palese ignoranza su cosa sia la rete e soprattutto mostri una ignoranza affogata in un mare di inutile retorica.
Porta in piazza qualche migliaia di persone via fax e via telefono poi ne riparliamo.
Dimenticavo.
Su questo blog sono presenti 7 commenti (compreso questo), altrove hanno raccolto quasi 20.000 adesioni. Qualcuna sarà anche duplicata e qualcuna sarà anche firmata Silvio Berlusconi, ma per arrivare a 20.000 ci vuol ben altro.
Concordo con titolo: “Salvate la rete da (certi) internauti” e mi raccomando tanto fax e tanto telefono.
“E il problema del digital divide in Italia dovrebbe essere trattato da persone un po’ più serie.”
Dici?
E dove sarebbero queste persone serie?
Al Governo?
Alla Telecom?
Ho fatto due nomi di persone che dovrebbero occuparsi del divario digitale ma non lo fanno,e non lo hanno mai fatto!
Invece di giudicare,proponi!
Tutti son bravi a giudicare,ma a proporre son sempre gli stessi ;-)
Tu,dal tuo altare sacrificale,che medicina offri per risolvere il digital divide che affligge la nostra BELLA nazione?
Aspettiamo tue risposte,ti invitiamo sul nostro forum,anche se son certo che non verrai mai,ciao Silvio,salutami Veronica ;-)
El Diablo, fammi capire, una persona se avesse voluto criticare la legge gasparri (visto che più o meno siamo in argomento) avrebbe dovuto fare una controproposta perché altrimenti a giudicare sono bravi tutti?
Ma che fesseria di ragionamento è?
L’importante non è fare qualcosa, l’importante è fare qualcosa di buono e creare una petizione contro tre che hanno osato criticare la rete e una parte degli utenti che la utilizza francamente non rientra nella mia definizione di “fare qualcosa di buono”.
Se poi ovviamente non si può nemmeno criticare allora che lo si dica e morta lì, sarà la solita associazione fancazzista italiana che non raggiungerà mai alcun obiettivo a parte combattere due o tre volte contro i mulini a vento ma guai a criticarla.
@Leonardo: Io non ne sarei così convinto, basta un ristretto gruppo di persone per fare qualche migliaio di voti in poco tempo.
Ma poi ne vedo l’importanza, il problema della petizione è tutto nel contenuto, puoi anche fare una petizione che obblighi i ristoranti a vendere carne di gatto al posto di quella di coniglio e farla firmare a 20 milioni di persone, si tratterà comunque di una fesseria che non verrà mai né considerata né applicata.
Caro Innominato…
Non credi che questi “tre” abbiano un attimino oltrepassato il segno…
La critica è sacrosanta, l’offesa no!
Io non sono praticamente mai daccordo con ciò che dice e scrive Facci, con Mughini quando si parla di juve mi va bene il 50%….
Per questo non li indico come Bruti o Informi….
Visto che ad oggi sono “solo” 20.000 persone che hanno firmato…
c’è giusto giusto qualcuno che si è risentito.. e che non ne può più del terrorismo psicologico che molti giornalisti fanno su ciò che è la rete…
Ti ricordo ad esempio che i due “bontemponi” che hanno pubblicato le foto dell’ultimo libro di hary potter, quindi un semplice upload, sonon stati definiti “pericolosi pirati informatici”….
Mi hanno sempre insegnato che è giusto che chi usa le parole le usi con “senno”…
Nella maggior parte dei casi, riguardo as internet ed i suoi servizi, ho sempre sentito parlarne a sproposito e senza cognizione di causa.
Questi “tre”, come li definisci tu; hanno inoltre oltrepassato il segno.
Basta solo ammettere di avere esagerato e tutto si risolve…
PLS, non mischiamo chi teme di perdere il proprio potere con chi vuole che uno stato si sviluppi in maniera più umana!!!!!
Francesco Costa… chi pubblica per intero e non commenta si ritiene superiore.
Il che non può e non è assolutamente vero..
Basta vedere che tra i commenti c’è utilizza giochi di parole con il suo nome mentre l’uomo “superiore” dice che si “arrabbia”
Per quale motivo poi.. usano la lingua italiana come tutti … non offendono nessuno… esprimono concetti…
Dunque, nel merito delle cose che dite la penso esattamente come Innominato, quindi mi sembrerebbe inutile ripetermi. Per chi mi chiede quali siano le mie competenze (anche se è una cosa molto poco <i>da rete</i> pretendere le referenze prima di ascoltare un’opinione, ma tant’è): uso la rete dagli anni novanta, scrivo su un blog dal 2003 (da quando, diciamolo, la maggior parte di voi lì fuori non sapeva neppure cosa volesse dire la parola blog e Beppe Grillo spaccava i pc sul palco), lavoro nel campo della comunicazione politica online e studio editoria e comunicazione multimediale. Penso di saperne abbastanza – sia dal punto di vista dell’utilizzo pratico della rete sia dal punto di vista teorico che ne sta alla base – per poter dire la mia opinione.
Quella petizione è ridicola – e come <i>demenziale</i> è stata marchiata ieri da Massimo Mantellini, non proprio l’ultimo arrivato in tema di internet – perchè estremamente confusa, perchè scritta in un italiano incerto e perchè fa una enorme confusione tra il piano della difesa della rete (a me spaventa che la difesa della rete – massima espressione di libertà comunicativa di sempre – debba passare dall’impedire a qualcuno di dire la propria libera opinione proprio sulla rete) e il piano della difesa di Beppe Grillo e del Vday.
Le due cose che non c’entrano nulla, e allora delle due l’una: o chi ha scritto la petizione, oltre a masticare poco l’italiano, è in malafede, e intendeva sfruttare il traino di Beppe Grillo per attirare firmatari sulla petizione (e per favore, smettiamola coi numeri: una petizione senza alcun controllo identificativo posso crearla adesso e portarla a 300.000 firme stasera); o chi ha scritto la petizione è in buona fede, e allora questo tradisce un’ignoranza, un pressapochismo e una superficialità enorme (andarsi a cercare sul dizionario il significato della parola “subcultura” può essere un buon inizio). Io sono buono, e propendo per la seconda ipotesi.
In ogni caso, la rete non ha bisogno di questo tipo di difesa per cui non si può parlare male delle persone che la utilizzano (di questo si tratta, alla fine). In tanti casi (e Beppe Grillo è solo uno di questi) la rete ha generato dei mostri che sarebbe ipocrita non definire tali perchè creati dalla rete e quindi cosa buona e giusta.
La rete, come qualsiasi altro mezzo, può essere portatrice di democrazie o di cazzate. Resta il fatto che mentre i giornali, la televisione, i telefoni ed i “media tradizionali” possono essere controllati piuttosto facilmente (tant’è che, per farti capire, la P2 negli anni 70 aveva redatto un programma apposito, poi sapientemente ripreso in versione light da Berlusconi per farlo), la rete è una scheggia impazzita… c’è spazio per tutti, e dico tutti.
Grazie alla rete chiunque può esprimersi liberamente, sia per dire cazzate che cose serie; sta alla coscienza di ognuno di noi giudicare la qualità del messaggio.
Senza la rete, però, tante notizie e tanta informazione non sarebbero possibili sui canali normali… sii onesto almeno in questo.
Tante verità non sarebbero venute a galla senza l’ausilio del web… e questo la dice lunga.
C’è un bellissimo sito che parla della disinformazione, sia a livello italiano che mondiale.
Domanda: sarebbe possibile parlare di certi temi in tv o nei giornali? No, perchè, bene o male, controllati dalla politica (destra o sinistra, non fa differenza).
Beppe Grillo per te magari ha sparato un milione di cazzate. Benissimo.
Però il V-Day ha comunque dimostrato il malcontento di un paese che non ce la fa più. Vox populi, Vox dei si diceva.
La rete ha creato dei personaggi strani è vero… ma ha fatto anche tanta sana informazione e tante altre cose buone.
Sappi che fra i personaggi biechi, per il sig. Facci, ci finiresti anche tu che promuovi gli eventi sportivi ad ufo, “ALLA FACCIA DI SKY” (Se non è populismo questo… frasi tipiche della sinistra radicale che tu tanto attacchi nel tuo post pro-PD… viva la coerenza, visto e considerato che i politici del partito che sostieni, se potessero, farebbero a gara per chiudere il p2p per salvaguardare le Major, al contrario proprio della sinistra radicale, l’unica che veramente vorrebbe cambiare qualcosa a proposito del diritto d’autore… altra piccola cosa: ma perchè la sinistra non ha mai fatto una cicca per la legge Gasparri e le altre leggi “made in Arcore” che ancora oggi godono di ottima salute? prima fra tutti il conflitto d’interessi? Molte di queste verità ai più non sarebbero conosciute senza mezzi come la rete, amico mio.)
Riguardo alla petizione… ok, non è scritta proprio da un prof. di Italiano.
Però non appigliamoci a questa cosa per negare la verità più grande: la rete da voce alle voci SCOMODE per i potenti ed il sistema.
Concludo citando Facci (ma che si facci vedere, dico io…):
“Non c’è da capire o da intercettare: è una categoria dello spirito, sono i bruti e gli informi di Nietzsche, ignoranti nell’anima, invidiosi sociali. Odieranno sempre il politico e chiunque spicchi, perchè nell’altrui compiutezza e appariscenza scaricheranno le colpe della loro mediocrità. Nulla basterà mai loro, neanche se un ministro guadagnasse 50 euro al bimestre e girasse in bicicletta blu. Presi da soli sono amebe annichilenti, in gruppo invece si fanno tipicamente squadristi, insultano, fanno mucchio, godono per chiunque rotoli nella polvere.”
Questa è una frase che sarebbe potuta uscire dalla bocca di Berlusconi in qualsiasi momento… esprime un po’ elegantemente l’idea che Berlusca ha della sinistra. (giusto per farti capire che anche tu, un qualsiasi uomo di destra, faresti parte di quegli invidiosi sociali ignoranti nell’anima… allora sì che ti saresti incazzato definendola un’affermazione antidemocratica!!!)
E’ molto antidemocratico definire “ignoranti nell’anima, invidiosi sociali”
persone che la pensano diversamente da te… fa un po’ fascista, considerando anche che il diritto di manifestare è garantito, cazzo.
La cosa peggiore è che tu ti aggreghi al commento senza analizzarne a fondo la vera antidemocratica essenza.
Prima di essere uomini di partito, bisogna essere UOMINI.
P.s. : Grillo 300000 persone ce l’ha portate DAVVERO in piazza. Come la metti? Saranno davvero tutti subculturati, oppure è proprio segno che a qualcuno i coglioni fumano, sia quello destro che quello sinistro?
Errata corrige: la frase è “anche tu, SECONDO un qualsiasi uomo di destra, faresti parte di quegli invidiosi sociali… ecc ecc “
Caro Francesco,sai cosa penso?
Che tu scrivi ma non leggi.
Io ho criticato semplicemente la tua ultima frase.
Prima di giudicare positivamente o negativamente bisogna ragionare,e,soprattutto,aver fatto qualcosa di buono per la rete che tutti odiano ed amano.
Se poi preferisci firmarti Silvio Berlusconi,amen,poi non lamentiamoci se gli “intellettuali de sta cippa” amano sparare a zero sulla rete.
Ti avevo chiesto di proporre la TUA medicina sul divario digitale,dato che dici “E il problema del digital divide in Italia dovrebbe essere trattato da persone un po’ più serie.”.
Però non ho letto nessuna proposta,eppure dici di lavorare nel campo della comunicazione politica (brutta parola “politica”) online e studio editoria e comunicazione multimediale,quindi qualcosa sai circa il problema del divario digitale.
Non ci siamo,Grillo spaccava i pc sul palco,me lo ricordo anche io.
Però,guarda caso,di Grillo ce n’è solo uno,il resto degli italiani ama baloccarsi e prenderlo in quel posto,sempre e comunque.
Provare a fare qualcosa è un conto,scrivere senza sapere è diverso.
Non sai cosa c’è dietro il divario digitale,non sai cosa c’è dietro Anti Digital Divide.
E’ come se io volessi spiegarti come fare il tuo lavoro,assurdo,no? :-)
Quindi ripeto,non ho criticato l’aggettivo che dai alla petizione,ognuno è libero di pensarla come vuole,Mantellini lo conosco anche io,non dico altro ;-)
Mi riferivo solo ed esclusivamente alla tua ultima frase,tutto qua.
Ciao,buon lavoro.
Caro Costa, sebbene da tempo online (evita certe sparate da nonno telematico, perchè sono un po’ patetiche) non hai risposto al povero volatile di passaggio. Ripeto: Partendo dalla condivisione comune che la petizione sia grottesca, non è dialetticamente aporistico (insomma un controsenso) che la stessa Rete senza potere abbia la capacità di creare ‘mostri’ o di generare un ‘popolo’?
Capisci che la cosa stride in senso logico?
Se la Rete è un mezzo, come fa a essere Madre?
Anzi, rileggendo. La “RETE non esiste” proprio.
Si può quindi essere un prodotto del NON ESSERE?
Altro che Parmenicidio, qui è una vera e propria strage di Ragione…
Come volevasi dimostrare,sei solo uno deti tanti,che parla ma non propone.
Addio,buona vita.