RiRepubblica
Della nuova Repubblica mi piace più o meno tutto: il font smagrito e più chiaro, il colore blu petrolio dei piccoli sommari, l’interlinea più larga dell’Amaca e delle altre rubriche, un certo understatement nel trattare le notizie (aspettiamo il prossimo delitto della provincia italiana, però). Anche R2 mi sembra una cosa molto ben riuscita: i pezzi di ieri di Saviano e Mastrogiacomo erano interessanti e ben scritti. Il punto però è: si riuscirà a tenere così alto il livello delle inchieste dovendo pubblicare uno-due articoli del genere al giorno? La contaminazione col registro del settimanale è bella e riuscita (e non è neanche una novità, per Repubblica) ma il settimanale esce, non a caso, una volta la settimana. Così come l’inserto domenicale della vecchia Repubblica. Li aspettiamo al varco: se tra una settimana ricominciano i paginoni su Napoleone, allora è stata un’occasione persa.
Ah, e poi, come dice giustamente Mello: manca uno spazio che si possa occupare seriamente di Internet e delle dinamiche del web. Niente boxini sull’ultima stupidaggine su Youtube o sul tipo che muore perchè sta tre giorni davanti al pc. Diciamo che manca una rubrica fissa di Zambardino, Mantellini o Granieri, ecco.
(nessun post collegato)

Ciao Francesco, non mi facevo sentire da tanto, ma vedo che ormai veleggi su lidi inaccessibili al piccolo blogger di provincia ;)
A proposito di Repubblica, ormai non sopportavo più i titoloni sparati ad effetto su qualsiasi cosa. L’uso eccessivo degli articoli e dei pronomi determinativi nei titoli stessi. L’eccessiva grandezza dei titoli e l’impaginazione sempre più patchwork.
Adesso sembra che si siano dati una regolata di sobrietà (se non sbaglio, scimmiottando il Corriere [nota le previsioni del tempo in penultima]).
Meglio, ma se esce la versione localizzata del Corriere cambio giornale!
Ciao