Modus legiferandi

In un paese normale, l’organo deputato a capire e interpretare i cambiamenti della società e regolarli tramite legislazione è il Parlamento.
In Italia questo non è mai successo. Anzi, più volte la magistratura è finita per sostituire il potere legislativo, portando alla ribalta questioni di primario interesse. Sarebbe bene che i vari parlamentari che oggi starnazzano dello “strapotere della magistratura” riflettano sul fatto che è stata la loro trasversale mediocrità che ha aperto questi spazi e creato sì tutta una serie di vizi anche all’interno della stessa magistratura.
Da sessanta anni il Parlamento italiano legifera seguendo una procedura sempre uguale a sè stessa:

- viene alla ribalta un problema che prima non c’era, a causa del progresso tecnologico o di un cambiamento culturale;
- in tutti i paesi occidentali il problema viene affrontato e risolto attraverso apposite legislazioni;
- il Parlamento italiano, che probabilmente si riunisce su Marte, se ne infischia bellamente;
- in assenza di una legge apposita, è il far west: ognuno fa quello che vuole, letteralmente (chi si lascia morire di fame, in assenza di una legge sull’eutanasia; chi ricorre all’aborto clandestino, in assenza di una legge sull’aborto; chi colleziona reti televisive, in assenza di una legge sul sistema televisivo; eccetera);
- solitamente a questo punto seguono alcune sentenze della magistratura (o della Corte Costituzionale) che lamentano il vuoto legislativo e parte tutto il battage polemico mediatico e politico;
- a quel punto il Parlamento italiano inizia a parlare della vicenda, declinandola come sempre in uno scontro noi/loro (comunisti/liberali, laici/cattolici, eccetera) e approfittando del dibattito per difendere la propria piccola posizione di potere, quindi facendo molta attenzione a non scontentare questo e quello (siano essi la Cei, l’ordine dei notai, la Confindustria, la Cgil);
- si giunge infine in drammatico ritardo all’approvazione di una legge che può essere di due tipi: la legge modello Polaroid, che si limita a fotografare l’esistente e rendere legale la situazione provocata dal far west (vedi la legge Mammì) o la legge modello Ruini, che si limita a vietare tout court qualcosa che doveva semplicemente essere regolata (vedi la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita);
- il resto del mondo, nel frattempo, continua a riderci dietro.

    (nessun post collegato)


    24 July 2007, 5.40 am

    3 commenti »

    1. non c’è che dire, questo è un gran post. l’editoriale di un giornale sembra. ;)

      Commento di supramonte del 24 July 2007 alle ore 12.25 pm
    2. …che ci fa questo post su kilombo???…
      …questo blog non ha due mesi!!!…
      Ahhhhhhhhhhhhh broglio broglio broglio…
      (te l’avevo promessa la polemica stupida :-D)

      besos ;)
      ladytux

      …ah si il post è carino, ma questo è irrilevante… BROGLI!!!

      Commento di ladytux del 25 July 2007 alle ore 12.27 am
    3. @Supramonte:
      Grazie :-)

      @Ladytux:
      Ho avuto l’ok dalla redazione, tiè! Non vorrai mica scatenare un’altra blogwar su Kilombo? ;-)

      Commento di francescocosta del 25 July 2007 alle ore 1.11 am

    Il feed RSS dei commenti a questo post. TrackBack URI

    Di’ la tua: commenta!

    I contenuti di questo blog sono protetti da una Licenza Creative Commons, ergo possono essere diffusi liberamente per la rete purchè siano correttamente citati l'autore e la fonte, e non a fini commerciali. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.
    (c) 2009 Francesco Costa | powered by WordPress with Barecity