Il qualunquismo del Parlamento Pulito secondo Michele Serra

Michele Serra, che certo non può essere accusato di aver pregiudizi nei confronti di Beppe Grillo (ne è amico e autore), è la persona che ha detto (non trovo il link, ma era nella puntata su Beppe Grillo de “La storia siamo noi”):

Beppe può dire le cose che dice perchè è un comico, vuole far ridere. Se un politico dicesse le cose che dice lui, non lo voterei mai.

La cosa ci sembra sacrosanta, e ci sembra colga perfettamente il punto focale della trasformazione di Beppe Grillo da comico geniale a santone moralista e populista. A proposito di uno dei cavalli di battaglia di Grillo - il Parlamento Pulito - sempre Michele Serra qualche giorno fa su Repubblica assesta un colpo mica male, senza citare direttamente Grillo ma chiamandolo esplicitamente in causa:

Via i condannati dal Parlamento: evviva, sarebbe ora, meglio tardi che mai. Ma anche via gli assenteisti dagli ospedali e dagli uffici pubblici (vedi il caso di Perugia), perchè il vecchio slogan dell’Espresso anni Sessanta (”Capitale corrotta, Paese infetto”) andrebbe letto al rovescio, almeno ogni tanto: Paese infetto, Capitale corrotta.
Sono italiano ormai da più di cinquant’anni, e mi sono fatto l’idea che tra potere e società non ci sia quasi alcuna differenza di calibro etico. Elettori che considerano la furbizia una virtù eleggeranno politici che sono il loro specchio fedele. Un dipendente pubblico che va a fare la spesa, o un secondo lavoro in nero, o i propri comodi, facendo timbrare il cartellino a un collega e rubando i soldi (pubblici) del suo stipendio, è il degno elettore di un deputato ladro. E questo, mi sembra, si dice poco, o non si dice abbastanza: cercasi un blog che punti il dito contro il cosiddetto “uomo della strada” quando si comporta male. Il qualunquismo è esattamente questo: individuare nel Palazzo un comodo e vistoso capro espiatorio. Non affondare mai lo sguardo nel sociale, nei suoi vizi e nelle sue storture. Ad abusare del proprio potere si comincia da piccoli. La disonestà e la prepotenza di rione sono i mattoni che costruiscono un Palazzo marcio.
Michele Serra, L’amaca, 19 Luglio2007

Applausi.


25 July 2007, 1.59 am

29 commenti »

  1. OT ce l’ho fatta!!! Sei linkato:)

    PS Leggo bordate su bordate in blogsfera..

    Comment by qdr — 25 July 2007 @ 2.27 am
  2. Bene! :)
    A che bordate ti riferisci?

    Comment by francescocosta — 25 July 2007 @ 2.39 am
  3. serra ha fatto un discorso sacrosanto, in italia questa cultura dei “furbi” è presente ovunque, e ovunque dovrebbe essere cambiata, però è anche vero che se lo faccio io, è si una cosa negativa, ma influenza magari 1 o 2 persone, se lo fa un primario di un ospedale (o un professore universitario) influenza qualche centinaio di persone, se è nel parlamento influenza tutti gli italiani.
    E’ semplicemente un discorso quantitativo e non qualitativo, perchè magari io faccio cose ben peggiori di quelle che fa un politico e comunque andrebbe rimosso anche il primario di medicina o il professore universitario, ma ciò che fa il politico ha ripercussioni maggiori.
    E comunque è più facile provare a cambiare (fisicamente) qualche centinaio di persone, che cambiare (mentalmente) qualche milione di persone (cioè il 99,99% degli italiani).
    Ora, indipendentemente da grillo, secondo me è così.

    Comment by Rik il Guelfo Bianco — 25 July 2007 @ 4.46 am
  4. Cambiare qualche centinaio di persone, per sostituirle con un altro centinaio che essendo eletto dagli stessi cittadini sarà ugualmente disonesto, porterebbe a molto poco. Il problema non sono i parlamentari condannati; il problema sono i cittadini che li votano.

    Comment by francescocosta — 25 July 2007 @ 7.11 am
  5. Non sono d’accordo col tuo ultimo commento, non è detto che un popolo di elettori non all’altezza elegga comunque persone disoneste, se pure fosse anche in percentuale non trascurabile sarebbe un segnale importante per l’uomo di strada che come me ragiona con assiomi semplici.
    Non capisco perché ti scotta la lotta di Grillo, vedi a me sta simpatico come comico, sono andato a qualche suo spettacolo, ma non lo vedo un capopopolo politico, non credo faccia l’errore di diventarlo. Grillo è la massima espressione del pensiero del semplice cittadino di strada che poche righe sopra ho definito ragionante per regole banali e qualunquiste, meno tasse, più riforme, meno partiti, giustizia veloce…etc..

    Comment by PieroS — 25 July 2007 @ 8.36 am
  6. pieros, e’ facile prendere sottogamba il populismo, perche’ all’inizio si presenta con una faccia simpatica e dice delle cose anche condivisibili…. sia essa la faccia di Grillo o di Berlusconi…..
    Poi avvengono le tragedie, quando ormai e’ troppo tardi per evitarle….
    Il discorso di serra e’ di una logica talmente evidente, che il solo voler fare dei distinguo evidenzia l’essere ormai stato arpionato, almeno in parte, dal virus del populismo qualunquista….
    Urge vaccino moto potente…
    :)

    Comment by mikecas — 25 July 2007 @ 12.29 pm
  7. A me non scotta la lotta di Grillo, ma non si può dire che non sia un “capopopolo”. Lo è da tempo, più o meno da quando si è erto a paladino della democrazia. Il punto è che Beppe Grillo fa emergere dei problemi reali e concreti dando soluzioni del tutto sbagliate: se la prende in toto con la classe politica di questo paese quando in realtà la classe politica è specchio fedele degli italiani, dei tanti “uomini della strada” furbi che non si fanno alcun problema nel fregare il prossimo.

    Comment by francescocosta — 25 July 2007 @ 12.31 pm
  8. [...]Il problema non sono i parlamentari condannati; il problema sono i cittadini che li votano[...]

    Complimenti per il blog… ti ho scovato cercando consensi “anti-grillo”…aiuta sapere che non sono solo :)

    A proposito del tuo commento, il problema non sono nemmeno i cittadini che li votano… ma i partiti che li candidano. Non puoi scegliere il candidato, quello ti viene assengato nel collegio in cui voti. Quindi o voti chi ti viene assegnato, o cambi parito o non voti affatto.

    È il meccanismo della democrazia che è guasto… il discorso è lunghissimo!

    Comment by Paolo — 25 July 2007 @ 12.32 pm
  9. Grillo non mi fa impazzire.
    Ma il discorso di Michele Serra fa uso dell’altra faccia del qualunquismo: il “benaltrismo”.

    Comment by conte oliver — 25 July 2007 @ 12.41 pm
  10. @Mikecas:
    Hai ragione, e - se tieni conto dello stile comunicativo, dell’ampio uso di linguaggio basso, della demonizzazione dell’avversario politico, dei tanti luoghi comuni infilati nei suoi discorsi - il paragone tra Berlusconi populista di destra e Grillo populista di sinistra calza benissimo.

    @Paolo:
    E’ vero, ma anche quando c’erano le preferenze il Parlamento era pieno di condannati. Anche perchè le preferenze incentivano il voto a chi ha già il potere, a piccoli potentati locali, a chi ha un pacchetto di voti “personali” e quindi anche a chi ha legami con organizzazioni criminali. Ho vissuto ventidue anni a Catania: lascia che ti dica che in Sicilia le preferenze sono una rovina assoluta, sono il principale strumento di controllo del voto da parte del potere mafioso, e la stessa cosa avviene da tante altre parti d’Italia. Nei paesi normali - la grandissima parte senza preferenze - i partiti scelgono chi mettere nelle liste e quindi sono liberi di sottrarsi a ricatti della criminalità e dei potentati locali: sono liberi di far crescere i giovani, di allevare nuova classe dirigente, di liberarsi delle facce vecchie senza subire ricatti. In Italia, invece, l’assenza delle preferenze è stata utilizzata per conservare un posto in Parlamento a chi sarebbe indegno di fare qualsiasi mestiere.

    @conteoliver:
    Scusa, ma questa del “benaltrismo” è una fregnaccia che faremmo bene a lasciare a Porta a porta :-)
    Questo “ben altro” a cui si riferisce Serra sono i cittadini, ovvero coloro che votano i politici, coloro che attraverso il voto hanno espresso la precisa volontà di averli in Parlamento. Coloro che spesso sono ben più ignobili e disonesti dei politici, e vorrei tanto vederli al loro posto. C’è il problema dei parlamentari inquisiti: Serra centra il problema (chi li vota), Grillo lo piega al solito qualunquista e inutile attacco al palazzo. Io non ho dubbi su chi abbia ragione

    Comment by francescocosta — 25 July 2007 @ 12.58 pm
  11. domandine:
    prima: se il dipendente pubblico non lavora o fa qualcosa di illegale, perché puo’ farlo? Perchè i dirigenti glielo fanno fare. Perchè i dirigenti possono farglielo fare? Perchè gli assessori glielo permettono. Perchè…
    ovvio che non c’è senso civile da parte dell’impiegato..ma lui è uno, i dirigenti o gli assessori permettono (e fanno) di fare questa cosa a più impiegati.

    Seconda: per il discorso del “centinaio di persone che andranno a delinquere…”
    come mai io voto un partito che non ha indagati e condannati e ne vado fiera, mentre gli altri sul loro partito fanno spallucce e li votano lo stesso??? eh?? Non dovrebbero quelli che si indignano tanto, iniziare a premiare i partiti senza condannati? tanto poi la coalizione è quella, il programma è quello…
    ditemi un po’…

    besos rojos :-D
    ladytux

    Comment by ladytux — 25 July 2007 @ 1.06 pm
  12. un po’ di cultura

    http://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_dell%27Uomo_Qualunque

    alla fine è quello che sta succedendo. Se qualcuno oggi dicesse che basta un buon ragioniere per governare secondo me fa più del 5 per cento.

    Comment by Emidio Picariello — 25 July 2007 @ 1.43 pm
  13. @Ladytux:
    Se quelli che s’indignano tanto facessero tutti come te, probabilmente quello della fedina penale dei candidati sarebbe un problema più sentito. Io vorrei molto Previti, Dell’Utri e co. fuori dal Parlamento, e mica solo perchè sono condannati. Ma non sono ingenuo al punto tale da pensare che un condannato è per forza delinquente e un incensurato è per forza onesto. Penso che un incensurato è potenzialmente uno che non è stato ancora beccato, e penso che tra un condannato per aver corrotto un giudice e uno per essersi fatto la mansarda, ci sia una certa differenza.
    Io ho votato Ulivo, ho votato (tra i tanti in lista) il condannato per abuso edilizio Vincenzo Visco e ne vado fiero, specie per il lavoro encomiabile che sta facendo contro l’evasione fiscale. Domandona: cambiereste il condannato Visco con l’incensurato Giovanardi? Io manco morto.

    @Emidio:
    Dici bene, se non fosse che ci siamo già arrivati. Grillo ha già detto:
    “la soluzione c’è. Si chiama estrazione a sorte. Ha il vantaggio di eliminare i costi delle campagne elettorali, di riportare le città a una normalità estetica (anche l’occhio vuole la sua parte). I cittadini per partecipare dovrebbero avere alcuni requisiti minimi, come la residenza, la maggiore età, la fedina penale pulita, non avere processi in corso, non essere mai stati sorteggiati in precedenza, una competenza di base sull’argomento per cui si propongono.
    Le mamme incensurate potrebbero candidarsi per l’assessorato alla famiglia, i medici per la salute, i vigili urbani e i tassisti per il traffico, i responsabili di condominio per la carica di sindaco.”

    (http://www.beppegrillo.it/2006/05/manifesti_elettorali.html)

    Solo che non scende in politica, perchè Grillo è furbo abbastanza da capire che continuando così incrementerà a dismisura le vendite dei suoi dvd, mentre scendendo in politica avrebbe tutto da perdere e farebbe la stessa fine del Fronte dell’Uomo Qualunque: polverizzato nel giro di pochi anni.

    Comment by francescocosta — 25 July 2007 @ 1.59 pm
  14. cioè vai fiero di uno condannato per abuso edilizio?
    Perché devo scegliere tra giovanardi e visco? Ti faccio scegliere tra fini e silvio?
    Non sono montanelli, non voto dc turandomi il naso, sorry.
    Se nessuno si “accontentasse” di Visco forse ci sarebbe qualcun altro…utopie? basterebbero numeri.
    besos rojos
    ladytux

    Comment by ladytux — 25 July 2007 @ 2.36 pm
  15. il fatto è che Grillo è entrato in politica:
    http://www.repubblicadeicittadini.com/
    e adesso che cosa succede? che si sporca le mani. anche Di Pietro era duro e puro. Poi è entrato in politica. secondo me (va da sé) facciamo meglio noi tentando di cambiare quello che c’è.
    @ladytux: io non vado fiero di Visco (lo so che l’hai chiesto a Francesco, ma questo è un blog ;) ma non sono fra quelli che pensano che fra Berlusconi e Prodi non ci siano differenze. Qualche differenza c’è, non sono moltissime, ma qualcuna c’è. E quelle poche sono meglio di niente.

    Comment by Emidio Picariello — 25 July 2007 @ 2.48 pm
  16. Grillo non scende in politica… nel bagno di merda e fango ci lascia Di Pietro…

    Solo chi non conosce la struttura del potere può illudersi che la “discesa in campo” apporti qualche vantaggio democratico.

    In realtà la poltica, nell’era del “truffone” o del “fiat-money” (chiamatelo come volete), ha il solo ruolo di salvarci dalla guerra civile, è nulla più che intrattenimento e catalisi di passioni.

    Comment by Paolo — 25 July 2007 @ 3.36 pm
  17. @ladytux:
    Perchè penso che Visco sia uno in gamba, uno che ha competenza e fa bene il suo mestiere. Si è fatto la mansarda più alta di quanto si potesse fare e non penso che la cosa possa inficiare la sua capacità di governare. Mi sembra assurdo paragonarlo a chi ha corrotto giudici. Non sono un moralista, anzi, un certo tipo di moralismo mi risulta urticante :)

    Capisco che non tutti la pensino come me, ma della fedina penale dei parlamentari mi interessa relativamente poco: diciamo che mi interessano di più altre cose. Cuffaro mi fa schifo perchè è un mafioso, e te lo posso dire fin da ora, chè la sua fedina penale è ancora pulita. Previti e Dell’Utri mi fanno schifo per come hanno provato in tutti i modi a sottrarsi alla giustizia, e la mia opinione non sarebbe cambiata se fossero stati assolti. Mi sembra ingenuo legare il giudizio politico su una persona in base ad una sentenza di un giudice. Lo ripeto: il fatto che uno sia incensurato non vuol dire certo che sia onesto. Anzi. Sono tutti incensurati fino ad un attimo prima di essere beccati. Le sentenze dei giudici mi sembrano un metro di giudizio piuttosto volatile e inaffidabile.
    Preferisco giudicare i politici sulla base delle cose che fanno e che dicono: sulla base di quello, non cambierei il condannato Visco con gli incensurati Giovanardi, La Russa e Bertolini manco sotto tortura. Visco è condannato, ed è meglio di loro. Il fatto che Giovanardi sia incensurato lo rende migliore di Visco nel lavoro che sono chiamati a fare? Secondo me no: io non mi accontento di Visco, io penso che lui sia bravo a fare quello che fa e me lo tengo stretto (e i risultati si vedono, i miliardi inaspettati fioccano come funghi, gli evasori fiscali rosicano: mio fratello lavora in banca e ha visto clienti abbracciarsi di gioia il giorno che è caduto il governo Prodi)

    @emidio:
    Io non credo che Grillo - a parte qualche show e qualche endorsement - si spenderà più di tanto in quel progetto: farebbe la fine di Di Pietro, prima osannato da tutti, ora non lo può vedere nessuno. Più che altro, faccio notare una cosa: leggo che Olivero Beha è Portavoce della Repubblica dei Cittadini. Chi lo ha eletto? Chi lo ha nominato? Eh? Eh? (si scherza, ma mi sa che iMille sono messi un po’ meglio)

    @Paolo:
    Concordo, ma ho qualche dubbio sul “salvarci dalla guerra civile”. A me sembra che gli animi siano abbastanza caldi, e azzardo una provocazione: se il giorno del V-day (sic) succede un qualche casino, Grillo dovrà o no prendersene la responsabilità visti i toni con cui fomenta i suoi lettori?

    Comment by francescocosta — 26 July 2007 @ 12.41 am
  18. Ah, intanto le firme all’appello della Repubblica dei Cittadini non sono aggiornate dal 9 Luglio: niente firme o è già passata la voglia?

    Comment by francescocosta — 26 July 2007 @ 12.44 am
  19. @francesco

    Bella domanda… e se succede qualcosa? Personalmente credo che non succederà assolutamente niente. Ci saranno si e no 80.000 persone sparse in 2000 piazze e piazzette per tutta l’italia, cioè praticamente solo qualche gruppettino di invasati in preda ad esaltazione infantile da sciamano.

    Circa il ruolo della politica, il discorso sarebbe vastissimo. Dicendo che ci libera dalla guerra civile l’ho un po’ troncato. Un po’ più in dettaglio, intendevo dire che essendo ormai la politica pura manifestazione di se stessa, ed essendo essa schiava del finanziamento della manifestazione (vedi brame diessine per unipoil nrd.) il ruolo sociale che essa ha è quello di intrattenere la gente e venderle l’illusione che la partecipazione alla liturgia della democrazione (votare) possa effettivamente fare qualcosa per risolvere i problemi della gente.

    Ora in realtà i problemi della gente sono riconducibili a ben poche categorie le quali più o meno sono una emanazione del controllo di risorse da parte di una oligarchia. La gente non lo sa, non se ne accorge, e vede nella politica la ragione e la panacea dei sui problemi.

    Ma la politica nulla può su problemi del tipo: crescente indebitamento privato, de-industrializzazione, impoverimento culturale, massificazione, precarizzazione del lavoro. Tanto per citare alcuni problemi scottanti.

    Nell’era del “truffone” (che in Italia, con varie tappe e con gravità crescente, esite dal 1944, acuita nel 1971, e completata nel 1992) la tendenza all’economia di “puro debito” o “puro credito” a seconda del soggetto che si guarda, è perpetrata con grande maestria. Chi la propaga NON è eletto.

    Baffetto mica è pazzo o avido a volere UNIPOL, baffetto vuole la sua fettina di fiat-money e credito cartaceo illimitato perchè ha capito che la politica non ha il potere di opporsi al meccanismo.

    Comment by Paolo — 26 July 2007 @ 2.26 am
  20. Tutti questi discorsi a massimi sistemi che non portano a nulla, se non ad un lamento continuo, sono fastidiosi.

    Pur non amando affatto Grillo vedo nell’idea del Parlamento Pulito una linearità quantomai semplice: se il problema, come dici tu Francesco, è “Il problema non sono i parlamentari condannati; il problema sono i cittadini che li votano.” bisognerebbe dare la possibilità agli elettori (solitamente male informati) di non far eleggere un parlamentare condannato.

    Concordo sul fatto che debba essere la “base” ad emanciparsi, ma se non si parte dalla testa difficilmente si arriverà ad essa.

    E’ sicuramente più facile, con 3 righe 3, dare l’esempio ai cittadini che perlomeno chi li governa sia pulito sia da condanne che da procedure penali. I rappresentanti che legiferano debbono rispettare le leggi.
    Al di là di Grillo.
    Se il Grillo indica la Luna, l’imbecille guarda il Grillo?

    Comment by SKA — 26 July 2007 @ 4.41 am
  21. @SKA
    La condanna di per se non è un gran problema. Potrei anche essere stato condannato per rissa quando avevo 18 anni… non per questo mi deve essere inibito il parlamento. (non ci voglia andare…per carità)

    Se invece ci limitiamo ai reati contro il patrimonio pubblico (evasione? corruzion? concussione?) il confine è assai appannato.

    Comunque, il problema di Grillo è che facendo leva sul miscuglio di ingoranza ed euforia infantile del suo pubblico (non solo lucra) ma questua dal soggetto sbagliato, senza nemmeno conoscerne la lingua…

    Che senso ha portare una proposta di legge popolare in corte quando, anche se approvata, deve essere messa all’ordine del giorno dai presidenti delle camere, approvata dai due rami del parlamento, promulgata senza tener conto degli attuali regolamenti parlamentari che, già per come sono, svincolano sostanzialmente l’operato degli eletti da qualsiasi promessa pre-elettorale.

    Inoltre i “massimi sistemi” sono in realtà i meno noti… senza sapere quanto il loro effetto impatti le tasche di tutti.

    Nel mondo ormai chiunque può (se ha dato bene il culo per parecchi anni) fare il politico. Accade che il Ceppalone diventa ministro della Giustizia e Previti ministro degli esteri… o Regan presidente degli USA. Cioè non ha alcuna rilevanza la formazione, l’esperienza, la competenza.

    Questo non è strano. Io non ne sono sorpreso.

    Un politico che fosse realmente competente dovrebbe avere il potere di contrastare le banche, contrastare le lobby dei grandi investitori e reagire alla globalizzazione. Ma questo potere non ce l’ha. Per come è concepita la democrazia elettiva, non solo in Italia, questo potere non è più nelle mani della politica. Allora… ecco gli attori e gli incopetenti. Ci danno al contempo qualcuno da incolpare e mantiene l’attenzione della gente saldamente attacata al teleschermo della politica. In realtà… è tutto ciò che realmente serve.

    Comment by Paolo — 26 July 2007 @ 5.14 am
  22. a prescindere dalle intenzioni nascoste in ogni comportamento, alle considerazioni che fa Serra, allo stato non invidiabile della civicità e cultura degli italiani, la richiesta sintetizzata in “parlamento pulito” è sacrosanta.
    riccardo

    Comment by Riccardo — 26 July 2007 @ 5.47 am
  23. @Riccardo

    Non è sacrosanta. Significa ingannare la gente e tenerla occupata a fare cose inutili ed in più fomentare gli animi.

    Dire che i deputati dovrebbero essere onesti (che è una tautologia-ossimorica ;) ) non ha niente a che fare con una proposta di legge popolare che non ha alcuna speranza il cui unico effetto è garantire che “questi” politici vengano ancora presi in considerazione e garantire un reddito a Grillo.

    Comment by Paolo — 26 July 2007 @ 7.08 am
  24. Scusate il giudizio forte, ma Grillo è patetico.
    Eppoi, amanti di Grillo, decidetevi: volete il Grillo politico o il Grillo comico? Di politici comici ne abbiamo abbastanza ;-)

    Comment by mirko — 26 July 2007 @ 11.27 am
  25. @ska e gli altri:
    Nel 1992, si diceva la stessa cosa: i politici sono ladri, mandiamoli a casa! Se non vi ricordate cosa è successo, ve lo racconto io: li abbiamo mandati a casa e dopo un anno (UN ANNO) ne abbiamo eletti altri molto più disonesti di quelli di prima (Berlusconi, Previti, Dell’Utri) e abbiamo richiamato in servizio anche molti di quelli che avevamo cacciato la prima volta (De Michelis e compagnia bella). E davvero credete che il problema sono i politici? Che mandando a casa questi avremmo risolto il problema, avremmo dato un esempio? Lo abbiamo già fatto e abbiamo visto che non funziona, signori.

    @riccardo:
    La richiesta di Grillo di avere un parlamento pulito è sacrosanta e più che condivisibile. La proposta di Grillo di una legge che inibisca la candidatura ai condannati che hanno saldato il loro debito con la giustizia è una cosa da dittatura sudamericana, apertamente incostituzionale e in violazione di mezza tonnellata di trattati nazionali e internazionali.

    @mirko:
    concordo.

    Comment by francescocosta — 26 July 2007 @ 12.33 pm
  26. Sono una dipendente pubblica (http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/02/civil-servant.html).
    Mi annoio a non far niente. Non mi piace fare salotto con i colleghi. Non mi piace uscire dall’ufficio senza timbrare o portarmi a casa la penna. Mio figlio di 11 anni mi dice: “Ma, mamma, fregatene! Fai come gli altri!” E io mi sento tanto sola…
    Grazie per aver pubblicato L’amaca di Michele Serra. Solo un dubbio: e chi non si sente parte del “paese infetto” che deve fare? Emigrare?

    Comment by Artemisia — 28 August 2007 @ 6.30 am
  27. Tenere duro, se ce la fa. Se non ce la fa più, e ne avrebbe tutti i motivi, va a scoprire quali e quante cose può offrirgli l’Europa.

    Comment by francescocosta — 28 August 2007 @ 2.52 pm
  28. ma avete mai sentito un vostro amico sincero che fa di tutto per sceditarvi? costa usa frasi di un amico di grillo togliendole da un probabile contesto molto più scherzoso e usandole a suo favore. costa te l’ho già detto vai in piazza mobilità centinaia se non milioni di persone per una giusta causa e dopo puoi parlare. populista si non coglione.

    Comment by enrico — 28 August 2007 @ 11.16 pm
  29. @ tutti i contrari a grillo
    personalmente credo che grillo abbia creato tutto questo per sensibilizzare. l’informazione in italia è sempre stata al soldo della politica. non si sapeva niente di berlusconi finchè travaglio non ha parlato di lui con luttazzi e abbiamo visto come è andata. querele a travaglio non per quello che ha detto ma per dove lo ha detto. tutte vinte poi dallo stesso giornalista. il problema in italia è l’informazione. i cittadini guardano lucignolo e pensano a modi svariati di raggiungere la fine del mese. se l’esempio è visco o berlusconi o bossi o cicchitto o d’alema o fini o casini, cosa si deve fare? sbatterli fuori dagli scranni costosi(per noi) del parlamento. la gente però è troppo occupata a cercare di raggiungere la fine del mese e i politici su costose imbarcazioni di amici o a bordo di auto di lusso sono occupati a far cadere l’occhio dove è più conveniente. ma adesso basta. guerre, nucleare, carbone pulito ma dove stiamo andando. l’atomica ha insegnato molto al mondo , piazzale loreto purtroppo non ha insegnato un cazzo agli italiani. ci siamo cascati di nuovo. ma se il livello di sopportazione è alto anche la reazione sarà di uguale intensità. o almeno lo spero.

    Comment by sandrocchia — 29 August 2007 @ 12.12 am

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