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Io credo che questa vicenda straziante (così come la storia di Adele, prima) faccia capire ancora una volta quanto sia barbaro un paese che non riconosce giuridicamente le coppie di fatto.
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Io credo che questa vicenda straziante (così come la storia di Adele, prima) faccia capire ancora una volta quanto sia barbaro un paese che non riconosce giuridicamente le coppie di fatto.
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io penso sia solo una grande ipocrisia…
Straquoto.
Il problema delle coppie di fatto è piuttosto complesso nel nostro paese, anche per merito della forte influenza vaticana sulla politica.
Partiamo dalla base: le coppie di fatto vogliono riconosciuti gli stessi diritti delle coppie sposate. Viene naturale domandarsi: se non sono religiosi, perchè non si sposano in comune, cosicchè possano ottenere ciò che vogliono in maniera molto semplice?
Risposta: il vero problema è regolamentare LA COPPIA. Che sia sposata o di fatto. Il matrimonio viene evitato dalle coppie di fatto per non incorrere in altre grane (gli alimenti, spese processuali elevate e tempi biblici in caso di divorzio, perdita di beni immobiliari e denaro, possibilità del coniuge debole di “grassare” all’ex partner, disparità di trattamento fra uomo e donna per l’affidamento dei figli, uomo penalizzato sulla questione alimenti nonostante separazione dei beni ecc. ecc.).
Vogliamo scommettere che se vengono snellite le procedure di cui sopra e si comincia, come nei paesi civili, ad usufruire di accordi pre-matrimoniali i matrimoni aumenteranno? (almeno, quelli civili).
Pensate che bello: sposarsi con la consapevolezza, un domani che non dovesse andar bene, di non doverci rimettere, oltre al cuore infranto e la delusione, anche una valanga di soldi. Io mi sposerei più tranquillo…
P.s.: altra questione sono le unioni civili fra omosessuali. Dovranno essere regolamentate, ed in fretta. Spero potranno sposarsi civilmente e godere degli stessi diritti di una famiglia normale. Discriminare l’amore è da figli di…