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Perchè non andrò al V-day

La cosa è nota: mi piace il Beppe Grillo comico, non mi piace il Beppe Grillo santone. Non mi piace per niente: penso sia il non plus ultra del qualunquismo, decisamente oltre il tollerabile.
Leggo da qualche settimana del Vaffanculo Day: l’8 Settembre 2007, nelle piazze di mezza Italia, Beppe Grillo e i suoi seguaci/lettori raccoglieranno le firme necessarie alla presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare, una proposta di legge con tre obiettivi. Credo che tutti e tre gli obiettivi di Grillo colgano dei problemi reali e concreti, ma credo che tutti e tre propongano delle soluzioni controverse ove non addirittura errate: per questo non andrò al V-day.

Il primo obiettivo della proposta di Beppe Grillo è una legge che impedisca ai cittadini con una condanna passata in giudicato che hanno scontato la loro pena di essere eletti alla carica di parlamentare. E’ una cosa è impossibile e sbagliata.
E’ impossibile perchè in aperta contraddizione con gli articoli 3 (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”), 27 (“Le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”), 51 (“Tutti i cittadini […] possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza”) della Costituzione Italiana, nonchè all’articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (“Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese”). Il motivo è molto semplice: scontata la pena i cittadini tornano in pieno possesso dei loro diritti civili e politici e eguaglianza è una parola che non lascia spazio ad equivoci.
E’ sbagliata, inoltre, perchè una norma del genere si presterebbe a distorsioni inimmaginabili (non è un caso se norme di questo tipo sono in vigore soltanto in paesi governati da regimi dittatoriali) e non raggiungerebbe il suo scopo, quello di avere un Parlamento pulito. La lezione del 1992 dovrebbe averci insegnato che la magistratura (o la legge) possono pure azzerare una classe politica rea di ogni nefandezza, ma il tutto è inutile se i cittadini un anno dopo votano in massa persone ancora più disoneste. La battaglia va fatta, e va fatta sul piano della sensibilizzazione popolare: possiamo fare tutte le leggi del mondo, ma sono i cittadini che votano e i condannati – facciamocene una ragione – sono votati dai cittadini (sia con le preferenze che senza).
Impediamo ai condannati di essere eletti? Se non cambia la mentalità dei cittadini, eleggeremo degli incensurati disonesti. E’ già successo. D’altra parte, a voler fare i forcaioli, tutti sono incensurati fino ad un attimo prima di essere arrestati.

Il secondo obiettivo della proposta di Beppe Grillo è una norma che impedisca ad ogni cittadino di fare il parlamentare per più di due legislature consecutive. Delle sue tre proposte, questa è certamente la più sensata e condivisibile. L’unico dubbio che sorge è sulla sua evidente aggirabilità: due legislature nel Parlamento italiano, una nel Parlamento europeo (o a fare il sindaco in una grande città, o il presidente di regione), e si ricomincia.

Il terzo obiettivo della proposta di Beppe Grillo è una legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere il proprio candidato, quindi la re-introduzione delle preferenze.
Partiamo dall’inizio: la legge Calderoli è una vera porcata. Lo è, prima che per le liste bloccate, per il modo schizofrenico e deliberatamente sfascista con cui assegna i premi di maggioranza e lo è perchè è una legge proporzionale che alimenta a dismisura la frammentazione, con delle soglie di sbarramento fortemente fittizie. Detto questo, credo ci sia un certo cieco culto delle preferenza su cui vale la pena riflettere.
I campani, i calabresi, i siciliani come me sanno benissimo come la preferenza sia il primo strumento di controllo del voto da parte del potere criminale. Inoltre, il meccanismo della preferenza è un meccanismo che frena e ostacola il rinnovamento delle classi dirigenti, perchè fornisce un enorme potere ricattatorio nei confronti dei partiti a figure già molto potenti dotate di un pacchetto di voti “personali”, ai quali i partiti non possono rinunciare. La preferenza depoliticizza il voto, che diventa personale e va quindi a vantaggio di chi ha già potere dandogli un nuovo e non indifferente potere contrattuale nei confronti dei cittadini (“Se mi voti ti do questo e quello”) e nei confronti dei partiti (“Se mi candidi ti porto cinquemila voti”). Non è un caso, infatti, se in gran parte dei paesi europei il sistema delle preferenze non esiste. Le liste bloccate, oltre a liberare i partiti dai ricatti dei potentati locali, permettono alla politica di rinnovarsi e fare scelte coraggiose che le preferenze ostacolano: permettono di lanciare un giovane promettente anche se non ha una base di voti personali, permettono di mettere da parte un big compromesso con la giustizia senza paura di perdere i suoi voti. Nei paesi normali accade questo. Ora, sappiamo bene e nessuno vuole negare il fatto che in Italia sia accaduto tutt’altro: le liste bloccate sono state il pretesto per far entrare in Parlamento candidati impresentabili e chiudere ancora di più la casta dentro sè stessa.
La soluzione di Grillo rischia però di peggiorare la situazione (sapete un Dell’Utri, un Previti o un Cuffaro quanti voti prendono con le preferenze?), mentre la vera soluzione è una sola: un sistema elettorale maggioritario uninominale preceduto da primarie di collegio. Un sistema che permette ai cittadini di conservare un rapporto diretto col candidato e permette ai partiti di sottrarsi ai ricatti di chi, con un sistema proporzionale, acquisisce un suo personale pacchetto di voti da vendere al miglior offerente.

In sostanza, ci sembra che Grillo tocchi tre problemi concreti e reali, ma lo faccia proponendo soluzioni dannose e controproducenti. Questi sono i motivi per cui non andrò al V-day: questo paese ha bisogno di uno scatto di volontà e orgoglio, ma che sia uno scatto per un fine preciso e non per il semplice e ingenuo sfogo di gridare Vaffanculo in piazza, e tornare a casa più frustrati di prima.

V-day? No grazie

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78 commenti

  1. ciocci:

    Sono pienamente d’accordo con te… rabbrividisco in questi giorni quando sento qualcuno che mi chiede de l v-day e di quanto è giusto. E’ la vittoria dell’antipolitica becera e populista, peggio di berlusconi

  2. Daniele:

    Ottimo post, lo quoto in toto. Complimenti.

  3. Aldo:

    Ciao, ho letto il tuo articolo e in buona parte sono daccordo con te in particolare per quanto concerne la facile raggirabilità del limite di due legslature di mandato. Non altrettanto posso dire per quanto concerne la non elegibilità dei condannati in via penale. A mio parere, con gli adeguati presupposti, sarebbe una legge giusta. Se da un lato nemmeno io condivido che per un reato da poco un individuo non possa partecipare alla vita pubblica, dall’altro non vedo perchè, chi ha truffato, rubato, calluniato e, forse, commissionato omicidi debba fare leggi alle quali io debba obbedire. Tra l’altro una legge del 1990, periodo in cui vi era un forte attacco all’associazione mafiosa “Cosa Nostra”, prevede espressamente che un individuo possa essere interdetto dagli uffici pubblici o addirittura perdere il posto già occupato qualora commetta reati di rilevanza penale. Tale norma non è mai stata dichiarata incostituzionale dalla Corte COstituzionale ergo, non vi è o sarebbe a oggi contrasto con alcun precetto costituzionale. Ne discende, a mio avviso, che con i giusti presupposti garantisti per la persona , una legge che limiti l’accesso al potere legislativo ai veri e propri criminali sia più che auspicabile. Certo il da me apprezzatissimo Grillo ora dovrebbe un pò darsi una calmata ed evitare di fare facile demagogia come qulcuno, alto la metà di lui, che conosco. Buona giornata a tutti e grazie dell’attenzione

  4. claudio:

    Non sono d’accordo per quanto riguarda l’impossibilità di tenere lontani i parlamentare con sentenza passata in giudicato.
    Qualcuno ha mai letto i bandi ci concorso per diventare membro di qualsiasi forza armata? Persino per i vigili urbani è precluso tale incarico se sono stati condannati da sentenza passata in giudicato.
    Un condannato non può fare il vigile..e può fare il politico..
    Forse qualcosa non torna.

  5. Nando:

    post ancora piu’ populista del v-day…

    se non andate al v-day non gliene frega una cippa a nessuno…

    falliti!!!

  6. roberto:

    Se qualcuno pensa di organizzare un vaffa day contro Grillo partecipo volentieri.
    Non sopporto più i multimilionari qualunquisti che sparlano di tutto , di tutti, fanno i guru, sono sopra a tutto ed a tutti, guadagnano milioni di euro con battute rifritte (ma Grillo le paga tutte le tyasse in Italioa?)

  7. pasquale:

    Non sono d’accordo, soprattutto con il primo punto. Si sta parlando di persone condannate in terzo grado per reati vari, dalla truffa all’associazione mafiosa! In questo paese le leggi le fanno i fuorilegge!!

    V-DAY

  8. Alessandro:

    Sono d’accordo, e ho scritto io stesso, esattamente un mese fa, le ragioni per cui non andrò al v-day. Il tuo approfondimento è ottimo. Dissento solo, in parte, sulle preferenze. Certo non ha senso tornare a un numero esagerato di preferenze (vent’anni fa si votavano per le politiche fino a tre candidati, se non ricordo male), ma almeno una preferenza la consentirei. Credo che ci siano delle soluzioni mediane praticabili. Tu dici: primarie. Ma le primarie, oltre a non poter essere imposte per legge (credo che sia bene dipendano dall’organizzazione che vogliono darsi i partiti e le coalizioni), potrebbero presentare poi gli stessi problemi di un numero eccessivo di preferenze: chi ha un potere personale basato su una forte clientela può vincerle. E allora siamo daccapo. Comunque non so ancora se preferisco la preferenza. Devo pensarci. Grazie, ti leggerò spesso.

  9. ABS:

    Non sono d’accordo nemmeno con la seconda: per me l’esperienza in politica è importante. Ogni nuovo eletto deve ricominciare da zero… troppa gente inesperta tutta insieme non la vedo bene.

  10. rigitans:

    certo, meglio un fassino o un d’alema, che un beppe grillo, giusto costa?

    sai, a me da fastidio che per te grillo diventa un problema talmente grande da dover fare apposta un banner contro il vaffanculo day. potresti sprecare il tuo tempo a parlare di temi piu’ nobili, invece aiuti la causa delle merde politiche, complimenti.

    detto questo, andiamo al’analisi. sul primo punto, strumentalizzi il tutto. intanto diciamo che un normale cittadino non può incorrere in alcuna carica pubblca, anche quella piu’ insignificante, se ha avuto problemi con la giustizia. questo per senso di trasparenza e legalità, che purtroppo salta comunque. però se si tratta dei politici va bene così. quegli articoli si riferiscono alla parità delle persone, non intendono dire che un cittadino che ha commesso un reato deve poter essere eletto in parlamento alla pari di un altro. un conto è parlare di rieducazione e riabilitazione, un conto è infilarlo in parlamento. ma naturalmente questo particolare te lo dimentichi. l’articolo della dichiarazione dei diritti dell’uomo non dice che un cittadino con sentenza in giudicato deve avere quei diritti, parla di cittadino in generale. seconda strumentalizzazione. i cittadini devono tornare dopo la pena scontata ad essere liberi ed uguali agli altri(cosa che puntualmente non avviene), ciò non significa che questo debba valere anche per la politica. e personalmente ritengo sia giusto escludere i condannatie gli zozzoni dalla cosa pubblica. almeno si sa che se si vuole fare il politico si deve evitare di commettere reati. ed il tuo ragionamento, purtroppo, aiuta la destra reazionara a sopravvivere e anzi ad acquisire i voti.

    sul secondo obiettivo, grillo non parla di consecutive. e infatti io non sono d’accordo, perchè un cotno è limitare la carriera politica trentennale di un politico, un altro è limitare così tanto. io proporrei che se rimane una legislatura la seconda deve lasciar posto, se rimane 2 legislature deve escludersi per due legislature, e avere un altro incarico.

    sul terzo pnto, anch io ho le mie perplessità, anche se il punto di partenza è giusto. basterebbe che i partiti facessero decidere le liste direttamente agli iscritti, e non calate dall’alto. per avere le liste bloccate(come in molti altri paesi piu’ civili del nostro) bisognerebbe avere una politica decente, che noi non avremmo prima di 10 anni( e non ci credo, perchè bisognerebbe avere una rivoluzione culturale, e finchè c’è gente destabilizzante come berlusconi e altri, anche a sinistra, non se ne parla).

    comunque, legittima la critica(l’opposizione è il sale della democrazia), meno legittimo storpiare significati di leggi e diritti. legittimo ma che lascia perplessità impegnarsi in prima fila contro beppe grillo e meno per altre questioni ben piu’s cottanti.

    scusa la schiettezza, ma non potevo fare altrimenti

  11. dvbs:

    Tralascio i commenti sui primi due punti ma il terzo è davvero da commentare. !. se si centralizza in grandi sezioni lo spoglio elettorale o (meglio ancora) si introducono sistemi di voto elettronico diviene praticamente impossibile controllare l’elettorale ed il suo voto; 2. Questa eccessiva voglia di semplificazione è un ritorno ad un passato che non mi convince. La ricchezza in qualsiasi settore è data dalla vastità delle possibili scelte e non mai stato vero per l’inverso. Dove vorremmo arrivare ai Triunvirati, al Presidente che fa tutto (mio duce ed imperatore) o ripristinare la monarchia. Per adesso ci hanno dato questa schifezza di Calderoli e la sua Legge (prove generali per arrivare alla “semplificazione” ovvero facciamo tutto noi state pure a casa) senza che il cosiddetto “popolo” si sia minimante ribellato…. Anzi.

  12. Mala:

    come già detto da altri, ci sono dei casi in cui si possono PERDERE alcuni diritti dati dalla cittadinanza, tipo il diritto di voto in caso (mi pare) di rapina a mano armata.
    perchè dovrebbe essere ammesso di entrare in parlamento a persone che hanno commesso illeciti proprio contro lo stato? non dico maroni (resistenza a pubblico ufficiale) o visco (abusivismo edilizio: ha allargato il balcone senza denunciarlo) che uno può dire.. vabè..
    ma cazzo, concorso in associazione mafiosa.. tangenti.. scherziamo? io butterei fuori di casa mio figlio (se lo avessi), figurarsi votare uno così.

    la preferenza potrà anche portare clientelismo, ma il non averla crea partitocrazia.
    ed è più facile combattere la prima che la seconda.

    la rieleggibilità è un punto su cui anche io ho dei dubbi: credo basterebbe un’età massima.
    48 alla camera e 60 al senato.
    mi parrebbe un’idea onesta.. almeno scremeremmo delle vecchie cariatidi..

  13. Pannox:

    Ma Vai a Fanculo te e il tuo Blog da fallito !
    Fai discorsi da demente molto meglio se non ci vieni al V-Day gente come te non serve a nessuno.

    FORZA BEPPE !!!!

  14. 17 marzo 1861 - 8 settembre 2007: nulla cambia:

    […] oggi, è la prima cosa che m’è venuta in mente leggendo queste interessanti osservazioni di Francesco Costa sul famigerato V-Day ( al quale, lo dico subito, non parteciperò nemmeno io […]

  15. Liberamente:

    la “regola” che un condannato in via definitiva non possa occupare cariche politiche, mi risulta che ci sia per i Comuni ad esempio, ed in quel caso non mi sembra che sia stata dichiarata “anticostituzionale”.

  16. 8log » Blog Archive:

    […] esempio è il post di Francesco Costa che spiega perchè non andare al V-Day esponendo le sue “ragioni” contro ogni punto […]

  17. Orlando:

    Ciao, ho letto questo tuo interessantissimo post. Però non sono d’accordo assolutamente con la prima osservazione. Siamo d’accordo che una volta scontata la pena uno rientra in pieno titolo dei suoi diritti (dovrebbe esser stato rieducato) ma attualmente in parlamento vi é gente che la pena non la sta scontando per reati che non sono quelli di opinioni ma che sono in aperto conflitto con una carica di gestione dello stato. Se permetti preferisco dar fiducia ad un incensurato che poi, forse, verrà scoperto essere disonesto e non ad una persona che certamente é disonesta (confermato da tutti i gradi di giudizio).

    Siamo d’accordo anche che ogni punto della proposta é ampiamente perfettibile ma se ci pensi un attimo quante probabilità ha una proposta del genere di passare?

    Populista? certo… é grazie al populismo (e alla legge porcata) che ora il Governo é quello che é. Un Governo Sinistro più che di sinistra… che non fortifica il mercato del lavoro ma lo infossa ulteriormente non modificando la legge Biagi (porcata due).

    Il V-day é un termometro. Misurerà diverse cose: 1. la potenza di internet come veicolo d’idee; 2. la voglia degli italiani di sbattersi in prima persona (la famosa maturazione delle coscenze che pure tu vorresti); 3. la distanza delle istituzioni dai cittadini che potranno ignorare bellamente la proposta di legge popolare.

    Il problema della politica italiana risiede molto nelle tue osservazioni; é una cosa che deve riguardare pochi e le “masse” al massimo devono protestare con la manina alzata. Secondo me é sbagliato.

    Comunque complimenti per il blog e per come scrivi, sei veramente bravo.

  18. holdenC:

    sì, ma se mahggioritario non deve essere, allora la preferenza DEVE essere ripristinata. E’ inammissibile che 50 persone decidano la composizione del parlamento di un paese di 60 milioni di abitanti

  19. Precisiamo : francescocosta.net:

    […] commenti holdenC on Perchè non andrò al V-dayOrlando on Perchè non andrò al V-day8log » Blog Archive on Perchè non andrò al […]

  20. Luca Lodi:

    Caro Francesco, ti scrivo per esprimerti la mia contrarietà alla tua contestazione del V-Day.
    Libero di non prendervi parte, così come quello di apprezzare il Comico e non il Beppe Grillo attuale (premettendo che a me non piace molto in nessuna delle parti ma quello che scrive talvolta lo condivido). Credo però che tu stia sbagliando sui due primi punti, mentre ometto commenti sul terzo.
    E ora mi spiego.

    1) PARLAMENTO PULITO. L’eguaglianza ex art. 3 Cost. è forzata se si interagisce nel discorso dell’eleggibilità politica. La ratio della norma è tutt’altra e di carattere sociale (in primis) e giudiziaria, come puoi leggere dall’inizio della stesso primo comma: dignità sociale ed uguaglianza davanti alla legge. Al secondo comma ciò è ribadito dai compiti della Repubblica: rimuovere gli ostacoli di carattere economico e sociale. Nel sociale non rientra la politica, ma il lavoro e l’assistenza, le politiche sociali, le pari opportunità (in senso di welfare), la vita del cittadino. Nel giudiziario lo capiamo da sè.
    In merito all’eleggibilità in Parlamento, va detto che l’art. 65 Cost. pone una riserva di legge: “La legge determina i casi di ineleggibilità e incompatibilità con l’ufficio di deputato e di senatore“. E’ su questo punto che dobbiamo soffermarci, facendo quello che si è fatto con tanti altri settori della Pubblica Amministrazione: la legge deve prevedere le condizioni che puntino al miglioramento dell’azione pubblica, affinché la P.A. lavori con efficacia ed efficienza, secondo i criteri di buon andamento.
    Tante sono le limitazioni che possiamo trovare in cariche pubbliche, perché al Parlamento non ne mettiamo? Solo per permettere il voto a carattere esclusivamente pubblico? No, credo che il legislatore deve prevedere delle limitazioni per garantire il buon andamento della legge stessa e quindi del Parlamento e, ovvio, del Governo che sta al vertice della Pubblica Amministrazione.

    2) DUE LEGISLATURE. Anche io avevo pensato al giochetto per ingannare il vincolo delle due legislature. Ma la proposta non parla di max 2 legislature “consecutive” ma semplicemente di “due legislature” e quindi la sommatoria va anche a singhiozzo. Dopo aver lavorato in due legislature, anche di durata inferiore al quinquennio e anche in momenti diversi, non si può essere rieletti.
    Forse sarà meglio specificare il cavillo “indipendentemente dalla durata delle legislature” onde evitare diatribe giuridiche. E sicuramente specificare “ancorché non consecutive” sarebbe decisamente intelligente!! Cmq il vero inganno l’hai trovato tu con il Parlamento europeo, che manovra tutto al di sopra…

    In conclusione, quindi, ritengo che sia bene tentare questa svolta, anche se non ho fiducia: non penso che il parlamento approverà una tale proposta di legge o, se lo farà, scriverà un testo aggirabile. Ma “meglio tentare né” :)

    La cosa che contesto davvero del V-Day è il nome, un po’ esagerato…

    A presto,
    Luca

  21. El Pajaro Rojo:

    Mi sembra che esista già quello che Grillo propone. Si chiama interdizione dai pubblici uffici (artt. 28 e seguenti del Codice Penale).

    Nel caso di Sergio D’Elia, uno dei “venticinque” della lista di proscrizione del camerata Grillo, era stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici, che poi fu revocata. Un giudice, collega di quello che l’aveva condannato interpretando la legge, ha preso una decisione in questo senso. Sergio D’Elia è ritornato un cittadino UGUALE ad ogni altro.

    Non mi esprimo poi sulla becera idea che anche chi è in attesa di giudizio definitivo debba essere privato di un diritto.

    Ridimensionamo l’importanza di Grillo. Le storie giudiziarie di Previti, Berlusconi e Dell’Utri sono ARCINOTE al 99% degli elettori. Ne hanno parlato persino i rotocalchi. Ciò malgrado, la gente ha votato in maniera SCHIACCIANTE per Forza Italia. La gente SA se uno è mafioso, camorrista, o delinquente, eppure continua a votarlo. Vogliamo impedirlo?

    Iniziative del genere hanno solamente l’arroganza e la pretesa di ritenere che l’elettorato sia solo una massa inutile di idioti.

  22. Cronachesorprese » Vaffa al vaffa:

    […] sempre bello constatare che qualcuno preferisce ragionare che far gregge dietro ai capipopolo. Con il Costa, al quale faccio i miei […]

  23. justfrank:

    Leggete il contromano di Curzio Maltese sull’ultimo Venerdì di Repubblica: esprime sostanzialmente la posizione sia mia che quella di Costa in questo articolo.

    “La proposta di legge popolare consegnata da Beppe Grillo in Parlamento per impedire lo scempio di deputati e senatori condannati merita tutto l’appoggio e la simpatia, ma non risolve il problema. Neppure la mobilitazione di Grillo, e prima ancora di un pugno di giornalisti, sempre gli stessi, sul caso Previti, rappresenta a ben vedere un bel segno. Provo a essere chiaro. In una nazione civile non c’è bisogno du nessuna legge che stabilisca l’ineleggibilità di un pregiudicato, perchè provvede già l’etica pubblica. Non mi viene in mente nessuna democrazia in cui si possa ipotizzare un “caso Previti”. In cui insomma si possa discutere seriamente se un condannato per un reato gravissimo, come la corruzione di un magistrato, debba o non debba sedere in Parlamento. Non c’è forza politica in Europa che avrebbe candidato alle elezioni Previti o qualunque altro dei venticinque pregiudicati e sessanta indagati presenti nel Parlamento italiano. Per carità di patria è meglio non soffermarsi poi sulla presenza degli onorevoli Vito e Cirino Pomicino nella più alta autorità per la lotta alla criminalità organizzata, la Commissione antimafia. Presenza possibile grazie a una larghissima maggioranza di consensienti da Forza Italia a Rifondazione, che è stata anzi in prima linea nella difesa del principio “garantista” secondo cui nella commissione antimafia possono far parte condannati ed indagati, anche per mafia.

    Il problema non è portare in Parlamento una legge per impedire questa vergogna, chè tanto non verrà mai approvata, ma domandarsi una volta per tutte quale valore ha l’etica per gli italiani. L’etica viene prima delle leggi, ne è il presupposto. Se manca l’etica, il sistema delle leggi non può mai funzionare in una democrazia. Se un comico deve spiegare ai rappresentanti del popolo e allo stesso popolo elettore la ragione per cui non si dovrebbe mandare in Parlamento un correttore di giudici, un ladro, un assassino, un usuraio o un estortore, significa che siamo nel guano fino al collo. Alla lunga, fra l’altro, ci si stanca. Personalmente mi sono stancato di ripetere che non si dovrebbero dedicare vie e piazze a Craxi perchè, al di là del giudizio politico sul personaggio, un dibattito di sicuro fascino, non esiste nel mondo civile l’ipotesi di glorificare un latitante scappato all’estero con un malloppo di mazzette. Ma se le piazze e le vie esistono, e gli italiani votano i delinquenti, se di una legge vera sul conflitto di interessi non importa a nessuno, se l’impunità di un Calisto Tanzi scandalizza solo minoranze giustizialiste, allora non serve proporre leggi. L’etica non si stabilisce per legge, è un patto, una convenzione. Allora siamo sinceri, riscriviamo il patto ed aboliamo il codice penale. Salvo naturalmente per la microcriminalità, il solo tipo di reato inviso a un paese dotato di una microetica”.

    Curzio Maltese- “Contromano”- “il Venerdì” del 27 luglio 2007

  24. daqnilo:

    Ma noi non non siamo una nazione civile, e lo dimostriamo quotidianamente, e ad ogni elezione (amministrative o politiche che siano).

    Sulla Costituzione che garantisce eguaglianza, ecco, altri hanno già fatto notare che con precedenti penali non si può fare il bidello; ma si può essere eletti e scrivere leggi!!!

    In definitiva, è molto semplice: siamo un popolo- italiani- beceri e tonti, non abbiamo anzi il concetto di Stato e Pubblico, ma solo di Stato Ladro e Pubblico da Depredare; e per questo si vota sempre chi ti promette un tornaconto personale.

    Quindi, non ne usciremo mai, sono molto pessimista sulla possibilità per l’Italia di avere politici degni di tale nome finché noi italiani saremo gente tanto di me**a; sarà dura, molto dura.
    Forse è perchè siamo una Nazione giovane, rispetto a Francia e Spagna, per esempio; e perchè millenni di dominatori diversi ogni 100-200 anni, il Paese dei Campanili, chi si fida di un Governo centrale?

    Per il degrado morale in cui siamo caduti, e continuiamo a cadere ché si può anche scavare, l’unica soluzione per l”Italia a mio modesto avviso è l’Europa, nel senso che dovrebbero commissariarci per manifesta incapacità, del popolo di votare, dei politici di governare.

  25. Nando Balestrazzi:

    [ Don Chisciotte ]

    Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
    di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
    per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
    come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
    Nel mondo oggi più di ieri domina l’ingiustizia,
    ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
    proprio per questo, Sancho, c’è bisogno soprattutto
    d’uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
    vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
    l’ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
    e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
    ma un rifiuto non l’accetto, forza sellami il cavallo !
    Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
    e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
    colpirò con la mia lancia l’ingiustizia giorno e notte,
    com’è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte…

    [ Sancho Panza ]

    Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
    contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore…
    E’ la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
    cavalier senza paura di una solitaria guerra
    cominciata per amore di una donna conosciuta
    dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
    ma credendo di aver visto una vera principessa,
    lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
    E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
    non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
    e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
    proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini…
    E’ un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
    io che sono più realista mi accontento di un castello.
    Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
    quant’è vero che anch’io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza…

    [ Don Chisciotte ]

    Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
    solo i cinici e i codardi non si svegliano all’aurora:
    per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
    e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !
    L’ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
    anche l’anima dell’uomo ha toccato spesso il fondo,
    ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
    il nemico si fà d’ombra e s’ingarbuglia la matassa…

    [ Sancho Panza ]

    A proposito di questo farsi d’ombra delle cose,
    l’altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
    le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
    ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
    era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?
    Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
    credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
    il solo metro che possiedo, com’è vero… che ora ho fame !

    [ Don Chisciotte ]

    Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch’io un realista,
    ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
    l’apparenza delle cose come vedi non m’inganna,
    preferisco le sorprese di quest’anima tiranna
    che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
    ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
    Prima d’oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
    ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire…

    [ Sancho Panza ]

    Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
    e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
    ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
    riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
    In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
    dove regna il “capitale”, oggi più spietatamente,
    riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
    al “potere” dare scacco e salvare il mondo intero ?

    [ Don Chisciotte ]

    Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
    perchè il “male” ed il “potere” hanno un aspetto così tetro ?
    Dovrei anche rinunciare ad un po’ di dignità,
    farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?

    [ Insieme ]

    Il “potere” è l’immondizia della storia degli umani
    e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
    sputeremo il cuore in faccia all’ingiustizia giorno e notte:
    siamo i “Grandi della Mancha”,
    Sancho Panza… e Don Chisciotte !

  26. Alcune risposte sul V-Day : francescocosta.net:

    […] commenti Nando Balestrazzi on Perchè non andrò al V-daydaqnilo on Perchè non andrò al V-dayjustfrank on Perchè non andrò al V-dayValter Gallo – […]

  27. francescocosta:

    Grazie a tutti per i commenti, ho risposto alle vostre osservazioni nel mio ultimo post: http://www.francescocosta.net/2007/07/29/alcune-risposte-sul-v-day/

  28. Walter Terzi:

    Caro Raffaele,
    la vera stortura è un Parlamento nel quale siedono pregiudicati. E non per non aver pagato un divieto di sosta ma per reati gravi, che dovrebbero chiudere le porte definitivamente alla carriera politica di chi li compie.
    Infatti una situazione simile non esiste in nessun altro paese, europeo o no. Quindi delle due, una: o in Occidente ed Oriente sono tutti barbari tranne noi (in tal caso vorrei essere un barbaro) oppure questa gente se ne deve andare. Punto.

    Riformulo: se in passato una persona ha rubato non le darò certo i miei soldi da gestire, nella speranza che si sia ravveduta (o perchè la legge mi spiega che posso fidarmi). Anche perchè nessuno degli inquisiti mi risulta si sia autodenunciato in segno di contrizione e pentimento. Anzi.
    Deduco invece che tu, Francesco, lo faresti. Puo’ darsi tu abbia ragione. In fondo l’ottimismo dovrebbe essere il sale della vita. Ma fallo con i tuoi soldi. Non con i miei. Ed i soldi che spende lo stato sono anche i miei.

    In breve non desidero avere nel Parlamento della mia Nazione persone con sentenze di colpevolezza passate in giudicato. Al di la dei nobili fini di riabilitazione -che per lo piu’ prescindono da ogni realtà- questo è un principio il buonsenso del quale sfugge solo da questa parte del nostro confine.

    Aggiungo che sono stufo di avere a che fare con una politica vergognosamente costosa e contemporaneamente mostruosamente inefficiente, che è brava ad alzare continuamente i suoi già esorbitanti costi ma è assente quando si tratta di generare benefici.

    Se essere stufi delle cose che non vanno e che non cambiano a prescindere dal governo di turno è qualunquista, io lo sono.
    E andrò al Vday.
    E firmerò la proposta di legge.
    E spererò che finalmente qualcosa cambi, visto che questa politica da sola non cambierà mai nulla e le bombe vanno contro i miei principi.

    Se poi potrò ridurre le 13 ore di lavoro quotidiano e mia moglie potrà fare altrettanto, riuscendo comunque a mantenere i miei due figli ed il mutuo sulla casa, avro’ certamente tempo per riflettere sul “beau geste” di offrire un’altra chance o meno a gente già condannata per sciocchezze tipo associazione mafiosa, corruzione, bancarotta fraudolenta ed altre chicche simili.

    Proviamo con il v-day

  29. Giovanni Sparano:

    Ciao. Interessante il tuo post. Ma non condivido nulla.

    Relativamente al primo punto ti cito l’articolo 54:
    “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
    I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”
    e l’articolo 65:
    “La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di deputato o di senatore.
    Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere.”
    Sei esattamente come i media di oggi. Ometti un parte di informazione in maniera tale da modificarne il senso globale.

    Due legislature bastano. E si parla solo di parlamento. Cosa c’è di così poco chiaro? Cosa c’entrano il parlamento europeo, i comuni ecc.?
    Così forse ci sarà un ricambio generazionale.

    Il terzo punto:
    art. 56:
    “La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto…”
    art. 58:
    “I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.”

  30. Gilberto Romboli:

    Ho meditato su quanto Francesco Costa dice delle proposte di Grillo e mi sono reso conto che quando espressioni come partecipazione ed eticità, assumono la status di slogan e diventano una formula che tende a convincere per il fatto stesso di essere ripetuta, il parlarne con serietà diventa estremamente arduo, e Costa lo dimostra. Infatti le sue considerazioni non sono basate su analisi bensì su luoghi comuni tipici della politica italiana.

    Vado con ordine.

    Ineleggibilità dei cittadini pregiudicati.
    Molti non sanno che anche quando la condanna comprende l’interdizione ai pubblici uffici un cittadino è eleggibile e può rimanere in carica se l’assemblea non decide diversamente (vedi il caso Previti). La proposta di Grillo pone fine a questo scandalo e rende ineleggibile tutti i condannati in terzo grado. La proposta non collide con lo spirito riabilitativo della pena ma pone un condivisibile principio di onorabilità. La proposta tenta di far coincidere l’interesse individuale con quello sociale. L’elezione di un pregiudicato è invece l’interesse individuale che prevarica l’interesse generale.

    Mandato per sole due legislature.
    E’ una proposta totalmente condivisibile. Costa obietta che partendo da consigliere di circoscrizione si può arrivare ad essere eletto Presidente della Repubblica, ma è una contestazione capziosa. Il fermo a due legislature è invece un primo freno alla italica commistione tra istituzioni e partiti.

    Il ritorno della preferenza.
    Costa preferisce lo strumento delle primarie all’uso della preferenza e fa apparire le primarie come la panacea per ogni male. Con questo tentativo dimostra di non aver seguito l’interessante dibattito (per buona parte internazionale) relativo ai problemi di scarsa rappresentanza e inadeguata selezione della dirigenza legati alle primarie.
    Nelle primarie infatti sono i movimenti interni al partito che giocano il ruolo fondamentale, grazie a questi “centri di potere” primeggiano le persone di espressione della nomenclatura lasciando ai cittadini un ruolo troppo secondario.
    E’ chiaro che ogni modalità elettiva ha pregi e difetti, ma quella che propone Costa non ci libera da chi gestisce i serbatoi di voti e dal controllo dei voti stessi (vedi Totò Cuffarro).

    Grillo muove corde populiste ma solleva problemi reali e di importanza fondamentale e ad oggi è l’unico che avanza una proposta che intende ridare credibilità alla politica. I partiti, anche quelli che lamentano questa penosa situazione, tacciono e latitano.
    In questo stato di cose non appoggiare la proposta di Grillo ha come risultato il rimanere immobili in “una valle di lacrime”.
    Esercitiamo i distinguo, come ha lecitamente fatto Costa, oppure ci coinvolgiamo in azioni operose e consapevoli anche se queste non sono le migliori possibili?
    Mi piacerebbe conoscere che cosa operativamente propone Francesco Costa.
    Cordialmente
    Gilberto

  31. Andrea:

    Ciao Francesco,

    Complimenti per l’articolo esauriente e ben scritto. Sottoscrivo la tua posizione, in particolare per quanto riguarda il primo punto della proposta di Grillo.

    Ti ho appena quotato in un post sul forum del sito http://www.fiuh.it.

  32. Cristina:

    quali sarebbero i danni che provocherebbe una normale riunione di piazza, di gente stanca e scoglionata che non ne puo’ piu’ di essere governata da cialtroni arruffapopoli delinquenti?

    rieduchiamoli pure, i delinquenti, la qual cosa costa ai cittadini onesti una barca di soldi, ma poi, per cortesia, se ne stessero lontano dal parlamento, facciano altro, chè di mestieri ce ne sono un’infinità, oggi pare che tutti i criminali o ex, debbano occupare le istituzioni, non ci sono altre cose da fare?

    io e previti non siamo uguali, ma per me le porte delle istituzioni sono chiuse, e non c’ho manco la scorta.

    ce ne vorrebbero due milioni di grillo e di vaffanculi days, altrochè!

  33. sandropascucci:

    grillo è un arruffapopolo, amico miliardario di banchieri usurai.

    quel che occorre è dare il potere al popolo di TOGLIERE il mandato ai politici che eventualmente non mantengano gli impegni presi.

    di più: il politico è solo un portavoce di volontà popolare. punto. il popolo esercita tale volontà DIRETTAMENTE (Democrazia Diretta) e puo’ in ogni istante TOGLIERE il mandato al politico furbetto.

    tutto il resto è fuffa.

    ovviamente PRIMA occorre combattere il SIGNORAGGIO e riprendersi la SOVRANITA’ MONETARIA!

  34. Francesco Ori / V day - No grazie:

    […] il post di Francesco Costa. E’ condivisibile e mette in luce come Beppe Grillo stia alimentando una […]

  35. enrico:

    quello che fa beppe grillo è un inizio per sensibilizzare la gente. lui si mette in discussione con la propria faccia tu che cazzo fai? tu fra sedici anni, se mai li farà, vedresti bene la mamma di cogne in parlamento? ma vattene che fai pena. andreotti è stato assolto mica perchè non è mafioso ma per decorrenza dei termini. poi c’è il tuo amico cuperlo che parla di sofri in parlamento, un terrorista che andava contro lo stato che lo vorrebbe li. acculturati un poco e guarda se è vero che tutti in questo stato sono uguali di fronte alla legge. il potere non si processa da solo questo è un fatto ma non si può nemmeno stare indifferenti. in quale stato ci sono ladri in parlamento. guarda l’europa. guarda gli stati uniti. bisogna mandarli a casa. non si può più fare i garantisti come voi sinistroidi. il popolo per far sentire la sua voce deve anche avere chi compra il megafono.

  36. Andrea:

    1. per altri lavori, come detto anche da altri, devi presentare a chi ti assume o per participare a dei concorsi un certificato (non ricordo il nome) da richiedere al tribunale della tua città, cosa che un “politico” non fà.

    2. Non hai letto bene il bando. Due legislature in totale. L’esperienza non conta, nella politica, quella vera, contano le capacità.

    3. E’ più giusto che decida chi vota a chi assegnare la gestione del paese non il partito.

  37. Gess:

    Buonasera a tutti quanti,

    Non ho capito bene come fai a dire che sei per la libertà e la democrazia, quando poi ti metti ad offendere persone che non fanno nient’altro che dire quello che pensano, cosa che fai pure tu!
    Sai cosa significa democrazia e libertà? So’ benissimo che è solo un’utopia ma se usi queste parole dovresti sapere il significato…
    Per quanto riguarda Beppe Grillo, non ho niente da dire contro di lui e nel suo V-Day, penso che i punti da affrontare potevano essere 1000000, ma ovviamente non si possono risolvere tutti i problemi con le firme, (diciamo che le firme non hanno mai risolto nessun problema!!!).
    Forse quello che dice lui è sbagliato o forse è sbagliato quello che dici tu…purtroppo non sono una maga e non posso prevedere cosa accadrà nel prossimo o remoto futuro…so solo una cosa…che qualcosa va cambiato…tutti parlano ma nessuno fa niente, a cosa serve il Tuo blog??? Cosa fai per far accettare le tue idee e spiegarle, forse lui ha i soldi oltre ad un nome (che secondo me è conosciuto anche in Cina!!!) Comunque lui a fatto qualcosa di concreto…che magari poi non avrà seguito però lo ha fatto in un modo o nell’altro, invece gli altri??? cosa fanno gli altri? Si lamentano si arrabbiano e poi??? Nessuno fa niente.
    Nel mondo esistono le parole, ma a volte ci ostiniamo a cancellarle solo perchè non rispecchiano i nostri pensieri…ben venga il V-Day, spero che anche tu farai un Tuo x-DAY un giorno e magari anche io. Bisogna parlare, confrontarci ma non come fanno i nostri capi che si mandano a quel paese dalle poltronicine comode senza pensare alle telecamere e a chi li vedrà (che vergogna) a scuola se ti comporti in quel modo di sospendono, così come nello sport, nei locali pubblici, mentre loro possono offendersi davanti all’Italia intera senza che nessuno possa insegnare loro l’educazione (doppia vergogna).
    Bisogna provare a modificare questa mentalità italiana che deve tornare qualche passo indietro… …devono capire che a volte basterebbe che qualcuno su quelle poltrone abbassasse un po’ la cresta e facesse i conti matematici quelli che non sono un’opinione, ma che rispettano la realtà.
    I loro stipendi e i loro benefit non possono continuare a salire, così come le tasse per noi…la mia professoressa di ragioneria ci diceva sempre (in quel caso riferito alla Borsa): “ricordateVi che tutto quello che sale, prima o poi scende”
    Viva il V-day e viva la vera democrazia…se la parola è stata inventata forse sforzandoci un poco possiamo anche realizzarla…non credi?

  38. Zerbo:

    giusto, è vero che Grillo è populista, anche se rabbrividisco a sentir dire “che faccia il suo lavoro di comico”.. sono le stesse cose che dicevano quando hanno cacciato Luttazzi e gli altri.. come dire “fai il giullare, ma non pestare troppo i piedi”..
    comunque Grillo sarà anche qualunquista, ma se il parlamento non è in grado di ripulirsi da solo, ci vorrà un taglio netto
    l’interdizione dai pubblici uffici è temporanea per pene fino a 5 anni, per pene superiori e per reati di mafia l’interdizione è completa.. controlla meglio prima di criticare..
    inoltre nelle pubbliche amministrazioni scatta la sospensione dal lavoro non appena parte il processo.. i nostri parlamentari non sono andati ne in carcere ne hanno smesso si essere parlamentari…
    se i parlamentari sono così saggi accoglieranno la proposta di legge modificandola nei piccoli punti per renderla adeguata… ma ho il sospetto che di questa legge non se ne farà nulla.
    il problema è che molti parlamentari hanno subito condanne inferiori a 5 anni, o i loro reati sono prescritti con leggi ad hoc che fanno comodo a tutti… perchè non hanno cambiato i tempi di prescrizione?
    per la rieleggibilità, sarebbe gia oro che una persona non facesse il parlamentare per due volte
    infine, la legge elettorale, quante chiacchiere dovremo ancora sentire prima che la cambino? sono al governo da un anno e mezzo, non è ora che facciano il loro lavoro?

    io proporrei anche di ridurre almeno della metà tutte le paghe e le pensioni dei parlamentari.. ma magari ci penseremo l’anno prossimo…

    io credo che tu parli da persona molto vicina ad un partito… noi saremo qualunquisti e populisti ma i partiti sono ormai dei cadaveri che non sono più in grado di avere un contatto con la realtà e pensano solo ad automantenersi attraverso il lavaggio del cervello effettuato sui loro componenti..

  39. fabio:

    A francè ma vaffanculo

  40. the substitute:

    Caro Costa sbagli completamente bersaglio e, per una volta, Curzio Maltese con te.

    provo ad essere sintetico:

    1)Uno Stato è solo una nozione Geografica se i suoi abitanti non si organizzano in forme di espressione politica

    2)I gruppi di sostegno a Grillo sono ormai più affollati di qualsiasi sezione di partito (piene ormai solo di piccoli carrieristi)

    3) in questi gruppi (Meetup) non ci si limita a lagnarsi ma si “studia” si progetta e si fa lavoro politico come -un tempo ormai lontano- nelle sezioni di partito

    5) L’etica pubblica dovrebbe venire prima delle leggi (cfr. Maltese) ma quando questa è assente è etico far leva sulle leggi per provare a rianimarla.

    6)Quella che monta in Italia non è “antipolitica” ma anti-partitocrazia. Se la partitocrazia non la vedi e subisci quotidianamente ci sono due possibilità: o sei cieco o sei complice.

    Per considerazioni più analitiche sulle tre proposte del V-day faccio riferimento a ciò che ti è stato ottimamente ribattuto da tanti dei commentatori.

    Smettila col tuo onanismo bloggharo e unisciti al più vicino Meetup del V-day, scoprirai un mondo di ostinati democratici che non sospettavi neppure.
    Sei giovane e meriti di vivere in un paese migliore.

  41. the substitute:

    Scusami ma prima del post precedente non avevo letto la tua biografia…

    NON SEI CIECO SEI COMPLICE
    anzi, peggio,
    STUDI DA COMPLICE

    Spero per quel che resta del giornalismo vero che il regime partitocratico si dissolva prima che tu possa correre in suo amorevole soccorso.

    Scanserò volentieri per sempre questo blogghino meschino

  42. Un italiano che andrà al V-DAY:

    Ascolta, se in tutta Italia la gente si sta mobilitando, non è per fare un piacere a Beppe Grillo, ma per fare del bene alla loro vita, e lo scatto di orgoglio di cui parli è presente e concreto in tutto cio’.

    Forse non te ne sei accorto, ma questo paese è nella merda.

    Grillo sta facendo un lavoro da paura sotto tutti i fronti,tu invece di concreto cosa stai facendo?

    Grillo racconta fatti e verità che in nessun modo noi italiani riusciremmo ad apprendere, e lo fa a grande rischio.
    E la tua analisi delle proposte puo’ andare bene all’esame dell’università…ma scusa Grillo prima di mettere su il V-DAY secondo te non si sara’ confrontato con degli esperti?
    Una domanda ma tu cosa hai fatto di significativo e concreto per L’ambiente,la ricerca,la legalità etc…per criticare il lavoro di Grillo?

    Te lo dico io

    NIENTE

    L’8 settembre fatti un regalo e vai al V-DAY

  43. Un altro italiano che andrà al VDay...:

    Detto con tranquillità… con gentilezza.. ma soprattutto con naturalezza… m’arriva dal cuore…

    Al V-Day penserò anche a te…!

    PS INVITO TUTTI A LEGGERE LA BIOGRAFIA DEL SIG. FRANCESCO COSTA O DI FARE UNA PICCOLA RICERCA SU GooGlE SUL SUDDETTO…

  44. Roberto:

    Francesco Costa… Sei semplicemente un leccaculo del sistema, inutile che tenti di giustificarti.
    Devi solo vergognarti

  45. Pensa che ti stimavo...:

    …Ma come si fa?
    Ti rendi conto che l’accusa di qualunquismo e populismo decade dal momento che stavolta per davvero c’è la possibilità di costruire insieme una legge che per la prima volta potrebbe portare un briciolo di democrazia in questo deplorevole paese?
    TU E TUTTI GLI ALTRI CONTRO IL V-DAY… A PARTE IL PROSSIMO RITORNO DEL NANO… AVETE DELLE ALTERNATIVE ALLA PROPOSTA DI LEGGE?

    COME FAI A GUARDARTI ALLO SPECCHIO E DIRE DI ESSERE DI SINISTRA? MA TU NON LO FAI… PENSI SOLO CHE SE QUESTA PROPOSTA DIVENTASSE LEGGE PERDERESTI TUTTI I TUOI PRIVILEGI.
    E’ SOLO QUESTO IL MOTIVO, AMMETTETELO!

    STRINGI LA TAZZA DEL WATER E URLA A GRAN VOCE: NON SON DEGNO DI TEEEEEEEE!

  46. mirko:

    finchè in Italia c’è gente come te non cambierà mai nulla!!! grazie di esistere e grazie per le tue idee così innovative…

  47. valentina:

    Può essere un’arma a doppio taglio questa proposta? Può creare delle situazioni contrastanti con i propositi? E cosa non crea il suo esatto contrario? Sono le leggi universali e non esiste qualcosa di assolutamente giusto. Ma esiste l’opportunità di far sapere che c’è un popolo dietro la tv, è quello che deve tornare, la consapevolezza che l’italia sono tante persone che decidono di far sapere quanto siano stufe. Che l’italia non è una semplice parola. O stiamo ad aspettare altri 10 anni qualche altra idea illuminante? Magari qualcuno di quelli che hanno postato contro il V-day sanno dare realtà migliori o hanno le risposte in tasca? Datele, condividetele…fare il bastian contrario è “in” ovvio.

  48. CronopioBlog » Blog Archive » V-day: Forche, forchette e forconi:

    […] i vari interventi che si sforzano di ragionare, quello di Luca Sofri, stringato e convincente, e quello di Francesco Costa, più lungo e circostanziato- e loro ti dicono si, vabbè, forse, ma bisogna mandare un segnale, […]

  49. marco:

    fosse x te dovremmo restare mani nelle mani in questa situazione di beep?
    ma dai, guarda la realtà, bisogna dare 1 scossa alla società… (non come quella negativa del 93 con la nascita del partito del nano portatore di democrazia)

  50. 100 MILIONI DI TONNELLATE:

    Cosa pensi della raccolta firme del V-Day?

    Dieci anni fa circa ho raccolto firme per la legge di responsabilità politica per un referendum popolare.

    Dieci anni fa a Milano il marchio dei nemici dell’umanità che poteva lavorare senza incorrere in ondata repressive insistenti e con un buon margine d’azione senza controlli spasmodici era il Partito Umanista

    Usavo nel mio quartiere il loro marchio a loro insaputa, o versando una piccola quota semestrale fingendo di essere due o tre amici aderenti delle loro ideologie alquanto balzarotte

    Diffondevo dinamiche nonviolente, come quella dei giardinetti Irnerio, montavo comitati autonomi, parlavo una a una con decine di migliaia di persone, centinaia al giorno usando il loro marchio.

    Nonostante furono raccolte le firme il referendum per legge di responsabità politica, non venne neanche dibattuta, non è da quella via che cambia il mondo..

    usavo il marchio umanista di Silo e con la scusa dei politici e delle raccolte firme in realtà diffondevo le dinamiche nonviolente…

    Oggi il marchio che può lavorare è Beppe Grillo, ma sicuramente tanta gente ne approfitta per cuccare, fare festa, conoscersi e diffondere dinamiche nonviolente…

    Bravi!

    In che modo potrebbero essere investiti diversamente i propri soldi rispetto ad una manifestazione di massa?

    Per esempio se una manifestazione di massa con 50 mila persone che devono prendere il treno per Roma e spendono i soldi anche per vettovaglie, bandiere, striscioni e cazzate varie, comprassero un grosso bosco da sfruttare razionalemnte per la raccolta della biomassa secca per vivere tutti di rendita, fACCIAMO UN PO’ I CONTI

    50 MILA PERSONE CHE SPENDONO 100 EURO NELLE TASCHE DEL SISTEMA FANNO 5.000.000 DI EURO

    5 MILIONI DI EURO SONO CIRCA 5000 ACRI DI FORESTA

    Se invece di andare in manifestazione si andasse a raccogliere biomassa secca nella nostra foresta si farebbe in un giorno L’EQUIVALENTE DI CIRCA 1 MILIARDO DI PANNELLI SOLARI

    L’ENERGIA DERIVATA DA BIOMASSA PER 5 MILIONI DI PERSONE PER UN ANNO

    UN GUADAGNO DI OLTRE MILLE EURO PER OGNI MANIFESTANTE RACCOGLIENDO AGHI DI PINO, PIGNE E RICCI DI CASTAGNI IN COMPAGNIA

    POTRESTE DIVENTARE RICCHI NON ANDANDO IN MANIFESTAZIONE SALVANDO IL MONDO DALL’EFFETTO SERRA

    Infatti le piante assorbono anidride carbonica trasformandola in carbonio, cioè in legna

    L’anidride carbonica è la principale responsabile dell’effetto serra.

    Inoltre ogni pianta assorbe dall’atmosfera una gran quantità di calore per la fotosintesi clorofilliana

    Con le piante si arresta la desertificazione, e diminuisce la rifrazione del suolo arido che ricaccia calore nell’atmosfera come se fosse uno specchio contribuendo al global warming

    Infine ogni pianta è un essere vivente attorno al quale vivono tantissime altre specie. Quindi con ogni pianta aumenta l’umidità e la vita e diminuisce l’aridità e la morte

    In Italia ogni anno bruciano boschi per una superficie corrispondente a 20 mila campi di calcio, l’equivalente dell’energia di 15 miliardi di pannelli solari, 7 volte il fabbisogno energetico italiano

    Non eravamo a Ge G8, non saremo al V-Day

    Mi spiegheresti sinteticamente cos’è una dinamica nonviolenta?

    I nemici dell’umanità sono ovunque, solo in Italia hanno 10 milioni di loro agenti al loro servizio pronti a tutto per qualche soldino, e purtroppo a volte in totale buona fede magari per mettersi in buona luce davanti ai loro superiori.

    Non c’è alcuna possibilità che un grande organizzazione riesca a innescare processi rivoluzionari perchè sono tute deviate verso il nulla. Ogni 10 persone almeno 5 sono loro agenti in modo che dovendo decidere democraticamente abbiano la maggioranza. Per deviare le organizzazioni verticistiche invece puntano una pistola in faccia al capo e gli fanno fare tutto quello che vogliono.

    Ma l’essere umano è una scimmia e scimmiotta comportamenti, imita gli altri, copia tutto quello che fanno e dicono gli altri. Se fai una cosa utile facilmente imitabile, nel giro di pochi anni la copieranno in tutto il mondo.

    Da soli o con pochi amici si possono mettere in moto dinamiche nonviolente facilmente copiabili da tutti che possono aiutare a migliorare la vita a milioni, miliardi di persone.

    Il fuoco, il linguaggio, la scrittura, la ruota, l’agricoltura, gli antibiotici, la scritta anonima sul muro, il metodo scientifico sperimentale, la stampa, le fotocopie, lo zainetto, internet, sono solo alcune delle dinamiche nonviolente di grande successo che tutti conosciamo.

    Tre dinamiche molto importanti su cui bisogna lavorare in questa fase per me sono le riserve di pesca modello Torre contro la fame e lo spopolamento dei mari, la Serpentina per dare acqua ed energia gratis a tutti, la biomassa secca per dare un reddito a un miliardo di persone.

    100 MILIONI DI TONNELLATE

  51. Franz:

    non sono affatto d’accordo con quanto scritto in questo articolo. se il V-Day può essere populista, questo articolo è quanto di più ottuso possa esistere. Le tre proposte di Grillo non sono perfette ma seono un segnale forte di cambiamento. Ogni proposta può essere migliorata. La prima può limitarsi ad escludere i condannati che non hanno scontato la pena dal parlamento. Per alcuni reati può essere prevista l’ineleggibilità per periodi prolungati. Da’ltronde esistono reati previsti dal codice che fanno perdere il diritto di voto per cui non si capisce perchè non si possa anche perdere il diritto ad essere eletti. Sulla questione della doppia legislatura si possono pensare molte soluzioni per evitare il raggiro. La più semplice è che dopo 2 mandati non puoi più fare il parlamentare. Vai dove ti pare ma non in parlamento. Oppure si può dire che dopo 2 legislature devono passare 10 o 15 anni prima di essere rieletto. Per la maggior parte dei nostri politici, data la loro veneranda età, la cosa è equivalente. Sinceramente tra tutte le proposte non credo sia quella principale. Sui voti di preferenza, … mi viene da ridere: siccome la mafia li usa per controllare i voti, allora anzichè combattere la mafia cambiamo la legge! la magia che non controlla le preferenze, passa a controllare i partiti. non cambia assolutamente nulla. il vantaggio è che là dove la mafia non arriva sono i cittadini e non i politici a decidere gli eletti. ad ogni modo anche qui si possono pensare miglioramenti con liste di preferenza di 10 candidati a partito prestampate con il numero sulla cartella elettorale cosicchè l’elettore deve fare solo la croce sul numero corrispondente al candidato. il resto degli eletti saranno presi da una lista stesa dal partito. le soluzioni ovviamente sono infinite … il principio della preferenza va salvato.

    trovo questo articolo molto fazioso, conservatore e reazionario. bocciare un’idea perchè nuova … è il modo migliore per difendere gli interessi di chi è al governo!

    Ave Cesare, morituru te salutat!

  52. Dona:

    Non vai al V-day ? Sti caxxi ce lo vogliamo mettere ?
    Non sei d’accordo sulla non eleggibilita dei condannati ?
    Lo sai che in italia per fare il bidello devi avere la fedina penale pulita ? IL BIDELLO !!! Un pregiudicato puo fare il parlamentare…ma non puo fare il bidello.

    Xche’ non ti metti a scrivere poesie ?

    V-DAY !

  53. vittorio selli:

    io vado al v day e credo sinceramente ci vado perchè sono stufo di questa nazione e dei suoi governanti lontani anni luce dalla gente
    le rispondo al primo punto
    io per vivere faccio il tabaccaio
    una licenza anzi una concessione novennale pagata a carissimo prezzo che ho potuto avere perchè non ho nessun tipo di precedente penale ne carichi pendenti in essere
    se per qualche motivo nel futuro avessi un procedimento penale aperto dovrei velocemente spostare la licenza a favore di un familiare altrimenti la perderei questo perchè
    un concessionario dello stato non puo essere inquisito quindi non puo avere procedimenti penali in corso
    esiste una differenza tra me cittadino e i vari inquisiti in parlamento?
    perchè io non posso fare il tabaccaio se con la mia pistola detenuta regolarmente(ho preso il porto d’armi quest’anno grazie all’indulto) ferisco un rapinatore mentre un politico accusato di concussione puo continuare a prendere il suo bravo stipendio da deputato?

  54. v-day:

    V-DAY V-DAy V-DAY 300.000 NON la pensano come te!!!!!!!!

  55. AD. C.:

    Parli di non andarci, tu cosa proponi?
    Se l’Italia è in questa situazione, lo è grazie al lassismo dei “pensatori” come te.
    Meglio un santone che un ciarlatano.

  56. marco:

    Mi sembra di aver capito che a te va bene così…il tuo motto è…”chi si fa i fatti suoi campa 100 anni!” Il problema è che gli italiani con il loro bel sistema basato sul clientelismo campano si 100 anni, ma a leccare il culo al mafiosetto di turno!!!

    e statte zzitto statte zzitto cicalò!!!

  57. enrico:

    e adesso ritirati che hai già rotto le palle. non dire altro e beccati 300.000 firme. prova a fare di meglio. . .

  58. Carlo agesci ct8:

    Ciao Francesco permettimi di dissentire citando anche questi articoli dela costituzione

    Art. 28.

    I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

    Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

    I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

    Art. 65.

    La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di deputato o di senatore

  59. francescocosta:

    Carlo, quanto tempo! :)

    Riguardo i casi di ineleggibilità, esiste l’istituto dell’interdizione dai pubblici uffici, e io credo che sia un istituto che dovrebbe essere utilizzato più spesso. Si tratta, però, come è giusto che sia, di un istituto che fa parte della pena che viene data dal giudice: solo il giudice può stabilire la pena di un condannato, valutando caso per caso. Si tratta dell’abc dell’ordinamento democratico: la separazione dei poteri. Il Parlamento fa le leggi, i giudici (e non il Parlamento) assegnano le pene: una cosa è il potere legislativo, un’altra è il potere giudiziario.
    Una norma del tipo “Parlamento pulito” si presterebbe ad enormi distorsioni generando una catena infinita di condanne ad hoc per eliminare gli avversari politici (cosa che in Italia si fa in quattro e quattr’otto): non è un caso se norme di questo tipo – che minano alla base la separazione dei poteri – sono in vigore in ordinamenti non democratici.

    Mi sta bene che il giudice stabilisca che un condannato per corruzione sia interdetto dai pubblici uffici (come è stato con Previti, ad esempio); mi sta meno bene che un condannato per occupazione di suolo pubblico durante una manifestazione o per rissa quando aveva 18 anni debba essere privato vita natural durante del suo diritto inalienabile all’elettorato attivo.

    Stammi bene!

  60. Carlo agesci ct8:

    Però il vday è anche una risposta ai partiti che su questo argomento da soli non riescono a fare pulizia al loro interno lo dice pure grillo all’estero non hanno bisogno di una legge per non candidare politici corrotti.Ormai l’etica in questo paese è scomparsa,non ti sembra strano che un conndannato per mafia possa siedere in commissione antimafia?
    Un abbraccio e scusa non ti voglio disturbare.

  61. giulio casoli:

    Chi lo paga ‘sto blog lo psiconano o il tronchetto dell’ infelicità???

  62. Ciccio:

    senza offesa credetemi… PRRRRRRRRR PRRRRRRR

    W BEPPE GRILLO!!!!!!!!!!!!!!!

  63. thesubstitute:

    Caro Giulio Casoli questo blog per ora non lo paga nessuno ma il titolare è in attesa di una MEZZA PAGNOTTA da Angela Finocchiaro capobastione siciliana dei DS a cui questo PICCOLO CARRIERISTA cerca di accodarsi sgomitando tra altri cavalieri dell’ideale come lui.
    E pensare che osa parlare di libertà di pensiero questa pulce con la tosse.
    ciao CARRIERISTA (ma PICCOLO, piccolo)

  64. Dodo:

    La mobilitazione -per quanto possa essere vista come qualunquista e populista- in realta’ ci dice un’altra cosa. Gente che finalmente esce di casa e si riappropria delle piazze, per dire che ne ha abbastanza dei nostri, anzi mostri, politici, e lo fa senza i diktat delle segreterie di partito o dei sindacati che gli pagano il biglietto e il cestino col panino. Credo che questo sia un grosso risultato e mi dispiace di questa avversione rispetto al V-day.

  65. claudio:

    rimanete nell ‘italia che meritate!!!

  66. Anto B.:

    Lei si sbaglia, contesto apertamente quello che dice.
    Lei sta analizzando la prima legge sotto il punto di vista logico-giuridico, dando per scontato che in Italia esista realmente il diritto di eguaglianza, e che quei condannati in parlamento ci siano capitati per caso.
    Le leggi, si sa, sono fatte sempre più per correre ai ripari, cercando di mantenere giusto il principio di base.
    Nel vecchio e abusato detto “fatta la legge, trovato l’inganno”, viene descritta perfettamente la situazione attuale.
    Purtroppo in Italia si è raggiunta una situazione limite, – è bizzarro e scandaloso che siano proprio quelli che “creano” le leggi a trovarvisi, e che non se ne vergognino – il punto uno della proposta di legge rappresenta un tentativo di riparare a questa situazione limite, non certo un golpe per ridurre diritti ai cittadini.
    Se poi andiamo nella prassi, a parte le leggi che ha citato non credo che siano mai esistiti nel parlamento italiano casi di “galeotti redenti”.
    Non mi si faccia passare un previti o un maroni (per dirne due a caso tra i 25) per un galeotto redento, sarebbe un’offesa allo stesso principio da cui sono nate quelle leggi che ha poc’anzi citato.

    La lezione del 92 ci insegna solo che i portaborse di alcuni ladri possono essere ancor più incapaci e ingordi dei ladri a cui hanno portato le borse, che il sistema partitocratico è un cancro molto resistente, che i partiti non sono guidati da persone moralmente valide (possiamo dedurlo dal fatto che molti degli inquisiti di mani pulite si siano riciclati e siano rientrati dalla porta di servizio dopo pochi anni), non per questo bisogna rinunciare ad azioni contro di esso che siano volte ad eliminare i mezzi grazie ai quali questo sistema corrotto si mantiene in vita, compresi tutti quei cavilli “elettorali” di cui i cittadini non sono pienamente coscienti, e si trovano costretti ad eleggere persone poco desiderabili.

    L’analisi del secondo punto da lei fatta è condivisibile, ma non credo sviluppata a fondo, lei sospetta che possa avvenire qualcosa del genere, ma potrebbe anche avvenire altro, potrebbe accadere che in ogni caso quelli che sono fuori dal parlamento, ad ogni “giro” di carica, tendano a perdere potere all’interno del partito, e che un ricambio di persone possa in qualche caso venire insieme ad un ricambio di condotte, di modi di pensare.
    Il “modo di essere” del politico, lei converrà, non è assolutamente pensabile come statico e immutabile, sono solo le persone che ci sono adesso a muoversi e a pensarla in un certo modo.
    Certo non siamo tanto illusi da pensare che questi due punti rappresentino una soluzione a tutti i mali del paese, ma sicuramente sono due punti importanti, due strade da provare, e soprattutto potrebbero rappresentare l’inizio di una strada nuova: quella di una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica del proprio paese, cosa che ci è stata negata da sempre, e che ci ha portato quasi a pensare inattuabile, impossibile.
    Ma questa “gentaglia” non è il male necessario.

    Conosco il problema del “voto di scambio”, ma lei converrà che anche l’alternativa rappresenta una sorta di arma a doppio taglio, uno strumento per rendere la condotta del politico di turno ancora più ligia ai dettami del partito (altrimenti, mi pare ovvio, non verrà riconfermato dalla dirigenza), con l’aggravante che ai cittadini non è dato in alcun modo di espellere persone indesiderabili, ne preferire (per quanto pingue, illusoria e inutile possa sembrare questa aspirazione) qualcuno a qualcun’altro.

    Concludo ricordandoti che questa proposta di legge popolare non proviene solo da Grillo.

    Invito alcuni degli intervenuti a basarsi più sulla correttezza dei pensieri che sulle personalità di chi li esprime.
    Grillo è un comico, ma se fosse stato un idraulico, un dirigente di banca, un postino, avrebbe avuto egualmente il mio appoggio, in quanto ritengo che quello che sostenga sia giusto.
    E’ imbarazzante che molti lo definiscano a priori “demagogo”, “qualunquista”, o “populista”, ed è imbarazzante che queste siano le uniche armi di gentaglia che si fa chiamare “onorevole” o “intellettuale”, che, invece di rispondere per le rime (come ha fatto l’autore del post, esprimendo la sua), si limitano a lanciare queste definizioni vuote approfittando della maggiore amplificazione di cui dispongono (i media).
    Invito alcuni “intellettuali” intervenuti nei commenti a fare meno i “differenti” e a partecipare, piuttosto che a lasciar fare.

  67. luca:

    Ebbene si, io sono uno di quei grilloboyz come i chiamano che ha sostenuto e sostiene la nostra iniziativa, e ti volevo solo porre un paio di quesiti affinchè anche tu ci mediti in considrazione di quanto hai già esplicato nel tuo post:
    1 – tu e tutti quanti quelli che criticano, prendete in considerazione i punti come se fossero tre leggi, e quindi come se fossero cose separate;
    Prova a cancellare dalla tua mente quest’idea e pensarla come una cosa sola, ti accorgerai che tante delle cose che tu asserisci scompaiono automaticamente e ti faccio un esempio:
    Un pregiudicato/condannato qualsiasi non potrà ricandidarsi anche se avrà riacquistati i suoi diritti per il semplice fatto che davanti alla giustizia non è uguale agli altri dato che avrà la fedina penale sporca rispetto ad uno che non ha commesso niente, e a me sembra giusto perchè il lupo perde il pelo ma non il vizio, e noi in questo paese siamo bravi in queste cose;
    Di conseguenza a ciò cadono tutte le tue supposizioni sul punto 3 per i “catalizzatori” di voti, pensi davvero che un partito candidi una persona che potrebbe essere rischiosa e lesiva della sua immagine anche se ha un codazzo di voti? con l’aria che tira non credo.
    Per quanto riguarda il punto 2 non vedo falle: hai fatto 2 legislature? bene a casa e non ne fai altre mai più, sennò che senso ha? pensaci.
    E per finire ti dico come la vedo veramente: forse hai ragione BG sarà solamente un santone, ma quello che è davvero importante e che va sottolineato è il messaggio che emerge da tutto ciò e cioè che la gente si è davvero stancata di venir spremuta, imbrogliata, indottrinata, tradita, sottostimata, e raggirata, ciò che importa è che la gente sta aprendo gli occhi e vuole cambiare le cose.
    Io ho ascoltato alcuni suoi spettacoli dal vivo, ho riso tanto (a volte amaro) e a volte ho pensato, sperando che non fossi l’unico a pensarla così.
    E’ un giullare certo, ma se riesce a svegliare la gente e far del bene a questo paese perchè no?
    Un caro saluto
    L.

  68. Dodo:

    Anto B mi trovo ovviamente piu’ d’accordo con te che con il nostro Francesco Costa. Detto questo, se alcuni vogliono vedere Grillo come un santone e un qualunquista, e chi lo segue come niente di piu’ che dei seguaci, dei poveri ingenui o delle pedine, facciano pure.

    Pero’ mi si consenta ;-)
    Che ci sia un nuovo dizionario di cui non siamo al corrente?

    Demagogo: chiunque spinga il cittadino all’azione per essere rappresentato da persone rispettabili e non da delinquenti.
    Qualunquista: chiunque chieda trasparenza nelle modalità di scelta dei rappresentanti del cittadino e pretenda l’onesta’ nei comportamenti e negli intenti da parte di quest’ultimi.
    Populista: chiunque si presenti davanti ai suoi simili in pubblica arringa -o anche al bar- e in maniera vile, utilitarista e egoista richieda giustizia, rispetto delle leggi, etc .

  69. massimo:

    Scusa , ma secondo me hai dei grossi problemi….v grillo

  70. Andrea:

    Caro Francesco Costa,
    sono Andrea Martelli ho visto che ha creato un Blog contro Grillo e ho dato un acchiata anche al suo sito.

    Vorrei commentare con lei il primo e più importante motivo per cui non andare al V Day e un affermazione presente.

    “Il primo obiettivo della proposta di Beppe Grillo è una legge che impedisca ai cittadini con una condanna passata in giudicato che hanno scontato la loro pena di essere eletti alla carica di parlamentare. E’ una cosa è impossibile e sbagliata.”
    Commento: le prescrizione di un reato non penso sia come averla scontata!

    “Faccio un appello sincero alle persone oneste, democratiche e di buon senso, di destra e di sinistra. Lasciamo perdere Beppe Grillo.”
    Commento: come persone oneste non penso che intendeva i parlamentari!

    Domande
    -Pensa che questi condannati potrebbero aver fatto in modo (non sempre legale) di mandare in prescrizione i loro reati?
    -Le sembra giusto che il 10% dei parlamentari siano condannati?
    -Dalle sue parole si intuisce che difende i nostri condannati parlamentari, perche? Loro non dovrebbero dare il buon esempio?
    Le Tv e i giornali non hanno menzionato (a parte alcuni piccoli articoli disinformativi) il V Day, un evento nazionale situato nelle piazze più importanti d’Italia ma comunicano che un gattini o un cagnolino è stato maltrattato (io amo gli animali).
    -Dovè la democrazia? Dov’è l’informazione?

    Spero possa rispondre alle mie domande,
    la ringrazio anticipatamente,
    Buona Serata,
    Andrea

  71. Paralipomeni della vaffanculomachia « Il giaciglio della Volpe:

    […] quanto posso fare nella Rete sotto il nome di fringuello79. Il vaffanculo di Grillo (mal)cela la pochezza delle sue proposte (che magari, lo dico sinceramente, servissero a qualcosa, ma così come sono violano la […]

  72. Gianni Zurlo:

    A me poco importa che si chiami Grillo o Cicala, l’importante per me è che qualcuno faccia qualcosa contro questa classe di sanguisughe, non condivido niente di quello che Grillo propone, solo perchè anche se risolve sarà sempre fuoco di paglia, l’Italia a bisogno di ben altro.
    Se Grillo non forma un partito con un ideologia popolare, il fuoco acceso sarà ben presto spento, ad ogni modo, anche un fuoco di paglia acceso è pur sempre meglio, che cento quintali di carboni spenti.
    Bisogna considerare che il fuoco si spegne per mancanza di paglia, se invece ogni italiano accore a portare il suo filo di paglia il fuoco resterebbe acceso per sempre, purtroppo il popolo italiano è un popolo nato per bcriticare l’operato degli altri, personalmente continuerò a fornire il mio filo di paglia affinchè il fuoco non sarà del tutto spento.
    Nel momento in cui la Patria chiama i suoi figli, la cosa peggiore da fare è di non fare niente.

  73. sergio maggiani:

    Caro Francesco,mi sono imbattuto nel tuo blog e così ho pensato di darci un occhiata.Complimenti,è ben curato e ricco di iniziative.
    Ho letto della manifestazione del 28 settembre,promossa se non sbaglio da Amnesty International,veramente questo ti fa onore.
    La cosa che non riesco a capire però,è il tuo strano rapporto con i diritti della gente….
    Io posso capire che Beppe Grillo possa essere simpatico o antipatico,ci mancherebbe altro,discutibile,quello che vuoi,ma davvero non riesco a capire tutto questo accanimento.Fino a prova contraria,considerato la mia ignoranza,è l’unica persona che ha risvegliato nella gente un po di voglia di giustizia di chiarezza.E questo credo sia un diritto sacrosanto. Addirittura gli dedichi parte del blog….per attaccarlo.La cosa mi puzza un po.sarei lieto di sapere se tu hai fatto qualcosa del genere,sarebbe uno schiaffo morale graditissimo.
    Spero tu non me ne voglia,spero che tu possa prendere questo commento come una chiacchierata genuina e non come un attacco personale.
    Se mi dici che non spetterebbe ad un comico sistemare questo paese,beh forse potrei darti ragione,ma ti assicuro che è molto più comico essere governati da pregiudicati per mafia corruzione falso in bilancio e concorso in omicidio.Insomma,si può discutere di tutto ma non si può negare che abbiamo il diritto di essere governati da gente onesta.E’ un pò come se prendessi come baby sitter per i miei figli,non so un prete pedofilo…insomma una cosa mostruosa…no?
    Ah,dimenticavo,ho letto anche la parte dove dichiari: “Partecipo alle primarie del 14 Ottobre 2007 come candidato nella circoscrizione Lazio 1, collegio 10 Roma-Tuscolano, per la lista “Con Veltroni”.”.
    Ecco,adesso forse,riesco a capire perchè tu non condivida Beppe Grillo.
    Vabbè,concludo perchè ogni commento è superfluo…….spero solo che le cose cambieranno,i presupposti ci sono.
    Credevo che almeno i giovani,potessero capire questa esigenza di cambiamento,di libertà ma forse mi sbagliavo.C’è ancora qualcuno convinto che fare politica in un certo modo sia giusto.Qualcuno che probabilmente non si è accorto che viviamo in un regime supportato dai media,o peggio ancora ne è consapevole e partecipe.Io cercherò di combattere questo stato di cose,pacificamente, perchè è questo che ci rende diversi: voglio un paese libero civile e democratico.
    Ciao Francesco,in bocca al lupo.

  74. marianna:

    la verità come il 99,9 per cento delle volte sta nel mezzo. grillo è diventato un mitomane oramai, straparla e soffre della sindrome di berlusconi. questo però non toglie il fatto che dice delle cose assolutamente giuste, spesso però le rovina con le sue stesse mani per via del suo comportamento saccente e volgare per forza.chi non è d’accordo col primo punto deve solo nascondersi perchè questo garantismo/buonismo è vomitevole e basta. ci devono essere dei no e se proprio la costituzione dovesse cozzare con questo punto FONDAMENTALE ( e non ne sono convinta per niente) sarebbe da cambiare e non ci sarebbe niente di strano. non è questione di essere con o contro grillo o chi per lui, è questione di essere obiettivi e ragionevoli.

  75. Dodo:

    il vaffanculo di Grillo e’ lo specchio di quella parte d’Italia che si e’ davvero stancata di questa classe politica. E’ qualunquista questo? Non mi sembra proprio. Poteva essere Grillo o qualcun’altro, per fortuna qualcuno si sta muovendo.

  76. giblino:

    Il V-Day arriva dopo mesi di PROPOSTE concrete fatte all’attuale governo e di discussioni riguardanti alcuni temi fondamentali della politica.
    Ma è gusto che chi non è d’accordo lo dica apertamente così da creare una discussione costruttiva.
    Mi spiace, però, che si generalizzi su chi ha appoggiato il V-Day. Ad esempio, io non ho mai votato per un partito di sinistra. Ma questo non mi vieta di pensare con la mia testa in modo piuttosto obiettivo.
    Grillo avrà tanti difetti ma mi risulta l’unico Italiano che da più di qualche mese stia portando ciò che non va in Italia all’attenzione di tutti.
    Prima di criticare Grillo mi piacerebbe sentire qualche proposta di soluzione a uno dei tanti problemi che affliggono il nostro paese.

  77. In coscienza | Distanti saluti:

    […] sua plastica strategia dell’isolamento, oltrepassiamo spesso la giusta considerazione che un vaffanculo non sia la risposta, andando a strusciare pericolosamente l’idea che gli altri “sono tutti uguali”, […]

  78. guglielmo:

    Sulla ineleggibilità dei condannati. E’ una provocazione quella di Grillo ed è la reazione al perdurare nei partiti della sottovalutazione della “gestione morale”. Non serve snocciolare gli articoli della Costituzione. Serve sapere se ci possono essere regole che impediscano di essere governati da persone poco o nulla oneste. Che queste persone ricoprano cariche delicate (commissione antimafia ad es). In questa prospettiva vedo timidi tentativi di alcuni partiti di autoregolamentarsi, ma non è sufficiente. Pena l’allontanamento delle persone per bene dalla politica.