Riflessioni domenicali
Non capisco i “non condivido gli obiettivi del V-day, ma apprezzo la partecipazione”. Anche le adunate di popolo mussoliniane erano piene di persone semplici, deluse e speranzose di cambiamenti. Ma non mi sembrano per questo delle occasioni di partecipazione da apprezzare, nè tantomeno delle pubbliche dimostrazioni di raziocinio e impegno civile di cui andar fieri. Gli italiani da sempre non aspettano altro che qualcuno che li convinca che tutti i loro problemi e difetti sono causati da un complotto di poteri forti di cui il popolo è vittima inconsapevole.
Giochino, infine: critiche asperrime (ove non addirittura insulti) verso i politici di professione, gag, statistiche e numeri snocciolati a più non posso, battute, indiscutibile presenza scenica, attacchi ai mezzi di comunicazione che nascondono e mistificano le notizie, passione per le adunate di pubblico non pensante, atteggiamento da semidio, rete di circoli di persone aggregate attorno all’ammirazione per la sua persona e non a contenuti, tono da “signora mia”, continui riferimenti al “popolo” e ai poteri forti, volgarità e tendenza al coupe de theatre.. di chi sto parlando, di Beppe Grillo o Silvio Berlusconi?
Sullo stesso tema:

ciao PICCOLO CARRIERISTA
se solo fossi stato al V-Day o avessi partecipato a qualcuna delle riunioni preparatorie (totalmente spontanee e disinteressate perchè dalle nostre parti-a differenza dei luoghi che frequenti tu- non ci sono carrierine da distribuire o posticini in organi di dis-informazione) avresti scoperto quanto i firmatari del proposta di legge fossero consapevoli, informati e alieni da ogni idolatria acritica verso qualsivoglia capo.
la gioia della piazza era quella eruzione liberatoria di chi può dire -e dirsi- finalmente la verità in un paese dove da anni ormai i mezzi di informazione egemoni non raccontano più la realtà.
l’Italia si è desta e da ieri la vita sarà un po’ più difficile per i PICCOLI CARRIERISTI come te.
p.s. Noto che parli degli “italiani” con toni di non appartenenza. Per una volta non posso che darti ragione.
Caro Checco ( diminuitivo romano di Francesco) sono d’accordo con te il beppegrillismo è pericoloso proprio perché poggia sugli stessi istinti antipolitici cari alla destra più retriva, non è un caso che durante il fascismo nei locali pubblici ci fossero cartelli con su scritto “Qui non si parla di politica” Un conto sono critiche giuste a certi atteggiamenti degli apparati dei partiti (il partito in sé non è nulla, sono gli aderenti che lo fanno essere quello che è) un conto lo sparare alzo zero del Grullo Grulli. Del resto c’è il nano che strilla ancora sui politici di professione dimenticandosi che ci ammorba dal 1992, o giù di lì, e che i suoi alleati il Fino e il Casinaro sono altri due che non sanno fare altro perché nella loro vita son sempre stati solo politici. E qui c’è il caso di dire embè? (poi io naturalmente preferisco D’Alema, e ci mancherebbe!)
Your point being?
Forse c’è un lieve difetto nel mio carattere, e forse tu sei davvero l’uomo più saggio del mondo, al cospetto della cui grandezza noi non siamo altro che vermi, e tuttavia percepisco una certa dissonanza nel mio animo a leggere le tue righe (come del resto le tue precedenti esternazioni sul comico genovese).
Perchè? Perchè sfortunatamente i motivi di tristezza e di vergogna che il sottoscritto prova quando pensa alla patria elettiva della corruzione, della disonestà come sistema di vita, della più assoluta inesistenza di senso e dignità civiche, dove il popolo, per sua stessa scelta, preferisce essere suddito (ed è pertanto assolutamente irredimibile), patria comunemente nota come Italia, hanno molto a che fare con le denunce del Signor Grillo che tu mica tanto velatamente accosti (per effetto comico, presumo) al vecchio Pirgopolinice Bombarda o al Pinocchio di Arcore.
Sentimenti di stanchezza, disgusto e bile verso un paese che per gli ottimisti è impazzito, per i realisti è semplicemente finito e non può essere salvato perchè non vuole essere salvato, perchè la salvezza implica coraggio, responabilità e sacrificio che stanno fatica, e quindi tira a campare perchè “così vanno le cose, così devono andare”.
Prova a fare uso della tua memoria e pensa ai brillanti anni della cosiddetta Prima Repubblica, con i tuoi amati partiti espressione di quella politica che tanto vuoi difendere dai demagoghi alla Grillo, con le spese, gli sprechi, le tangenti su ogni cosa e il debito pubblico in aumento esponenziale, e tutto per finanziare lo stile di vita sibaritico degli alti papaveri dei partiti stessi.
Richiama alla tua mente la gioiosa finanziaria del 1992, lo scontrino finale di Tangentopoli che toccò a tutti pagare per lo spreco di pochi.
Richiama alla tua memoria la vaneggiante follia che pervadeva nei primi anni Novanta gli ultimi scampoli di società civile dello Stivale quando questi si erano illusi che qualcosa potesse cambiare.
E ora considera questo: se avessimo avuto una classe politica all’altezza e con un briciolo di senso di responsabilità (difficile, vista la condizione terremotata della società civile che risale uh…. almeno al tardo Cinquecento), questa avrebbe, forse, potuto imparare dai suoi errori e correggere in parte la sua rotta, se non altro per conservare in maniera discreta, ma effettiva, il suo potere che è stato, è, e sarà sempre il suo fine supremo.
E invece no. Fuori dalle nostre case, in tutto il suo gretto splendore si erge la cosiddetta Seconda Republica, in tutto e per tutto simile alla Prima, ma con due differenze fondamentali.
La prima: personale politico costituito quasi invariabilmente da dinosauri, riciclati e, più generalmente mezze tacche intente a starnazzare dal Vespa o dal Floris di turno come altrettante oche.
La seconda: ciò che prima si faceva in maniera più discreta, ora avviene alla luce del sole e, salvo pochi esaltati tacciati di giustizialismo e demagogia da destra dal centro e da SINISTRA, a nessuno sembra importare più di tanto.
Esiste una maniera più esplicita per dimostrare che i diritti del popolo sono solo belle parole per le allocuzioni ufficiali degli scaldasedie di Montecitorio e Palazzo Madama? Non penso.
E c’è chi si domanda ancora del perchè della popolarità di Grillo e delle sue provocazioni presso chi di questa situazione non ne può più….
E non si domandano, questi strenui difensori della politica, come mai deve essere un comico a fare il lavoro che dovrebbe essere dei giornalisti, a mostrare qualcosa che esuli dalla scatola dorata in cui vorrebbero farci vivere, a ricordarci che il prezzo della libertà (ma siamo davvero liberi?) sarebbe un’eterna vigilanza su coloro a cui deleghiamo il compito di gestire per noi lo stato ( e sì, sotto questo aspetto sono dei dipendenti, visto che noi gli si dà il mandato e noi li si paga con le tasse che paghiamo).
La loro saggezza riesce a contemplare l’idea che forse c’è qualcosa che non torna nei conti? E può la loro saggezza presentare un’alternativa che permetta di cambiare, o preferiscono limitarsi all’aristocratico disprezzo della Casta verso il popolo bue, amorfo e privo di consapevolezza che si lascia incantare dalla sirena di turno? E’ lecito dubitarne.
E, in caso tu percepisca questo mio discorrere come un attacco personale, nota bene, o vecchio Saggio della Montagna, che, a differenza di thesubstitute, non oserei mai darti del carrierista, almeno non senza prove; cionondimeno, sarà interessante, tra una ventina di anni scoprire dove sarai approdato e quale sarà il tuo posto in questo concerto cacofonico che pensiamo bene di chiamare società italiana: sarai tra coloro che sentono l’obbligo morale e quasi masochista di denunciare e lottare contro i guasti del potere, non importa quale sia il loro colore politico? O sarai tranquillo e pacifico tragli embedded a coltivare il tuo angolo di orticello? Sarà interessante scoprirlo, sì.
Sinceramente,
Li of Kao
uno studioso con un lieve difetto nel suo carattere
Da quando ho letto le riflessioni sul post intitolato “Contro beppe grillo” ho stracciato la mia tessera DS che possedevo da piu di 10 anni, non riesco a riconoscere piú nessuno, le cose scritte su quel post mi hanno fatto venire il voltastomaco, a volte mi chiedo se il cervello é acceso quando si scrivono determinate cose…vi scrive un giovane ricercatore da ormai un anno in Germania dove finalmente posso fare in libertá il mio lavoro, con me dalla Sardegna, ad oggi, altri 1063 ragazzi sparsi per ogni angolo del pianeta che guardano con amarezza e disgusto uno stato, che tutti i commentatori media esteri, definiscono all´orlo del precipizio.
…mi sono sempre chiesto: il futuro parlamentare Beppe grillo quanto incassa all’anno con gli spettacoli, per altro molto affollate grazie al passaparola degli iscritti al Suo blog?
lo stesso discorso vada per il libri da lui venduti. Ho visto sul Suo sito che vende anche i libri in formato digitale (…zero costi…solo incassi!).
La chicca del santone è roba molto fresca: chiede soldi…pardon contributi per il V-Day usando un conto corrente a lui intestato. proprio scemo non è. L’unica nota positiva, della futura carriera politica del santone, è che almeno sarà meno noioso vedere le sedute parlamentari in diretta…
Per giorgio:
Non mi risulta che fare soldi col proprio lavoro (sia esso il teatro o il carrozziere) sia un reato, come non è reato usare il passaparola…il blog è il suo, quindi….
Secondo, lo stesso vale per i libri, che male c’è se uno vende libri e ci fa soldi, e poi in digitale tanto meglio, non usa carta e lo può comprare anche Tizio che sta sul Monte Zibibbo dove la libreria più vicina è a 400 kilometri.
Terzo, lui ha organizzato il V-Day, secondo te a chi doveva essere intestato il conto corrente per l’organizzazione?
Considerate le adosioni, direi che li ha spesi bene (ah, li ha usati anche per pulire la piazza dopo la manifestazione).
Infine, Grillo ha detto che non si candierà ne farà un partito….puoi non crederci, ma per ora è così quindi la tua rimane una fantasia.
in fondo la pensiamo alla stessa maniera:
“fare soldi col proprio lavoro ”
“il blog è il suo, quindi….”
“che male c’è se uno vende libri e ci fa soldi”
Terzo, lui ha organizzato il V-Day, secondo te a chi doveva essere intestato il conto corrente per l’organizzazione?
Non ti rendi conto che l’imprenditore/santone Grillo usa le persone che credono in lui alla stegua dei politici che prendono i voti da chi crede in un ideale…sia di destra sia di sinistra.
Sul fatto poi che l’imprenditore Grillo non entri in politica non dare niente per scontato…i soldi piacciono a tutti. Grillo compreso.
la mia sarà fantasia ma mi sembra che la tua sia sicumera…Io ho 48 anni e l’esperienza mi insegna che quando sento dire ad una persona “non entro in politica” lo sia già entrato.
Per di più ha gia iniziato a fare i comizi…o sbaglio?
Vedrai…vedremo…
Non sono d’accordo con le copiose critiche a Grillo. Certo Grillo è offensivo, ha un modo di fare nel palco che strattona verbalmente il pubblico ma quando mai non è stato cosi grillo; gia dalle sue prime esibizioni in Tv lo era.
E’ semplicemente ul suo modo di esprimersi.
Non credo che lui voglia convincere gli italiani che i politici sono la loro rovina, semmai li fa rendere conto che come noi abbiamo scelto questi politici con il voto, noi possiamo mandarli a casa se reputiamo il loro lavoro sbagliato, e se non è democrazia questa!!
Non si tratta di emulare le manifestazioni del 20ennio fascista o degli anni 70 da parte dei comunisti, questo non è un progetto politico e un modo per far capire ai politici che in una democrazia il popolo è sovrano.
Durante la giornata del V-Day 300.000 persone hanno firmato la petizione; la cosa piu antiodemocratica che si puo fare e il dire che queste 300.000 persone siano state plagiate da Grillo e non abbiano firmato la petizione con la coscienza e la conoscenza di quel che facevano.
Certo, io dico, che siamo noi, il popolo, fautori di questa classe politica, li abbiamo eletti noi del resto, ma … quante alternative abbiamo durante le elezioni?
Continuano a propinarci nuovi nomi di partito, fusioni, divisioni quando dietro ci sono sempre le stesse persone!
Negli ultimi 15 anni abbiamo avuto il modo di eleggere, a capo del governo, solo 3 persone, Berlusconi, Prodi e Rutelli … scusatemi ma … non c’e’ di certo l’imparazzo della scelta; e nelle prossime elezioni? sempre Berlusconi e Veltroni … non cambia molto credo eh?
Quel’e’ la differenza con la prima repubblica dove il ricambio generazionale politico avveniva al massimo quando qualcuno di questi decedeva?
Ora Grillo deve tacere per non offendere o ledere dei personaggi che da 15 anni hanno il monopolio dell’informazione ( .. e non parlo solo di Berlusconi ma abke dei DS, AN, etc etc ), che da 15 anni non hanno di certo cambiato lo stato generale in cui versa l’italia, che da qualsiasi parte stanno quando vanno al governo l’unico sentimento unitario che riescono a suscitare sono le manifestazioni di massa per protestare contro di loro?
Ma che parli e tanto, come tanto parlano i nostri politici, e ben vengano i pareri favorevoli e le critiche che troppo spesso non arivano ai nostri politici come stanno arrivando a Grillo in questi giorni.
Noi siamo il popolo sovrano, noi dobbiamo valutare, decidere, controllare, eleggere e destituire se lo vogliamo; non si tratta di una forma ridota di anarchia ma di una reale democrazia.
Per Giorgio:
Riguardo al fatto che i suoi libri sono in formato digitale, ma secondo te in un libro il valore maggiore è la carta o i contenuti? Leggere la divina commedia su un libro o su un ebook o viceversa stampata in una marea di fogli A4 ne cambia molto il suo valore culturale?
Forse per te scrivere un libro o fare un spettacolo non deve generare compensi?
Almeno lui non ha fatto una legge per vendere i suoi libri con un contributo statale come è successo con i Decoder Digitali durante il governo Berlusconi; bel modo per aumentare gli introiti di Mediaset.
Si rosica e molto…..
- Se lui vince e le leggi dovessero essere approvate allora non potrebbe candidarsi, indi non si è presentato e potrebbe non avere l’occasione per farlo, le altre chiacchiere dei futurologi/tuttologi del ‘ vedremo’ stanno a zero.
- Non è demagogia ne populistico fare dei nomi e dei cognomi, le chiamo accuse circostanziate a 25 parlamentari!
- Questa vostra (pseudo) statura morale la trovo del tutto fuori luogo, siete un pezzo del nuovo che si proietta nel passato tramutandosi in esso, credete davvero nella novità e nel contributo del PD? Credete davvero che mai ci sarà una discussione sui programmi dei candidati? Smentitemi ma fino ad ora non si è visto altro che un leader designato che dice tutto ed il contrario di tutto pur di piacere alle masse, questo sì che è vero populismo!
Domanda: perchè Grillo è così seguito?
Leggere la risposta nelle 290 pagine de “La casta”. Si tratta di un libro populista scritto dai sobillatori Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella.
Chiunque faccia proposte sensate fosse pure il diavolo. io le accetto
Vorrei capire cosa c’è di male a voler mandare a casa 25 e passa pregiudicati alcuni dei quali hanno spudoratamente lucrato nella cosa pubblica, che si trovano a governarci a scegliere per noi. dico puo venire il dubbio che non siano le persone piu adatte a fare cio che fanno.
Qualcuno dice non è giusto! scontato il debito siamo cittadini liberi, io dico daccordissimo ma mi chiedo mancano onesti e capaci cittadini in grado di fare politica, allora perche sia in ambito nazionale che in quelli comunale e regionale dobbiamo trovarci dei pregiudicati a guidarci.
Tradotto in vita di ogni giorno significa che per esempio in sicilia un uomo che al di la delle sentenze ha conclamati contatti con la mafia governa la regione favorendo palesemente amici e amici degli amici…
Cio significa ospedali che non funzionano (non è retorica scegline uno a caso e controlla) asili e scuole che finisco a striscia la notizia insieme ai topi e all’immondizia, trasporti pubblici vecchi fatescenti e inadeguati… potrei contnuare all’infinito…
Voglio spendere due parole sul limite del doppio mandato… sapete come si diventa politici al sud? qui funziona come una MLM se hai una posizione che puo attirare qualche centinaio di voti qualcuno ti propone la candidatura alla circoscrizione se metti impegno e ottieni risultati magari alle prossime elezioni vieni candidato al consiglio comunale, a questo punto hai capito che da li in poi la carriera politica e uno stringere mani e scendere a compromessi. Non hai voce se la tua intenzione iniziale era quella di “cambiare le cose” scordatelo e sai perche c’è sempre qualcuno sopra di te che e li da decenni
Niente da fare …. dal suo blog non si riesce ad inquadrare che tipo di persona lei sia e nemmeno come lei la pensi veramente.
Tanto che mi è venuta voglia di domandarglielo direttamente.
Partendo dalla pagina “cosa voglio” non ho potuto fare a meno di notare come le sue richieste (forse dovrei scrivere i suoi desideri dichiarati) siano tutte abbastanza aleatorie e non ci sia la minima proposta relativa al “come” questi obiettivi potrebbero essere raggiunti. Leggerli mi ha un pochino ricordato le varie miss che immancabilmente esprimono il desiderio della pace nel mondo.
Non entro nel merito dei singoli punti (molti dei quali peraltro condivido) ma sono stato colpito dal fatto che alcuni di questi spicchino per maturità e progressismo nonostante il resto del sito indichi il contrario. Guarda caso questi punti coincidono con alcune delle campagne lanciate o sostenute dal Partito Radicale Transnazionale o da alcune delle militanze politiche ad esso collegate. Questo fatto stride un poco con l’opinione negativa che lei esprime di Marco Panella che, a mio parere, avrà mille difetti ma ha senz’altro l’impagabile pregio di aver saputo sostenere negli anni, alla testa di uno sparuto gruppo di persone, una nicchia di democrazia nella quale molte delle idee che lei sventola come suoi “desiderata” hanno potuto essere concepite e promosse. Vede, io sono una persona ignorante e ciò che scrivo, dico e penso è generalmente dettato più dall’istinto che dalla conoscenza. Mi permetta di descriverle con un’analogia quale è la sensazione che ho avuto spendendo alcuni minuti del mio tempo a leggere il suo blog.
La sensazione è più o meno la stessa che avevo quando da studente ero costretto a confrontarmi con gli studenti di comunione liberazione. E’ una specie di brivido subdolo e clericale che corre immancabilmente lungo la mia schiena quando qualcuno parla in modo poco chiaro ed è più incline demolire le iniziative altrui piuttosto che promuovere le proprie. Spero per lei che la mia sensazione sia sbagliata e che i numerosi anni passati nell’AGESCI non abbiano contribuito a fare di lei una di quelle persone che si autodefiniscono con un termine che è quasi una bestemmia per la democrazia e la libertà di pensiero.
E vengo alla domanda: non sarà mica un cattocomunista? Sia ben chiaro che non ho nulla contro i cattolici, anzi, è però l’introduzione del termine in un contesto politico che mi terrorizza. Essere dogmatici passi….ma bi-dogmatici è un po’ troppo.
Siccome invio queste righe in risposta al post sul V-day dirò anche come la penso in proposito.
Da destra e da sinistra (il suo amato Veltroni incluso) la classe politica lamenta un disinteresse del paese alla politica. Non so quanto questo lamento sia sincero ma, dando per buono che lo sia, io vedo in modo positivo qualsiasi evento che riesca a infondere un po’ di fiducia a chi fiducia non ha più, un po’ di energia a chi non ha nemmeno più la forza di indignarsi, un po’ di rabbia a chi è ormai rassegnato. Il movimento popolare del V-day nasce da una voglia preziosa di informazione alternativa ed è questo che lo rende una cosa fresca e positiva. Se mi permette, il paragone con la piazza durante il fascismo è una totale idiozia.