Changes
Dopo un’estate di rodaggio con Wordpress, penso di aver trovato la veste grafica definitiva di questo blog.
Ah, sulla web tv di questo blog da oggi, a rotazione, i video dell’Assemblea Nazionale dei Mille.
Dopo un’estate di rodaggio con Wordpress, penso di aver trovato la veste grafica definitiva di questo blog.
Ah, sulla web tv di questo blog da oggi, a rotazione, i video dell’Assemblea Nazionale dei Mille.
Sappiamo già che in quanto a traduzioni maccheroniche dall’italiano all’inglese, nessuno batte il ministro Antonio Di Pietro (to break the eggs in the basket, etc).
Ci duole prender nota che anche Wikipedia in inglese non scherza, con effetti collaterali mica da poco: passi l’Ulivo come the Olive Tree, ma tradurre l’Italia di mezzo in Middle-of-the-road Italy (“l’Italia in mezzo alla strada”) ci sembra operazione di un cinismo e una crudeltà da sembrare, sì, praticamente perfetta.
Adinolfi: serve una nuova e più ampia coalizione
Dopo il referendum sui matrimoni gay (!), oggi Adinolfi vuole una coalizione che vada da Udc a Prc. La comprensibile fatica inizia ad annebbiare le idee, mi sembra
(tags: adinolfi pd prc udc)
Sono in arretrato di un qualche racconto sugli ultimi giorni al Comitato “La nuova stagione” e sull’Assemblea Nazionale dei Mille.
Gli ultimi giorni al Comitato sono stati frenetici quanto mai: l’organizzazione dell’Assemblea è stata faticosa ma bella, ed è andata avanti praticamente senza intoppi. L’Assemblea, poi, è stata magnifica.
Il post di Filippo sul blog dei Mille riassume bene le sensazioni provate in due giornate ricche e produttive. E’ un ottimo trampolino da qui al 14 Ottobre, e anche un discreto punto di partenza per il dopo, per quando saremo Partito Democratico.
Presto sul blog dei Mille troverete online sia il verbale dell’Assemblea (con tutti gli interventi in formato pdf) sia i video, di cui trovate già su Radio Radicale quelli relativi alla seconda giornata di lavori (la meno interessante e più “interna”, ma tant’è).
Questo è il testo del mio intervento nella prima giornata dell’Assemblea, a proposito del Partito Democratico e il meridione d’Italia.
Una frase come questa (“Cacceremo chi paga il pizzo!”) è una boiata colossale: una cosa ad effetto al solo uso e consumo dei non siciliani.
Perchè i siciliani lo sanno, e lo sanno bene, che il pizzo lo pagano tutti. Quando dico tutti dico tutti.
Solo tre categorie di attività commerciali ne sono immuni: quelle con forti amicizie nelle forze dell’ordine, quelle con forti amicizie nella criminalità organizzata, quelle con forti amicizie nella politica (finchè si comportano bene). Gli altri lo pagano tutti: dal calzolaio al McDonald’s, dal GS al centro commerciale, dai pub del centro storico all’enorme multisala.